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ISC Newsletter, No 44 PDF Stampa E-mail

Capitalismo, Genova.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
  1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
  2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
  3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
  4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
  5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
  6.  Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
  7.  Archivio delle citazioni. (Selezione)
  8.  Recensioni.
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C.  Comunicazioni e notizie varie.

 

A.

Iniziativa editoriale: volume realizzato con il concorso di 'ISC' e di 'ISMOI':
- FRÖLICH Paul, Autobiografia. Dalla Lipsia operaia di fine '800 all'azione di marzo del 1921, EDIZIONI PANTAREI. MILANO. 2010, pag 254 Euro 20.0, ringraziamenti avvertenza nota editoriale note glossario dei partiti e delle pubblicazioni indice nomi
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.
1. AMOROS Miquel, La revolución traicionada. La verdadera historia de Balius y Los Amigos de Durruti. VIRUS EDITORIAL. BARCELONA. 2003 pag 444 8°  introduzione note illustrazioni fonti: elenco principali archivi, biblioteche e pubblicazioni consultate, libri articoli e volantini su 'Los Amigos de Durruti', bibliografia (pag 431-436) indice nomi ["...El secuestro de Nin había revelado la existencia de una red - una "checa", con sus oficinas, vehículos, cárceles privadas - en Barcelona, como la organizada en las principales capitales republicanas, dirigida por agente soviéticos, que se dedicaba a la eliminación de enemigos políticos de estalinismo. Así se explicaban anteriores desapariciones y muertes como las de Arís, Rúa, Berneri, Alfredo Martinez, Nin, Mark Rein... La red también operaba en el frente. El Comité Nacional estaba al corriente puesto que desde mayo recibía con regularidad toda clase de informes sobre arbitraredades, tropelías y asesinatos cometidos, pero nunca hizo nada publico. El periódico 'Libertat', en noviembre, fue el primero que denunció la existencia de la red, con datos, nombres y direcciones, sin duda facilitadas por algún dirigente bien situado en los comités. Los trabajadores encarcelados ya eran más  de ochocientos en agosto, lo que resultaba escandaloso..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2. DE-CASANOVE Maurice, Louis Blanc. Portraits d'Hier. IMPRIMERIE COOPERATIVE OUVRIERE. VILLENEUVE SAINT-GEORGES. N° 52 - 1911 pag 126 8°  note illustrazioni bibliografia ["...Au moment des massacres de mai, Louis Blanc, à qui on demandait d'intervenir auprès du gouvernement de Versailles pour faire cesser les condamnations d'innocents, de femmes et d'enfants, répondit: "Dans le tribunaux, le silence des assistants est de rigueur; tant il est vrai que le devoir de chacun est de se taire quand le juge va parler." De ce jour, le rôle parlementaire de Louis Blanc se confond avec celui de la gauche de l'Assemblée. Son programme fut celui du parti radical (instruction gratuite, obligatoire et laïque, service obligatoire et universel, gratuité de la justice, liberté de la presse, de réunion et d'association, liberté de conscience)..."]                                                                                           .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3. GALBRAITH John Kenneth, Il nuovo Stato industriale. (Tit.orig.: The New Industrial State) EINAUDI. TORINO. 1968 (ediz orig 1967) pag XII 363 8°  prefazione note, Una postilla sul metodo dell' economia e la natura dell' indagine sociale; traduzione di Pierluigi CIOCCA e Giacomo COSTA ["..."L'emendamento Thomas dava al Presidente il potere di procedere, a suo piacimento, all'espansione monetaria. Fu nell'autunno che Roosevelt decise di servirsene vendendo e comprando oro a prezzi variabili, per svalutare il valore del dollaro; il suo scopo era essenzialmente quello di garantire un rialzo dei prezzi interni. Ma allora doveva lottare contro gli acquisti stranieri tendenti a rivalutare il dollaro e che si spiegavano sia con l'eccedenza dei conti americani all'estero sia con le prospettive di ripresa economica negli Stati Uniti. Così nel gennaio 1934, fu presa una nuova decisione: il Tesoro americano avrebbe ormai comprato e venduto oro al corso "fisso" di 35 dollari l'oncia. Era una stabilizzazione di fatto e per una serie di cause storiche accidentali ha regolato fino ai giorni nostri i rapporti tra dollaro e oro..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
4. GANDINI Mario, La caduta di Varsavia. Dalle steppe russe alla linea gotica. LONGANESI. MILANO. 1970 pag 220 16°  'I libri Pocket' ["...La terra e le bestie erano lì da millenni a sfamare le generazioni; l'acqua era nei pozzi dai primi giorni del sole; le balalajke e la vodka si perdevano nelle leggende, dalla prima volta che un uomo aveva avuto voglia di cantare e di ubriacarsi; le asce erano antiche come le foreste; infiniti anni di patina e di tarli avevano reso preziose le icone; le donne di vent'anni erano giovani e fresche da quando la terra aveva cominciato a girare. Che senso poteva avere la civiltà, per il villaggio Shgun? Noi avremmo potuto capitar lì durante la ritirata di Napoleone, e sarebbe stato uguale; oppure al tempo di Caterina o dei primi atamani, ed anche uguale; sempre uguale, da quando il primo uomo aveva inchiodato delle travi e detto è un'isba, e inchiodate altre travi e detto è un molino a vento, ed altre travi e detto è un ponte, e poi detto tutto questo è il villaggio Shgun..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. LANNA Luciano ROSSI Filippo, Fascisti immaginari. Tutto quello che c'è da sapere sulla destra. VALLECCHI. FIRENZE. 2003 pag 604 8°  prefazione di Filippo CECCARELLI ringraziamenti introduzione bibliografia (pag 519-574) indice nomi; 1° ristampa ["...In questo clima, nei primi anni '70, la casa editrice Savelli mandava in stampa 'In caso di golpe', un "manuale teorico-pratico per il cittadino di resistenza totale e di guerra di popolo, di guerriglia e di controguerriglia", curato da Stella Rossa, con un sottotitolo davvero significativo: "Quello che i golpisti sanno già e che ogni democratico dovrebbe sapere". "Ci sarà un golpe fascista?", si chiedevano gli autori del "manuale". Aggiungendo: "Come comportarsi in questo caso? La lotta di classe evolve verso lo scontro armato? Che fare?". E da allora quella parola spagnola 'golpe' - letteralmente "colpo", sottinteso 'de Estado', "di Stato" - diventava di uso corrente per evocare anche in Italia il possibile ricorso a quella "soluzione militare" tipica delle Repubbliche sudamericane..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. MAGNANINI Giannetto, Dopo la Liberazione. Reggio Emilia, aprile 1945 - settembre 1946. EDIZIONI ANALISI. BOLOGNA. 1992 pag 223 8°  nota dell' editore Ercole CAMURANI note elenco scomparsi note bibliografiche nota sulle fonti; Collana Cultura politica ["..."Per giungere a questa proposta, la citata relazione presentò rapporti allarmati sulla situazione nelle varie provincie emiliane. Su Reggio si scriveva: "Nella provincia si verificano tuttora dei gravi delitti di vendetta politica, che impressionano l'opinione pubblica e rivelano la persistente tendenza a uccidere e depredare da parte di elementi inqualificabili che si ritengono al di sopra di qualsiasi freno morale e giuridico". Questo drammatico quadro venne fatto quando l'ondata degli eccidi era passata da oltre un anno. Nel periodo a cui si riferisce la relazione della Direzione Generale di P.S. gli assassinii furono tre: Pessina, Mirotti, Farri, episodi oscuri ancora oggi. Questi fatti vennero senza dubbio strumentalizzati per accelerare l'espulsione di forze della Resistenza dalla polizia, mentre esse rappresentavano la linfa per la costruzione degli organici di una nuovo polizia repubblicana..."]                                                                                         .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
