Il fallimento del piano tedesco: solo una parte di responsabilitÓ ricade su Moltke
RUSCONI Gian Enrico, L'azzardo del 1915. Come l'Italia decide la sua guerra. IL MULINO. BOLOGNA. 2005 pag 199 8°  introduzione: 'La "nostra guerra": l'analisi politica oltre le memorie' note indice nomi; collana Intersezioni. Gian Enrico Rusconi insegna scienza politica nella facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino (2005). Con il Mulino ha pubblicato 'Rischio 1914' (1987) e altri volumi. ['Una parte di responsabilità ricade anche su Moltke, ma l'idea che il piano Schlieffen sia stato travisato e tradito da lui, così da bruciare sulla Marna una sicura vittoria tedesca, è una leggenda. A torto Moltke è stato presentato come un militare incapace e nevrotico, un pessimista culture di teosofia. Certo, non ha la quasi ascetica professionalità del so predecessore, ma non è neppure l'incompetente dalla psicologia labile quale è descritto da una certa letteratura anni venti e trenta. Moltke è un uomo travolto da una responsabilità che trascende la sua persona. Non dimentichiamo che l'impresa di guerra della Germania nell'agosto 1914 risponde alla mentalità dell'intero militare che si identifica nel mitico Schlieffen. Non è il pessimismo cosmico di Moltke ad accelerare i tempi della mobilitazione facendo precipitare irreversibilmente la crisi. Assai più risoluto di lui a scatenare il conflitto è l'influente ministro della guerra. Erich von Falkenhayn, che è un freddo tecnico della guerra che prenderà il posto di Moltke dopo la sconfitta della Marna e guiderà l'esercito tedesco nel periodo critico tra l'autunno 1914 e la primavera 1915. Accogliendo la lezione di Schlieffen, Moltke e il vertice militare tedesco, salvo poche eccezioni, condividono l'assunto che la battaglia decisiva vada cercata in occidente contro la Francia. Gli elementi di novità che sono introdotti nella stesura originaria del piano Schlieffen mirano a ridurre l'aleatorietà di uno sbilanciamento eccessivo sull'ala destra, con il pericolo che questa possa essere addirittura tagliata fuori da una mirata e riuscita controffensiva francese. Il rafforzamento dell'ala sinistra tedesca (in Lorena e Alsazia) sventa questa eventualità, aprendo addirittura la possibilità di muoversi chiudendo anche da est il cerchio attorno ai francesi. (...) Insomma le misure innovative introdotte da Moltke non vanno considerate semplicemente come un indebolimento del piano originario ma il tentativo di correggerne alcuni punti deboli, di cui Schlieffen era consapevole' (pag 75-76)] [ISC Newsletter N° 92] ISCNS92TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]