Le truppe italiane collaborarono con quelle tedesche nella repressione del movimento partigiano
CONTINI Giovanni FOCARDI Filippo PETRICIOLI Marta  a cura: saggi di Ken ISHIDA Tokushi KASAHARA Hisashi YANO Aiko KURASAWA Takao MATSUMURA Guido SAMARANI Rosa CAROLI Harumi WATANABE Hiroshi OYAMA Nicola LABANCA Eric GOBETTI Thomas SCHLEMMER Filippo FOCARDI Laura MAGI, Memoria e rimozione. I crimini di guerra del Giappone e dell'Italia. VIELLA, ROMA. 2010 pag 226 8°  introduzione dei curatori, note, indice nomi; le traduzioni dal giapponese sono di Nozomi MITZSUMORI e di Edoardo GERLINI, i saggi di Ken ISHIDA e di Takao MATSUMURA sono stati tradotti dall'inglese rispettivamente da Marta PETRICIOLI e Giovanni CONTINI; Collana I libri di Viella. Giovanni Contini insegna Storia contemporanea presso La Sapienza, Univ. di Roma, Filippo Focardi insegna Storia contemporanea presso  l'Università di Padova, Marta Petricioli insegna Storia del Vicino e Medio Oriente presso l'Università di Firenze. Il volume raccoglie gli atti del Convegno 'Memoria e rimozione. I crimini di guerra del Giappone e dell'Italia', Firenze, settembre 2007. ['Per quanto riguarda la campagna di Russia, Thomas Schlemmer (1) dimostra che non si trattò affatto, come a lungo si è affermato esaminandone il tragico esito, di una spedizione militare non sentita e mal sopportata dalle truppe, solitamente raffigurate come vittime di pessimi comandi e del terribile inverno russo. Al contrario, anche da parte italiana trapela una forte motivazione ideologica, di "crociata" contro il comunismo non priva di elementi di antisemitismo, rafforzata per altro dalla partecipazione attiva ed efficace della Chiesa cattolica sul piano della propaganda. Fino allo sfondamento del fronte sovietico nel dicembre 1942, l'Asse funzionò bene: le truppe italiane collaborarono in più occasioni con quelle tedesche nella repressione spiccia del movimento partigiano e non esitarono in varie occasioni a consegnare gli ebrei catturati nelle mani dell'alleato-carnefice. Sulla mancata "Norimberga italiana", ovvero sulla mancata punizione dei criminali di guerra italinai, si sofferma il contributo di Filippo Focardi (2) (...)' (pag 13-14) [dall'introduzione dei curatori] [(1) Thomas Schlemmer, 'Il Regio Esercito sul fronte russo. Esperienza e memoria' (pag 175-186); (2) Filippo Focardi, 'Criminali a piede libero. La mancata "Norimberga italiana'' (pag 187-202)] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]
  

In Russia le truppe italiane collaborarono in pił occasioni con quelle tedesche nella repressione spiccia del movimento partigiano