"Diffusione, popolarizzazone e volgarizzazione del marxismo in Italia" Emilio Gianni

Quasi sessanta editori e più d'i centòtrenta fra giornali e riviste; oltre centocinquanta tipografie e più di duecenteo personaggi sono il computo di quanto e quanti in Italia hanno concorso, sul filo di quasi quattro gelerazioni a rendere noti al pubblico italiano gli scritti dei fondatori del comunismo scientifico.

Le opere di Marx ed Engels sono circolate in Itala grazie a questa schiera di editori, pubblicisti, traduttori, divulgatori, ecc ..

E una storia appassionante che continua ancora ai nostri giorni.

Noi l'abbiamo ricostruita dal suo debutto nel 1848 sino al 1926: sino al tentativo di soffocarla o stravolgerla, operato da fascismo e stalinismo. Fino ad allora gli scritti di Marx ed Engels ebbero una notevole diffusione, soprattutto agli inizi del '900.

A questa opera non corrispose. però una altrettanto efficace assimilazione del marxismo che subì pertanto una diffusa volgarizzazione.

Avveri a parte, si distinsero in questa attività tutte le correnti originarie del movimento operaio italiano: dagli anarchici ai socialisti, riformisti o massimalisti, sino ai sindacalisti rivoluzionari. Solo con Antonio Labriola e durante la breve esperienza del Partito Comunista d'Italia si assistette anche a una proficua popolarizzazione del pensiero di Marx ed Engels. Troppo poco perché questo potesse tradursi in una scuola marxista, politica e militante, in grado di vivere, resistere e prosperare nel lungo e travagliato corso di tutta la formazione economico-sociale capitalistica.

Ad altri uomini di altre generazioni, il compito di colmare questo ritardo storico cimentanctosi ancora una volta in questa opera.

Opera realizzata con il concorso delt'lstituto di Studi sul Capitalismo di Genova. ,

" Volume rilegato di 540 pagine con vari indici e cenAi biografici, 40 pagine di illustrazioni. Prezzo €" 20,00