L'accordo Arabia Saudita-Aramco (1950): «uno spartiacque economico e politico»
"L'accordo Arabia Saudita-Aramco del dicembre 1950 venne a ragione descritto come una «rivoluzione» da uno storico del tramonto dell'impero britannico. «uno spartiacque economico e politico non meno significativo che il trasferimento dei poteri all'India e al Pakistan». Per quanto riguardava il governo USA soddisfaceva la necessità urgente e improrogabile di aumentare le entrate dell'Arabia Saudita e di altri governi al fine di mantenere l'ordine petrolifero postbellico e quei governi amici al potere. Le poste in gioco e i rischi erano enormi. In un momento in cui ogni dollaro della Dottrina Truman e del Piano Marshall suscitava battaglie al Congresso USA. un accordo che consentisse ai governi mediorientali di tassare i profitti delle compagnie petrolifere era più praticabile che tentare di ottenere stanziamenti per ulteriore assistenza a Paesi stranieri. Inoltre il concetto fifty-fifty era psicologicamente bene accetto e svolgeva la sua funzione politica e simbolica. Molti anni dopo, nel 1974. quando la politica petrolifera internazionale divenne assai combattuta, a George McGhee, la cui mediazione aveva contribuito alla formulazione dell'accordo del 1950. venne chiesto in Senato se il principio della deduzione fiscale «non fosse stato un modo ingegnoso di trasferire molti milioni di dollari per decisione dell'esecutivo del pubblico erario a un governo straniero senza ottenere direttive o autorizzazioni dal Congresso». McGhee non fu d'accordo. Non si era trattato di un gioco di prestigio ma di decisioni assunte di concerto con il dipartimento di Stato e il Congresso; non fu una decisione segreta e del resto il principio fifty-fifty vigeva già da sette anni in Venezuela prima di essere adottato in Arabia. L'altra faccia della medaglia, sostenne McGhee, sarebbe stata la perdita della concessione, un rischio che non si poteva correre. Era vero, ma a sei mesi di distanza dalla firma della concessione Aramco, gli avvenimenti nel vicino Iran avrebbero di mostrato che il rapporlo locatore/locatario non era stato affatto risolto" [LEGGERE IN: Daniel Yergin, 'Il premio', Milano, 1991 (Tit.orig.: The Prize)] [ECOI-025-FL, pdf, pag 383]  [Versione digitale su richiesta] [ISC Newsletter N° 80] ISCNS80DIGIT