7. MAMMARELLA Giuseppe, Storia d' Europa dal 1945 a oggi. EDITORI LATERZA. BARI. 1980 pag 551 8°  prefazione cronologia note indice nomi ["..."Nel corso degli anni Sessanta, e specialmente dopo il 1968, anno della crisi cecoslovacca, che per la prima volta aveva segnalato un chiaro contrasto con l'Unione Sovietica, il Pci aveva compiuto una graduale ma continua evoluzione delle sue posizioni ideologiche e programmatiche. Al XII congresso (1969) oltre a riaffermare in termini inequivocabili il proprio dissenso con l'Urss sui fatti cecoslovacchi, il Pci forniva significativi chiarimenti sul concetto di "via italiana al socialismo". Nelle parole del presidente del partito, Luigi Longo, la futura società socialista sarebbe stata "pluralista e ricca di articolazioni democratiche, fondata sul consenso popolare e sulla diretta e attiva partecipazione delle masse, sul carattere laico, non ideologico dello Stato, (...) una società non accentratrice e non burocratica in cui la libertà religiosa, la libertà della cultura, della scienza e dell'arte, la libertà di informazione e di espressione e di circolazione delle idee" avrebbero fatto del socialismo in Italia "un qualcosa di qualitativamente diverso dalle esperienze sinora conosciute e pienamente corrispondente alle tradizioni e alla volontà del nostro popolo". Era il preannuncio di quella "terza via" fra il comunismo sovietico e le socialdemocrazie occidentali che il Pci presenterà negli anni successivi come obiettivo specifico del proprio impegno politico o, secondo le critiche degli avversari, quale espediente puramente dialettico adottato al fine di evitare un chiarimento e una precisa scelta di campo..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8. MARX Karl, Sulla questione ebraica. BOMPIANI. MILANO. 2007 pag 206 8°  introduzione di Diego FUSARO (pag 7-77) note cronologia della vita e delle opere di Karl Marx, note al testo di Marx, glossario parole chiave bibliografia (opere di e su Marx) (pag 193-205) indice nomi; Testo tedesco a fronte, note e apparati di Diego FUSARO; Collana Testi a fronte, diretta da Giovanni REALE ["..."Dopo che per molto tempo la storia è stata risolta in superstizione, noi risolviamo in storia la superstizione. Il problema del 'rapporto tra l' emancipazione politica e la religione' diventa per noi il problema del 'rapporto tra l' emancipazione politica e quella umana'. Noi sottoponiamo a critica la fragilità religiosa dello Stato politico, giacché sottoponiamo a critica lo Stato politico, 'astraendo' dalle fragilità religiose della sua costituzione mondana." (Marx, Sulla questione ebraica) ..."]
9. MORELLI Emilia SCIROCCO Alfonso VAN-NUFFEL Robert J. BARTOCCINI Fiorella VALIANI Leo UGOLINI Romano BLAKISTON Noel  saggi; discussioni di Bianca MONTALE Eugenio ARTOM Emilia MORELLI Pierre GUILLEN Alfonso SCIROCCO Hartmuth ULLRICH Aldo BERSELLI Alfredo CAPONE Zeffiro CIUFFOLETTI Ernesto SESTAN Alberto M. GHISALBERTI, Correnti ideali e politiche della sinistra italiana dal 1849 al 1861. Atti del XXI Convegno storico toscano (Castelvecchio Pascoli, 26-29 maggio 1975). LEO S. OSLCHKI EDITORE. FIRENZE. 1978 pag 244 8°  note indice nomi; Biblioteca storica toscana, sezione di storia del Risorgimento, a cura della Società Toscana di Storia del Risorgimento ["..."L'esperienza romana fu il punto di partenza per la riflessione generale di Pisacane. Negli articoli su "L'Italia del popolo" Pisacane si sforza di inserire la questione militare nella più vasta problematica della rivoluzione italiana. Si passa così rapidamente dalla teoria militare della massa alla teoria politica della massa. "Le rivoluzioni - scrive Pisacane - non si compiono se non col popolo: popolo sono le masse delle baionette che bisogna spingere contro le mitraglie nemiche, ed è tra queste masse che bisogna cercare il genio di dirigere i movimenti..."]
10. PALERMO Francesco WOELK Jens, Germania. IL MULINO. BOLOGNA. 2005 pag 149 8°  premessa cronologia politico-istituzionale nota cartine bibliografica (bibliografia ragionata) indice nomi; Collana 'Si governano così' a cura di Carlo FUSARO ["...La competenza esclusiva dei 'Länder' nei confronti dei comuni significa, anche, che non sono possibili interventi sostitutivi diretti della Federazione qualora un comune violi le competenze federali o ne ostacoli l'esercizio, ma in questi casi il rispetto della legge deve essere assicurato dal 'Land' competente, se necessario in attuazione del già menzionato principio della lealtà federale. Vi sono stati, per esempio, diversi casi di comuni che cercavano di ostacolare l'installazione di basi militari sul proprio territorio, senza che il 'Land' intervenisse. Il sistema federale, basato sul principio di leale collaborazione, ha consentito alla Federazione di obbligare il 'Land' a rimuovere gli ostacoli all'attuazione della decisione federale..."]
11. RUSSELL Bertrand, Perché non sono cristiano. (Tit.orig.: Why I Am not A Christian) LONGANESI & C.. MILANO. 1972 pag 217 16°  prefazione note appendice di Paul EDWARDS: 'Come fu vietato a Bertrand Russell l'insegnamento al City College di New York', indice nomi argomenti; traduzione di Tina BURATTI CANTARELLI; Collana I Libri Pocket ["...In tutti gli stadi dell'educazione, l'influenza della superstizione è disastrosa. Il bambino, in generale, ha l'abitudine di pensare; uno degli scopi degli attuali sistemi educativi è di combattere questa abitudine. Le curiosità su argomenti scabrosi vengono rintuzzate con: "zitto! non sta bene!" e con un castigo. Si ricorre all'emozione collettiva per instillare certi miti, specie di carattere nazionalistico. Capitalisti, militaristi ed ecclesiastici tengono d'occhio l'educazione della gioventù, perché tutto il loro potere dipende dal dilagare dell'emotività e dal corrispondente esaurirsi dello spirito critico..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
12. TAVIANI Paolo Emilio BRIZZOLARI Carlo ARGENTON Mario GIUNTELLA Vittorio E. DE-ANTONELLIS Giacomo TROISI Gustavo ALLARA Giovanni PIOMBINO Giovanni AMEDEO Renzo MARCHETTI Aristide MANTIERO Italo MIOTTI CARLI Lia PRATI Giuseppe FALCIATORE Mario GABRIELLI ROSI Carlo ALLARA Giovanni ERMACORA Chino CAMBRA Ettore CORLETTO Gianfranco BRIZZOLARI Carlo, La guerra partigiana in Italia. EDIZIONI CIVITAS. ROMA. 1984 pag 210 8°  premessa note cartine tabelle documenti ["...L'antica matrice antitedesca e antifascista delle genti venete stimolava i giovani a non rispondere ai bandi tedeschi e fascisti. I renitenti alle chiamate si trasformarono ben presto in resistenti. Mentre Mussolini a Salò instaurava la nuova Repubblica e il maresciallo Graziani, nel tentativo di ricostruire un nuovo esercito si univa ai soldati di Kesserling, per rastrellare i nostri giovani e formare delle Brigate Nere, l'attività partigiana entrò nell'azione concreta passando dalla fase spontanea della disobbedienza a quella organizzata della lotta armata..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
13. VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume primo. Dalle origini all'Alto Medioevo. La Liguria antica. Genova romano-bizantina e longobarda. Genova tra l' Impero e il mare. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia ["...'Dopo il quale orrendo prodigio vennero i Saraceni  con una potentissima armata e pigliarono la città e spogliaronla, e, non contenti d'averla spogliata, l'abbruciarono tutta. E corse il sangue de' molti cittadini per le strade della città in tanta copia quanta che aveva significato e preannunciato la sanguinosa fontana. E le matrone, le vergini, i fanciulli e tutti coloro, che restarono vivi dopo tanto esterminio (cosa rare volte udita) furono menati via dalle prigioni: e rimasero le mura della città vuote in tutto nude d'ogni abitatore.' Così narra l'annalista genovese Agostino Giustiniani vissuto nella prima metà del XVI secolo. Si tratta del più devastante dei diversi attacchi che Genova e il circondario dovettero subire da parte delle flotte saracene nel corso del X secolo..."]
14. VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume secondo. Formazione ed espansione del Comune. Genova alla prima Crociata. L'età dei consoli. Genova podestarile. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia ["...Nell'ambito della realpolitik che univa contro Federico II gli Stati che si erano anche scontrati nel 1238 e nel 1239, Genova strinse un trattato con Venezia e con il Papato, in cui si stabiliva che le due città si prestassero reciproco e vicendevole aiuto in mare contro tutti i nemici, specialmente in Sicilia, in Calabria e nelle colonie (in segno di alleanza le loro galee dovevano inalberare le bandiere dei due comuni). Contemporaneamente il pontefice Gregorio IX tentava di realizzare autonomamente la conquista del Regno di Sicilia con l'aiuto delle due potenze marinare. Si decretava infatti che le due Repubbliche avrebbero armato 50 galee, metà a proprie spese e metà a spese del papa, il quale avrebbe pagato per ogni galea 270 lire genovesi al mese, con diritto di chiedere di aumentare o diminuire il numero delle navi a seconda delle necessità della guerra..."]
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        15. VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume terzo. Podestà, capitani e dogi. Genova tra podestà e capitani. Dogi a vita. Genova sotto il dominio visconteo. Ancora i dogi a vita. Genova sotto il dominio sforzesco. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia ["...Fino all'istituzione del Monte di Pietà a Genova non fu mai regolamentato il prestito del denaro, lasciato sempra in balia degli speculatori. Gli Ebrei che ovunque esercitavano a quell'epoca l'usura, non potevano soggiornare a Genova per più di tre giorni proprio perché tale attività in città era praticata da cristiani, compresi gli stessi nobili, nonostante gli anatemi di papa e concili: gli israeliti avrebbero rappresentato dei pericolosi concorrenti. D'altra parte l'Ufficio o Casa di San Giorgio, anch'essa dedita ai prestiti e all'usura si occupava di speculazioni in grande stile, intenta a sostenere la Repubblica nelle sue funzioni di Banca di Stato. Non era quindi compito suo accordare i prestiti a piccoli commercianti e artigiani e tanto meno sollevare i bisognosi dalle grinfie degli usurai..."]
Lista completa in:
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2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.
1. EAU Nicolas GRACIET Catherine, La Régente De Carthage. Main Basse Sur La Tunisie. LA DECOUVERTE. PARIS. 2009, pag 178 Euro 14.0, Collection: Cahiers libres  [...Gli autori descrivono le alleanze e i tradimenti di un potere familiare meschino e pervertito a fronte di uno Stato ed una società alla deriva. Tutti i segnali economici, politici e sociali passano progressivamente al rosso, mentre l'entourage del presidente pensa ad arricchirsi e a reprimere la contestazione...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2. CAMPANINI Massimo MEZRAN Karim a cura, I Fratelli Musulmani nel mondo contemporaneo. UTET LIBRERIA. TORINO. 2010, pag 282 Euro 22.0 [...I Fratelli Musulmani, nati in Egitto nel 1928, sono all' origine della maggior parte dei movimenti islamici contemporanei, sia di quelli conservatori ma moderati, sia di quelli radicali, che per altro si sono allontanati dal messaggio originario dell' organizzazione. Profondamente ramificati soprattutto nelle società civili del mondo arabo dove svolgono attività di propaganda, welfare e protezione sociale, i Fratelli Musulmani hanno seguito percorsi diversi di legittimazione politica, ma hanno anche subito frequenti repressioni da parte di regimi autoritari...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
3. DEL-BOCA Angelo, La guerra d'Etiopia: l'ultima impresa del colonialismo. LONGANESI. MILANO. 2010, pag 297 Euro 18.0, Collezione Storica  [...Angelo Del Boca è stato il primo storico a dare una lettura molto critica del colonialismo italiano, del quale ha denunciato i crimini (uso massiccio di armi chimiche, creazione di veri e propri campi di concentramento, deportazioni e uccisioni di massa). In questo volume ricostruisce in modo dettagliato le varie fasi della campagna d'Etiopia, che fu il preludio alla pomposa proclamazione dell'Impero. Ma quel conclamato trionfo, che segnò il culmine del favore (e fervore) popolare verso Mussolini, segnò anche l'inizio di una guerra di resistenza locale che tenne impegnate le truppe italiane fino al 1941, anno in cui gli inglesi attaccarono la colonia e misero fine al sogno imperiale fascista...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
4. DIETZGEN Josef, L'essenza del lavoro mentale umano e altri scritti. MIMESIS EDITORE. SESTO SAN GIOVANNI, MILANO. 2009, pag 200 Euro 14.0 [...L'autore di queste pagine, Josef Dietzgen, è riuscito a dare forma compiuta al dilemma che da Platone ad Aristotele, da Spinoza a Kant, da Fichte a Hegel ha attraversato l'intera filosofia occidentale. E lo ha fatto, come riconobbero gli stessi Marx ed Engels che indicarono in Dietzgen il vero creatore delle basi filosofiche del materialismo, con una radicalità teorica e un respiro dell'interrogazione che lo pone su tutt'altro piano rispetto a quell'incedere cui è ridotta oggi la filosofia in quanto «citatologia»...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. ELLSWORTH-JONES Will, We Will Not Fight...: The Untold Story of World War Ones Conscientious Objectors. AURUM PRESS. LONDON. 2008, pag 320 £ 19.0 [...L'A attraverso l'incredibile storia della famiglia Brocklesby esplora la storia dell'obiezione di coscienza durante la prima guerra mondiale, e segue l'esperienza degli uomini che si opposero alla guerra nonostante fossero stigmatizzati, vilipesi e messi di fronte alla morte. L'A sottolinea che senza il coraggio di uomini come Bert, disposti a morire per le proprie convinzioni, non avremmo oggi la libertà di esprimere le nostre convinzioni e protestare contro un governo che entra in un conflitto...