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A. Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova. --------- B. Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC. 1. Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione) 2. Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione) 3. Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione) 4. Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione) 5. Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione) 6. Archivio delle citazioni. (Selezione) 7. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione) 8. Recensioni. --------- C. Comunicazioni e notizie varie.
A. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- B. Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.
1. AGA-ROSSI Elena ZASLAVSKY Victor, Togliatti e Stalin. Il PCI e la politica estera staliniana negli archivi di Mosca. IL MULINO. BOLOGNA. 2007 pag 407 8° prefazione alla 2° edizione introduzione ringraziamenti appendice: 'Verbale colloquio tra Stalin e Thorez, Verbale della conversazione di Stalin con Secchia, Lettera di Togliatti a Stalin', note indice nomi; nuova edizione ampliata ("...La partecipazione dei comunisti al governo offrì ai rappresentanti sovietici la possibilità di essere tenuti al corrente perfino sul funzionamento giornaliero del ministero degli Esteri. I sottosegretari Eugenio Reale e Celeste Negarville non soltanto informavano Kostylev sulle discussioni interne e sulla posizione del governo italiano negli affari esteri, ma gli trasmettevano anche le informazioni che l'ambasciatore italiano mandava da Mosca, gli riferivano la posizione politica e le caratteristiche personali dei colleghi al ministero e degli altri membri del governo, concordavano con lui nomine e spostamenti del personale e ricevevano consigli e istruzioni su svariati problemi della politica estera italiana. Anche quando rivestivano cariche nel governo, i comunisti si sentivano in primo luogo rappresentanti degli interessi sovietici e solo dopo di quelli dello stato italiano...")
2. CASELLATO Sante, Francesco Bacone. CEDAM CASA EDITRICE DOTT. A. MILANI. PADOVA. 1941 pag 191 8° prefazione note; Collana Problemi d'oggi, collana di filosofia e storia della filosofia diretta da Carmelo Ottaviano e Giuseppe Flores d'Arcais ("...Nel saggio XL, Bacone, parlando della fortuna, dopo aver ricordato il detto di Plauto: "Faber quisque fortunae suae", fa una osservazione assai profonda: che, cioè, in generale, è la sciocchezza di uno che crea la fortuna di un altro, e che l'esperienza prova che il mezzo più sicuro è d'essere sempre pronti ad approfittare degli errori altrui...")
3. CERVETTO Arrigo, L' enveloppe politique. EDITIONS SCIENCE MARXISTE. PARIS. 2008 pag XVI 319 8° nota di redazione prefazione dell' editore introduzione bibliografia (opere citate) indice nomi; Collana Textes ("...Dans son essai sur 'Karl Marx' écrit au début de la guerre mondiale de 1914, époque où il travaillait à la rédaction de ses 'Cahiers philosophiques', Lénine expliquait ce qu'était la dialectique en ces termes: "Un développement qui semble reproduire des stades déjà connus, mais sous une autre forme, à un degré plus élevé ("négation de la négation); un développement pour ainsi dire en spirale et non en ligne droite; un développement par bonds, par catastrophes, par révolutions, "par solution de continuité"; la tranformation de la quantité en qualité; les impulsions internes du développement, provoquées par la contradiction, le choc des forces et tendances diverses agissant sur un corps donné, dans le cadre d'un phénomène donné ou au sein d'une société donnée; l'interdépendance et la liaison étroite, indissoluble, de tous les aspects de chaque phénomène (et ces aspects, l'histoire en fait apparaître sans cesse de nouveaux), liaison qui détermine le processus universel du mouvement, processus unique, régi par des lois, tels sont certains des traits de la dialectique, en tant que doctrine du développement plus riche de contenu que la doctrine usuelle"...")
4. FLORI Jean, Riccardo Cuor di Leone. RCS - CORRIERE SERA. MILANO. 2006 pag 424 8° introduzione bibliografia indice nomi; Collana I protagonisti della storia ("...Un tempo, il termine militia definiva l' esercito nel suo insieme, e i milites erano semplicemente soldati, sia che fossero fanti o guerrieri a cavallo. Nel corso del secolo XI, il vocabolo miles, all' inizio al singolare (come denominazione personale, con una connotazione di valore qualitativo), poi al plurale (per indicare un insieme, con una connotazione puramente professionale), assume colorazioni socialmente più elevate e più degne sul piano ideologico. Mentre in precedenza era di norma contrapporre all' interno della militia - ossia all' interno dell' insieme dei milites, altrimenti detti soldati - i cavalieri (equites) e i fanti (pedites), intorno alla fine del secolo XI e ancora più marcatamente in seguito, si giunge a considerare che, salvo errori o precisazioni contrarie, i milites siano combattenti a cavallo. La contrapposizione, allora, diviene quella fra milites e pedites. (...) Ormai, nella mentalità dell' epoca, i veri combattenti, quelli "che contano", sono i cavalieri...")
5. MALTESE Curzio, collaborazione di Carlo PONTESILLI e Maurizio TURCO, La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani. GIANGIACOMO FELTRINELLI EDITORE. MILANO. 2008 pag 173 8° prefazione: 'Le ragioni di un'inchiesta' di Ezio MAURO nota dell' autore tabelle grafici; Serie Bianca Feltrinelli ("...In Germania, Spagna perfino nella cattolicissima Polonia di Karol Wojtyla, il dibattito non si è limitato alle pagine dei giornali ma ha prodotto cambiamenti nelle leggi e nei programmi scolastici, come l'inserimento di altre religioni (Islam ed ebraismo, per esempio) fra le scelte possibili, o la trasformazione dell'ora di religione in storia delle religioni comparate, tendenze ormai generali nei sistemi continentali...")
