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ISC Newsletter, No 45 PDF Stampa E-mail
---------------------------- Indice ------------------------------------------------------------------------------
A.  Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
  1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
  2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
  3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
  4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
  5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
  6.  Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
  7.  Recensioni.
  8.  Archivio delle citazioni. (Selezione)
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C.  Comunicazioni e notizie varie.
A.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.
1. ACCORINTI Giuseppe, Quando Mattei era l' impresa energetica - io c'ero. HACCA. MATELICA, MC. 2007 pag 427 8°  presentazione di Giuseppe DE-RITA; post scriptum, indice nomi: 2° edizione ["... Peraltro i difficili rapporti fra Mattei e le società internazionali era già iniziati sulla scala nazionale con la battaglia contro l'istituzione dell'Eni e soprattutto contro l'esclusiva che riservava all'Eni la ricerca in Valle Padana. Successivamente il contrasto divenne violento quando nel 1956 Mattei decise di portare in forze l'attacco all'estero direttamente in quei paesi che fino ad allora erano stati una sorta di riserva di caccia delle società internazionali, le cinque americane Standard Oil California, Standard Oil New Jersey (Esso), Gulf, Texaco, Mobil, l'inglese Bp (che era la società dell'ammiragliato) e la anglo-olandese Shell, note sotto il nome di 'seven sisters' ("sette sorelle"), un modo scherzoso di etichettarle che qualcuno fece risalire allo stesso Mattei (è una cosa che ho sempre sentito dire anch'io ma, francamente, non ho elementi certi al riguardo)..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2. ANTOLOGIA, Lotte operaie negli Stati Uniti d' America, 1890-1910. Sindacati e movimento operaio nell' ascesa degli USA a grande potenza. EDIZIONI PANTAREI. MILANO. 2008 pag 494 8°  Selezione e presentazione dei testi a cura di Francesco PUPPO, introduzione nota introduttiva: 'Sviluppo del capitalismo e movimento operaio alle soglie del XX secolo in America', foto illustrazioni note cartine tabelle e riquadri, allegati: Parte prima: Una confusa piattaforma politica del Socialist Labor Party, Una pretestuosa contrapposizione, Agenti della borghesia nel movimento operaio, Parte seconda: La concentrazione del capitale negli Stati Uniti, Lavoro femminile e minorile negli Stati Uniti, La stampa socialista negli Stati Uniti, Le elezioni in America e il movimento socialista; indice nomi profili biografici indice dei sindacati indice tabelle indice illustrazioni ["...E' interessante riportare anche il comportamento tenuto in occasione di questa importante battaglia sindacale dai due partiti socialisti: il Socialist Party (SP) e il Socialist Labor Party (SLP). Il loro atteggiamento è rappresentativo dei motivi che li portarono ad avere un ruolo marginale nelle grandi battaglie che la classe operaia americana condusse negli anni a venire. (...)
Sulla questione fondamentale (se si dovesse proclamare uno sciopero generale del settore carbonifero), il Socialist Party non prese una posizione ufficiale. Gli elementi della destra all' interno della dirigenza del partito furono d'accordo con i dirigenti della AFL sul fatto che uno sciopero generale avrebbe rappresentato la "rottura del contratto". (...) Agli occhi di tutte e tre le frazioni del SP, l' attività dei socialisti nei sindacati doveva limitarsi al lavoro di propaganda per convertire gli iscritti alla causa del socialismo. A sua volta il SLP di De Leon guardò all'impegno sindacale con scarso interesse perché ritenuto ininfluente per la lotta di classe. Il giornale del partito, il "Weekly People" del 29 febbraio 1900 e del 3 febbraio 1901 sostenne che centinaia di scioperi avevano dimostrato l' inutilità di quell' arma e descrisse il boicottaggio come una "buffonata" (...). Col loro atteggiamento i due partiti socialisti scelsero di "abbandonare le masse operaie arretrate o non abbastanza evolute all' influenza dei capi reazionari, degli agenti della borghesia" (Lenin, L'estremismo)..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3. BRIGGS Asa CALLOW John, Marx in London. An Illustrated Guide. LAWRENCE AND WISHART. LONDON. 2008 pag 110 8°  prefazione ringraziamenti foto illustrazioni iconografia cartine indice nomi argomenti ["...It was in the old Reading Room that Marx worked on the 'Address of the Central Committee to the Communist League (1850), on 'The Class Struggles in France' (1850); and the 'Eighteenth Brumaire of Louis Napoleon' (1852). However, he increasingly found the demands of the 'New York Daily Tribune' for the fresh articles that constituted his only paid employment to be a grinding distraction that took him away from what he considered to be his life's work. 'The continual newspaper muck annoys me', he complained. 'It takes a lot of my time, disperses my effort and in the final analysis is nothing'..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
4. CASELLA Roberto, Illusioni alla berlina e certezza del marxismo. EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2009 pag 443 8°  introduzione note indice nomi glossario delle sigle ["...Il disorientamento, o confusione momentanea, si sta trasformando in una condizione permanente, un tratto del carattere della burocrazia sindacale. E' nei decenni del lungo ciclo sindacale iniziato con la 'ritirata disordinata' della seconda metà degli anni Settanta che la burocrazia sindacale vede la logica delle sue parole smentita dalla dialettica dei fatti. Di qui nasce il disorientamento che assume il carattere di malattia endemica. La logica delle parole, vissuta e vivente nella liturgia romana, diviene sempre più un riflesso appannato delle lotte elettorali. Il sindacato via via si è ridotto a comparsa residuale. Periodicamente quasi scompare dal palcoscenico della lotta politica dove prendono forma gli scontri tra i grandi gruppi per influenzare le correnti politiche del parlamentarismo. Oggi siamo in una di quelle fasi in cui il sindacato è finito in malo modo nel sottoscala della politica ufficiale..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. CHADHA Yogesh, Gandhi. Il rivoluzionario disarmato. LA BIBLIOTECA DI REPUBBLICA. ROMA. 2005 A. MONDADORI. MILANO. 1998 pag 602 8°  prefazione note abbreviazioni glossario bibliografia (pag 593-599); traduzione di Mario PRAYER ["...La risposta di Gandhi fu il suo ultimo messaggio al mondo: il bombardamento atomico, disse, non doveva impaurire i soldati della non-violenza, che non hanno bisogno di scendere nei rifugi essendo sorretti dalla fede nell' indistruttibilità dell' ahimsã. Se le migliaia di persone che avevano trovato la morte a Hiroshima fossero uscite allo scoperto e rimanendo ben salde avessero rivolto lo sguardo verso l' alto, osservando senza alcun timore, e pregando per il pilota, "il loro sacrificio non sarebbe stato vano". Il giorno precedente il Mahãtmã aveva dichiarato allo scrittore americano Vincent Sheean: 'Dicono che una sola bomba atomica abbia cambiato l' intero corso della guerra e avvicinato notevolmente la fine delle ostilità. Ha forse domato lo spirito giapponese? Non lo ha fatto e non poteva farlo. Ha forse sconfitto la Germania come nazione? Non lo ha fatto e non poteva farlo. Per far ciò bisognerebbe ricorrere ai metodi di Hitler, ma a che scopo? Alla fine sarebbe stato l' hitlerismo a trionfare' ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. DI-RIENZO Eugenio, Un dopoguerra storiografico. Storici italiani tra guerra civile e Repubblica. LE LETTERE. FIRENZE. 2004 pag 445 8°  premessa abbreviazioni note indice nomi; Biblioteca di "Nuova storia contemporanea", collana diretta da Francesco PERFETTI ["..."Ci si scusa parlando di buona fede, di illusione, ma allora è difficile levarsi il segno di scarsa intelligenza e sensibilità storica, politica e anche morale, di fronte a certe manifestazioni di quel regime; oppure ci si scusa trovandoci in molti, i più, con una sorta di deteriore, non so bene se realismo politico o storicismo, ravvisando nel fascismo la forma intellettuale adeguata al popolo italiano in una determinata fase storica. Ma che razza di intellighenzia, di élite, di classe dirigente è questa che si conforma sempre, mosca cocchiera, al fatto compiuto? Cosa aspetta per diventare anche bolscevica (come infatti, molti, anticipando, hanno fatto)?" (Sestan a Tristano Bolelli, 20 agosto 1953). Con eguale severità, Croce avrebbe stigmatizzato la stagione del trasformismo politico e intellettuale del nostro primissimo secondo dopoguerra, parlando di quei non pochi "professori" che "diventarono corteggiatori e servitori del fascismo" e che ora "si sono convertiti in bolscevichi, o, come si chiamano, in marxisti" e segnano "i loro posti in una possibile rivoluzione, e, se questa non avverrà, niente di male, perché (diranno a loro scusa), chi vorrà rimproverarli dell' essersi lasciati illudere dal sogno generoso di una redenzione sociale"..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
