Blanqui: l'organizzazione ispirata al sistema delle decurie e centurie creato da Buonarroti nel 1814
DOMMANGET Maurice, a cura di G. DANVIER, Louis-Auguste Blanqui. ERRE EMME. ROMA. 1990 pag 156 8°  introduzione: 'Note su Blanqui' di G. DANVIER, premessa (1970), illustrazioni foto note, bibliografia. ['[Blanqui] A Bruxelles lo vengono a trovare gli studenti francesi che già lo conoscono o che partecipano a Liegi al Congresso internazionale degli studenti. Tridon, delegato anch'egli al congresso, approfitta dell'occasione per andare a salutare il proprio maestro e per presentargli due dei suoi amici: Albert Regnard, futuro traduttore di Büchner, e Paul Lafargue, che sarà tra i fondatori del partito operaio francese. In seguito si stabiliscono a Bruxelles Charles Longuet e Rogeard, per sfuggire all'arresto e continuare la pubblicazione della 'Rive Gauche'. Blanqui si rivede con loro. E' l'epoca in cui Longuet traduce e pubblica in francese il celebre 'Indirizzo inaugurale' dell'Associazione internazionale dei lavoratori redatto da Marx. Nel corso dello stesso 1866 Blanqui si reca a Ginevra, dove [a settembre] si deve svolgere il Primo congresso dell'Internazionale. L'idea dei blanquisti è di parteciparvi per denunciare le deviazioni che il mutualismo e la cooperazione hanno cominciato a far subire al socialismo. Blanqui tuttavia fa impartire ai suoi amici di Parigi l'ordine di non andarvi. Tre di loro non danno ascolto all'ingiunzione del capo e si recano comunque a Ginevra. Ne seguono divisioni, ma la polizia parigina si incarica di risolvere il conflitto a suo modo, mediante l'arresto dei militanti blanquisti. A Bruxelles, prima e dopo il congresso di Ginevra, Blanqui non rimane inattivo, come molti ritengono. Egli mantiene una corrispondenza coi suoi luogotenenti: Tridom, Jaclard, Eudes, Granger, Genton e Duval (tutti a Parigi), dando precise istruzioni e moltiplicando i consigli. E visti i progressi del blanquismo tra gli operai dei sobborghi e tra gli studenti del Quartiere latino, egli non tarda a porsi la questione delle modalità di raggruppamento. Che fare? Organizzarsi in società segreta, continuando il sistema precedentemente in uso? Neanche a pensarci, perché la rete poliziesca si è fatta troppo stretta. Viene decisa allora la formazione di raggruppamenti di dieci membri, che non si conoscono tra loro e il cui capo è il solo ad entrare in rapporti puramente verbali con la direzione del movimento. In tal modo si riducono al minimo gli effetti di eventuali infiltrazioni, mentre al primo segnale, trasmesso verbalmente, tutti gli aderenti avrebbero potuto raccogliersi in un unico punto. Si tratta, insomma, di un'organizzazione ispirata chiaramente al sistema delle decurie e centurie creato da Buonarroti nel 1814. Occorre aggiungere che, oltre a questa struttura di combattimento - ottenuta mediante la selezione - un'organizzazione più ampia, ispirata ai principi del libero pensiero ed alla testa della quale si trovano Eudes e Regnard, subisce direttamente e fortemente l'influenza blanquista'] (pag 66-67) [ISC Newsletter N° 87] ISCNS87TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]