6. ORY Pascal, Nizan. Destin d' un révolté. EDITIONS COMPLEXE. BRUXELLES. 2005 1° ediz 1980 pag 281 8° elenco opere autore prefazione alla nuova edizione, Dramatis personae, note allegati genealogia semplificata di Paul-Yves Nizan, cronologia, documenti inediti, fonti bibliografia di e su Paul Nizan indice nomi; Collana 'Destins' ("...Un tale progetto formale raggiungeva ammirabilmente il proposito fondamentale, politico, del cronista comunista, consentendogli anche di mettere in circolazione un argomentario folto, espresso nella "langue du sérail", in favore della conclusione rapida di una alleanza anglo-franco-sovietica...")
7. POZZOLI Claudio a cura; scritti di COGOY Mario DEUTSCHMAN Christoph HERMANIN Federico MARRAMAO Giacomo POZZOLI Claudio SWEEZY Paul M., Il comunismo difficile. I comunisti dei consigli e la teoria marxiana dell'accumulazione e delle crisi. DEDALO LIBRI. BARI. 1976 pag 239 8° nota del curatore, introduzione di Claudio POZZOLI "Paul Mattick e il comunismo dei consigli", tabelle note bibliografia; collana Per Marx ("...Una grande epoca storica non muore mai tanto rapidamente quanto i suoi tendono a sperare e forse anche devono sperare per poterla colpire con il dovuto vigore" (Franz Mehring)...")
8. RABITO Vincenzo, a cura di Evelina SANTANGELO Luca RICCI, Terra matta. EINAUDI. TORINO. 2007 pag 414 8° nota dell' editore nota dei curatori note ("...E quinte, li acente stavino male, poi perché il coverno Batoglio aveva fatto l'Omnistizia e si aveva reso all'amiricane. E questo Batoglio faceva la querra contra la Cermania, che prima, quanto scoppiò la querra, fu il primo a dichiarare la querra contra l'America, e prima diceva: "Evviva il fascisimo", e ora era contra il fascisimo e contra la Cermania, e non si poteva racionare più. Quente, c'era tanto intrallazzo e tanta camurra: un paro di scarppi 13 mila lire, un vestito 20 mila lire, chi poteva robare robava, li carabiniere non comantavino più, e sparte li tempolate dovevino tastare, se parlavino...")
9. RAMPINI Federico, La speranza indiana. Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo. MONDADORI. MILANO. 2007 pag 245 8° cartine indice nomi indice località ("...Nell' India di oggi un membro delle caste inferiori è presidente della Corte Suprema. La nazione moderna e 'politically correct' tende a ripudiare le caste e quindi evita di usarle nei suoi censimenti demografici. Effettua però delle indagini parlamentari sul problema, e i risultati sono sconcertanti. L' indagine del 1955 rivelava l' esistenza di 2399 caste arretrate, venticinque anni dopo un'altra inchiesta ne contava ben 3743. Purushottam Agrawal, docente alla Nehru University di New Delhi, conclude senza esitazione: "Nel corso degli anni la coscienza di casta, invece di affievolirsi, ha continuato ad affermarsi". Mentre una parte dell' India insegue gli ideali egualitari e meritocratici di Anand e del suo 'Intoccabile', resiste con vitalità anche la visione di Coomaraswamy di una società fondata sull' identità antica e rassicurante delle corporazioni...")
10. SHANKAR JHA Prem, Il caos prossimo venturo. Il capitalismo contemporaneo e la crisi delle nazioni. (Tit. orig.: 'The Twilight of the Nation State') NERI POZZA EDITORE. VICENZA. 2007 pag 677 8° premessa di Eric HOBSBAWM, introduzione tabelle note ringraziamenti; Collana 'Bloom', traduzione dall' inglese di Andrea GRECHI e Andrea SPILLA ("...Le condizioni per l'avvento della deregolamentazione si vennero a determinare nei primi anni Settanta, quando il sindacato dei 'Teamsters' fece il passo più lungo della gamba. Nella lotta per la successione che seguì all'incarcerazione di James Hoffa, il leader dei 'Teamsters', nel 1967, i capi delle opposte correnti spinsero verso l'alto i livelli salariali del 20 per cento in termini reali nel giro di sei anni. Ciò coincise con lo shock petrolifero, la recessione e la nascita di un terrore generalizzato verso i rischi d'inflazione. A partire dal 1977, la ICC cominciò ad allentare le regole che governavano il settore, allo scopo di aumentare la competizione e porre un freno alla crescita dei salari e delle tariffe dell'autotrasporto. Nel 1980 il Congresso approvò un altro 'Motor Carrier Act' che eliminava formalmente tutte le restrizioni all'ingresso nel settore, limitava drasticamente la definizione collettiva delle tariffe e consentiva alle compagnie di autotrasporto di praticare discriminazioni tariffarie. L'effetto sui redditi dei camionisti fu drammatico. Tra il 1977 e il 1987 la loro retribuzione media per miglio percorso scese del 44 per cento in termini reali. Cercarono di compensare questo calo lavorando di più e guidando più velocemente, ma ciononostante nel 1995 i loro redditi medi annuali in termini reali erano scesi del 30 per cento, un calo quattro volte superiore a quello subito dagli operai...")
