L'aumento dell'attività dei Krupp era legato alla produzione di armamenti chiesto dal Führer
BERNARDINI Carlo MINERVA Daniela, L'ingegno e il potere. Disegno di un rapporto complesso, affascinante, inevitabile attraverso i tempi e i protagonisti. SANSONI EDITORE. FIRENZE. 1992 pag 274 8°  introduzione note appendice: cronologia delle principali scoperte e invenzioni tecniche; indice nomi; Sansoni Saggi. Carlo Bernardini è nato a Lecce nel 1930 ed è ordinario di Metodi matematici della fisica all'Università di Roma La Sapienza. Ha pubblicato vari testi divulgativi e universitari tra cui 'Fisica e strumenti matematici' (Editori Riuniti), 'Che cos'è una legge fisica', 'Fisica degli atomi e dei nuclei' (in collaborazione); Daniela Minerva è nata a Bologna nel 1958. Ha studiato filosofia all'Università di Bologna e giornalismo scientifico all'Università della California. Ha collaborato al settimanale L'Espresso. ['Nel 1933 Gustav Krupp, presidente della Confederazione dell'industria e contribuente ai fondi del partito, chiede l'introduzione del Führerprinzip in economia, che rafforzava la tendenza verso la concentrazione economica. Quasi contemporaneamente fu creato un consiglio per gli armamenti praticamente composto dai capitani d'industria. «Per avere un'idea  della compenetrazione dell'elemento nazista col grande capitale, basti osservare che, nel 1940, dei 384 milionari che sedevano nei consigli di amministrazione e di sorveglianza di 24 dei maggiori trust, soltanto 240 tenevano gli stessi posti prima del gennaio '33: 144 nuovi milionari erano quindi creature del nazismo (14). L'aumento dell'attività dei Krupp fu esclusivamente connesso con la produzione di armamenti e il Führer divenne un regolare visitatore delle fabbriche di Essen. Nel 1935 si insediò un nuovo direttore del reparto armamenti, il poi tragicamente celebre Erich Müller, che iniziò la sua attività con venticinque costruttori e trenta tecnici. Qualche tempo dopo i costruttori erano 2000. Sempre nel '35 uscì dai cantieri di Kiel un nuovo sottomarino e nel '39 si produceva un sommergibile al mese, insieme a corazzate, portaerei e incrociatori. Da Essen venivano cannoni, proiettili e quant'altro servì a Hitler per invadere l'Europa. Nel frattempo si insediava a Essen il giovane Alfred, quello che per sbarazzarsi degli altri eredi farà varare a Hitler la 'Lex Krupp' che riservava il diritto di eredità al primogenito maschio nell'industria. Il Führer, riconoscente per il buon acciaio, darà a Krupp parte del bottino di guerra: fabbriche e miniere in Francia, Belgio, Olanda e Austria, depositi di cromo in Jugoslavia, miniere di nichel in Grecia, ferriere e acciaierie in Unione Sovietica. Ma gli uomini di Essen partono per il fronte e la Gestapo porta ad Alfried prigionieri da Buchenwald e Auschwitz. Essen diventa un campo di concentramento nazista. È già degenerazione. E sarebbe fuorviante parlare degli 'Sklaven' di Alfried Krupp e dei campi di concentramento per bambini in un capitolo dedicato al complesso militare-industriale - ma ci è sembrato giusto prospettarne lo spettro' (pag 74-75) [dal capitolo '2.1. I Krupp e l'identità tra stato e complesso militare-industriale'] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]


L'aumento dell'attività dei Krupp fu esclusivamente connesso con la produzione di armamenti e il Führer divenne un regolare visitatore delle fabbriche di Essen