7. FONTENIS George, Manifeste du communisme libertaire (1953). NEFAC - FEDERATION DES COMMUNISTES LIBERTAIRES DU NORD-EST. 2007 pag 98 8° (F)  prefazione alla riedizione del 1985 di Guy BOURGEOIS introduzione all' edizione originale del 1953 da parte della commissione di edizione postfazione alla riedizione del 1985 bibliografia opere di FONTENIS ["..."Avec étonnement, nous découvrions aussi que l' analyse matérialiste telle que les marxistes la concoivent ne constituait pas du tout une divergence aux yeux du courant libertaire de la 1ère Internationale, que la frontière entre marxisme et anarchisme n'était pas toujours très nette. Nous en venions à poser le problème de l' organisation révolutionnaire, de son rôle et nous cherchions une filiation avec l' Alliance de Bakounine et la "Plate-forme d' Archinov". Nos recherches, nos découvertes, nos réflexions paraissaient dans une rubrique du "Libertaire" intitulée "Problèmes Essentiels" et dans la revue "Etudes Anarchiste". Le Manifeste rédigé par Georges Fontenis en exprime la plus grande partie" (Guy Bourgeois)..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8. GALLI Giorgio, Enrico Mattei: petrolio e complotto italiano. BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE. MILANO. 2005 pag 440 8°  premessa note indice nomi ["...Il presidente dell' ENI ha già disposto tutte le sue pedine quando De Gasperi muore, il 19 agosto 1954, dopo aver scritto due lettere a Fanfani nella prima delle quali augura successo al suo lavoro, mentre nella seconda si rammarica che il segretario del partito non gli dia notizie sulle posizioni che intende assumere sul problema della CED (Comunità europea di difesa). Con Fanfani, Mattei tratta tramite la "Base", quattro dei cui capi sono entrati nella lista fanfaniana al congresso di Napoli (si tratta di Ripamonti, Galloni, Chiarante e Rampa); e tramite La Pira, la cui influenza sul segretario del partito è ben nota e i cui legami, anche personali, con Mattei si rafforzano col fatto che l' ENI accetta di assorbire la Nuova Pignone, messa in liquidazione dal gruppo Marinotti. Scelba è praticamente neutralizzato alla presidenza del Consiglio, Gronchi è tenuto di riserva come ponte verso il PSI e la sinistra, che intanto rientra nella regia di Mattei attraverso l' orchestrazione della campagna sull' Italia "Paese petrolifero" di cui si è parlato in precedenza..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
9. HOBSBAWM Eric J., Imperialismi. RIZZOLI. MILANO. 2007 pag 79 16°  traduzione di Daniele DIDERO; Collana Piccoli Saggi ["...L'impero britannico non aveva una finalità universale, ma semplicemente britannica, anche se naturalmente i suoi propagandisti sapevano trovare motivazioni più altruistiche. In questo senso, l'abolizione della tratta degli schiavi venne usata per giustificare la potenza navale britannica, così come oggi i diritti umani vengono spesso usati per giustificare la potenza militare americana..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10. LANDI Fiorenzo   a cura, Confische e sviluppo capitalistico. I grandi patrimoni del clero regolare in età moderna in Europa e nel Continente Americano. FRANCO ANGELI. MILANO. 2004 pag 335 8°  introduzione di Fiorenzo LANDI, note tabelle, saggi in italiano e spagnolo ["...le vicende fin qui illustrate hanno posto in rilievo come i patrimoni monastici si caratterizzavano per l' assoluta prevalenza di beni fondiari, da cui era tratta la gran massa di rendite, giungendo soprattutto nel caso degli insediamenti maggiori a sviluppare vaste e complesse strutture di organizzazione agraria. (...) Gli immobili urbani, pur presenti soprattutto tra i conventi posti nei centri urbani maggiori, rivestivano invece un ruolo del tutto marginale, oltre a comportare numerosi problemi di ordinaria gestione..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
11. NAPOLITANO Giorgio AVOLIO Giuseppe BENZONI Alberto CATTANI Venerio DE-MARTINO Francesco EMILIANI Vittorio FERRI Mauro GATTO Vincenzo ISINELLI Alfonso LANDOLFI Antonio MENCHINELLI Alessandro OCCHETTO Achille PAOLICCHI Luciano PIERACCINI Giovanni TEDESCO Giglia UBOLDI Raffaello VASSALLI Giuliano ZAGARI Mario, Quell' indimenticabile 1956! Cinquant'anni fa la sinistra in Italia. PIERO LACAITA EDITORE. MANDURIA ROMA BARI. 2006 pag XVII 185 8°  introduzione di Giuseppe TAMBURRANO, Lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Fondazione Nenni Giuseppe Tamburrano, note appendice: Lettere tra Nenni e iscritti Psi, Carteggio Nenni-Togliatti 1956, Il trauma dell' autunno 1956. Le radici della posizione del PCI; Biblioteca della Fondazione Pietro Nenni ["...Riviste come "Mondoperaio", come "Passato e presente" di Giolitti, come "Tempi moderni" di Onofri, come "Corrispondenza socialista" di tre esponenti ex PCI quale Reale, Pellicani e Averardi, come "Ragionamenti" di Guiducci si affiancarono a "Tempo presente" ed alla grande "Critica sociale" diretta da Faravelli nell'aprire un dibattito e una ricerca incessante sulle trasformazioni sociali e culturali e sul presente e sul futuro del socialismo. Vennero alla luce opere come "Socialismo e verità" di Guiducci, "Politica e cultura" di Bobbio, "Dieci inverni" di Fortini, "Gramsci" di Tamburrano che indubbiamente contribuirono, insieme con tante altre, ad un energico svecchiamento di una cultura ammuffita nel dogmatismo cui i sacerdoti dell'ideologia leninista-stalinista l'avevano per lungo tempo condannata. Questo risveglio fecondo di idee e di opere fu anch'esso una conseguenza positiva degli eventi del 1956. Che però è stato pagato a caro prezzo: con il sangue di tanti ungheresi, ed anche degli operai della Germania dell'Est e della Polonia..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12. RUFFOLO Giorgio, Il capitalismo ha i secoli contati. EINAUDI. TORINO. 2008 pag 295 8°  note nota bibliografica ["...E' certamente nell'agricoltura, che allora rappresentava quasi l'intero territorio dell'economia, che si generano i processi d'arricchimento. Non per tutti, però. Perché proprio qui si produce quel trauma delle recinzioni che abbiamo descritto. La prosperità della nuova agricoltura e la bellezza del paesaggio di siepi verdeggianti e di fitte coltivazioni furono "pagate" con la miseria e la degradazione dei paesani cacciati dalle terre comuni e dalle strisce condivise, verso le città congestionate dipinte da Hogarth, ove dietro all'allegra Beer Street corre la turpe Gin Lane: una caterva di esseri corrotti fisicamente e moralmente, alle cui anime badavano i metodisti e ai cui bisogni materiali non badava nessuno. "La plebaglia di quel tempo era una specie di mostro spaventoso". Questo mostro è il prezzo "sociale" che l'Inghilterra ha pagato alla trasformazione dell'agricoltura che ha posto le premesse della rivoluzione industriale. A questo si aggiungerà il costo sociale costituito dalla miseria del nuovo proletariato industriale..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
13. SAPELLI Giulio, Giochi proibiti. Enron e Parmalat capitalismi a confronto. BRUNO MONDADORI. MILANO. 2004 pag VII 118 16°  introduzione note ["...Ciò che tuttavia sorprende è che a creare questo ambiente "ottundente" abbiano per gran parte contribuito i professionisti del diritto, coloro che avrebbero dovuto svolgere la funzione di "guardiani della legge", allorché essa diviene pratica sociale e implementazione istituzionale..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
14. TARTAKOWSKY Danielle, La part du rêve. Histoire du 1. er Mai en France. HACHETTE. PARIS. 2005 pag 334 8°  elenco opere autore, introduzione note bibliografia allegati: Lista cronologica dei canti e poemi recensiti; Hachette Littératures, opera pubblicata sotto la direzione di Jean-Claude LESCURE ["...La nazionalizzazione del 1° Maggio, operata in Francia, dal 1905, induce una relativa dissociazione delle cronologie nazionali e internazionali pertinenti, per quello che le concerne. Su scala internazionale, i fattori di ridefinizione s'impongono con la creazione dell' Internazionale comunista nel marzo 1919 poi con la ratifica della convenzione dei Washington sul principio delle 8 ore. In Francia, i loro effetti sono, se non differiti, almeno spostati in avanti..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
15. VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume quarto. L'aristocrazia al  potere. Genova sotto il governatorato francese. L'età di Andrea Doria. Il consolidamento dell'aristocrazia. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia ["...L'oligarchia finanziaria e mercantile genovese, che coincide con il ceto dei cittadini di governo, gode di una solidità economica quale non si era mai verificata nei secoli precedenti. Il suo raggio d'azione abbraccia l'Europa occidentale, le coste africane del Mediterraneo e si allunga fino alle isole atlantiche e alle terre dei Caraibi. Il suo campo di interessi comprende l'armamento, il commercio, la manifattura e la finanza. (...) A fianco di questo movimento commerciale opera una flotta mercantile la cui capacità di carico nel 1559 raggiunge le 28700 tonnellate. (...) Nel 1596 la quota genovese dei prestiti concessi a Filippo II era del 75% del totale dei crediti vantati dai banchieri spagnoli, italiani e tedeschi. (...) Nel 1575 Giulio Pallavicino stimava che normalmente fossero assenti da Genova la metà circa dei nobili vecchi e la terza o quarta parte dei nobili nuovi: in totale 670-735 persone pari al 37% dei nobili.(...) (adattamento da G. Doria, 1995 e da E. Otto, 1995)..."]