11. SOAVE Sergio, Senza tradirsi senza tradire. Silone e Tasca dal comunismo al socialismo cristiano (1900-1940). NINO ARAGNO EDITORE. TORINO. 2005 pag 659 8° premessa note indice nomi ("...Passa una settimana Silone individua il terzo nemico, forse il più insidioso: il "garibaldinismo". Non bisogna confonderlo con Garibaldi. (...) Molti operai comunisti, infatti, "abboccavano", specie a Marsiglia, dove Silone è stato mandato a dirigere il partito della regione. Qui, egli decide di usare la stessa durezza che contraddistingue i coevi scritti su "La Riscossa", senza riuscire, tuttavia a normalizzare subito la situazione. Le controversie interne non si placano. Molti compagni assolutizzano il valore delle centurie proletarie e corrono a formare le squadre senza preoccuparsi di mantenere i contatti con il partito. Silone adotta allora la linea di Azzario, procedendo a espulsioni mirate, ma non mette in conto il temperamento dei compagni, alcuni dei quali, ritenendosi ingiustamente colpiti dalle misure amministrative, reagiscono fino allo scontro fisico. L' episodio fa rumore. Viene prontamente annotato dai servizi informativi del consolato e provoca un intervento della direzione centrale del partito italiano che, lascia trapelare velati rilievi all' operato di Silone. Ma Silone non ci sta...")
12. TURANI Giuseppe, Giovanni Agnelli. LA REPUBBLICA. ROMA. 2006 - SPERLING & KUPFER EDITORI. 2002 pag 407 8° tabella albero genealogico organigramma ("...Perché? Esattamente per ragioni opposte a quelle illustrate dall' Avvocato e da Gabetti: nel 1976 la Fiat ha un urgente bisogno di denaro perché ha troppi debiti e non sa dove trovare i soldi. L' unico che si fa avanti è Gheddafi e viene accettato. Dovrebbe bastare questo a spiegare quanto è profonda la crisi che in quella calda estate attraversa la Fiat, al di là delle dichiarazioni ottimistiche dei diretti interessati. Su un punto, invece, sia l' Avvocato sia Gabetti si dimostreranno buoni profeti. Per la Libia quello nella Fiat è un puro investimento finanziario...")
Lista completa in: v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
---------- 2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.
1. CAMPBELL Gwyn MIERS Suzanne MILLER Joseph C. a cura, Children in slavery through the ages. OHIO UNIVERSITY PRESS. ATHENS. 2009, pag 234 $49.95 ("...Questo è il primo dei due volumi dedicati ad una ricognizione dell' esperienza della schiavitù infantile. La prima sezione esamina la tratta dei fanciulli schiavi, discutendo le modalità con le quali i bambini venivano presi e spesso venduti più volte. Nella seconda parte vengono discussi gli impieghi, dalle bambine indirizzate alla prostituzione ai ragazzi messi al servizio del governo ottomano, agli eunuchi cinesi, spesso venduti dai loro stessi genitori e alle bambine cinesi, vendute invece che uccise dalle loro famiglie. La sezione finale esamina il destino dei bambini nati in schiavitù nella Francia del 1700 e nelle sue colonie, l' alta mortalità infantile tra i bambini schiavi nei Caraibi britannici...")
2. CUCCHI Aldo, a cura di Andrea UNGARI, Una delegazione italiana in Russia. MURSIA. MILANO. 2008, pag 147 Euro 11.0, Testimonianze fra cronaca e storia ("...Nel 1951 Aldo Cucchi e Valdo Magnani, ex partigiani, dirigenti di spicco e deputati del Pci si dimisero dal partito. Contro i due scese in campo Palmiro Togliatti: a scatenare la sua ira era stata la crisi di coscienza dei due dirigenti nei confronti del modello socialista sovietico. Aldo Cucchi, dopo un viaggio in Unione Sovietica, raccolse le sue riflessioni e i suoi appunti sotto il titolo 'Una delegazione italiana in Russia', pubblicato prima a puntate su alcuni giornali e poi uscito in volume nel 1952. Questo libro, un vero e proprio j'accuse contro gli eccessi del comunismo sovietico, rappresenta un importante documento storico che non solo testimonia il complesso travaglio politico tra le fila comuniste ma è anche una piccola gemma letteraria che racconta le vere condizioni di vita della popolazione russa, illustra con maestria il conformismo culturale, il controllo poliziesco e l'effettiva arretratezza economica e tecnologica nelle quali versava la patria del socialismo reale...")
3. DARLINGTON Ralph, Syndicalism and the Transition to Communism. An International Comparative Analysis. ASHGATE. ALDERSHOT. 2007, pag 324 £65.0 ("...Nella prima parte si esaminano le caratteristiche delle varie esperienze nazionali mentre la seconda si concentra sulla fase di transizione dal sindacalismo rivoluzionario al comunismo che, dopo la rivoluzione d' Ottobre, ha caratterizzato l' esperienza di alcune delle organizzazioni sindacali indagate. Vengono in particolare prese in considerazione cinque tematiche specifiche: il ruolo del sindacalismo in una società capitalista, il problema della burocrazia nell' organizzazione sindacale, le relazioni tra contesto economico e contesto politico, il tema dello Stato nella società post-rivoluzionaria e il ruolo del Partito rivoluzionario...")
4. DONIGER Wendy, The Hindus: an alternative history. PENGUIN BOOKS. NY. 2010, pag 799 $ 35.0 ("...Wendy Doniger dà un'interpretazione plurale e laica della religione che ha novecento milioni di seguaci ma non un capo riconosciuto, come il Papa per la Chiesa cattolica, o un luogo di pellegrinaggio come la Mecca per i musulmani. Ai guardiani nazionalisti dell' induismo (...) non piace che a fare la sintesi della loro religione, dove sacro e profano, mito e spiritualità dialogano, sia una studiosa occidentale che unisce all'erudizione la brillantezza della narrazione e il disincanto della visione laica. Qualche anno fa la voce «Hindu» scritta dalla Doniger per l'enciclopedia Encarta venne sostituita con quella di uno studioso indiano. Ora la partita è diventata più dura...")
