La passione di Darwin per la geologia: il suo maestro in questo campo stato Lyell
BOUANCHAUD D.H., Attualità di Darwin. La vita e le opere. FELTRINELLI. MILANO. 1982 pag 164 16°  introduzione: 'Charles Darwin, viaggiatore del mondo e della mente' di Giorgio CELLI, note illustrazioni, cronologia: 'Vita e opere di Charles Darwin', opere postume, bibliografia; Collana UE Universale Feltrinelli; traduzione dal francese di Giorgio CELLI; titolo originale: 'Charles Darwin et le transformisme'. ['I posteri non ricordano il nome di Darwin come quello di un geologo. Eppure i suoi studi, le sue letture, le sue osservazioni e le sue pubblicazioni dimostrano che egli è un maestro di questa scienza. È un fatto di grande importanza perché è certamente dallo studio delle geologia che Darwin trasse l'essenziale del suo metodo di lavoro. Questa scienza costituisce il modello delle cosiddette "scienze naturali storiche", in opposizione alle scienze naturali che si rifanno alla sperimentazione. Ogni storia delle teorie trasformiste in biologia deve essere accompagnata da una storia delle teorie sulle quali si fonda la geologia dell'epoca. Esiste, infatti, un netto parallelismo tra la maniera in cui si concepisce la storia della Terra e quella degli esseri viventi che la popolano. La passione di Darwin per la geologia, il livello di sviluppo che questa scienza aveva raggiunto nel 1830 e l'apporto di Darwin stesso in quest'ambito spiegano ampiamente il suo pensiero evoluzionista in biologia. Il vero maestro di Darwin in questo campo è Lyell, di cui il naturalista ha letto, a bordo della Beagle, l'opera essenziale: 'Principi di geologia'. Dapprima molto discussa, quest'opera conobbe un grande successo ed ebbe tra il 1830-1872 una dozzina di edizioni. Il titolo completo dell'ultima edizione: 'Principi di geologia o i cambiamenti moderni della Terra e dei suoi abitanti in una prospettiva geologica' evidenzia il legame che si deve stabilire tra la geologia, la paleontologia e la biogeografia. Nella storiografia della Terra si possono distinguere due grandi concezioni generali. Una è l'"uniformismo" (o "attualismo") secondo il quale le cause che hanno agito nel passato modellando l'aspetto della Terra sono identiche (qualitativamente, o qualitativamente e quantitativamente) alle cause che agiscono nel presente. L'altra è il "catastrofismo" che suppone che la Terra abbia subito in passato sconvolgimenti violenti che più non hanno degli equivalenti attuali. Eruzioni vulcaniche gigantesche e diluvi universali sono tra le cause improvvise e brutali dei mutamenti terrestri. I metodi e le tecniche di cui disponevano i geologi del XIX secolo per suffragare le loro teorie erano piuttosto rudimentali e alla loro preferenza per una concezione o l'altra non erano generalmente estranee ragioni soggettive e ideologiche. In generale, si può affermare che l'uniformismo è posteriore al catastrofismo. Il momento della transizione si dà precisamente gli inizi dell'ottocento' (pag 22-23)] [ISC Newsletter N° 92] ISCNS92TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]