L'«inglesorum»: il modo di esprimersi dei tecnocrati del terzo millennio, fitto di anglicismi
ANTONELLI Giuseppe, L'influenza delle parole. CORRIERE DELLA SERA. MILANO. 2020 pag 108 16°  bibliografia; Collana I Solferini. Giuseppe Antonelli è professore di Storia della lingua italiana all'Università di Pavia e collabora con il 'Corriere della Sera'. Ha pubblicato 'La volgare eloquenza'. Come le parole hanno paralizzato la politica' (Laterza, 2017). ['«Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi». Sono passati circa quattro secoli, ma le parole di Galileo rimangono attuali anche nell'odierna società della comunicazione. Perché ci ricordano che esprimersi in modo nitido, comprensibile, efficace richiede uno sforzo fatto di impegno, competenza, attenzione. Molto più facile, quando si parla e anche quando si scrive, adagiarsi pigramente nel calco delle proprie abitudini linguistiche e di quello del proprio ambiente. Da qui la sfilza dei tanti «esi» che negli anni hanno attirato pubblici strali: il 'sindacalese' e il 'politichese', che oggi - all'epoca della volgare eloquenza - si è riconvertito in 'gentese', colorito e popolaresco fino al triviale; il 'burocratese' che ha pian piano ceduto il passo all''aziendalese'; lo 'scolastichese' contrapposto al 'giovanilese'. La storia ha gli «-ismi», la lingua gli «-esi»: e anche gli «-orum». A partire dal «latinorum» che nei 'Promessi sposi' Renzo rinfacciava a Don Abbondio, dopo che il sacerdote aveva provato a confondergli le idee infarcendo il discorso di altisonanti espressioni latine. Se gli «-esi» mostrano soprattutto conformistica passività, gli «-orum» hanno in sé una più netta intenzionalità legata all'esercizio del potere. Il che vale anche per l'«inglesorum»: il modo di esprimersi dei tecnocrati del terzo millennio, fitto di anglicismi che finiscono per creare una altrettanto fitta cortina di prestigiosa incomprensibilità. «Il "latinorum" sta scomparendo», scriveva Cristina Taglietti nel «Corriere della Sera» il 30 giugno del 2000, «ma solo per essere sostituito dall'"inglesorum"». La larga presenza di parole inglesi nelle cronache del virus è stata denunciata da molti in questi mesi. Spesso con toni allarmistici o apocalittici' (pag 33-35) [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]