5. GUOLO Renzo, Identità e paura: gli italiani e l' immigrazione. FORUM. UDINE. 2010, pag 68 Euro 8.50 ("...Gli immigrati, troppi e così diversi, appaiono agli autoctoni espressione di una palese violazione di antichi confini, territoriali e simbolici, e sollevano ancestrali paure: un senso di frustrazione collettiva che, in assenza di strumenti cognitivi certi per orientarsi, si riversa contro il nemico più prossimo e più debole che assume i tratti della "vittima sacrificabile". Da qui il tentativo di ricostruire una "comunità impossibile", purificata da presenze estranee. Discutere e riconoscere il carattere strutturale del processo - senza ingenue fascinazioni o ideologie difese - significa favorire l'adozione di un modello d'integrazione mirato a garantire coesione in presenza di differenti culture, nel medesimo spazio sociale...")
6. HAREL Xavier, La Grande évasion. Comment les riches et les multinationales continuent de ne pas payer d'impôts. LLL. PARIS. 2010, pag 280 Euro 19.0 ("...I paradisi fiscali sono diventati pure i paradisi delle multinazionali che li usano per ridurre allo stretto necessario le loro imposte. Nel 2007, i britannici scoprono con sorpresa che delle 700 prime imprese del paese, due terzi avevano pagato meno di 10 milioni di sterline di imposta e un terzo non aveva pagato del tutto. Negli Stati Uniti, metà delle imprese non hanno versato un dollaro al fisco tra il 1998 e il 2005, sette anni particolarmente felici per l'economia americana...")
7. HEDELER Wladislaw VATLIN Aleksander a cura di, Die Weltpartei aus Moskau. Der Grundungskongress der Kommunistischen Internationale 1919. Protokoll und neue Dokumente. AKADEMIE VERLAG. BERLINO. 2008, pag XCVII 441 Euro 98,00, con 124 illustrazioni (Il Partito mondiale di Mosca. Il Congresso di fondazione dell'Internazionale Comunista del 1919. Protocolli e nuovi documenti) ("...Per la prima volta vengono completamente documentati in questo libro i lavori preparatori e gli atti del Congresso che 90 anni fa ha fondato l' Internazionale Comunista, con i connessi provvedimenti per la creazione delle sue strutture organizzative. A differenza delle edizioni tedesche del 1920 e 1921 e della pubblicazione degli atti in russo nel 1933, vengono presentati in questa edizione tutti gli interventi, i rapporti, le dichiarazioni accolte e le delibere assunte nel corso del congresso. Oltre alle traduzioni dal russo, vengono pubblicati degli appunti finora inediti, redatti in tedesco dai delegati e dagli organizzatori del congresso, documenti che giacevano nei fondi della sezione di Storia politico-sociale dell'Archivio di Stato russo (RGASPI)...")
8. JAWA Rachna, Mergers, acquisitions and corporate restructuring in India. NEW CENTURY PUB. NEW DELHI. 2009, pag 257 $39.75 ("...Al fine di giocare un ruolo più dinamico nell' economia globale, negli anni 1990, l' India ha liberalizzato (...) sebbene fusioni e acquisizioni (M&A) siano ancora in gran parte regolate dal Companies Act del 1956. (...) le M&A rappresentano oggi una sfida per il contesto legale del paese. Combinando vedute d'insieme concettuali e storiche con l'esame di numerosi casi di studio, il libro analizza l'impatto delle M&A sull'India, offrendo statistiche ed analisi di questo fenomeno in sempre maggiore crescita nell'economia indiana ...")
9. LEGRENZI Paolo, Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze. MULINO. BOLOGNA. 2010, pag 143 Eur 10.0 ("...Di norma coloro che detengono il potere paiono più intelligenti di tutti, ma poi combinano lo stesso un sacco di scemenze. Tra l' essere e il sembrare la faccenda del cervello e dell' idiozia è piuttosto complicata e più di vent' anni orsono un brillante storico, Carlo M. Cipolla, vi si dedicò con arguto buonsenso arrivando alla conclusione che al mondo esiste un certo numero di stupidoni, per lo più dannosi, specie quando indossano le vesti dei governanti...")
10. LIGUORI Guido VOZA Pasquale, a cura di, Dizionario gramsciano 1926-1937. CAROCCI. ROMA. 2009, pag 918 Euro 85.0 ("...Il suo scopo, infatti, è quello di ricostruire il significato delle parole e dei concetti presenti negli scritti carcerari gramsciani, per favorire una lettura delle Lettere e dei Quaderni del carcere quanto più possibile basata sulla realtà dei testi di Gramsci, piuttosto che mediata dalle troppe e a volte forzate interpretazioni che si sono succedute negli oltre settant'anni dalla morte dell'autore...")
11. LLEWELYN James WALTON David KIKKAWA Gen, A Pacifist State in a Hostile Region. Japan and Post War Conflict in Southeast Asia. NOVA SCIENCE PUBLISHERS. NEW YORK. 2009, pag 232 $79.00, ringraziamenti note bibliografia illustrazioni ("...Pur avendo perduto la sua supremazia in Cina, il Giappone ha mantenuto posizioni di notevole influenza nel Sudest asiatico durante gli anni della ricostruzione. Il libro propone un'analisi cronologica e geografica del ruolo giapponese nell'area durante i numerosi conflitti regionali, tra i quali la guerra del Vietnam, l'interdizione dell'Indonesia da Timor Est e i diversi conflitti in Cambogia. Il libro chiarisce il delicato equilibrio tra il mandato costituzionale pacifista del Giappone e la sua influenza di principale forza economica e diplomatica della regione...")
