'Gli indios trattati come bestie dai conquistatori e dai primi religiosi spagnoli'
IANNARONE Reginaldo, Padre, La scoperta dell'America e la prima difesa degli Indios. I domenicani. EDIZIONI STUDIO DOMENICANO. BOLOGNA - EDITRICE DOMENICANA ITALIANA. NAPOLI. 1992 pag 290 8°  prefazione, note, appendice: 'Una comunità a servizio dell'indio', indice nomi, indice degli autori. ['La pratica dell'asservimento degli indios cominciò ben presto, praticamente con i primi marinai che Colombo, dovendo rientrare in Spagna, aveva lasciato al fortino della Navidad nella Española (1). Col suo ritorno cominciò anche l'incetta di oro, che gli indigeni portavano in forma di pepite o in polvere (2). Pedro Margarit mise l'isola a ferro e fuoco, e , insieme a Fra' Boil - il capo del primo gruppo di religiosi venuti in America! - trattò gli indios come bestie. Sarebbe stato necessario porre fine all'anarchia, invece gli spagnoli se la presero con gli indigeni che avevano ucciso qualcuno dei loro aguzzini, e ne risultò un bagno di sangue. Quelli presi vivi furono inviati come schiavi in Spagna. Quelli che non riuscivano a trovare abbastanza oro per i conquistatori furono venduti al mercato. Dei quattrocento schiavi ammucchiati sulle caravelle partite per l'Europa il 2 febbraio 1494, al comando di Antonio de Torres, duecento morirono fra Madera e Cadice; la maggior parte degli altri cadde vittima di qualche malattia poco dopo essere stati venduti sul mercato di Siviglia dall'arcidiacono Fonseca, che tanta parte avrà nell'amministrazione dell Indie (3). Dal maggio 1495 al marzo 1496 Bartolomeo e Cristoforo Colombo cercarono di sottomettere l'isola per costringere i nativi a pagare i tributi. Ogni indiano al di sopra dei quattordici anni era tenuto a fornire ogni tre mesi un cornetto pieno di polvere d'oro. Un cacicco doveva consegnare una zucca piena ogni due mesi. Dove mancava l'oro nelle vicinanze, gli indigeni dovevano portare trimestralmente venticinque libbre di cotone filato o tessuto. Una volta pagato il tributo, veniva appeso al collo del contribuente un contrassegno di rame. (...) Ben presto Colombo si accorse che era difficile raccogliere anche la metà di quanto si pretendeva, ma mantenne l'imposta in quanto temeva le difficoltà che avrebbe incontrate  qualora fosse rientrato in Spagna senza una quantità d'oro abbastanza grande. I nativi fuggirono sulle montagne, uccisero dei cristiani e di riflesso vennero uccisi a loro volta in numero anche maggiore" (pag 63-64) [(1) (...) G. Fernandez de Oviedo, Historia natural y general de las Indias' - Los viajes de Colón', Madrid, 1944, c. 8, p. 59; (2) Cfr. Ch. Verlinden, Cristoforo Colombo, Roma, 1985, p. 64 e ss.; (3) Cfr. Ibid., p. 71-72] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]