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. LA-MATTINA Amedeo, Mai sono stata tranquilla. La vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin. EINAUDI. TORINO. 2011, pag 314 Euro 20 [...E' il racconto di una vita straordinaria, la narrazione, alimentata da una documentazione di prima mano, di una donna di indomito coraggio che recise con dolore i rapporti con la sua benestante famiglia russa (...). Che nei primi anni del Novecento vagò per le università e le biblioteche d' Europa per studiare i grandi classici del pensiero sociale, consacrarsi al socialismo, affrontare con spirito temerario e anticonformista le battaglie politiche e giornalistiche del movimento operaio. E un racconto di incontri, di relazioni burrascose. Un andirivieni dei personaggi che hanno popolato il quartier generale del movimento socialista mondiale...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7. PASOLINI Pier Paolo, Petrolio. MONDADORI. MILANO. 2005, pag 656 euro 10.80, a cura di DE LAUDE Silvia  [...«Su  "Petrolio" si è detto di tutto, anche che non lo si doveva pubblicare e contemporaneamente che lo si è pubblicato troppo tardi. Come curatrice delle carte di Pier Paolo ho sentito il dovere di pubblicarlo, nel '92, perché era giusto portarlo a conoscenza dei lettori, anche se si trattava di un abbozzo magmatico, di un romanzo tutt'altro che finito» (Graziella CHIARCOSSI erede di Pasolini, intervistata da MAURI Paolo). Il magma è evidente. Pasolini accumulava appunti su appunti, trascriveva documenti. Leggendo le note della De Laude vedo che aveva trascritto anche due articoli molto informati dell' Espresso di Giuseppe Catalano sull' Eni e i misteri relativi e aveva raccolto diverso materiale sull'argomento. Insomma la materia era scottante: (...) "Petrolio", iniziato nel 1972 è stato pubblicato postumo nel 1992...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8. PESNOT Patrick, Les dessous de la Françafrica. NOUVEAU MONDE EDITIONS. PARIS. 2011, pag 520 Euro 9.0, Collection Poche Document Co-éditeur Radio France Editions  [...Dall'indipendenza di questi paesi (1960), Parigi non ha mai smesso di imporre la sua tutela e di fare di tutto per preservare i suoi interessi economici e politici (uranio nigeriano, petrolio gabonese, cacao ivoriano ecc.). Per realizzare queste ambizioni, i governi francesi che si sono succeduti nel tempo hanno impiegato ogni mezzo a loro disposizione: putschs, sporchi trucchi dei servizi segreti, interventi delle guarnigioni dell'esercito francese lasciate sul posto alla fine del processo di decolonizzazione, invio di mercenari, accordi segreti che hanno autorizzato Parigi ad immischiarsi negli affari interni, (...) pressioni economiche. Queste intrusioni hanno dato anche luogo ad episodi sanguinosi, genocidi, e massacri della popolazione civile che portano anche la responsabilità francese...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9. PHILLIPS-FEIN Kim, Invisible Hands: The Making of the Conservative Movement from the New Deal to Reagan. W. W. NORTON. NEW YORK. 2009, pag XII 356 $ 17,00, traduzione in francese di Hélène BOURGUIGNON  [...E' difficile credere che, non più di un anno fa, in America passavano per eroi i banchieri d' affari e i manager di società per azioni, ovvero dei procacciatori di rischi, i cui audaci exploit, a loro dire, avevano recato la prosperità a milioni di individui. L' autrice rintraccia i fondamenti ideologici di un movimento che ha segnato la fine dell' era progressista del New Deal e ha legittimato il laissez-faire nella società americana...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10. PIVATO Stefano, Il secolo del rumore. Il paesaggio sonoro del Novecento. MULINO. BOLOGNA. 2011, pag 180 Euro 14.0 [...Per l' Italia questa intorno al rumore è un'indagine quasi inedita - Maurizio Bettini ha studiato l'antropologia sonora del mondo antico - mentre il filone appare più arato in America e in Francia, dove già da alcuni decenni Jacques Attali invita a riflettere sul significato sociale dei suoni, lamentando la sordità della cultura occidentale: «Non ha capito ancora che il mondo non si guarda, si ode. Non si legge, si ascolta». Cosa ascoltiamo noi della nostra storia? «Se il rumore assordante è la cifra del Novecento», racconta Pivato, «sonorità più vellutate caratterizzano il secolo che precede, segnato dalla prevalenza del "lieto romore" cantato da Leopardi e della quiete domestica restituita dai pittori macchiaioli». Il frastuono, in sostanza, è corollario della modernità, che travolge ritmi e suoni della secolare civiltà contadina. Però può risultare ingannevole opporre meccanicamente un Ottocento ovattato di tonalità felpate all'evo novecentesco rombante di macchine e automobili. Perché in realtà la coppia oppositiva rumore / silenzio agisce all'interno di ogni secolo, funzionando da indicatore sociale e simbolo di weltanschauung...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11. RUTHERFORD Bruce K., Egypt after Mubarak: Liberalism, Islam, and Democracy in the Arab World. PRINCETON UNIVERSITY PRESS. PRINCETON. 2008, pag 292 $35.00, bibliografia  [...L'autore ritiene che oppositori del regime laici e islamici stiano convergendo attorno ad un' agenda di riforme che sostiene gli elementi chiave del liberalismo, come limitazioni all' autorità dello Stato, Stato di diritto e protezione di alcuni diritti civili e politici. D'altra parte, mostra come i riformisti egiziani siano riluttanti ad espandere il ruolo del pubblico nella sfera politica. Ciò suggerisce che, mentre è probabile che il liberalismo si rafforzi in futuro, i progressi della democrazia saranno lenti e ineguali...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12. SNYDER Timothy, Bloodlands: Europe Between Hitler and Stalin. BASIC BOOKS. NEW YORK. 2010, pag 544 $29.95 [...cronaca in dettagli raccapriccianti delle uccisioni di massa di civili da parte dell' Unione Sovietica e Germania nazista dal 1930 al 1945 nelle "terre di sangue" che si estendeva tra loro: Polonia, repubbliche baltiche, Bielorussia e Ucraina. Nel bilancio che ne fa l'A, le atrocità di Stalin risultano comparabili, in quantità e qualità, a quelle di Hitler. Nei campi di sterminio morirono alcuni milioni di individui, a fronte dei 14 milioni di vittime civili complessive. La maggior parte furono fucilati o portati in zone disabitate a morire di stenti...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
13. VINCENT Mary, Spain 1833-2002: people and state. OXFORD UNIVERSITY PRESS. NEW YORK. 2007, pag XIV-281 $34.95 [...L'autore dà conto, nel succedersi dei capitoli, del progressivo rafforzamento dello Stato, sottolineando però che fino alla fine del 1900 "nessun regime, monarchico o repubblicano che fosse, benevolo o repressivo, ha goduto di una legittimità egemonica". Egli invita a distinguere tra la debolezza dello Stato e quella del regime. Debolezze riconducibili al regime non vanno imputate direttamente allo Stato. Questo è particolarmente significativo durante la Seconda Repubblica e, ancor più, durante la Guerra Civile: la guerra sarebbe stata dunque persa per ragioni di ordine internazionale, sulle quali poco o nulla avrebbe influito la debolezza della Seconda Repubblica sia sul piano politico che organizzativo. Al contrario, gli anni della Seconda Repubblica e della guerra sarebbero stati decisivi nell'introdurre le masse nello Stato...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