12. POGGIO Pier Paolo a cura di; scritti di Claudio ALBERTANI Tiziano BAGAROLO Giorgio BARBERIS Riccardo BELLOFIORE Giampietro BERTI René CAPOVIN Massimo CAPPITTI Gianni CARROZZA Alberto CASTELLI Tomaso CAVALLO Delfo CECCHI Anna DI BIAGIO Enrico DONAGGIO Mauro FARNESI CAMELLONE Roberto FINELLI Gian Andrea FRANCHI Francesco GERMINARIO Charles JACQUIER Peter KAMMERER Leonardo LIPPOLIS Corrado MALANDRINO Maria Grazia MERIGGI Daniela MURACA John NEWSINGER Alasia NUTI Santo PELI Mario PEZZELLA Pier Paolo POGGIO Gianfranco RAGONA Marco REVELLI Andrea RICCIARDI Renzo RONCONI Paolo SENSINI Alessandro SEREGNI Nicolas TERTULIAN Federico TROCINI, L'età del comunismo sovietico (Europa: 1900-1945). L'Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico. Volume I. JACA BOOK. MILANO. 2010, pag XIX 669 Euro 40,00, con il contributo della Fondazione Luigi Micheletti, Brescia ("...Questo viaggio fra intellettuali, autori e attivisti politici - personalità di assoluto valore, qualche volta di grande fama, in altri casi sconosciute oggi al grande pubblico - raccoglie esperienze e posizioni fra loro diversissime, ma accomunate da alcuni elementi che ne definiscono l'atteggiamento due volte critico e la conseguente duplice eresia. Essi furono anzitutto critici sia del capitalismo liberal-democratico, sia del nazi-fascismo; ma furono anche critici delle varie forme novecentesche di comunismo realizzato, pur muovendo dall'adesione all'idea di comunismo e dal concetto di una sua qualche forma di concreta attuabilità storico-politica...")
13. SOUTHALL Roger MELBER Henning a cura, A new scramble for Africa? imperialism, investment and development. UNIVERSITY OF KWAZULU-NATAL PRESS. SCOTTSVILLE, SOUTH AFRICA. 2009, pag 440 $49.0 ("...La recente crescita degli investimenti in Africa è un indicatore di una "nuova lotta" (scramble) per l' Africa tra le potenze industriali globali analoga alla competizione tra le potenze imperialiste europee che si spartirono il continente alla fine del 1800? I sedici saggi del volume danno risposte differenziate alla domanda. Le questioni esaminate riguardano la neoliberalizzazione delle economie africane, la rivalità tra Usa e Cina sui mercati e le risorse africane, le motivazioni dell' India di intervenire in Africa, il ruolo del Sud Africa, la militarizzazione delle risorse politiche in Africa, il rapporto tra petrolio e guerra in Chad, un confronto tra le attività delle compagnie minerarie transnazionali nel 1800 e nel 21° secolo nella Cintura del rame dell'Africa Centrale, la lotta per le risorse genetiche, l'Unione Europea e la lotta internazionale per il pesce africano, la marginalizzazione del capitalismo africano, il contrasto pubblico e la corruzione da parte degli affaristi stranieri in Uganda...")
14. TASCA Angelo a cura di MILLOZZI Michele, Il patto germano-sovietico. La storia e la leggenda. EUM - EDIZIONI UNIVERSITA DI MACERATA. MACERATA. 2009, pag 160 Euro 18,0 ("...Nasce come risposta a un corposo pamphlet firmato dagli storici comunisti Jean Bouvier e Jean Gacon, che nel giugno 1953, nel pieno del dibattito intorno alla costituzione della Comunità europea di difesa, aveva riportato d'attualità i capisaldi della "leggenda" filosovietica sul patto Molotov-Ribbentrop. Vi si celebrava il patto in quanto elemento strategico determinante per la preparazione della vittoria sulla Germania nazista, rivendicandone nel contempo il carattere di mero accordo di non aggressione, gesto di autodifesa imposto all' Urss dall' ipocrisia e dagli spregiudicati calcoli dei governi inglese e francese spalleggiati dagli Stati Uniti. Tasca ne sconfessa, attraverso una meticolosa e incalzante disamina di fatti e documenti, i meccanismi della riproduzione artefatta degli eventi, dai falsi alle "contro-verità o semi-verità", ai "silenzi prudenti o cinici", il più clamoroso dei quali riguarda i protocolli segreti per la spartizione dell' Europa orientale...")
15. ZANIN Valter, I forzati del mare. Lavoro marittimo nazionale, internazionale, multinazionale. Problemi metodologici e linee di ricerca. CAROCCI. ROMA. 2007, pag 360 Euro 27.20, collana Studi economici e sociali Carocci ("...ll lavoro marittimo sembra infatti tanto più ricacciato in un'area di invisibilità quanto più cresce il suo ruolo strategico per la riproduzione della vita quotidiana e dell'economia nel suo complesso. In tutto il mondo, una cappa di silenzio avvolge la persistenza di forme di lavoro forzato in mare. Valter Zanin analizza la dimensione internazionale e multinazionale del lavoro marittimo tra XX e XXI secolo e studia le specificità del lavoro coatto cui oggi sono soggetti gli uomini e le donne della marina mercantile su scala mondiale...")
Lista completa in: v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
---------- 3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.