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
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2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.
1. ANGELINI Giovanna, L' ultimo Mazzini. Un pensiero per l'azione. FRANCO ANGELI. MILANO. 2008, pag 229 Euro 22.0  ["...Mazzini critica la Comune di Parigi del 1871, alla quale rimprovera di voler smembrare lo Stato francese in una serie di soggetti politici federati tra loro. Tale programma avrebbe escluso la Francia dalla "divisione del lavoro europeo" e avrebbe ostacolato il processo di democratizzazione delle campagne francesi che, lasciate a loro stesse e private "dell'azione di un centro ispiratore" sarebbero state preda degli istinti più reazionari; infine, avrebbe trasformato la Francia in un sistema di organi politici autonomi, in competizione l' uno con l' altro..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2. AYEB Habib, La crise de la societé rurale en Egypte: la fin du fellah? KARTHALA. PARIS. 2010, pag 197 Euro 20.0, Hommes et societé  ["...L'agricoltura egiziana è una delle più produttive al mondo con tre raccolti irrigati all'anno, ma i contadini sono tra i più poveri. E se questo paese è uno dei più grandi esportatori di prodotti agricoli, è anche uno dei maggiori paesi importatori di derrate alimentari. Una dipendenza che si è tradotta nel 2008 in una grave crisi che ha generato a sua volta dei moti sociali importanti. Accesso è la parola chiave che riassume la crisi che ha colpito la comunità dei fellah, alimentata dall'insieme delle difficoltà del paese. L'ineguaglianza di accesso alla terra agricola come l'ineguaglianza di accesso all'acqua ("crisi idrosociale") sono due facce della stessa medaglia..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
3. BEREND T. Ivan (Tibor Ivan), From the Soviet bloc to the European Union: the economic and social transformation of Central and Eastern Europe since 1973. CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS. CAMBRIDGE, NEW YORK. 2009, pag XV-299 sip   ["...Nella lettura di Berend, la crisi petrolifera del 1973 avrebbe fatto emergere le contraddizioni di quel modello - caratterizzato da un' economia pianificata, rigida, incapace di innovazioni e inscindibilmente legata al mercato sovietico - per l' impatto che essa avrebbe avuto su un' economia basata sull' industria pesante. E se per l' URSS l' illusione della crescita era artificiosamente mantenuta grazie all' esportazione proprio di materie prime, così non poteva essere per i suoi paesi satelliti. Questi non potevano contare nemmeno sulla capacità innovativa e orientata all' adozione di tecnologia della classe imprenditoriale, come invece accadde in Occidente. L' onda lunga di queste debolezze strutturali esplicò i suoi effetti nel decennio successivo, in cui i paesi in esame si indebitarono sempre di più nei confronti del Fondo Monetario Internazionale e di altre istituzioni finanziarie..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
4. CIULLA Giuseppe, Ai confini dell'impero. 5.000 chilometri nell'Europa dei diritti negati. JACA BOOK. MILANO. 2011, pag 160 Euro 15.0  ["...Tedeschi che si recano in Repubblica Ceca per turismo sessuale con bambini rom, immigrati mongoli e vietnamiti che finiscono nei laboratori di produzione di hashish e metanfetamine, operai romeni pagati con cosce di pollo e latte in polvere, prostitute bulgare torturate e vendute a bordelli italiani o francesi, migliaia di ettari di terra svenduti a imprenditori occidentali spregiudicati e lasciati incolti. E al confine che l'«impero» europeo perde i pezzi. Una cortina di Paesi è lo specchio di una frontiera in rovina: l'ingresso in Europa di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria non ha portato maggiori diritti, ma paradossi inaccettabili e vantaggi solo per governi e aziende occidentali..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. CLEMENTI Marco, L'alleato Stalin. L'ombra sovietica sull'Italia di Togliatti e De Gasperi. RIZZOLI. MILANO. 2011, pag 393 Euro 20.0  ["...Marco Clementi in questo libro offre una lettura inedita dei rapporti tra Italia e Russia dall'armistizio dell'8 settembre 1943 alla morte di Stalin, confutando la tesi secondo cui l'Unione Sovietica avrebbe utilizzato il Pci come pedina per attirare l'Italia nella propria sfera d'influenza. Grazie a un'accurata analisi delle fonti, Clementi sottolinea il ruolo fondamentale giocato dal governo Badoglio nello stabilire un rapporto privilegiato con la Russia per bilanciare il rigore imposto dal regime di occupazione angloamericana in Italia. In questa originale prospettiva, vengono riletti i massacri delle foibe, la drammatica storia dei prigionieri italiani in Unione Sovietica, la confusione del Pci sulla questione di Trieste e i tentativi di Mosca di mediare tra Italia e Jugoslavia, l'esodo istriano, il disarmo dei partigiani e le scelte strategiche del Pci fino alle elezioni del 1948, quando l'Italia si avviò con decisione verso l'alleanza atlantica ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. COLLIER Paul, Guerre, armi e democrazia. GLF EDITORI LATERZA. BARI ROMA. 2010, pag XIX 248 Euro 18.0, traduzione di Laura CESPA; Collezione I Robinson. Letture  ["... Per quanto riguarda l'Africa, l'unica regione i cui dati complessivi sono disponibili, dal 1945 a oggi, 82 sono stati i colpi di Stato riusciti, 109 i tentativi falliti e 145 i complotti sventati sul nascere. Un altro dato: nei 58 paesi a basso reddito che Collier prende in esame, 9 miliardi di dollari vengono spesi in armi, il 40% dei quali è finanziato dagli aiuti per la cooperazione della comunità internazionale. Eppure molti di questi paesi non sono più coinvolti in guerre civili o di confine e negli ultimi decenni hanno avuto libere elezioni..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7. DE WAAL Thomas, The Caucasus: An Introduction. OXFORD UNIVERSITY PRESS. OXFORD, NEW YORK. 2010, pag 270 $18.95  ["...De Wall argomenta che il Caucaso va visto in tutte le sue complessità trasversali e linee di faglia, non semplicemente come l' oggetto dei giochi della Russia e altri grandi potenze. Occorre cominciare con la storia delle antiche glorie di Georgia e Armenia, l' esperienza coloniale loro e dell' Azerbaijan e la profonda impronta del recente passato sovietico. Oggi la regione lotta sotto l' impatto di molteplici conflitti - Georgia contro i suoi territori separatisti, Armenia e Azerbaijan sul Nagorno-Karabakh, la storica tensione dell' Armenia con la Turchia e la guerra tra Russia e Georgia del 2008 e le sue conseguenze..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
8. FIMIANI Enzo   a cura, Vox populi?: pratiche plebiscitarie in Francia Italia Germania (secoli XVIII-XX). CLUEB. BOLOGNA. 2010, pag 212 Euro 22.0, bibliografia indice nomi; Collezione Passato futuro  ["...sul piano storico, il volume propone al lettore temi cruciali: per la prima volta in Italia, il ruolo del plebiscitarismo contemporaneo è affrontato con taglio monografico e metodo comparato. Nel volume sono messe a oggetto la personalizzazione carismatica e plebiscitaria del potere, l'utilizzo a fini quasi sempre illiberali dell'idea di sovranità popolare, del consenso di massa, della legittimazione dal basso, della forza di legalizzazione dell'autorità pubblica riconosciuta al popolo..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
9. FORMIGONI Guido, L' Italia dei cattolici. Dal Risorgimento a oggi. MULINO. BOLOGNA. 2010, pag 217 Euro 12.50  ["... Il libro mette in luce una visione "guelfa" che attraversa tutta la storia d' Italia, ispirandosi a un'idea alternativa di nazione, centrata sulla tradizione religiosa. Ne discute gli effetti e le manifestazioni non sempre omogenee. All' inizio del Novecento il guelfismo contribuì a tenere lontani i cattolici dalle degenerazioni nazionaliste. Durante il fascismo, se da un lato li avvicinò al regime nazionale che aveva risolto la questione romana, dall'altro li indusse a distanziarsi dalle sue tendenze totalitarie. Nel dopoguerra si palesò un nuovo paradosso: mentre l'affermazione politica della DC pareva sancire il successo della sempiterna "Italia cattolica", si veniva consumando la secolarizzazione della società..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10. MUKERJEE Madhusree, Churchill's secret war: the British empire and the ravaging of India during World War II. BASIC BOOKS. NEW YORK. 2010, pag XXXI-332 $28.95  ["...La carestia che colpì il Bengala ed altre regioni adiacenti contemporaneamente agli ultimi anni della seconda guerra mondiale costituisce uno delle più terribili infamie della storia dell' Impero Britannico. Mancano stime precise sul numero delle vittime. Nel corso di circa due anni, nel solo Bengala il numero di morti per fame può variare tra i tre milioni e i cinque milioni. Essi furono dovuti fondamentalmente all' incapacità del governo imperiale britannico di provvedere alle necessità elementari dei suoi stessi sudditi. Questi furono lasciati morire e imputridire nello stesso luogo dove erano caduti, mentre rifornimenti alimentari erano diretti in altre regioni dell' Impero..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11. O'-GRADA Cormac, Famine: A Short History. PRINCETON UNIVERSITY PRESS. PRINCETON. 