14. WILSON Colette Esther, Paris and the Commune 1871-78. The Politics of Forgetting. MANCHESTER UNIVERSITY PRESS. MANCHESTER. 2007 CAT 2010 pag 256 £ 55,00  [...In questo studio delle rappresentazioni della Comune di Parigi del 1871, l' autrice mira a sottolineare come i primi governi della Terza Repubblica abbiano tentato di cancellare la memoria dei sanguinosi eventi del maggio di quell'anno. Evidenzia anche la tendenza della recente storiografia sull'argomento a concentrarsi prevalentemente su scrittori, artisti e altri cronisti degli avvenimenti, essi stessi comunardi o simpatizzanti della causa. Al contrario la Wilson prende in esame una vasta tipologia di testimonianze culturali (giornali illustrati, saggi a sfondo storico-sociale, memorie, opere di narrativa e raccolte di fotografie), sedimenti di visioni conservatrici, controrivoluzionarie e reazionarie...]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
15. ZAHID Mohammed, The Muslim Brotherhood and Egypt's Succession Crisis. The Politics of Liberalisation and Reform in the Middle East. TAURIS ACADEMIC STUDIES. LONDON. 2010, pag XIV-202 £51.50 $85.00  [...Descrivendo le riforme economiche e politiche in Medio Oriente, il libro esplora l' intreccio tra Stato, Fratellanza Musulmana e successione al potere in Egitto. L' Egitto ha fatto esperienza dell' emergere di un sempre maggiore attivismo politico spinto da una crescente domanda interna di riforme e cambiamento, impattando con la sua strategia economica e politica. In tutto questo, due sono state le questioni chiave: i Fratelli Musulmani, nella loro evoluzione da movimento religioso in movimento politico e la politica della successione (...) ad Hosni Mubarak...]
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3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.
1.  AAVV, La prima guerra mondiale nella storiografia italiana dell'ultimo venticinquennio (by P. Alatri)., STORIA CONTEMPORANEA, RIVISTA BIMESTRALE DI STUDI STORICI,, BOLOGNA, N° 3, 1973, pag (403-432), STCONT-1973.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2.  BEIER Gerhard, Willy Münzenberg. (by Babette Gross) (Neue Literatur)., IWK, INTERNATIONALE WISSENSCHAFTLICHE KORRESPONDENZ ZUR GESCHICHTE DER DEUTSCHEN ARBEITERBEWEGUNG,, BERLIN, H. 7 DEZEMBER 1968 pag 106-107, IWK-1968.7.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3. BROUE' Pierre, Trotsky et les Trotskystes face à la deuxième guerre mondiale. (Trotsky et les trotskystes devant la seconde guerre mondiale), CAHIERS LEON TROTSKY, REVUE TRIMESTRIELLE DE L' INSTITUT LEON TROTSKY,, GRENOBLE, N° 23 SEPTEMBRE 1985, pag 35-60, CLT-1985.23.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
4. COLAJANNI Napoleone, L' industria alimentare in Italia., CRITICA MARXISTA, EDITORI RIUNITI,, ROMA, N° 1-2 GENNAIO-APRILE 1970, pag 75-90, CRIMARX-1970.1-2.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
5. CRAINZ G., Secchia, Amendola, Longo e il dibattito sulla 'svolta di Salerno'. (Discussioni), RIVISTA DI STORIA CONTEMPORANEA, LOESCHER EDITORE,, TORINO, N° 4 OTTOBRE 1974, pag 535-553, RSC-1974.4.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. DOMMANGET M., Babeuf et l'éducation., ANNALES HISTORIQUES DE LA REVOLUTION FRANCAISE, SOCIETE' DES ETUDES ROBESPIERRISTES, PARIS, N° 163, JANVIER-MARS 1961, ANNRIV-1961.163.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7. DUCLERT Vincent, Les historiens et la destruction des Arméniens. (Enjeux), VINGTIEME SIECLE REVUE D' HISTOIRE,, PARIS, N° 81 JANVIER-MARS 2004, pag 137-155, XXSIE-2004.81.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
8. FEDELI Ugo, Nestor Mackno e il Macknovismo., VOLONTA', RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO ANARCHICO, EDIZIONI RL,, NAPOLI, N° 7, 1 GENNAIO 1947, VOL-1947.7.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
9. GALIMI Valeria, a cura, Lanciare il candidato come un prodotto. Un manuale elettorale nella Francia degli anni Trenta., CONTEMPORANEA, RIVISTA DI STORIA DELL' 800 E DEL '900,, BOLOGNA, N° 1, GENNAIO 2007, pag 83-103, CONTEMP-2007.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
10. LAMBERTI Mario, Un teorico e storico del capitalismo; Il contenuto essenziale della teoria del valore di Ricardo. (Articoli, note e rassegne), RIVISTA DI STORIA ECONOMICA, DIRETTA DA LUIGI EINAUDI, GIULIO EINAUDI EDITORE, TORINO, ANNO III, N° 3 AGOSTO 1938, pag 116-; 185-, RSE-1938.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
11. LEVI Guido, Il ruolo della Resistenza nel salvataggio del porto di Genova. (Strategie politico-militari per il porto di Genova e per altri scali marittimi italiani) (Salvare i porti. Genova e altri scali mediterranei nelle fase finali della Seconda guerra mondiale), STORIA E MEMORIA, ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELLA LIGURIA,, GENOVA, N° 2 2° SEMESTRE 2007, pag 231-259, STMEM-2007.2.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
12. MICHELS Roberto, La guerra europea al lume del materialismo storico., LA RIFORMA SOCIALE, RASSEGNA DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE,, TORINO, N° VOL. XXV  ANNO 1914, pag 945-, RIFSOC-1914.25.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
13. MOUSSAOUI Abderrahmane, De la violence au djhâd.  (Violences et religion dans l' Inde et l' Algerie d' aujourd' hui), ANNALES, HISTOIRE, SCIENCES SOCIALES, PARIS, N° 6 NOVEMBRE-DECEMBRE 1994, pag 1315-1334, ANN-1994.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14. REPACI F.A., Sulle variazioni dei salari nell'industria italiana dal 1913 al 1922 (by Giorgio Mortara). (Rassegne bibliografiche), LA RIFORMA SOCIALE, RASSEGNA DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE,, TORINO, N° VOL. XXXIV ANNO 1923, pag 475-, RIFSOC-1923.34.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
15. ROMANO Roberto, Storia imprenditoriale e classe operaia. Il caso della Terni. ("Lo sviluppo di una grande impresa in Italia. La Terni dal 1884 al 1962", by Franco. Bonelli) (Note critiche), STUDI STORICI, RIVISTA TRIMESTRALE DELL' ISTITUTO GRAMSCI,, ROMA, N. 3 1976 pag 247-253, STST-1976.3.
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4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.
1. HUGO Victor, Depuis l' exil. Actes et paroles. 1871-1876. FASQUELLE EDITEURS. PARIS. 1932 pag 184 16°  note; Oeuvres complètes de Victor Hugo  ["...L' Europe empire ou l' Europe république; l' un de ces deux avenirs est le passé. Peut-on revivre le passé? Evidemment non. Donc nous aurons l'Europe république. Comment l' aurons-nous? Par une guerre ou par une révolution. Par une guerre, si l'Allemagne y force la France. Par une révolution, si les rois y forcent les peuples. Mais, à coup sûr, cette chose immense, la République européenne, nous l' aurons..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2. LEROY Maxime, La coutume ouvrière. Syndicats, Bourses du travail, Fédérations professionnelles, coopératives. Doctrines et institutions. Tome second. M.GIARD & E. BRIERE LIBRAIRES-EDITEURS. PARIS. 1913 pag 447-934 8°  note appendici  ["...Georges Sorel (in L'avenir socialiste des Syndicats (éd. 1901)) a estimé que les unionistes anglais ont eu tort (et par là même les syndicalistes francais) de vouloir solutionner systématiquement une question aussi pratique. Si les anciennes Unions on erré en édictant une obligation inexorable, les nouvelles Unions commettraient une plus grande faute en séparant aussi complètement la mutualité et le syndicalisme. C'est se priver d' un avantage, capable d'étendre le nombre des syndiqués: "Il ne faut pas négliger trop complètement le nombre aussi bien dans les luttes sociales qu'à la guerre..."]
