Il male di vivere di una gioventý
VOVELLE Michel, La morte e l' Occidente. Dal 1300 ai giorni nostri. EDITORI LATERZA. BARI. 2000 pag XXXI 744 8°  edizione italiana abbreviata a cura di Giovanni FERRARA DEGLI UBERTI, introduzione dell'autore 'La storia degli uomini nello specchio della morte', note bibliografia (pag 733 -738), postfazione 'La morte: quadro della situazione', traduzione della postfazione di Carla PATANE'. Michel VOVELLE Michel (Gallardon, 1933) è professore emerito nell'Università Paris I (Pantheon-Sorbonne) (2000) e ha diretto l'Institut d' Histoire de la Revolution Francaise'. Si è occupato di storia delle mentalità nell'età moderna e di storia della rivoluzione francese. ["Nel 1774, pubblicando I dolori del giovane Werther, Goethe dà  a questo disagio il suo sbocco ultimo. Non diremo ch'egli inventi il suicidio, giacché il romanzo prezioso non l' aveva ignorato per i suoi Celadoni; ma erano suicidi mancati, artifizi teatrali. Il suicidio diviene invece ora il prolungamento naturale e lo sbocco del male di vivere di tutta una gioventù che si riconosce in Werther. Già i suoi contemporanei discussero se l' eroe di Goethe non avesse fatto scuola, e determinato un aumento dei suicidi: un conteggio assai arduo" (pag 424)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)