2009, pag 344 $ 19.9  ["...L'autore colloca il suo studio all'interno di quel filone di dibattiti che si sono sviluppati intorno al famoso saggio di Thomas Malthus, 'Essay on the Principle of Population' pubblicato nel 1798. Questi teorizzava la fame come il risultato dello sviluppo della popolazione: la domanda di cibo sovrastava l'offerta di cibo (...). O Gráda vuole sgombrare il campo da questo pessimismo, dato che stiamo vivendo il maggiore incremento assoluto nella produzione agro-alimentare nella storia del mondo. A suo parere la fame non è stato quel potente e costante fattore materiale della storia dell'umanità come si crede. L'impatto demografico della fame è sempre di breve durata (...). O Gráda scrive trent'anni dopo lo studio di Amartya Sen sulla grande fame del Bengala del 1943. Quello di Sen è stato l'intervento più influente nel filone di pensiero sulla fame da Malthus e la sua influenza si sente anche nel libro presente. Anche Sen va contro il senso comune e dice che la fame non deriva dalla mancanza di cibo: in ogni momento c'è chi ha il diritto al cibo e chi no. (...) Furono le false informazioni sulla produzione di grano a portare il Bengala alla fame. Per Sen i mercati non sono neutri ma favoriscono gli interessi di classe quando questi 'pagano meglio'. O Gráda introduce anche le responsabilità degli Stati. La 'Bengal famine' avvenne perché la Gran Bretagna era in guerra e scelse di favorire i bisogni bellici più di ogni altra cosa..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12. POULLAOUEC Tristan, Le diplôme, arme des faibles. Les familles ouvrières et l'école. LA DISPUTE. PARIS. 2010, pag 147 Euro 12.0  ["...L'autore vuole mettere in evidenza non solo una "conversione" delle famiglie operaie al modello degli studi lunghi, ma anche i benefici che tali famiglie (o almeno una frazione non trascurabile di esse) avrebbero avuto per mezzo dei loro figli (...) Le famiglie operaie non solo vogliono studi lunghi ma rifiutano l'insegnamento professionale 'breve'. Alle "nuove strategie" delle famiglie operaie corrisponde un dispositivo di orientamento scolastico associato al sistema di "scuola unica".  Per spiegare questa 'rivoluzione' cominciata negli anni 1960 e proseguita fino ad oggi - il passaggio dall'"auto-esclusione" a priori al modello studi-lunghi - l'A si appoggia ai lavori di P.-H. Chombart de Lauwe..."]
13. RASMUSSEN Scott SCHOEN Doug, Mad as Hell: How the Tea Party Movement Is Fundamentally Remaking Our Two-Party System. HARPER. NEW YORK. 2010, pag 328 $27.99  ["...Il libro esamina il populismo tanto di destra che di sinistra negli Stati Uniti di oggi. Il movimento del Tea Party sarebbe l'ultima e più drammatica illustrazione del malessere degli elettori, ma gli autori ci ricordano del populismo di orientamento di sinistra che fu la forza motrice della politica americana nella fase calante dell' amministrazione George W. Bush. Mentre il populismo di destra è chiaramente più attivo in questa stagione politica, il populismo di sinistra è una forza che nessun Democratico può ignorare..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14. TAYLOR Ian, The International Relations of Sub-Saharan Africa. CONTINUUM. NEW YORK. 2010, pag 192 $29.95  ["...L'autore sostiene che il continente ha spesso giocato un ruolo significativo nella scena globale e fornisce molti esempi di come i leader africani sono stati abili nel manipolare il sistema internazionale per perseguire i loro interessi. Essi aizzano le grandi potenze l'una contro l'altra, condizionano il loro accesso alle risorse naturali strategiche della regione e traggono vantaggio dai fallimenti economici della regione per ottenere assistenza ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
15. WOLIN Sheldon S., Democrazia S.p.a. Stati Uniti: una vocazione totalitaria? FAZI. ROMA. 2011, pag 491 Euro 24, prefazione di BODEI Remo traduzione di SAULINI Fabrizio  ["...Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di "totalitarismo rovesciato", frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale..."]
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3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.
1. ALIDIERES Bernard, La guerre d'Algérie en France métropolitaine: souvenirs "oubliés"., HERODOTE, REVUE DE GEOGRAPHIE ET DE GEOPOLITIQUE,, PARIS, N° 120  2006, pag 149-177, HER-2006.120.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. BONADONNA A. GALASSI G. VIDA A. ALGHISI G., a cura di A. MONTESANO, Ricerche di cinematica storica. Il movimento dei prezzi in Giappone del 1878 al 1957. Conclusioni sulla ricerca a cura di A. Montesano., GIORNALE DEGLI ECONOMISTI E ANNALI DI ECONOMIA, UNIVERSITA' COMMERCIALE LUIGI BOCCONI, CEDAM, PADOVA, N° 11-12 NOVEMBRE-DICEMBRE 1967, pag 964-976 976-979, GIOECAN-1967.11-12.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3. COTTONE Giovanni, Storia dell'Italia moderna. I. Le origini del Risorgimento (by Giorgio Candeloro). (Recensioni), BELFAGOR, RASSEGNA DI VARIA UMANITA', DIRETTA DA LUIGI RUSSO, FIRENZE, N° 6, 30 NOVEMBRE 1956, pag 717-722, BELFA-1956.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
4. DE-JONG L., Les Pays-Bas dans la seconde guerre mondiale., REVUE D' HISTOIRE DE LA DEUXIEME GUERRE MONDIALE, PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE,, PARIS, N° 50 AVRIL 1963, pag 1-27, DEUXIEME-1963.50.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. GLOAGUEN Cyrille, L' Ukraine entre Est et Ouest: les limites de grilles de lecture héritées de la guerre froide., HERODOTE, REVUE DE GEOGRAPHIE ET DE GEOPOLITIQUE,, PARIS, N° 118 2005, pag 108-147, HER-2005.118.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. GORZ André, Quale pace? Quale Europa? (La pace precaria dell'Europa), LETTERA INTERNAZIONALE, RIVISTA TRIMESTRALE, EDIESSE, ROMA, N° 7 1986, pag 10-19, LETTERA-1986.7.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
7. MAGNANI Valdo, Via libera verso la Grande Europa., RISORGIMENTO SOCIALISTA, SETTIMANALE POLITICO, ROMA, N° 31 29 AGOSTO 1954, pag 1, RISO-1954.31.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
8. MARSILII Anna, Gaetano Perillo e la rivista "Il Movimento operaio e socialista"., STORIA E MEMORIA, ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELLA LIGURIA,, GENOVA, N° 1 1° SEMESTRE 2010, pag 75-91, STMEM-2010.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9. MARX Karl Engels Friedrich; a cura di BOSIO Gianni, Marx-Engels. Carteggio da e per l' Italia (1871-1895). Nota introduttiva: a) Il carattere distintivo della penetrazione del marxismo in Italia, attraverso il carteggio; b) Le fonti; c) Elenco cronologico del Carteggio raccolto. Il Carteggio. (Inediti), MOVIMENTO OPERAIO, RIVISTA DI STORIA E BIBLIOGRAFIA, EDITA A CURA DELLA BIBLIOTECA G.G. FELTRINELLI,, MILANO, N° 1 OTTOBRE 1949, MO-1949.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
10. MATHIEU Vittorio, Il "vecchio" rivoluzionario Marcuse tra i "giovani" rivoluzionari berlinesi., IL MULINO, RIVISTA MENSILE DI CULTURA E DI POLITICA, BOLOGNA, N° 196 FEBBRAIO 1969, pag 128-139, MULINO-1969.196.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11. MONTAGNANI P., La speculazione sui prodotti farmaceutici. (Note e documentazioni), CRITICA ECONOMICA, RIVISTA BIMESTRALE, EDITORI RIUNITI, ROMA, N° 6 DICEMBRE 1954, pag 75-84, CRIECO-1954.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12. MORANDI Rodolfo, Un patrimonio in pericolo: l'industria meridionale., MONDO OPERAIO, RASSEGNA MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA, ROMA, N° 3, 18 DICEMBRE 1948, pag 3, MONDOP-1948.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
13. RICHARD Lionel, L'Allemagne et la Révolution d'Octobre., EUROPE, REVUE MENSUELLE, PARIS, N° 461-462 SEPTEMBRE-OCTOBRE 1967 pag 165-172, EUROPE-1967.461-462.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
14. SALINARI Carlo, Le origini del nazionalismo e l' ideologia di Pascoli e D'Annunzio., SOCIETA', RIVISTA TRIMESTRALE,, MILANO, N° 3  MAGGIO-GIUGNO 1958, pag 459-487, SOCI-1958.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
15. WEBER Maria, La partecipazione politica femminile in Italia: evoluzione, determinanti, caratteristiche. (Ricerche), RIVISTA ITALIANA DI SCIENZA POLITICA, TRIMESTRALE EDITO DALLA SOCIETA' EDITRICE IL MULINO,, BOLOGNA, N° 2 AGOSTO 1981, pag 281-313, RISP-1981.2.
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4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.
1. GIOBERTI Vincenzo, Del rinnovamento civile d' Italia. Pagine scelte con introduzione e note di Giuseppe Saitta. G. BARBERA EDITORE. FIRENZE. 1925 pag 275 16°  introduzione di Giuseppe SAITTA, note bibliografia ["...'Il rinnovamento civile d'Italia' del Gioberti è stato chiamato l' errata-corrige del 'Primato' mentre non è che la continuazione logica che sbocca in una sistemazione originale e profonda della politica italiana' (dall' introduzione di G. Saitta)..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2. KAUTSKY Karl, La dittatura del proletariato. ATLANTICA EDITRICE. ROMA. 1944 pag 170 8°  prefazione di Giacomo PERTICONE, collana di cultura politica diretta da G. PERTICONE ["...In condizioni non evolute un' economia comunista potrebbe anche diventare una base del dispotismo. Questo constatò Engels già nel 1875 riguardo al 'Comunismo di villaggio' nel quale si mantenne fino ai nostri giorni in Russia e in India (Cose sociali di Russia, 'Volksstaat, 1875). La politica coloniale olandese a Giava si fondò per un certo tempo sul cosiddetto "sistema di civiltà", sul comunismo della terra, l' organizzazione della produzione agricola per il governo sfruttatore della popolazione..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3. LENIN V.I., Le multe nelle fabbriche. EDIZIONI RINASCITA. ROMA. 1950 ediz orig 1895 pag 61 16°  note, traduzione di Eleonora NEGARVILLE ["...Gli operai capiranno, infine, che la legge non fa nulla per migliorare la loro situazione, finché esisterà la dipendenza degli operai dai capitalisti, perché la legge sarà sempre a favore dei capitalisti-fabbricanti, perché i fabbricanti sapranno sempre trovare dei sotterfugi per raggirare la legge..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