 3. TROTSKY Leone (TROTZKI), a cura di Egilberto MARTIRE, L' esercito rosso. Discorso su "Il  potere dei consigli e l' imperialismo internazionale". IL SOLCO CASA EDITRICE. CITTA' DI CASTELLO. 1921 pag XX 46 16°  Testo  italiano a cura di Enrico DAMIANI con prefazione di Egilberto MARTIRE; Collana 'I germogli del "Solco"'  ["...Taluni ci dicono: "E perché dunque chiamate i generali? non è pericoloso ciò?" E noi rispondiamo: "Senza dubbio, tutto il mondo ha il suo lato pericoloso. Ma noi abbiamo bisogno di istruttori che conoscano l'arte militare. Noi diciamo ai signori generali: - Ecco il nuovo padrone del paese: la classe lavoratrice. Essa ha bisogno di istruttori per preparare militarmente i lavoratori alla lotta contro la borghesia..."]                                                    
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5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.
1. "In 'Leadership in the Era of Economic Uncertainty: The New Rules for Getting the Right Things Done in Difficult Times' (McGraw-Hill), renowned management consultant Ram Charan offers chief executives a detailed guide to surviving the worst financial and business crisis since the Great Depression. The key, Charan says, is "management intensity" - deep immersion in the operational details of the business and the outside world, combined with hands - on involvement and follow - through." - (Business Week) - (January 19, 2009) - (pag 36).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
2. "Recently, for example, China has been cutting fuel subsidies to bring prices closer to international norms. It's part of a 15-year process, that, according to CLSA's Rothman, has taken the percentage of total consumer prices fixed by the state from 95 percent to as low as 5 percent. The slow easing was designed to avoid the 1.000 percent burst of inflation that hit Russia from 1991 to 1992 after Moscow deregulated prices. "The Chinese don't want shock therapy, which has proven to be all shock, and no therapy', says Cheng Li, a senior fellow at the Brookings Institute." - (Newsweek) - (January 19, 2009) - (pag 27).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
3. "Vincent Reinhart, former director of monetary affairs at the Fed and now a fellow at the American Enterprise Institute, warns against the lasting effects of hasty actions. "We have limited resources", he says. "Everything we spend has to be financed and the interest paid. A dollar spent inefficiently is a dollar too much. Changes to entitlements tend to stick. A bridge can be built in the wrong place. These are long-term decisions that affect the budget baseline for years to come". - (Fortune) - (March 2 2009) - (pag 47-48).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
4. "There are about 75 Million homeowners in America, according the U.S. census. The latest gloomy estimates suggest that upwards of 6.4 million homes are at risk of sinking into foreclosure by the end of 2012. That number has no precedent, and its impact is only beginning to register. Populist pundits have struck a nerve with angry denunciations of Obama's plan. "See if we really want to subsidize the losers' mortgages", CNBC's Rick Santelli demanded - and the gut-level reaction of millions of taxpayers across the country was unquestionably, no. Not if there is a choice." - (Time) - (March 9, 2009) - (pag 20-21).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
5. "Wang Xiaodong may be one of the most vociferous proponents of this view. I first met him more than a decade ago, when he was running 'Strategy & Management', a Chinese journal that advocated a turn away from Western values. He recently co-authored 'China Is Not Happy', a book that has sold more than half a million legal copies, with an untold number of pirated versions in circulation. In it, Wang criticizes the U.S., saying it has damaged itself by focusing too much on its financial sector while sending manufacturing offshore. China, he says, needs to adopt a more assertive economic, diplomatic, and military stance. "China's policies are always based on trying to please the West. We don't think this is necessary"." - (Business Week) - (June 15, 2009) - (pag 32).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
6. "Africa today produces less food per head than at any time since independence. Farms are getting smaller, sometimes farcically so. Dividing village plots among sons is like cutting up postage stamps. The average smallholding of just over half an acre (0.25 hectares) is too small to feed a family-hence the continent's widespread stunting. Africa's disease burden extends to its animals and crops. Bananas, for example, are subject to two diseases - bunchy top disease and bacterial wilt disease - which can ruin 80% of a harvest. Scientists reckon 30m people who depend on the fruit are at risk; many of them live in conflict zones such as eastern Congo. If it is to feed its people, Africa badly needs a green revolution." - (The Economist) - (August 29th 2009) - (pag 21).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
7. "Many of these concerns could be met by sharing more power. The U.S., with 308 million people, has 50 states; India, with 1.17 billion people, currently has only 28. Some of these are massive: the biggest state, Uttar Pradesh, has more than 175 million people, which would make it the worlds sixth most populous country. These giant states find it difficult to respond quickly to the needs of their remote regions" (Salil Tripathi) - (Newsweek) - (January 11, 2010) - (pag 13).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
8. "Perhaps surprisingly, Boyle's first exploits as a write were directed to moral and devotional topics. But at the age of 22 he was "transported and bewitched " by experimental chemistry and never looked back. So began a life dedicated to the study of nature: a life that was funded by the substantial means he inherited from his father, and that is epitomized in the title of his popular later work 'The Christian Virtuoso'. The most compelling chapters in Hunter's narrative cover Boyle's time in Oxford from the winter of 1655-56 and his emergence, in the early 1660s, as a celebrated public figure and emblem of the early Royal Society. These years were his most productive, both in terms of experimental results and written output: from 1660 to 1666, he published a dozen books at an average for 140,000 words per year. Other works took shape in this period, emerging in later decades; and still others have only recently been unearthed and published in the definitive 14-volume 'The Works of Robert Boyle (Pickering and Chatto, 1999-2000), of which Hunter is an editor. In his publications, Boyle introduced a new and distinctive natural philosophy called corpuscularianism. (Peter Anstey) (Boyle: Between God and Science, by Michael Hunter, Yale University Press, 2009, 400 pp. £ 25 $ 55) - (Nature) - (29 October 2009) - (pag 1206).    
