'Germania nazista: paese in cui non si puņ nominare il proletariato'
BENJAMIN Walter, Avanguardia e rivoluzione. Saggi sulla letteratura. GIULIO EINAUDI. TORINO. 1973 pag 238 8°  nota introduttiva di Cesare CASES, indice bibliografico, traduzione di Anna MARIETTI, Einaudi Paperbacks. ['Non tutti gli spettatori hanno visto chiaramente ciò che si impone al 'lettore' come tesi decisiva di tutti questi drammi. Si può formularla con una frase del profetico 'Processo' di Kafka: «Si fa della menzogna l'ordine del mondo». Ognuno di questi atti brevi dimostra la stessa cosa: come il dominio del terrore, che si pavoneggia davanti ai popoli col nome di Terzo Reich, asservisca ineluttabilmente tutti i rapporti interumani alla menzogna. Menzogna è la deposizione sotto giuramento davanti al tribunale ('La ricerca del diritto'), menzogna è la scienza che insegna norme che non è consentito applicare ('La malattia professionale'); menzogna è ciò che è attribuito alla pubblica collettività ('Referendum'), e ancora menzogna è ciò che è sussurrato nelle orecchie del morente ('Il discorso della montagna'). È menzogna inculcata con la pressa idraulica quello che hanno da dirsi due sposi negli ultimi minuti della loro convivenza ('La moglie ebrea'); menzogna è la maschera che si mette la stessa compassione, quando osa ancora dare un segno di vita ('Al servizio del popolo'). Siamo nel paese in cui non può essere fatto il nome del proletariato. Brecht mostra che in questo paese le cose sono messe in modo che perfino il contadino non può più dar da mangiare alle proprie bestie senza mettere in gioco la «sicurezza dello stato» ('Il contadino dà da mangiare alla scrofa'). La verità che un giorno dovrà distruggere, come un fuoco purificatore, questo stato e il suo ordine, per ora è solo una debole scintilla. Lo alimenta l'ironia del lavoratore, che davanti al microfono smentisce le parole che il presentatore gli mette in bocca; protegge questa scintilla il silenzio di quelli che non possono incontrare senza la massima cautela il compagno che è passato attraverso il martirio; e il testo del volantino per il 'Referendum', che è semplicemente un «No», non è altro che questa stessa piccola, debole scintilla. C'è da sperare che l'opera sia presto pubblicata in forma di libro. Essa costituisce un intero repertorio per il teatro. Il lettore riceve un dramma nel senso in cui lo hanno realizzato 'Gli ultimi giorni dell'umanità' di Kraus. Forse a questo dramma è dato soltanto di accogliere in sé l'ancora incandescente attualità in modo che essa pervenga ai posteri come una bronzea testimonianza' (pag 187-188)] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]