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5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.
1. "The BJP says that it aims to create funding mechanisms to promote basic research, although detailed plans have yet to be released. Citing biotechnology and materials science as priority areas, the party also promises to set up autonomous organizations to facilitate technology transfer from universities and national laboratories to industry, while giving academic institutions more freedom in spending their budgets. The BJP also empathizes the importance of international cooperation, saying that it will make science and technology "a key element" in foreign relations. One important area where the parties disagree is the country's nuclear programme. Any shift in political power could have a marked impact on current plans for major growth in the nuclear energy industry, as the BJP intends to reverse the deal struck with the United States last year that would allow India to import reactors (see Nature 457, 134; 2009). The party says the deal will reduce the independence of India's domestic nuclear programme. Instead, the BJP would give "all financial assistance to expedite an indigenous thorium technology programme". India owns about a quarter of the world's thorium deposits, around five time more than its modest uranium resources." (K.S. Jayaraman) - (Nature) - (23 April 2009) - (pag 956-957).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. "Bien plus riche en protéines que le riz ou le blé, ne contenant pas de gluten et se cuisinant facilement au salé comme au sucré, la graine de quinoa a conquis ces dernières années les consommateurs des pays développées, à mesure qu'augmentait l'exigence d'une nourriture plus saine. (...) Résultat: les conditions de vie des producteurs de quinoa se sont considérablement améliorées. "Autrefois", se souvient Ivan Chiré, président de l'Anapqui, Association nationales de producteurs de quinoa qui  regroupe 1500 familles de cultivateurs, "nous dévions échanger 2 quintaux de quinoa pour 1 quintal de sucre ou de farine. On ne pouvait pas vivres des cultures. Aujourd'hui, un producteur moyen, possédant moins de 30 hectares, parvient à gagner 20.000 euros par an. Economiquement et socialement, le bond est énorme." D'autant plus que le salaire mensuel national avoisine 60 euros." - (Le Point) - (15 avril 2010) - (pag 65).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
3. "Read GDP in America grew by an average of 1.9% a year during the 2000s. This may not sound all that terrible, especially for a decade that saw one short recession and another particularly deep and long one. But it is the economy's worst performance for a long time. During the previous six decades, average growth was 3.9% a year. Only the 1930s - when growth was a mere 0.9% a year were worse. And America's population is growing smartly, so GDP per head has grown a good deal more sluggishly than GDP as a whole. The story is much the same when the growth in Americans' personal consumption during the ten years to the end of 2009 is compared with previous decades. Again, only the 1930s were worse. In terms of employment growth, the 2000s were also a lost decade." - (The Economist) - (February 27th, 2010) - (pag 45).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
4. "Martin Kannegiesser ne peut nier que les salaires reels aient baissé en Allemagne depuis dix ans, et que les syndicats aient accepté et accompagné ce plan de modération salariale pour préserver l'emploi. En 2009, la production dans la métallurgie a reculé de 27%... mais l'emploi de 6% seulement,. Aujourd'hui, 3,4 millions de personnes travaillent dans la métallurgie. "Nous investissons beaucoup dans la formation de nos salariés", explique Martin Kannegiesser. "Et nous ne voulons pas commettre le même erreurs qu'en 1995. Nous avions alors licencié massivement et rencontré beaucoup de difficultés, lors de la reprise, pour retrouver de la main-d'oeuvre qualifiée". A cela s'ajoutent des perspectives démographiques très défavorables pour l'Allemagne" (art. 'Exporter ou mourir. Comment Kannegiesser, une PME du fin fond de la Westphalie, es devenue l'on des leaders mondiaux de la blanchisserie industrielle') - (Le Nouvel Observateur) - (20-26 Mai 2010) - (pag 63).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
5. "Qu'avez vous découvert au travers de cette enquête?" "Les frontières entre jeunesse et vieillesse sont devenues floues, brouillant l'idée même de génération, et surtout de frontières entre générations. On savait déjà que les valeurs de la jeunesse n'étaient plus la propriété exclusive de la tranche d'âge correspondante. Mais on ne se doutait pas du phénomène d'inversion des valeurs... Celles que revendiquent aujourd'hui les "vieux", ceux que nous appelons les "boomers" et qui ont entre 50 et 64 ans, sont celles qui définissent classiquement les jeunes. Le "fun" de la jeunesse, l'esprit de rébellion se retrouvent du côté des "vieux", alors que l'inquiétude et la résignation montent chez les jeunes." "Les difficultés économiques accentuent-elles ce clivage?" "Oui, cela s'exprime dans les attitudes et les perceptions face à la crise: 21% des 50-64 ans disent éprouver un sentiment de révolte, contre 14% des 18-24 ans, et 29% un sentiment d'injustice, contre 11% chez les jeunes. Les boomers se posent même en gardiens des grandes conquêtes sociales. Des salariés séquestrent leur patron? Un petit 17% des jeunes approuve, tandis que 27% des "vieux" soutiennent. Difficile aujourd'hui de parler de rupture générationnelle. (...)" (Mercedes Erra) (propos recueillis par Philippe Gavi) - (L'Express) - (29 avril 2010) - (pag 56).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
6. "There is no more potent symbol of the relative decline of Western finance than the revolution in Chinese banking over the past decade. While American and European banks have been busy blowing up, China's have been transformed from communist bureaucracies crippled by bad debts into something resembling word beaters. That metamorphosis has been completed by the flotation of Agricultural Bank of China, the last of the five big state-owned banks to list. Even by Chinese standards it is colossal, with 320m customers, 441,000 staff and more branches than many Wall Street firms have desks. Four of the world's ten biggest banks by market value are now Chinese. In 2004 none was. Better-known (and more global) lenders such as Deutsche Bank and Barclays look rather puny by comparison. It's natural to wonder if more than just firms are being eclipsed: whether a freewheeling era is being superseded by a "Beijing consensus" of state-managed finance. Though neat, such a conclusion looks wrongheaded". - (The Economist) - (July 10th, 2010) - (pag 13).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
7. "The banks in their sights include Bank of America, J.P. Morgan Chase, and Goldman Sachs. Though Wall Street may not like '13 Bankers', the authors can't be dismissed as populist rabble-rousers, Johnson is a former chief economist for the International Monetary Fund who teaches at the Massachusetts Institute of Technology's Sloan School of Management. Kwak is a former McKinsey consultant and software entrepreneur. In September 2008 they started Baseline Scenario, a blog that quickly became essential reading on the crisis. When they call Wall Street an oligarchy, they're not using the term loosely. Drawing parallels to the U.S. industrial trusts of the late 19th century and Russian businessmen who rose to economic dominance in the 1990s, the authors apply the term to any country where "well-connected business leaders trade cash and political support for favors from the government". Oligarchies weaken democracy and distort competition. The Wall Street bailouts boosted the clout of the survivors, making them bigger and enlarging their market shares in derivatives, new mortgages, and new credit cards the authors say." (13 Bankers: The Wall Street Takeover and the Next Financial Meltdown' by Simon Johnson and James Kwak; Pantheon; $ 26.95; 304 pp.) - (Bloomberg Business Week) - (April 25, 2010) - (pag 64).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
8. "Indian firms have invested around $3 billion in Ethiopia, Kenya, Mozambique, Senegal and Madagascar to produce a wide variety of food crops and also crops that would be used to produce biofuel. The Indian government is actively encouraging investments in land acquisition programmes by providing cheap lines of credit to the governments of Ethiopia, Senegal, Kenya, Madagascar and Mozambique. Under a duty-free tariff preference scheme, Ethiopian farm produce can enter the Indian market on lower tariffs. A branch of the Nile also flows through Ethiopia. Unlike most parts of the world, plenty of arable land in still available in scarcely populated areas of the African continent. Subsistence farmers who inhabit these areas have no political clout. The countries that acquire the land also get control of the key resource, water. The fight among communities and countries over water could be the defining trend in the next 100 years. Authoritarian and corrupt regimes, in alliance with global firms, can easily swing deals that in the long run could be detrimental to the sovereignty of the African states.The Indian government's stated goal is to limit the purchase of foodgrains from the international market and source it directly at much cheaper rates from poorer African countries". - (Frontline) - (May 7. 2010) - (pag 61).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
