'Quanto pių complessa č l'organizzazione dell'animale, tanto pių debole č l'istinto'
BODEI Remo, Sistema ed epoca in Hegel. IL MULINO. BOLOGNA. 1975 pag 342 8°  introduzione avvertenza note indice nomi; Collana Saggi. Remo Bodei, nato a Cagliari nel 1938, ha compiuto i propri studi a Pisa e li ha perfezionati in diverse università tedesche e a Parigi. Dal 1975 è stato professore di Storia e storiografia filosofica alla Scuola Normale Superiore di Pisa e di Storia della filosofia alla Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa. Oggi è professore emerito di Filosofia all'Università di Pisa e insegna alla University of California a Los Angeles. ['Non riuscendo a rappresentarsi il genere, l'animale agisce per 'istinto'. Nel costruire «nidi, tane, giacigli», egli si comporta come un «artigiano inconscio», ma solo «nel pensiero, nell'artista umano, il concetto è per se stesso» (180). Perciò - dice Hegel, riferendosi agli esempi di Cuvier in 'Le Régne Animal distribué d'après son organisation' (181) - quanto più complessa è l'organizzazione dell'animale, tanto più debole è l'istinto. L'uomo, invece, «avendo coscienza del reale come ideale, cessa di essere qualcosa di puramente naturale, dedito solo alle sue immediate intuizioni e tendenze, alla loro soddisfazione e produzione. Che egli abbia coscienza di questo si manifesta nel fatto che egli frena i suoi istinti: tra l'impulso dell'istinto e la sua soddisfazione egli pone l'ideale, il pensiero. Nell'animale i due momenti coincidono; esso non scinde da sé questo nesso, che può essere interrotto solo dal dolore o dal timore. Nell'uomo l'istinto sussiste prima o senza che esso lo soddisfi: potendo frenare o dar corso ai suoi istinti, egli agisce secondo 'fini', si determina secondo l'universale. E' lui che deve determinare quale fine debba riconoscere come valido: e può porre come suo fine persino il puro universale. Quel che lo determina, egli lo sa... Per l'animale le rappresentazioni non sono realtà ideale, effettiva... Esso non può intercalare nulla fra il suo istinto e la sua soddisfazione; non ha volontà, non può passare all'inibizione. Lo stimolo si genera nel suo interno e presuppone un'esecuzione immanente. L'uomo è autonomo non perché il movimento comincia in lui, ma perché egli lo può frenare, rompendo in tal modo la sua immediatezza e naturalità» (182). In questo senso, dato che anche per Hegel «il lavoro non è un 'istinto', bensì un atto razionale» (183), «attività in sé riflessa» (184), che ha a fondamento una rappresentazione, vale qui quanto affermato da Marx: «Il nostro presupposto è il lavoro in una forma nella quale esso appartiene esclusivamente 'all'uomo'. Il ragno compie operazioni che assomigliano a quelle del tessitore, l'ape fa vergognare molti architetti con la costruzione delle sue cellette di cera. Ma ciò che fin da principio distingue il peggior architetto dall'ape migliore è il fatto che egli ha costruito la celletta nella sua testa prima di costruirla nella cera. Alla fine del processo lavorativo emerge un risultato che era già presente al suo inizio nella 'idea del lavoratore', che quindi era già presente 'idealmente'. Non che egli 'effettui' soltanto un cambiamento di forma dell'elemento naturale; egli 'realizza' nell'elemento naturale, allo stesso tempo, il 'proprio scopo', che egli 'conosce', che determina come legge il modo del suo operare, e al quale deve subordinare la sua volontà» (185)" (pag 146-147) [(180) Hegel, 'Henzyklopädie der philosophischen Wissenschaften, § 365 Z.; (181) Cfr. Ibide, e G. Cuvier, 'Le règne animal distribué d'après son organization, vol. 1., Paris, 1817, pp. 47-55 (...); (182) Hegel, 'Philosophie der Weltgeschichte', cit., p. 34 (trad. it, cit., vol 1, pp. 40-41; (183) Hegel, Jenenser Realphilosophie I, cit, p. 236 (trad. it., cit., p. 95); (184) Hegel, id., vol 2, pp. 197 (trad. it., p.125); (185) K. Marx, 'Das Kapital', Berlin, 1962, vol. I, p. 193; trad. it. di D. Cantimori, 'Il capitale, Roma, 1956, vol. I, p. 1, p. 196. (...)] [ISC Newsletter N° 87] ISCNS87TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]