Piero Gobetti e la questione del socialismo
GOBETTI Piero, a cura di Gianluca SCROCCU, La "rigenerazione" dell'Italia e la politica del primo dopoguerra: gli anni di «Energie Nove». BIBLION EDIZIONI. MILANO. 2014 pag 182 8°  introduzione: 'Piero Gobetti ed «Energie Nove»: il debutto di "un'intelligenza prodigiosa"' di Gianluca SCROCCU, antologia degli articoli di Piero Gobetti da "Energie Nove", note ringraziamenti indice nomi; 'Storia, politica, società', collana diretta da Barbara BRACCO Marco CUZZI Nicola DEL-CORNO Daniela SARESELLE Giovanni SCIROCCO e Marco SORESINA. Gianluca Scroccu, dottore di ricerca in storia contemporanea, è borsista presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell'Università di Cagliari (2014). Tra le sue pubblicazioni: 'Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti dal Pci al Psi', Carocci, 2012. ['La questione del socialismo fu al centro di diversi articoli di «Energie Nove», inserita da Gobetti in un discorso più generale sulla ricostruzione del tessuto politico nazionale e che, come tale, andava ben al di là di quelli che erano gli attacchi contingenti contro i socialisti "disfattisti" (111). In questo senso due sono le forze su cui si basa questa concezione aristocratica di Gobetti, presente in maniera evidente già in questa fase antecedente alle analisi più approfondite del periodo di «La Rivoluzione Liberale»: una è l'attenzione per le minoranze attive e consapevoli colte, l'altra è quella relativa alla declinazione in positivo dei Consigli Operai, visti come un evento liberale, così come paradossalmente sarebbe stata nelle sue valutazioni la Rivoluzione russa. Quest'ultima, infatti, per Gobetti, non doveva essere ridotta esclusivamente al suo legame col bolscevismo, ma come momento più generale di dinamica rottura politica in grado di superare un passato con cui non aveva nulla a che fare. Anche per questo era necessario inquadrare criticamente Lenin sotto una luce diversa, rifiutando qualsiasi accostamento della sua opera con Marx o comunque con l'esperienza del socialismo tedesco o italiano. Questo quadro Gobetti lo aveva già chiaro, tanto da scriverne ad Ada Prospero il 17 settembre del 1919: «La simpatia che io provo per Trotsky e Lenin sta nel fatto che essi in un certo modo sono riusciti a realizzare questo valore. Ed è molto» (112)" (pag 25-26) [(111) Cfr. M. Gervasoni, 'L'intellettuale come eroe', cit., p. 33; (112) Lettera di Piero Gobetti ad Ada Prospero del 17 settembre 1919, in P. Gobetti, 'Carteggio 1918-1922', cit., pp. 32-3] [ISC Newsletter N° 91] ISCNS91TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]