9. "Now second among the world's automakers in numbers of cars produced, VW Group has declared its intention to become the global leader, overtaking Toyota by 2010. Key to the plan is its ambitious goal to triple sales in the U.S., long a weak link in VW's global operations. It's going to be quite a challenge. Back in 1970, when the Beetle was in its heyday, VW sold 569,696 cars, making up 7% of the market. Hurt by Japanese and Korean competition, unfavourable exchange rates, and a weak dealer network, it hasn't come close since. In the past decade VW's U.S. sales have declined from 358,429 in 2000 to 213,454 in 2009, just 2% of the market (3% if yo include Audi, the VW's luxury brand). Deutsche Bank estimates that VW has been losing more than $600 million a year in North America since 2003; last year's revenues there were $15.2 billion. It's the opposite of the VW's experience elsewhere around the world, where the company has been a powerhouse. It is No. 1 automaker in Europe, the No. 1 foreign automaker in China, and currently ranks second in Brazil." - (Fortune) - (October 18, 2010) - (pag 14).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10. "Most people believe that major world events, such as elections or the outbreak of war, influence the collective mood of society. Casti (a mathematician at the International Institute for Applied Systems Analysis, Austria) argues the opposite: social mood drives the events. In other words, social pessimism affects the likelihood of terrorist attacks rather than the other way around. By his account, the role of the financial market is as an accurate barometer of social mood, and a careful reading of the market's highs and lows might help predict how crucial world events will unfold. (...) The book departs from tradition when considering the relation between these mood swings and events. Casti promotes the picture of "socionomics" developed by Robert Prechter, which holds that social moods are driven by fundamental waves of optimism and pessimism that are surprisingly insensitive to world events.The present the case, "sociometers" are needed to chart the social mood. Using his characteristic mix of clarity and humour, Casti takes the reader through the various measures that might be used. Rising birthrates are an obvious expression of optimism for the future. However, he also shows how more subtle signs reveal correlations as the social mood evolves. These include the construction of skyscrapers, the rise and fall of skirt length, car color, and music trends. Casti presents an effective argument for why the financial market serves as the optimal choice of sociometer." (Richard Taylor) (Mood Matters. From Rising Skirt Lengths to the Collapse of World Powers', by John L. Casti, Springer, New York, 2010, pag 274 $ 27.50) - (Science) - (3 September 2010) - (pag 1149).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11. "C'est le début d'une liste méconnue de 22 'Front-stalags', camps militaires situés en zone occupée où furent détenus, de 1940 à 1944, près de 70.000 prisonniers de guerre français dits "indigènes". Autrement dit, noirs, malgaches, antillais, asiatiques, maghrébins...D'abord encadrés par des Allemands, puis par les Français à partir de janvier 1943, ces prisonniers n'ont laissé aucune trace: comme le souligne Armelle Mabon, seule historienne à leur avoir consacré un ouvrage ("Prisonniers de guerre "indigènes"", La Découverte, 2010), ce sont les "visage oubliés de la France occupée". Yves Durand, le grand spécialiste des prisonniers de guerre, expédie le sujet en une demi-page. Rachid Bouchareb, qui avait l'occasion d'en parler dans son film 'Indigènes', est resté muet. En 1940, l'Allemagne nazie n'a pas oublié l'occupation "hontueuse" de la Ruhr en 1923 par les soldats noir français. Pas question pour elle de les héberger sur son sol: dès novembre 1940, les "indigènes" sont rapatriés en France. A cette "honte noire" s'ajoutent des motifs idéologiques: peur de  la contamination raciale, crainte des maladies tropicales, Vichy exigeant aussi ce repatriement pour des raisons... climatiques. Afin d'éviter les troubles, on sépare certaines ethnies (...)". - (Le Point) - (4 novembre 2010) - (pag 98).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
12. "Today, malaria is preventable and curable. Yet it kills nearly a million people a year and remains a threat to 40% of the global population. In 'The Fever', journalist Sonia Shah makes sense of the multifaceted history of this harrowing disease and our response of it. Malaria has evolved in tandem with human history. Parasites carrying the disease have been found in the tissues of Egyptian mummies, in 4,000 year-old Sumerian and Egyptian texts and in ancient written accounts from China, India and Greece. Southern Italy and southern parts of the United States were plagued by malaria as recently as 60 years ago, until the disease was eliminated by development and public-health measures. But it remains endemic across Africa, Asia and Latin America., where it takes its heaviest toll on poor communities. Shah is right to ask why malaria continues to be a global health problem when we have known how to prevent it for more than a century. Her account, however, creates the misperception that today's malaria control efforts are simply repeating the errors committed in past anti-malaria campaigns" (Awa-Marie Coll-Seck) ('The Fever: How Malaria Has Ruled Humankind for 500,000 Years', by Sonia Shah, Farrar, Straus and Giroux, 2010, 320 pp. $ 26) - (Nature) - (8 July 2010) - (pag 186).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
13. "La Chine a donc mis le cap sur les énergies renouvables. Objectif: atteindre 10% d'éolien en 2020... Et comme toujours, quand le gouvernement central décide, la mise en oeuvre est spectaculaire. En Mongolie-Intérieure, des champs d'éoliennes de 200 MW ont poussé à perte de vue dans le désert de Gobi...Fin 2009, la puissance installée était de 16,3 GW. L'an prochain, elle devrait avoir doublé. Et atteindre 150 GW en 2020! Certes, pour l'instant, on est encore dans l'affichage: près de la moitié de ces éoliennes ne seraient pas raccordés au réseau, qui peine, techniquement, à absorber ces capacités par définition intermittentes. "Mais ce n'est pas grave, demain elles le seront", affirme Hervé Machenaud... En dix ans, la Chine est ainsi devenue un champion international du secteur." (Natacha Tatu) - (Le Nouvel Observateur) - (23 décembre 2010 - 5 janvier 2011) - (pag 93).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
14. "How things have changed. On any measure Turkey is now so far ahead as to be out of sight  - 11,000 local translations of books from Western languages every year, to 300 in Egypt, for a start, but that is only a symbol. Turkey has twice Egypt's GDP per capita, and Turkish businessmen (and women) are all over the world. Their country is also quite famously democratic - though usually you can say, as Turkish historian H.A. Karasar sets as an exam question, "Islam politics, economics: choose two". Istanbul, like Cairo, suffers from megalopolitan overpopulation. But in Cairo the problem is ungovernable - sewage, electricity, schools, rubbish collection. Istanbul is closer in every sense to Barcelona than to Cairo, and its is a great tribute to the prime minister, Recep Tayyip Erdogan, that this is so. He was Istanbul's mayor, and was far better at the job than his predecessors, however secular and modern they claimed to be. One measure of Turkey's uniqueness is that it is the only country between Athens and Singapore that attracts immigrants". (Norman Stone) - (Newsweek) - (February 28, 2011) - (pag 12).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
15. "Pour un peu, on se croirait revenu trois ans en arrière. En 2008, déjà, les prix des matières premières s'étaient envolés, avant de retomber, avec l'effondrement de la finance mondiale. L'événement avait fini par être classé parmi les dommages collatéraux - certes regrettables - d'une crese aux multiples rebondissements. "A l'époque, on n'a pas fait le travail de fond qui aurait permis d'éviter que cela se reproduise, regrette Olivier De Schutter, rapporteur spécial pour le droit à l'alimentation aux Nations unies. Car, aujourd'hui, cela recommence: les cours des matières agricoles (sucre, blé, soja, maïs, oignons), des métaux (cuivre, étain...) ou encore du pétrole pointent à nouveau vers le ciel. L'indice mondial des prix alimentaires de la FAO, l'organisation de l'ONU chargée de l'agriculture, a grimpé de 43% au cours des douxe derniers mois, dépassant le pic atteint au moment des émeutes de la faim de 2008". (Benjamin Masse-Stamberger) - (L'Express) - (16 Février 2011) - (pag 51-52).
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6. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
1 -----------------------------------------------
I gruppi africani nuovi emergenti concorrenti di Asia e Sudamerica.

