J. Swinton: Marx era «un attento osservatore dell'attivitą e della vita americana»
MUSTO Marcello, L'ultimo Marx, 1881-1883. Saggio di biografia intellettuale. DONZELLI EDITORE. ROMA. 2016 pag VII 148 8°  prefazione note appendice cronologia essenziale (1881-1883), indice nomi; Collana Saggi. Storia e scienze sociali. Marcello Musto è professore associato di Sociologia teorica presso la York Unversity di Toronto. Ha al suo attivo molte pubblicazioni in varie lingue. In italiano ha pubblicato tra l'altro: 'Ripensare Marx e i marxismi' (Carocci, 2011), 'I Grundrisse di Karl Marx' (Ets, 2015). ['Nell'agosto del 1880, John Swinton (1829-1901), un influente giornalista statunitense di vedute progressiste (1), in visita per l'Europa, si recò a Ramsgate, una cittadina balneare del Kent, situata a pochi chilometri dall'estremità sud-orientale dell'Inghilterra. La finalità del suo viaggio era un'intervista da pubblicare sul "Sun", il quotidiano da lui diretto e al tempo tra i più venduti in Nord America, con uno dei principali esponenti del movimento operaio internazionale: Karl Marx. (...) Il colloquio con Marx generò nel giornalista di New York la convinzione di trovarsi al cospetto di un uomo «profondamente immerso nella sua epoca e che, dalla Neva alla Senna, dagli Urali ai Pirenei, la sua mano (era) intenta a preparare l'avvento di una nuova era». Marx lo impressionò, perché capace di passare in «rassegna il mondo europeo paese per paese, evidenziandone le peculiarità, gli sviluppi e le personalità, tanto quelle che agiscono in superficie quanto quelle che operano al di sotto di essa» (11). Egli lo intrattenne parlandogli «delle forze politiche e dei movimenti popolari delle varie nazioni d'Europa: dell'ampia corrente dello spirito russo, dei movimenti della mente tedesca, dell'attivismo della Francia, dell'immobilismo inglese. Era pieno di speranze rispetto alla Russia, filosofico mentre parlava della Germania, allegro accennando alla Francia e cupo riguardo all'Inghilterra, riferendosi sprezzantemente alle «riforme atomistiche» con le quali i liberali del parlamento britannico passano il loro tempo (12). Swinton fu sorpreso anche dalle conoscenze di Marx sugli Stati Uniti. Lo giudicò «un attento osservatore dell'attività americana» e definì «le sue osservazioni su alcune forze costitutive e sostanziali della vita americana (...) piene di suggestione»' (pag 3-5) [(1) Cfr. Il capitolo 'John Swinton, Crusading Editor', in S. Garlin, 'Three American Radicals: John Swinton, Charles P. Steinmetz, and William Dean Howells', Westview press, Boulder, 1991, pp. 1-41; (...) (11) Ibid.; (12) Ibid.] [ISC Newsletter N° 87] ISCNS87TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]