La differenza tra la scuola di classe e la scuola di casta
LENIN V.I., Opere. II. 1895-1897. Friedrich Engels - Commento alla legge sulle multe inflitte agli operai nelle fabbriche e nelle officine - Aziende ginnasiali e ginnasi correzionali - Agli operai e alle operaie della Thornton - A che cosa pensano i nostri ministri? - Progetto di spiegazione del programma del partito socialdemocratico - Al governo zarista - Le caratteristiche del romanticismo economico - A proposito di un articolo di giornale - I compiti dei socialdemocratici russi - L'«Unione di lotta» agli operai e ai socialisti di Pietroburgo - Il censimento del 1894-1895 degli artigiani del governatorato di Perm e i problemi generali dell' industria «artigiana» - Perle della progettomania populista - Quare eredità respingiamo? EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2002 pag 566 8°  premessa foto ritratto: Lenin, nota dell'editore, note tabelle appendici cronaca biografica (cronologia), indice nomi, indice dei giornali e riviste glossario, tavole fuori testo. ['L'autore [Iugiakov, articoli pubblicati sulla 'Russkoie Bogatstvo, 1895-1897, ndr] dice molto giustamente che la formula: «la scuola deve preparare l'uomo alla vita» è del tutto priva di contenuto e che la questione sta nel determinare che cosa occorre per la vita e «a chi occorre». «"A chi occorre l'istruzione media" significa: nell'interesse di chi, per il bene a vantaggio di chi si impartisce l'istruzione agli allievi della scuola media?». Eccellente impostazione del problema! Ci congratuleremmo sinceramente con il sig. Iugiakov, se ... se tutti questi preamboli non si rivelassero, nell'esposizione che segue, vuote frasi. «Forse nell'interesse, per il bene e a vantaggio dello Stato, della nazione, di questa o quella classe sociale, dello stesso individuo istruito». Qui incomincia la confusione: bisogna concludere che una società divisa in classi è compatibile con uno Stato senza classi, con una nazione senza classi, con individui che stanno al di sopra delle classi! Vedremo subito che non si tratta di un lapsus del sig. Iugiakov, ma che egli sostiene effettivamente un'opinione così assurda. «Se durante l'elaborazione del programma scolastico si tien conto degli interessi di classi, non si può parlare di un unico tipo generale di scuola media di Stato. In tal caso, gli istituti scolastici sono necessariamente di casta, e per di più non sono solamente istituti d'istruzione, ma istituti educativi, perché oltre a impartire un insegnamento corrispondente agli interessi e ai problemi particolari di una casta, debbono dare agli allievi abitudini di casta e spirito corporativo, di casta». La prima conclusione di questa tirata è che il sig. Iugiakov non comprende la differenza tra caste e classi e quindi confonde in modo inammissibile due concetti radicalmente diversi. In altri passi dello stesso articolo (cfr., p. es., p. 8) si rivela la stessa incomprensione, e ciò è ancor più sorprendente quando si pensi che in quest'articolo il sig. Iugiakov ha quasi afferrato la differenza sostanziale fra i due concetti. «Bisogna ricordare - afferma il sig. Iugiakov a p. 11 - che spesso (tuttavia non necessariamente) le organizzazioni politiche, economiche e culturali costituiscono talora un privilegio giuridico, talora un attributo di fatto di determinati gruppi della popolazione. Nel primo caso si hanno le caste, nel secondo le classi». E' qui indicata con esattezza 'una' delle differenze che corrono tra la classe e la casta; si rileva cioè che le classi non si differenziano tra loro per i privilegi giuridici, ma per le condizioni di fatto, e che quindi le classi della società moderna presuppongono l''uguaglianza giuridica'. Ma sembra che il sig. Iugiakov non ignori un'altra differenza fra le caste e le classi: «...Noi .. ripudiammo allora (ossia dopo l'abolizione della servitù della gleba) ... l'ordinamento feudale e di casta della vita nazionale, e quindi, il sistema della scuola chiusa, di casta. Attualmente la penetrazione del processo capitalistico fraziona la nazione russa non tanto in caste, quanto in classi economiche...». Viene qui giustamente sottolineata una seconda caratteristica che differenzia la casta dalla classe nella storia d'Europa e della Russia: si afferma cioè che le caste sono un attributo della società feudale, e le classi della società capitalistica (*). Se il sig. Iugiakov avesse riflettuto, anche solo un poco, su queste differenze e non si fosse lasciato prender la mano con tanta leggerezza dalla sua agile penna e il suo cuore di 'Kleinbürger', non avrebbe scritto né la surriferita tirata né altre stoltezze di questo genere: i programmi della scuola di classe debbono distinguersi in programmi per i ricchi e programmi per i poveri; nell'Europa occidentale i programmi di classe non hanno successo; la scuola di classe presuppone l'esclusività di classe, ecc. ecc.. Tutto ciò dimostra nel modo più lampante che, nonostante il titolo promettente, nonostante le frasi magniloquenti, il sig. Iugiakov non ha affatto compreso l'essenza della scuola di classe. Questa essenza, egregio signor populista, sta nel fatto che per tutti gli 'abbienti' l'istruzione è organizzata nello stesso modo ed è ugualmente accessibile. Solo nel termine di abbienti sta l'essenza della scuola di classe e la sua differenza dalla scuola di casta" (pag 456-457) [(*) Essendo una delle forme delle differenze di classe, le caste presuppongono la divisione della società in classi. Quando parliamo semplicemente di classi, intendiamo sempre le classi della società capitalistica, non così rigidamente divise come le caste] [ISC Newsletter N° 86] ISCNS86TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]