Borghesia italiana: il tempo degli avventurieri
GRAMSCI Antonio; a cura di Giansiro FERRATA e Niccolò GALLO, 2000 pagine di Gramsci. Volume I. Nel tempo della lotta 1914 - 1926. IL SAGGIATORE. MILANO. 1964 pag 841 8°  nota dell'editore prefazione di Giansiro FERRATA note appendice: 'La lettera di Gramsci al Comitato Centrale del Partito comunista sovietico nel 1926', indice nomi; Collana La cultura, Opere varie. ['(...) I giornali sostituiscono i partiti. Onde la mancanza di continuità della vita politica italiana, la confusione, l'arroganza petulante di certe manifestazioni e la servilità che necessariamente le conclude. Nella vita sociale borghese nessuno è responsabile delle sue azioni e delle sue affermazioni: non esiste nessuna sanzione per i leggeri, per gli avventurieri, per i falsari, per i voltagabbana. Con una borghesia siffatta, essenzialmente demagogica, superficialmente scettica (e cioè intimamente conscia della propria incapacità ed impotenza) è naturale che gli uomini di governo diventino dei despoti, che seguano la loro via rifiutandosi di dare spiegazioni dei loro atti. Non esistono partiti organici, disciplinati intorno a un programma vivo perché rispondente a interessi diffusi morali ed economici; l'opposizione al governo si manifesta come una rivolta; scoppia improvvisa, è piena di tranelli e di sottintesi, di minacce o di promesse; si acquieta d'un tratto. Cosa succede? Il lavoro continua nei salotti, negli uffici delle banche o delle aziende industriali, nelle sagrestie o nei corridoi parlamentari. E se l'opposizione-rivolta non è riuscita nei suoi intenti, riprende la polemica nei giornali (...). La democrazia borghese è condannata, per la sua assenza di scrupoli, per la sua riluttanza ad accogliere e rispettare una disciplina politica di partito, per il suo amore della vacua originalità e delle «novità» più viete, a non avere vita politica degna, ma a consumarsi nelle lotte faziose e rimanere sempre vittima, gabbata e schernita, dagli avventurieri' [A. Gramsci, La democrazia italiana, 7 settembre 1918, 'Il Grido del Popolo' [A. Gramsci, La democrazia italiana, 7 settembre 1918, 'Il Grido del Popolo'] [ISC Newsletter N° 90] ISCNS90TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org] 
   
  
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