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         9. (D) N'est-il pas admis que le catalogage fait partie des tâches qui n'existent plus? Certains responsables se plaignent que leurs personnels "perdent du temps" à cataloguer.
(R) Mais non, le catalogage n'est pas fini, voilà bien un'idée reçue. Ce qu'on appelle plus couramment aujourd'hui la création de métadonnées est au contraire un élément indispensable de l'identification des documents, c'est même ce qui fera la richesse des bibliothèques demain. Ce qui est fini en revanche, c'est en effet perdre son temps à cataloguer dans son coin. Aujourd'hui, à part la Bibliothèque nationale, aucune bibliothèque n'a besoin de faire du catalogage propre, on peut récupérer des notices faites ailleurs. Il faut évidemment apprendre les bases et surtout s'initier aux nouvelles normes et aux formats du Web, mais seuls ceux qui sont chargés du catalogue dovient pousser plus loin".
(D) Qu'est-ce qui a disparu encore dans la formation et le travail du bibliothécaire?
(R) Je dirai plutôt que certaines tâches se sont marginalisées, la reliure par example. (...) Il y a aussi un domaine qui va probablement disparaître, ce sont les collections audiovisuelles (CD, DVD...) qui vont se dématérialiser. Je le dis avec prudence, mais c'est un mouvement qui paraît inéluctable. Il faut accepter l'idée que ça va disparaître. Il y a aussi de tâches qui ont décliné et qui reviennent. Par example, au début de ma carrière, il y a une trentaine d'années, un des grandes objectifs était de mettre en place un programme d'animation. Peu à peu, cette activité a été contestée, elle est devenue une fonction secondaire. Aujourd'hui, parce que la bibliothèque devient le lieu de sociabilité par excellence et que l'on ne peut plus se contenter de présenter de collections de moins en moins utilisées, l'animation et l'action culturells reviennent au coeur du métier. (Yves ALix, coordinateru de l'ouvrage 'Métier de bibliothécaire' (ABF, éditions du Cercle de la librairie, propos recueillis par Laurence Santantonios, Livres Hebdo n° 809, 19 février 2010) - (Livres Hebdo) - (19 février 2010) - (pag 27).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
10. "Until the recession, that need was growing fast. In 1997, the number of foreigners living in Spain was just over 500.000; 11 years later it was 5.3 million, out of a total population of 46 million. In 2008, Spain received the highest number of immigrants of any state in European Union except Italy. Although it has largely managed to avoid the outbreaks of xenophobia and immigrant violence that have erupted in other countries, Spain still struggles to integrate its immigrant population." - (Time) - (March 1, 2010) - (pag 18).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11. "Les hommes boudent de plus en plus l'entrée dans la magistrature. En un quart de siècle, leur proportion au sein de l'Ecole nationale de la magistrature (ENM) a chuté de moitié, passant de 46% à 23%. La situation est relativement récente. "Dans les années 1950 dominait l'idée que, sauf exception, les femmes étaient inaptes à la magistrature", analyse Anne Boigeol, chercheur au CNRS. Puis elles ont envahi les professions juridiques et judiciaires. Le mouvement se poursuivra, puisque, dans les facs de droit, deux tiers des étudiants sont des étudiantes." (François Koch) - (L'Express) - (18 mars 2010) - (pag 35).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
12. "Du coup, il sera très difficile pour le gouvernement de toucher aux symboles catégoriels. Surtout chez les jeunes générations de fonctionnaires, dont les revendications sont portées par Sud, à la SNCF comme à l'Education. Au lendemain de la récession de 1993, une vague de surdiplômés s'était réfugiée dans le public. Le sociologue Eri Maurin explique, dans 'La Peur du déclassement' (Seuil), que toute réforme revient à leur demander de rogner un statut chèrement acquis: après de longues études, ils se son repliés sur des emplois publics, moins qualifiés, mais mieux protégés. Ils ont signé pour des pensions garanties, et on leur dirait que le monde a changé?" (M.H.) - (L'Express) - (18 avril 2010) - (pag 22).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
13. "(N.O.). Ne craignez-vous pas que demain le livre soit le prisonnier des trois gardiens aux portes d'entrée du monde numérique que sont Google, Apple et Amazon?
(A. Nourry). Sur le marché de la musique, le numérique téléchargé  -particulièrement adapté à cet art - ne pese pour le moment que 30% des ventes. Je pense donc que le numérique ne prendra pas plus de 15% du marché de l'édition dans les cinq ans qui viennent. Et comme ces 15% se répartiront entre de nombreux distributeurs, ils ne représenteront pas une part inquiétante de notre chiffre d'affaires. Au premier trimestre, Hachette Etats-Unis a réalisé 8% de son chiffres d'affaires avec des ouvrages numériques -essentiellement en littérature générale"." (propos recueillis par Claude Soula) - (Le Nouvel Observateur) - (27 mai 2 juin 2010) - (pag 71).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14. "Some investors also worry about Google's ability to keep pace with consumers' evolving use of the web. Say you want to by running shoes to train for a marathon. Five years ago you would have simply Googled it, looked at the list of results, weighed your options, and made the purchase, perhaps by clicking on one of the sponsored links that accompanied your search. Today you might still do that, but increasingly you might pose the question "What running shoes should I buy?" to your friends on Facebook, or maybe write "Who knows about training for marathons?" on Twitter. By the time shopping service Group on sends you (and 25 of your friends) an offer for the perfect shoes and registration for a race, you'll probably just pounce on it." - (Fortune) - (August 16, 2010) - (pag 45).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
15. "There are three broad complaints. The first concerns the dominance of the dollar as reserve currency and America's management of it. The bulk of foreign exchange transactions and reserves are in dollars, even though the United States accounts for only 24% of global GDP (see chart 1). A disproportionate share of world trade is conducted in dollars. To many people the supremacy of the greenback in commerce, commodity pricing and official reserves cannot be sensible. Not only does it fail to reflect the realities of the world economy; it leaves others vulnerable to America's domestic monetary policy. The second criticism is that the system has fostered the creation of vast foreign-exchange reserves, particularly by emerging economies. Global reserves have risen from $ 1.3 trillion (5% of world GDP) in 1995 to $8.4 trillion (14%) today. Emerging economies hold two-thirds of the total. Most of their hoard has been accumulated in the past ten years (see chart 2)." - (The Economist) - (November 6th 2010) - (pag 79).
 