Divisi per settore:
Servizi finanziari: 25
Materie prime: 20
Tecnologie, media e telecomunicazioni: 15
Servizi logistici: 13
Beni industriali: 13
Distribuzione: 8
Conglomerate: 8

Divisi per paese:
Sudafrica: 18
Egitto: 7
Marocco: 6
Angola: 2
Nigeria: 2
Tunisia: 2
Algeria: 2
Togo: 1

Tra le imprese citate:
Maroc Telecom
Sonatrach
Groupe Elloumi
Orascom Telecom
Ecobank
United Bank for Africa
Banco Africanos de Investimentos
Allied Electronics
Standard Bank Group
Aspen Pharmacare
Shoprite
Vodacom
(...) - (Bcg, Il Sole 24 Ore) - (29.6.2010) - (pag 29).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2 ------------------------------------------------
Istruzione universitaria.
The Benefits and Costs of US College.

Salary Edge: Advanced-degree holders earn triple what high school grads make. But nobody has been getting big raises.

A. Median Salary in 2009.

1. Advanced Degree   $ 69,056 (+1%)
2. Bachelor's Degree  $ 53,300 (-1%)
3. Some College or Associate Degree $ 37,752 (-2%)
4. High-School Diploma, no College     $ 32,552 (-1%)
5. Less than High School Diploma         $ 23,608 (+4%)


B. Inflation in higher education expenses has been nearly double that of medical care.

% (2000-2009)
1.  College Tuition & Fees  +92%
2.  Medical Care + 49%
3.  Food  +32%
4.  New Cars  +0%
5.  Apparel     -8%

C. Employability. More educated, less unemployment.

Unemployment rates by level of education.

1. Bachelor's degree and higher  5.0%
2. Some college or associate's degree  8.0%
3. High school diploma, no college  10.5%
4. Less than a high school diploma  15.6%

(Data: Bureau of Labor Statistics; American Institute for Economic Research) - (Bloomberg Business Week) - (22-29 March 2010) - (pag 15).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3 --------------------------------------------------
Congiuntura economica Mezzogiorno d'Italia.
(Rapporto Svimez 2009 sull'economia del Mezzogiorno, Sintesi, Roma, 2009)

Mezzogiorno.
PIL 2008 su anno precedente - 1.1% (PIL 2008 industriale - 3.8%)
Da sette anni consecutivi il Sud cresce meno del Centro-Nord
Tra il 1997 e il 2008 circa 700 mila persone hanno lasciato il Mezzogiorno (molti sono laureati), il numero delle banche indipendenti è passato da 100 nel 1990 a 16 nel 2004, il lavoro sommerso cresce: 1 lavoratore su 5 è irregolare (in gran parte nel settore edile)
(fonte Fai-Cisl documentazione 1-2010) - (Fai-Cisl) - (1.2010) - (pag 41).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
4 ------------------------------------------------------
Fortune 500. (12) Largest U.S. Corporations

A Rank 2008
B Rank 2007


A   1. Exxon Mobil                            B 2
A   2. Wal-Mart Stores                     B 1
A   3. Chevron                                  B 3
A   4. Conoco-Phillips                     B 5
A   5. General Electric                     B 6
A   6. General Motors GM               B 4
A   7. Ford Motor                              B 7
A   8. AT&T                                       B 10
A   9. Hewlett-Packard                     B 14
A  10.  Valero-Energy                      B 16
A  11.  Bank of America Corp.         B 9
A  12. Citigroup                                 B 8
- (Fortune) - (May 4, 2009) - (pag 1-20).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
5 ---------------------------------------------------------
Mutui pro capite 2008 in Euro per paese.

Irlanda 35.000
Stati Uniti 27.000
Gran Bretagna 25.000
Germania 15.000
Francia 10.000
Italia 5.000

In rapporto al PIL i mutui per la casa in Italia pesavano nel 2008 meno del 20%, mentre i valori di Gran Bretagna, Usa e Irlanda erano uguali o superiori all'80% dei rispettivi PIL.

(articolo di Marco Fortis)
(Fonte: European Mortgage Federation, Fondazione Edison) - (Economy Panorama) - (22.9.2010) - (pag 9).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6 -----------------------------------------------------------
Brasil. Les vingt-sept Etats. Du plus peuplé (40 millions d'hab.) au moins peuplé (400.000 hab.)

1. Sao Paulo
2. Minas Gerais
3. Rio de Janeiro
4. Bahia
5. Rio Grande do Sul
6. Parana
7. Ceara
8. Para
9. Maranhao
10. Santa Caterina
11. Goias
12. Paraiba
13. Pernambouc
14. Espirito Santo
15. Amazonas
16. Alagoas
17. Piaui
18. Rio Grande do Norte
19. Mato Grosso
20. District fédéral
21. Mato Grosso do Sul
22. Sergipe
23. Rondonia
24. Tocantins
25. Acre
26. Amapa
27 Roraima

Nombre d'habitants dans trois de principales villes.
Sao Paulo 11.037.593
Rio de Janeiro 6.186.710
Brasilia 2.606.885
(fonte Le Monde Hors Série. Brésil. Un géant s'impose) (Septembre-Octobre 2010) - (Le Monde) - (Septembre-Octobre 2010) - (pag 55).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7 -------------------------------------------------
Largest U.S. Corporations. (F.500) 2009

Primi venti gruppi.
(Segno - in discesa rispetto al 2008)

1. Wal Mart Stores
2. Exxon Mobil (-)
3. Chevron
4. General Electric
5. Bank of America Corp.
6. Conocophillips (-)
7. AT&T
8. Ford Motor (-)
9. J.P. Morgan Chase & Co.
10. Hewlett-Packard (-)
11. Berkshire Hathaway
12. Citigroup
13. Verizon Communications
14. Mckesson
15. General Motors (-)
16. American International Group
17. Cardinal Health
18. Cvs Caremark
19. Well Fargo
20. International Business Machines (-) - (Fortune) - (May 3, 2010) - (pag 64 (inserto pag 1)).
8 -------------------------------------------------------                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
Allemagne: les clés de la reussite.