1. AAVV, Juin 1953 en Allemagne (Les Cahiers du CERMTRI n° 111)., CAHIERS DU MOUVEMENT OUVRIER, CERMTRI, CENTRE D' ETUDES ET DE RECHERCHES SUR LES MOUVEMENTS TROTSKYSTES ET REVOLUTIONNAIRES INTERNATIONAUX,, PARIS, N° 22 DECEMBRE-JANVIER 2004, pag 127-136, CMO-2003-2004.22.
2. BADALONI Nicola, Il rapporto con Gramsci: una concordia discorde. (Togliatti nella storia d' Italia), CRITICA MARXISTA, EDITORI RIUNITI,, ROMA, N° 4 LUGLIO-OTTOBRE 1984, pag 45-68, CRIMARX-1984.4-5.
3. BOUVIER-AJAM Maurice, L' économie russe avant la Révolution d' Octobre., EUROPE, REVUE MENSUELLE, LES EDITIONS RIEDER,, PARIS, N° 461-462 SEPTEMBRE-OCTOBRE 1967, pag 102-111, EUROPE-1967.461-462.
4. BRUHAT Jean allocution, presentation par Jacques CHAMBAZ; interventions de M. CAVEING, BRISSOT, M. RODINSON, LA HOC, FORTUNI, R. VERDENAL, P. VILAR, Cl. CAHEN E. BOTTIGELLI, VARAIN, Cl. MOSSE', Ch. PARAIN, E. KABANE, G. BOSSE, PORTAL, Le marxisme et l'histoire de France. (Histoire) (Le colloque universitaire des 24 et 25 mai 1953; pour le 70° anniversaire de la mort de Karl Marx), LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 51
5. BRUNETTI Franz, Rivoluzione scientifica e progresso sociale nell' opera di Galileo Galilei., IL CONTEMPORANEO, EDITORI RIUNITI,, ROMA, N° 73 GIUGNO 1964, pag 9-25, CONTE-1964.73.
6. CACHIN Marcel, La Chine nouvelle et son passé. I. La libération du peuple chinois., LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 54 MARS-AVRIL 1954, pag 9-11, PENSE-1954.54.
7. COROMINAS Roland, Chronologie de la révolution espagnole., CAHIERS DU MOUVEMENT OUVRIER, CERMTRI, CENTRE D' ETUDES ET DE RECHERCHES SUR LES MOUVEMENTS TROTSKYSTES ET REVOLUTIONNAIRES INTERNATIONAUX,, PARIS, N° 34 AVRIL-JUIN 2007, pag 53-63, CMO-2007.34.
8. DENIS Henri, La Chine nouvelle et son passé. II. La révolution économique dans la Chine nouvelle., LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 54 MARS-AVRIL 1954, pag 11-20, PENSE-1954.54.
9. EUROPAEUS, La Germania dinnanzi all' integrazione europea., LA COMUNITA' INTERNAZIONALE, RIVISTA TRIMESTRALE DELLA SOCIETA' ITALIANA PER L' ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE, CEDAM,, PADOVA, N° 2 APRILE 1956, pag 256-278, COIN-1956.2.
10. GARON Sheldon, Modern Japan. A Social History since 1868 (by J.E. Thomas)., INTERNATIONAL REVIEW SOCIAL HISTORY, IRSH,, AMSTERDAM, VOL 43 PART 2 AUGUST 1998, pag 311-315, IRSH-1998.43.2.
11. HESS Moses, Deux discours sur le communisme. Profession de foi communiste en questions et reponses. (Communisme utopique). (Le Communisme. Realité et utopie)., ECONOMIE ET SOCIETES, CAHIERS DE L' ISEA, LIBRAIRIE DROZ,, GENEVE, N° 11 NOVEMBRE 1970, pag 2107-2123 2124-2136, EES-1970.11.
12. KLINKHAMMER Lutz, Per una storia "dal basso" della Germania nella seconda Guerra Mondiale. (Testimonianze orali e scritte sulla Resistenza in Liguria: una ricerca e un convegno)., STORIA E MEMORIA, ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELLA LIGURIA,, GENOVA, N° 1 1° SEMESTRE 1997, pag 71-82, STMEM-1997.1.
13. LAQUEUR Walter, The End of the American Era (by Charles A. Kupchan)., TLS, THE TIMES LITERARY SUPPLEMENT, LONDON, FEBRUARY 21 2003, pag 9, TLS-2003.02.21.
14. PANTSOV A.V., Lev Davidovitch Trotsky. (Les historiens sovietiques devant Trotsky), CAHIERS LEON TROTSKY, REVUE TRIMESTRIELLE DE L' INSTITUT LEON TROTSKY,, GRENOBLE, N° 48 JUIN 1992, pag 23-52, CLT-1992.48.
15. SOLA Giorgio, La teoria della classe politica: proposte per un paradigma di analisi., IL PENSIERO POLITICO, RIVISTA DI STORIA DELLE IDEE POLITICHE E SOCIALI, FIRENZE, N° 3 SETTEMBRE-DICEMBRE 1998, pag 425-455, PEPO-1998.3.
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---------- 4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.
1. FRIEDLÄNDER Paul e altri; redattore responsabile Gerhart EISLER, Kommunismus. Zeitschrift der Kommunistischen Internationale. VERLAG KOMMUNISTISCHE PARTEI DEUTSCHÖSTERREICHS. WIEN. 1920 pag 46 8° ("...Articoli sulla Guerra russo-polacca, Il governo dei tecnici, La partecipazione alle elezioni per il parlamento, La Socialdemocrazia contro la Russia Sovietica (osservazioni di Jurij Orlow sul libro "Bolscevismo o Socialdemocrazia" di Otto Bauer, La militare e volontaria disciplina del lavoro in Russia...")
