La misura della longitudine e l'intervento dell'Inquisizione
BERGAMINO Giorgio, Colombo e la scoperta dell'America. Prima e dopo il 12 ottobre del 1492: personaggi, storia, scienza e curiosità. COEDIT. GENOVA. 2013 pag 64 8°  premessa, illustrazioni foto iconografia, indice analitico, bibliografia; idea grafica e impaginazione Donatella BERGAMINO e Cristina BACICALUPO, testi di Giorgio BERGAMINO, redazione di Laura ACETI e Donatella BERGAMINO. ['I satelliti di Giove. Quando Galileo Galilei, osservando il cielo con il cannocchiale, scoprì che intorno a Giove ruotavano quattro satelliti, che chiamò "medicei", intuì che le loro cicliche sparizioni e ricomparse davanti al pianeta potevano essere utilizzate come orologio celeste per le misure di longitudine. La possibilità di utilizzo di tale scoperta nella navigazione oceanica fu una delle diverse ragioni per le quali Galileo venne costretto al silenzio dall'Inquisizione: lo scienziato aveva infatti cercato di vendere questo metodo a un paese protestante, l'Olanda, allora in lotta con la cattolica Spagna. Pochi anni più tardi Giovanni Domenico Cassini, astronomo dell'Osservatorio di Parigi, usò le lune di Giove per le misurazioni necessarie alla realizzazione di una carta geografica precisa della Francia. Re Sole, quando gli fu mostrata, si lamentò di Cassini, con quella carta, gli aveva fatto perdere più territori che non con una guerra perduta' (pag 27)] [ISC Newsletter N° 94] ISCNS94TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]