Gli studi di Gerschenkron, grazie agli scritti di Romeo, ebbero in Italia una larga diffusione
PESCOSOLIDO Guido, Rosario Romeo. LATERZA. ROMA BARI. 1990 pag VIII 102 8°  premessa, note, indice nomi; Collana Quadrante. Guido Pescosolido (Casalvieri, 1947) è professore ordinario di Storia moderna presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Napoli e docente di Storia economica contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche della Luiss di Roma. È stato allievo di Rosario Romeo. Tra le sue opere 'Agricoltura e industria nell'Italia unita' (Firenze, 1983). Ha collaborato all'edizione italiana della 'Storia economica e sociale del mondo' diretta da P. Léon (1979-1981) e al III volume di 'La storiografia italiana degli ultimi venti anni' a cura di L. De Rosa (1989). ['Una produzione [storiografica di Rosario Romeo, ndr] che, oltre ad alcuni lavori sulla Restaurazione e sulla rivoluzione del 1848-49 nel Regno delle Due Sicilie (23), accanto ad un breve saggio sugli illuministi meridionale di fortissima influenza crociana, persino nello stile, ma di minore rilievo storiografico (24), annovera al proprio attivo i saggi raccolti nel volume 'Risorgimento e capitalismo', che costituiscono uno dei momenti di più alta originalità interpretativa di Romeo e di più accentuata capacità di stimolo non solo per la storiografia, ma per l'intera cultura nazionale (25). L'importanza che quegli scritti hanno avuto ed hanno tuttora nella storiografia italiana non ha certo bisogno di particolari sottolineature. Lo hanno rilevato indistintamente tutti coloro che, da Galasso a Spriano, da Salvadori e Giarrizzo, da De Felice a Tranfaglia, da Gallerano ad Arnaldi, da Alatri a Spadolini, sono intervenuti all'indomani della morte di Romeo sui maggiori quotidiani nazionali. Dal 1956-58 in poi gli studi sul Risorgimento e sull'età liberale hanno subito, grazie ad essi, una svolta ed un impulso che non è esagerato definire di portata storica. A prescindere da qualunque discorso sulla valenza ideologica e politica delle tesi esposte in quei saggi, si deve proprio ad essi se le più aggiornate teorie dello sviluppo cominciarono ad essere sistematicamente applicate anche in Italia e se gli studi e le ricerche di storia economica, anche le più specialistiche e settoriali, poterono disporre di griglie concettuali entro cui collocarsi ed assumere una valenza di carattere sociale e politico in precedenza pressoché sconosciuta. Ha sottolineato di recente Rosari Villari che la stessa teoria gramsciana, pur venendovi radicalmente e sistematicamente confutata, trovò nei saggi di Romeo il riconoscimento di un vigore e di una dignità scientifica che il resto della storiografia idealistica aveva sino ad allora stentato da ammettere. Dall'autunno 1956 i nomi di Kuznets, Nurkse, Lewis assunsero per la storiografia italiana un significato ben preciso e specifico, e gli stessi studi di Gerschenkron, grazie agli scritti di Romeo, conobbero anche in Italia una diffusione che autonomamente non erano ancora riusciti a conseguire' (pag 30-31)] [(23) Id., 'I liberali napoletani e la rivoluzione siciliana del 1849-49', in 'Archivio storico per le province napoletane', n.s., a. XXXI (1947-49) e Id., 'Momenti e problemi della Restaurazione nel Regno delle Due Sicilie (1815-1820)', in 'Rivista storica italiana', a. LVIII (1955), ora entrambi in Id., 'Mezzogiorno e Sicilia nel Risorgimento', Napoli, 1963; (24) Id. 'Illuministi meridionali', in W. Binni (a cura), 'Illuminismo italiano', Torino, 1956, ora in Id. 'Mezzogiorno e Sicilia', cit.; (25) 1ª ed., Bari, 1959, ora in Id., L'Italia liberale, cit.] [ISC Newsletter N° 96] ISCNS96TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]