2. ZINOVIEV G. RADEK Karl a cura, The Communist International. Organ of the Executive Commitee of the Communist International. CENTROPRESS LIMITED T.U. LONDON. 1924 n° 1 pag 200 8° ("...G. Zinoviev, Nikolai Lenin, A. Martynov, The Great Proletarian Leader, L.B. Kamenev, The Literary Legacy of Ilyitch, G. Zinoviev, The Fifth Anniversary of the Comintern, C. Zetkin, From the International of Word to the International of Deed, S. Katayama, The Comintern and the Far East, O. Kuusinen, Under the Leadership of Russia, F. Kohn, The Capitalist Terror...")
3. ZINOVIEV Gregory, L'Internationale communiste au travail. LIBRAIRIE DE L' HUMANITE'. PARIS. 1923 pag 187 8° appendici questione sindacale Comitato direttivo Partito Comunista internazionale ("...Discorso d'apertura del IV Congresso. Da un congresso all'altro. Rapporto sull'attività del Comitato esecutivo (Agosto 1922- Novembre 1923). Discorsi e risoluzioni. Tattica dell' Internazionale Comunista. Tesi sull'unità del fronte proletario. La Questione italiana. La Questione sindacale...")
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---------- 5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.
1. International: "Analysts have predicted international banking consolidation for years, but now it's really happening. Noel Gordon of Accenture in London expects a flurry of banking marriages over the next 18 months. Commercial banks in the strongest position include Britain's HSBC, Spain's Santander, France's BNP, Italy's Unicredit, and Britain's Lloyds TSB, which snapped up its struggling rival HBOS just days after Lehman Brothers failed. In the past month alone, two big mergers have been announced in Germany, and Bank of China bought a 20% stake in the private-banking arm of the fabled Rothschild family, Cie Financière Edmond de Rothschild." - (Fortune) - (October 13, 2008) - (pag 67). 2. "The Bush administration, by contrast, has sought to reassure Americans that their status as the premier economic and military power - U.S. "centrality", as Secretary of State Condoleezza Rice puts it - will endure. Indeed, some measures of American pre-eminence remain impressive - and relatively unchanged. With less than 5 percent of the world's population, the United States still produces about one quarter of global gross domestic product - more than three times the share held by Britain at the height of its empire in the mid-1800s. Some 60 percent of the world's reserve currencies are held in U.S. dollars. One third of the world's 500 largest companies are American, and one third of its patent filings are, too, by one measure. America's military budget represents just under half of the world's total defense spending. Seventeen of the world's top 20 universities are in the United States. And American popular culture penetrates into nearly every corner of the world." - (US News & World Report) - (November 3-10, 2008) - (pag 37).
3. "The Publication of Charles Darwin's 'On the Origin of Species' in 1859 is widely supposed to have initiated a revolution both in science and in Western culture. Yet there have been frequent claims that Darwinism was somehow "in the air" at the time, merely waiting for someone to put a few readily available points together in the right way (...). The fact that Alfred Russel Wallace (...) independently formulated a theory of natural selection in 1858 is taken as evidence for this position. But Darwin had created the outlines of the theory 20 years earlier, and there were significant differences between the ways in which he and Wallace formulated their ideas. In this essay, I argue that Darwin was truly original in his thinking (...)". - (Science) - (9 January 2009) - (pag 223).
4. "Depuis le début des années 2000, les gouvernments successifs, notamment celui du Premier ministre Junichiro Koizumi, dérégulent à tout va le marché du travail. Résultat, le Japon compte 34.5% de travailleurs temporaires, contre 23.8 en 1998. Ces actifs, intérimaires, contractuels ou à temps partiel, peinent à gagner leur vie: "En moyenne, leur salaire horaire équivaut à 60% de celui d'un salarié en CDI", précise Kazuya Ogura, de l' Institut japonais pour la politique du travail et la formation. (...) "Après l'éclatement de la bulle financière, en 1991, les entreprises ont réduit leur personnel, explique Ogura. Elles sont toujours sous pression pour diminuer les coûts salariaux." Le taux de chômage, qui était de 2% en 1989, a dépassé 5% au début des années 2000. Et la croissance économique constatée entre 2002 et les derniers mois de 2007 n'a rien changé sur ce plan".
5. "For the first time since Genesis, consumers are doing everything backward. During the expansion from 2002 through 2007, our saving rate fell than rose. In mid-2005 it even went negative, and it mostly stayed below 1% until late last year. Then, as the recession really took hold, we again did the opposite: We increased our saving. As the economy shrinks, our savings rate has climbed to almost 3%." - (Fortune) - (February 16, 2009) - (pag 15).
6. "But nowhere is there the massive dislocation of populations or wholesale social collapse of the 1930s. Unemployment is 8.5 percent in the United States, and as much as 13 percent for some parts of the country, but that's nothing compared with the more than 25 percent rate of the '30s. The consequences of joblessness are also less severe. During the Depression, the losers were laborers and farmers and agricultural workers who had little to start out with. There was no Social Security, no dole, no emergency medical system for the impoverished - not even a flawed one. There were no safety nets to catch the falling middle class. Losing a job and a home meant losing everything. Government had little to offer, and offered little." - (Newsweek) - (April 27, 2009) - (pag 50-51). 7. "Vérité outre-Atlantique, erreur dans l'Hexagone. Force est de reconnaître que la denonciation de la montée des inégalités aux Etats-Unis dans les origines de la crise vise juste. Depuis 1973, les gains de la productivité du travail ont été supérieurs à 50% pour une augmentation du salaire réel médian limitée a 16%. Les inégalités se sont accrues jusqu'à atteindre un niveau proche de la Chine, pays le plus inégalitaire du monde (coefficient de Gini de 0.45 contre 0.47 pour la Chine). Depuis 1993, le revenu réel des 1% les plus riches a progressé de 5.7% par an contre 1.1% pour le reste de la population, et le salaire des patrons s'est envolé jusqu'à représenter 400 fois le revenu moyen contre 40 dans les années 70. Le surendettement des ménages américains, passé de 70% à 140% du revenu disponible depuis 1993, a donc bien accompagné le freinage des revenus du travail et la contraction des programmes sociaux". - (Le Point) - (7 mai 2009) - (pag 81).
