Chicago: la pił radicale di tutte le cittą americane
RUBERTO Roberto; ALGREN Nelson, 'Nelson Algren di Chicago' (Ruberto); 'Da «Chicago: city on the make»' (Algren). (Traduzione e note di Roberto Ruberto) [city on the make, città sempre pronta a tutto...] IL PONTE, RIVISTA MENSILE DI POLITICA E LETTERATURA, LA NUOVA ITALIA FIRENZE, N° 10, OTTOBRE 1971, pag 1146-1155; 1156-1167; ["Chicago. (...) «Città dalle larghe spalle» l'ha chiamata il poeta dai capelli bianchi (8). Volendo forse dire che le spalle erano dovute diventare così larghe per poter sostenere tanti rancori. Il rancore buio e pesante buttato dai quattro in bianche toghe di mussolina, con le mani legate dietro la schiena, appesi alla forca (9)). Per la speranza della giornata lavorativa di otto ore. Il rancore fra Grover Cleveland e John Peter Altgeld (10). I lunghi profondi rancori tuttora esistenti verso McCormick il Mietitore, per Pullman e per Gary (11). Rancori come pesanti dolori di testa dopo una sbornia da parte di uomini e donne i cui padri non erano ancora nati quando la bomba fu gettata, il processo fu tenuto e l'azione fu compiuta). Città dell'American Legionnaire, vero territorio della Camera di Commercio, la cittadella del grande banchiere-e-usuraio, dove un tizio senza cervello, ma proprio senza cervello, decide quali film e quali commedie dobbiamo vedere e quali no. Città degli scioperi difficili e tristi e dei poliziotti felici di tirare il grilletto, dove il sangue sul selciato e nella campagna non si è ancora asciugato e ricorda ancora Haymarket e Memorial Day (12). La più radicale di tutte le città americane: la città di Gene Debs (13), la città di Big Bill Haywood (14), la città di Un'Unica-Grande-Unione. Dove i boscaioli una volta vennero fuori il Primo Maggio con trucioli di pino nel berretto, seguiti dai birrai ancora con il grembiule addosso, e dietro di loro i fornai, i barbieri, i corniciai, gli stagnai, quelli che trasportavano tronchi sul fiume, preceduti dagli impiegati e dai venditori. Come pure la città dove scoppiarono i disordini razziali del 1919 e il luogo dove gli antisemiti di professione possono ancora darsi da fare contando sul forte appoggio di quelli della North Shore. (...) Città dei grandi liberali lincolniani, quelli che misero fuori il collo ostinato nella lotta senza tregua tra i dritti dei Padroni e i diritti dell'Uomo, quei meravigliosi uomini dal collo duro che potevano essere spezzati ma non piegati: Dreiser, Altgeld, Debs. (...) Città degli strilloni ciechi e paralitici e dei bambini addetti a rimettere in fila i birilli del bowling i cui occhi non vedi mai; dei sonnambuli dei Montgomery Ward (15). Città dei supermercati senza tetto, piano su piano (...). Una specie di posto da Dr. Jekyll-e-Mr. Hyde, dove i membri di facoltà di una ventina di università possono protestare con tutta sincerità contro le speculazione sugli affitti nelle strade squallide che confinano con il loro campus, senza sapere che i loro stipendi vengono proprio dal denaro fatto con tali speculazioni (16). Mentre i carillon di mezzogiorno separano il campus dallo slum. «Gli slums si vendicano» ammonì il poeta dai capelli bianchi (...)" (pag 1160-1162) [(8) Carl Sandburg; (9) Il 4 maggio 1886, a Haymarket Square, durante una riunione di protesta contro la polizia che il giorno prima aveva sparato sugli operai, qualcuno (che sembra sia stato un certo Rudolph Schnaubelt) gettò una bomba e dei poliziotti furono uccisi (il numero preciso dei morti non si è mai saputo). Ne seguì una caccia alle streghe, durante la quale centinaia di persone furono arrestate, e alla fine otto «anarchici» furono accusati: dopo un processo viziato da numerose irregolarità - molto simile a quello che dovevano subire anni dopo Sacco e Vanzetti - quattro di loro furono impiccati, uno si uccise o fu ucciso in carcere (secondo la versione della polizia, si uccise ingoiando della dinamite) e tre furono condannati all'ergastolo. Nel 1893 il governatore dell'Illinois John Peter Altgeld fece rivedere il processo, definì il giudice e la giuria incompetenti e fece rilasciare i tre, scatenando violenti attacchi e insulti e rovinandosi così la carriera politica; (10) Durante la depressione del 1893-94, George M. Pullman - l'inventore del vagone letto - come tutti gli altri industriali, ridusse i salari ma non i prezzi degli affitti e della merce nella sua città-fabbrica. Nel maggio 1894 gli operai di una commissione di protesta furono licenziati e di conseguenza la maggior parte degli operai, guidati dal sindacalista Eugene Victor Debs, scioperarono. Seguirono dei disordini duranti i quali l'allora presidente Cleveland, malgrado le proteste di Altgeld, mandò a Chicago due compagnie di fanteria: Debs fu arrestato e lo sciopero fu represso; (11) R.H. Mc Cormick, l'inventore della mietitrice, sui cui operai la polizia sparò il 3 maggio 1886, Joseph Gary è il sarcastico giudice del processo di Haymarket; (12) Il Memorial Day del 1937, quando la polizia sparò sugli scioperanti che andavano a fare il picchettaggio alla Republic Steel Corporation e dieci operai persero la vita; (13) Debs non fu soltanto un sindacalista, ma anche un importante uomo politico: più volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito Socialista, riuscì ad avere più voti di qualsiasi altro candidato del terzo partito nella storia americana. Nel 1914 prese posizione contro l'imminente conflitto mondiale, parlando di guerra imperialistica, e fu rinchiuso in un penitenziario; (14) Un altro grande sindacalista, fondatore dell'IWW (International Workers of the World), anche lui avverso alla guerra del 1915-18; (15) Uno dei più grandi supermercati della città; (16) Quando Hutchins era «presidente» dell'università di Chicago e si cercò di promuovere una politica di integrazione, alcuni membri della Facoltà attaccarono le speculazioni sugli slums negri che confinano con il campus, ignorando non solo che molte abitazioni degli slums appartenevano ai padroni dell'università (un'università privata, sovvenzionata soprattutto dai Rockefeller) ma che la stessa università era stata fondata sull'intesa che fosse solo per bianchi'] [ISC Newsletter N° 95] ISCNS95TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]