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Iniziative editoriali con il concorso ISC
Paul Frolich - Autobiografia PDF Stampa E-mail

ImageUna delle prime iniziative dell'Istituto Internazionale di Storia Sociale (IISG) di Amsterdam- racconta Maria Hunink che ne fu a lungo bibliotecaria (Le carte della rivoluzione, edizioni Pantarei, 1998)- fu la proposta fatta nel1935 a diverse «figure di spicco del socialismo» di mettere per iscritto i loro ricordi. Non furono in molti ad acconsentire. Tra questi figurava Paul Frolich, ma siccome <<in quegli anni di tensioni politiche, solo pochi trovarono la tranquillità necessaria per concentrarsi sul loro passato». a detta dell'ex bibliotecaria pervennero poi in realtà all'Istituto solo le memorie del socialdemocratico russo Petr A. Garvi. Fortunatamente, informava nel 2007 una newsletter deii'IISG. Maria Hunink si era sbagliata. almeno in parte. Il manoscritto di Frolich era stato ritrovato in copia unica. Non era mai stato pubblicato, probabilmente perché troppo lungo per essere ospitato, come si ipotizzò nel 1938, sull'lnternational Review of Social History. La presente è perciò verosimilmente la prima edizione dell'autobiografia del cofondatore del KPD, sicuramente la prima in italiano. La nostra casa editrice ha già in catalogo diverse opere di Paul Frolich. Nell'introdurre Guerra e politica in Germania 1914-1918 (edizioni Pantarei, 1995) il nostro giudizio fu che si trattasse di un testo «molto valido» e di un •awincente affresco» del dramma storico vissuto in Germania negli anni della Prima guerra mondiale. nonostante l'analisi non sempre cogliesse «in profondità i limiti dell'azione politica della sinistra socialdemocratica». Un giudizio che possiamo riproporre, tenendo conto che lo specifico carattere memorialistico di quest'opera tende inevitabilmente ad esaltarne luci ed ombre. Adeguandosi all'idea del progetto originale, Frolich segue il filo conduttore della propria esperienza personale, a partire dalla sua infanzia nella lipsia operaia di fine Ottocento per concludersi con gli awenimenti del 1921. Questo approccio esplicitamente soggettivo può dare ad alcune coloriture soggettivistiche e moralistiche dell'autore un risalto anche superiore alla loro effettiva importanza. È cosi, ad esempio, per i giudizi personali formulati sui moltissimi protagonisti di quegli anni che egli ha la ventura di incontrare. Valutazioni molto nette e molto interessanti, ma non sempre altrettanto motivate e convincenti. Questo stesso approccio offre però, riscattando largamente i citati svantaggi, un punto di vista inusuale e particolarmente illuminante sul perché la rivoluzione internazionale iniziata vittoriosamente in Russia sia stata tragicamente sconfitta in Germania. Se si volesse riassumere in una frase la verità che trapela da quasi ogni pagina, le cause della sconfitta risiedono nell'assenza del partito rivoluzionario e nell'impossibilità di rimediare a tale mancanza nel pieno di una crisi rivoluzionaria.

 

 
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