Exportations vers la Chine en 2009.
(en milliards d'euros; pays de la zone euro)

Allemagne   36.4
France           7.9
Italie               6.6
Pays-Bas      4.7
Belgique       4.3
Autriche         1.9
Irlande           1.6

Exportations.
(Part de marché dans le monde, en % des exportations mondiales)

Allemagne 
2000        8.0
2010        9.0

France
2000        4.8
2010        4.0

Balance commerciale.

Les pays excédentaires en 2009, en milliards d'euros, pays de la zone euro.

Allemagne  +134.8
Pays-Bas    + 37.8
Irlande         + 37.5
Belgique     + 12.8
Finlande     +  1.5
Slovaque    +  0.5

Les pays déficitaires en 2009, en milliards d'euros, pays de la zone euro.

France     - 53.8
Espagne  - 49.5
Grêce       - 28.5
Portugal   - 19.0
Chypre     - 4.7
Autriche   - 4.2
Italie        - 4.1
Luxembourg  - 2.6
Malte        - 1.1
Slovénie  - 0.1 - (Le Point) - (3 juin 2010) - (pag 57).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9 ------------------------------------------------------
Confronto Cina Stati Uniti. 2005.
1. Equipaggiamenti per il solare.

Ratio of solar production equipment sold into U.S. to units sold into China.
(A. equipaggiamenti cinesi venduti)
(B. equipaggiamenti americani venduti)

2005
Mercato: United States.
A. 4  B. 1      4:1

2005
Mercato: China.
A. 41 B. 1     41: 1

Data: Applied Materials


2. Addetti per la produzione di batterie.

86,500 people work in lithium-ion battery production:

US                   1,100
Korea           17,600
China           33,200
Japan           35,700

Data Intel - (Bloomberg Business Week) - (July 5 - July 11, 2010) - (pag 53).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10 ----------------------------------------------------
Big, bigger, biggest.
America's largest banks by assets, end 2009 $trn (circa)

Bank of America   2.2
JP Morgan Chase  2.05
Citigroup  1.80
Wells Fargo  1.25
Goldman Sachs  0.80
Morgan Stanley  0.75
US Bancorp  0.30
PNC  0.25
Bank of New York Mellon  0.20
SunTrust Banks  0.18
GMAC  0.17
Capital One 0.16
BB&T  0.15
State Street  0.14
Regions  0.13

Sources The Banker - (The Economist) - (July 3rd 2010) - (pag 64).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
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7.  Recensioni storiche e note bibliografiche.
"Del libro di Flerovski ho letto le prime 150 pagine (sono prese dalla Siberia, Russia settentrionale e dall'Astrakhan). E' questo il primo scritto in cui sia detta la verità sulle condizioni economiche russe. Quest'uomo è decisamente nemico dell'"ottimismo russo" come lo chiama lui. Non avevo mai avuto opinioni grandiose di quell'eldorado comunistico, ma F[lerovski] supera ogni mia attesa. E' davvero strano e comunque sintomo di una svolta che una cosa del genere possa essere stampata a Pietroburgo.
 'U nas proletariev malo, no zato massa nascevo rabociavo klassa sostoit iz rabotnikov, kotorykh uciast kluge cem uciast vsiakavo proletaria' (1) [(1) Da noi ci sono pochi proletari, ma in compenso la massa della nostra classe lavoratrice è costituita da lavoratori la cui sorte è peggiore di quella di qualsiasi proletario]
L'esposizione è del tutto originale, tutt'al più ricorda talvolta Monteil. Si vede che quest'uomo ha girato e osservato dappertutto egli stesso. Un odio ardente contro il 'landlord', capitalista e funzionario. Nessuna dottrina socialista, nessun misticismo della terra (benché sia favorevole alla forma della proprietà comunale), nessuna esaltazione nichilista. Qua e là un po' di chiacchiere vuote e benevole, adatte però al grado di sviluppo della gente cui lo scritto è destinato. Ad ogni modo è il libro più importante che sia uscito dopo il tuo scritto sulla 'Lage der arbeitenden Klassen'. Anche la vita familiare del contadino russo - con quell'orrendo ammazzare di botte la moglie, l'acquavite e le concubine - è descritta bene. Mi capiterà quindi del tutto a proposito che tu mi mandi ora le bugie fantasiose del cittadino Herzen." (K. Marx a F. Engels, 10 febbraio 1870, Carteggio Marx Engels, Vol. VI, Edizioni Rinascita, Roma, 1953)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            "(...) Il titolo del libro del signor Flerovski è: 'Pologenie robaciavo klassa v Rossii. S. Peterburg. Izdanie N.P. Polniakova. 1869' (1) [ (1) 'La situazione della classe lavoratrice in Russia. S. Pietroburgo. N.P. Polniakov editore].
Quello che fra l'altro mi diverte molto nel Flerovski è la sua polemica contro le imposte dirette dei contadini. E' in tutto la riproduzione del maresciallo Vauban e di Boisguillebert. Egli sente anche che la situazione dei campagnoli ha la sua analogia nell'epoca della vecchia monarchia francese (dopo L[uigi] XIV). Come Monteil egli ha molta sensibilità per le caratteristiche etniche - il "retto calmucco", il "mordvino poetico malgrado la sua sporcizia" (lo paragona agli irlandesi); il "tartaro abile, epicureo e vivace", il "piccolo-russo pieno di talento naturale", ecc. Da buon russo insegna ai suoi connazionali quello che dovrebbero fare per trasformare nel suo opposto l'odio che tutte queste stirpi nutrono contro di essi. Come esempio di quest'odio egli cita fra l'altro come una colonia veramente russa trasmisgra dalla Polonia in Siberia. Questa gente conosce solo il russo, non sa una parola di polacco, ma si considerano polacchi e gratificano i russi di un odio da polacchi, ecc. Dal suo libro risulta in maniera irrefutabile che le attuali condizioni russe non sono più sostenibili, che l'emancipazione dei servi della gleba, of course, non ha fatto che accelerare il processo di dissoluzione, e che sta per sopraggiungere una terribile rivoluzione sociale. Qui si vede anche la base reale di quel nichilismo da ragazzi che ora è di moda fra gli studenti russi, ecc. A Ginevra si è costituita, by the by, una nuova colonia di studenti russi in esilio, la quale proclama nel suo programma la lotta contro il panslavismo e la sua adesione all'Internazionale.
Flerovski mostra in una sezione apposita che la "russificazione" delle stirpi straniere è una pura illusione ottica, perfino in oriente. (...)". (K. Marx a F. Engels, 12 febbraio 1870, Carteggio Marx Engels, Vol. VI, Edizioni Rinascita, Roma, 1953)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
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8. Archivio delle citazioni. (Selezione)
1. "Ho appreso che il Fato non è altro che il corso degli eventi nella vita degli uomini, che trascorre secondo un proprio ordine. Ho compreso che è più agevole la Fortuna per coloro che al momento della caduta nel fiume hanno dappresso o intere assicelle o addirittura una nave. Ho capito che al contrario la Fortuna è dura per noi che cademmo nella corrente quando era necessario superare con un continuo nuoto l'impeto dell'onda. E tuttavia non ignoreremo che nelle umane vicende vale moltissimo la prudenza e l'industria". (Leon Battista Alberti)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2. "Nel tempo, dunque, nessuna conoscenza in noi precede all'esperienza, e ogni conoscenza comincia con questa. Ma sebbene ogni nostra conoscenza cominci con l'esperienza, non perciò essa deriva tutta dalla esperienza". (Kant)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
3. "Ma se potessi dar loro un consiglio opportuno, li esorterei a non prendersi troppo affanno per indagare l'origine dei governi onde scoprire in via di fatto il modo con cui essi sono cominciati; per tema che non capiti loro di ritrovare negli inizi della più gran parte di essi dati ben poco favorevoli a sostenere la tesi proposta e a giustificare quella forma di governo politica per la quale essi combattono". (Locke)                   
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
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C. Comunicazioni e notizie varie.
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