Anni Trenta. Usa e Germania: le due societÓ presentavano immagini speculari:
SCHIVELBUSCH Wolfgang, 3 New Deal. Parallelismi tra gli Stati Uniti di Roosevelt, l'Italia di Mussolini e la Germania di Hitler, 1933-1939. MARCO TROPEA EDITORE.MILANO. 2008 pag 217 8°  introduzione: 'Sulle comparazioni', note, foto, indice nomi argomenti località; Collana Saggi; traduzione di Guido LAGOMARSINO. Wolfgang Schivelbusch è nato a Berlino nel 1941 e dal 1973 vive tra Berlino e New York. In Italia sono usciti 'Storia dei viaggi in ferrovia' (1988), 'Luce:Storia dell'illuminazione artificiale nel secolo XIX' (1994), 'Storia dei generi voluttuari: Spezie, caffè, cioccolato, tabacco, alcol e altre droghe' (1991), 'La cultura dei vinti' (2006). "Siccome la forza è sempre dalla parte dei governati, i governanti non hanno altro sostegno al di fuori dell'opinione di quelli. Il governo, pertanto, si fonda sull'opinione; e questa massima vale per i governi più dispotici e militari come per quelli che concedono più libertà e sono più vicini al popolo" (David Hume) (in apertura); 'A parte una breve parentesi durante la Prima guerra mondiale, l'immaginario del secolo era completamente conquistato dall'idea di un accesso di massa all'automobile e all'energia elettrica; il fascino crebbe nel 1933, quando lo Stato assunse un ruolo più attivo nella vita quotidiana. Roosevelt e Hitler, che avevano scommesso le loro fortune politiche, rispettivamente, sui progetti della Tva e della rete autostradale, erano del tutto consapevoli di quali aspirazioni popolari quei progetti avrebbero potuto sfruttare a favore dei rispettivi governi. La ragione per cui il Terzo Reich puntò sulla motorizzazione e non sull'elettrificazione era semplice. Già nel 1930, gran parte delle famiglie tedesche, anche nelle zone rurali, aveva l'energia elettrica, mentre solo poche di esse possedevano un'autovettura. Come il liberalismo individualistico aveva favorito l'ascesa dell'industria automobilistica negli Stati Uniti, in Germania l'organizzazione corporativo-comunale della produzione di energia era riuscita a elettrificare anche le campagne. Le due società presentavano così immagini speculari: in America molti proprietari di un'automobile non avevano l'elettricità a casa, in Germania tante famiglie che potevano collegare i propri apparecchi elettrici a una presa di corrente dovevano ricorrere a mezzi di trasporto pubblici o non motorizzati. In entrambi i paesi intervenne lo Stato, che era l'unica autorità in grado di colmare quel deficit. Hitler e Roosevelt dovevano gran parte del loro carisma alla capacità di neutralizzare gli interessi specifici, di nazionalizzare l'industria e di offrire alle masse la possibilità di accedere a tecnologie «miracolose»' (pag 151-152)] [ISC Newsletter N° 94] ISCNS94TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]