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org


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6. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)

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1.
Le classement Livres Hedbo 2010 de l'edition mondiale.
"Aprés les secousses de la crise financière, les 80 groupes réalisant plus de 150 millions d'euros de chiffre d'affaires restent affectés par les incertitudes économiques et technologiques. (...) Realisé pour la quatrième fois, ce palmarès annule, repris par nos confrères 'Buchreport' (Allemagne), 'Publishers Weekly' (Etats-Unis) et The Bookseller (Grande-Bretagne), répertoire 80 sociétés, dont 10 françaises, affichant un chiffre d'affaires supérieur à 150 millions d'euros, qui correspondent à 50 groupes éditoriaux de 16 pays. Pearson (littérature générale et éducation) demeure le numéro un du secteur devant les groupes d'édition professionnelle Reed Elsevier, Thomson Reuters et Wolters Kluwer. Suivent le groupe allemand Bertelsmann, le Français Hachette et l'Espagnol Planeta." - (Livres Hebdo) - (18.6.2010) - ((sito)).

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2.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Salari in calo.
Italia, salario lordo medio in calo dello 0,5% nel 2009 (fonte Ocse).
Il reddito lordo di un lavoratore senza figli in Italia è sceso nel 2009 a 26.181 euro (anno precedente 26.304) (fonte Ocse).
Il salario netto è passato a 18.503 euro da 18.578 nel 2008 (rapporto Taxing Wages, Ocse).
In dollari (Parità potere d'acquisto, PPP) il salario netto in Italia per un lavoratore senza carichi di famiglia è stato pari a 22.027 nel 2009 a fronte di 26.395 della media Ocse. In termini lordi le cifre diventano invece rispettivamente 31.167 e 35.887.
Un cuneo fiscale pari al 46.5% del costo del lavoro complessivo colloca l'Italia al 6° posto della classifica dei paesi OCSE. - (Reuters (it.reuters)) - (11.5.2010) - (1).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
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3.
Les dix premières capitalisations boursières.
(Bourse mondiale)
(en milliards de dollars, le 18 août)
(Source Bloomberg)

1.   Exxon Mobil (USA, énergie) 285.7
2.   Petrochina (Chine, énergie) 271.01
3.   Apple (USA, high-tech) 230.1
4.   China Mobile (Chine, télécoms) 217.6
5.   ICBC (Chine, banques) 214.06
6.   Microsoft (USA, high-tech) 213.8
7.   China Construction Bank (Chine, banque) 194.55
8.   Berkshire Hathaway (USA, finance) 191.7
9.   Wal-Mart (USA, distribution) 189.27
10. BHP Billiton (GB-Austr., mines) 181.46

(art. Claire Gatinois) - (Le Monde) - (20 août 2010) - (pag 10).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
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4.
Obama's budget request for 2011 (US$ million)

Agency:     A.  2009 (actual)   B.  2011 (president's request)

National Institutes of Health   A. 30, 396  B. 32.089

National Science Foundation   A. 6.49  B. 7.424

Department of Energy's Office of Science   A. 4.773  B. 5.121

Nasa  A. 17,782  B. 19.000

National Oceanic and Atmospheric Administration   A. 4,454  B. 5,554

National Institute of Stardards and Technology   A. 820  B. 922
(core funding)

Environmental Protection Agency   A. 7.633  B. 10.020

US Geological Survey   A. 1,044 B. 1,133

Department of Defense   A. 6,830  B. 6,475
(basic and applied research)

Department of Homeland Security   A. 933  B. 1,018
(science and technology) - (Nature) - (4 February 2010) - (pag 595).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
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5.
Swimming In Debt.
Government debt as a percentage of each country's GDP.

2006-2011

Italy                              117   135
Greece                        109    139
Portugal                        73    99
France                           71    99
Germany                        69   84
USA                                62   95
Britain                            46    91
Spain                             46    78
Ireland                           29    93

(n/s elab)

Source Organization for Economic Cooperation and Development) - (Time) - (July 12, 2010) - (pag 16).

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6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              World's biggest banks by market capitalisation, July 7th 2010, $bn


1. Ind. & Commercial Bank of China   210
2. China Construction Bank 185
3. HSBC  165
4. JP. Morgan Chase 145
5. Bank of America 140
6. Wells Fargo  130
7. Bank of China 125
8. Agricultural Bank of China (120)
9. Citigroup 110
10. Santander 95


Sources Bloomberg: compnay prospectus - (The Economist) - (July 10th, 2010) - (pag 65).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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7. Archivio delle citazioni. (Selezione)

"E' meno male agitarsi nel dubbio che riposarsi nell' errore" (Alessandro Manzoni)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

"Divino è chi sa domare se stesso. I più vedono la propria rovina di fronte a sè, eppure vi si gettano a capofitto" (Leopold Ranke)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

"C'è l'esigenza di una "mente eroica" necessaria per "abbracciare il ciclo universale del sapere"" (Giambattista Vico)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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8. Recensioni storiche.
"Ho sfogliato alquanto, negli 'Epigonen, Das Wesen der Religion' (1) di Feuerbach. A prescindere da alcuni discreti 'aperçus', la cosa è del tutto nel vecchio stile. Al principio, dove si limita semplicemente alla religione della natura, è costretto a tenersi di più sul terreno dell'empiria, ma poi ce n'è di tutti i colori. Ancora una volta non c'è altro che l'Essenza, l'Uomo ecc. Lo leggerò attentamente e ti farò un estratto dei passi principali, se sono interessanti, nel più breve termine, affinché tu lo possa ancora adoperare per il Feuerbach (2). Per ora solo due frasi. Il tutto - circa sessanta pagine - comincia con la seguente definizione della natura per distinguerla dall'essere umano: "L'essere differenziato e indipendente [1] dall'essere umano ovvero Dio (!!), la cui rappresentazione è "l'essenza del cristianesimo", l'essere senza l'essere umano [2], senza proprietà umane [3], senza individualità umana [4], in verità non è niente altro che la Natura". Questo è davvero un capolavoro di tautologia strombazzata con tuoni e lampi. Ma a ciò si aggiunge ancora che in questa frase egli identifica completamente da capo a fondo il fantasma religioso della natura quale lo si immagina con la natura reale. 'Comme toujours'. Poi, un po' più avanti. "Religione è il prendere a cuore e il professare ciò che io sono (!) ... L'innalzare alla coscienza, il raffigurarsi, il prendere a cuore, il professare la dipendenza dalla natura, vuol dire innalzarsi alla religione". (3)
(1) L'essenza della religione, 1840).
(2) La parte della Deutsche Ideologie riguardante Feuerbach.
(3) punti esclamativi, numeri tra parentesi quadre e spaziati sono di Engels.
(Brano di una lettera di F. Engels a K. Marx, 19 agosto 1846) (f. Carteggio Marx-Engels I, Edizioni Rinascita, 1950 pag 39)
Lista completa in:
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C. Comunicazioni e notizie varie.

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