Antifascismo italiano in America: le componenti della terza forza democratica, riformista, cattolica
ROSSI Mario G., Da Sturzo a De Gasperi. Profilo storico del cattolicesimo politico nel Novecento. EDITORI RIUNITI. ROMA. 1985 pag XIV 260 8°  prefazione, note, indice dei nomi, Biblioteca di storia. Mario G. Rossi (1940) insegna storia contemporanea all'Università di Firenze. Ha pubblicato vari studi sul movimento cattolico tra i quali il volume 'Le origini del movimento cattolico', Editori Riuniti, 1977. ['Con Salvemini, in particolare, [Sturzo] si trovò a polemizzare ripetute volte per quello che gli pareva un atteggiamento anticlericale partigiano e controproducente, che misconosceva la complessa realtà della Chiesa e la stessa tradizione del cattolicesimo democratico in Italia e all'estero. Quando nel 1943 uscì il volume 'What to do with Italy' di Salvemini e Giorgio La Piana, Sturzo intervenne a più riprese a respingere le accuse di complicità dei cattolici e della Chiesa col regime fascista e a riaffermare la validità dell'esperienza della democrazia cristiana e del partito popolare (178). Per contro, i suoi rapporti con [Carlo] Sforza e con i settori più moderati dell'antifascismo italiano in America registrarono un ben maggiore accordo: e in realtà era piuttosto l'anticlericalismo salveminiano che si poneva come elemento di disturbo di quella soluzione repubblicana moderata, fondata sull'apporto di tutte le componenti della terza forza democratica, riformista, cattolica, alla quale lavoravano Sforza e la Mazzini Society (*) - in linea con l'orientamento filo-vaticano e anticomunista della politica estera americana - e per la quale si riteneva Sturzo un tramite di sicuro prestigio (179). Alla prospettiva indicata da Sforza e al tipo di intesa tra le forze democratiche, con esclusione delle punte radicali e rivoluzionarie, che essa lasciava intravedere, Sturzo mostrò in effetti di consentire e di ispirare la sua azione non solo negli Stati Uniti, ma anche nei contatti che veniva riallacciando con i democratici cristiani in Italia (...). Anche la questione dell'accantonamento del problema istituzionale e della cooperazione col governo Badoglio vide Sturzo avallare, non senza perplessità, la posizione assunta da Sforza dopo il suo rientro in Italia, contro l'intransigenza giacobina di Salvemini e Pacciardi (181)' (pag 103-104) [(178) Si vedano specialmente gli articoli riprodotti in G. Salvimini, 'L'Italia vista dall'America', vv. I e II., a cura di E. Tagliacozzo, Milano, Feltrinelli, 1969, pp. 483-498 e 510-525; (179) Cfr. P.G. Zunino, 'La questione cattolica nella sinistra italiana (1940-1945), Bologna, Il Mulino, 1977, pp. 15-32 e 95-96. Lo stesso Salvemini vi accennò ironicamente in una lettera del gennaio 1945 agli amici del Partito d'azione: «Quando Sforza mi invitò a far parte con lui e Sturzo di una santissima trinità, che non avrebbe dovuto discutere né del re né del papa, mi rifiutai» (G. Salvemini, 'Lettere dall'America, 1944-1946', a cura di A. Merola, Bari, Laterza, 1967, p. 75); (181) L. Sturzo, 'Scritti inediti', cit., vol. III, p. 165 segg.] [(*) '«Era una società piena di tensioni. Ogni cosa diventava motivo di grandi discussioni. Si discuteva molto del programma politico, naturalmente, ma anche le cose minori erano motivo di litigi e di discussioni. Per esempio, il distintivo. Cosa mettiamo sul distintivo della Mazzini Society? Chi voleva la testa dell'Italia turrita, chi Garibaldi, chi Mazzini. A un certo punto Salvemini perse la pazienza e gridò, con il suo fortissimo accento pugliese: "Che cosa volete metterci se non Mazzini? Ci volete mettere una donna nuda?!" Le agitazioni si calmarono e la testa di Mazzini fu il distintivo e il simbolo della nostra associazione [Tullia Calabi Zevi, 'La mia autobiografia politica'] (wikip); "Garosci si era tenuto lontano dalla Mazzini Society, fondata nel 1941 da Tarchiani e Sforza, con un orientamento che gli era parso troppo intransigente verso il Fronte e piattamente concorde con la filosofia dell'Occidente" [(in) Elena Savino, 'La diaspora azionista. Dalla Resistenza alla nascita del Partito radicale', Franco Angeli, Milano, 2010]  [ISC Newsletter N° 91] ISCNS91TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]