8. "What the Chinese can teach are verities, home truths that have started to make a comeback in the U.S. but that could still use a push. The Chinese understand that there is no substitute for putting in the hours and doing the work. And more than anything else, the kids in China do lots of work. In the U.S., according to a 2007 survey by the Department of Education, 37% of 10th-graders in 2002 spent more than 10 hours on homework each week. That's not bad; in fact, it's much better than it used to be (in 1980 a mere 7% of kids did that much work at home each week). But Chinese students, according to a 2006 report by the Asia Society, spend twice as many hours doing homework as do their U.S. peers." - (Time) - (November 23, 2009) - (pag 32).
9. "Between them, Brazil, China and India account for half the world's poorest people and an even bigger share of those who have escaped poverty. In 1981, 84% of China's population was below the poverty line of $1.25 a day (in 2005 prices); in 2005 the share was just 16% (see chart). This amounted to a 6.6% proportionate annual rate of poverty reduction - the difference between the growth rates of the number of poor and the total population. Nobody did as well as China. Brazil's share of those in poverty fell by half from 17% to 8%, an annual reduction of 3.2%. India did least well, cutting the share below the poverty line from 60% to 42% between 1981 and 2005. This implies an annual reduction of 1.5% a year, though there are problems with Indian statistics; using different consumption figures yields an annual reduction of 3%, comparable to Brazil's" - (The Economist) - (November 28th 2009) - (pag 68).
10. "Spiegel: Aber die Fed ist auch nicht mehr die unabhängige Institution, die sie zu Ihren Zeiten war. Sie ist im Zuge der Finanzkrise immer mehr zum Instrument der Regierung geworden. Volcker: Man hat sich da auf Dinge eingelassen, mit denen die Fed vorher nie etwas zu tun haben wollte. Die meisten Zentralbanken würden sich da ganz sicher nicht ranwagen. Wenn man seine Unabhängigkeit bewahren will, da stimme ich den Kritikern zu, muss man auch künftig die Finger davon lassen. Solche Eingriffe in den Markt sind nur im extremen Notfall gerechtfertigt." - (Der Spiegel) - (N° 51 14.12.2009) - (pag 96).
11. "Malgré ces lourdes ponctions démographiques, l'Afrique aura doublé en 2050; 2 milliards d'habitants la peupleront alors. Un chiffre, un seul, pour s'en convaincre: le Nigeria met au monde chaque année plus d'enfants que tous les pays de l'Union européenne. La démographie chahute le confort paisible des pays riches. "En 1950, le Sud pesait en nombre d'habitants deux fois plus que le Nord. En 2050, le Sud sera 86% de plus que le Nord", assène Koichira Matsuura, directeur général de l'Unesco. Se ce diplomate laisse à chacun le soin d'imaginer ce que ces rations pourraient impliquer, d'autres experts évoquent ce surplus démographique en termes plus brutaux. Comme le général Michale Hayden, directeur de la CIA. En avri 2008, il donne une conférence à l'Université du Kansas, pointant la principale menace qui pèse sur les Etats-Unis: "Les populations du Liberia, du Congo, du Niger, de l'Afghanistan vont tripler. Celles de l'Ethiopie, du Nigeria, du Yémen vont doubler. Et si, dans ces pays, les libertés et autres besoins fondamentaux ne sont pas au rendez-vous, ils pourraient être entraînés dans la violence"." - (Le Point) - (11 février 2010) - (pag 54).
12. "Les Français ne s'y sont pas trompés. L'assurance-vie est leur placement préféré. Plus de 12 millions d'entre eux ont ouvert un contrat et y ont investi 1.234 milliards d'euros. En 2009, ils y ont même placé 80% de leur épargne (137.5 milliards d'euros dont 119,3 milliard sur des fonds en euros et 18.2 milliards en unités de compte, selon la Fédération française des sociétés d'assurances). Une chiffre en hausse de 12% par rapport à 2008. Le performances passées leur donnent raison. Cent euros placés il y a dix ans dans un fonds en euros sont devenus 153.20 euros en prenant le taux moyen servi pendant la période". - (Le Point) - (18 février 2010) - (pag 77).
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---------- 6. Dall' archivio delle citazioni.
1. "L'exactitude de citer c'est un talent beaucoup plus rare que l'on ne pense" (Pierre Bayle, Dizionario storico e critico)
2. "Lo scopo delle azioni è consapevolmente voluto, ma le conseguenze di queste non lo sono, oppure, pur sembrando di corrispondere alla meta, finiscono col generare risultati ben diversi da quelli cui si mirava" (F. Engels, in A. Balabanoff, Lenin visto da vicino)
3. "L' intelligenza ha bisogno di tempo." (W. Shakespeare, Otello)
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--------- 7. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
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I. Italia: Debito lordo delle Amministrazioni locali; (fonte Bankitalia, TALE0340 Analisi per comparti Italia, moneta Euro)
1. Regioni e province autonome 2. Province 3. Comuni 4. Altri enti locali 5. Totale
31/12/2008
1. 41.345,51026 2. 9.061,32938 3. 47.542,80626 4. 8.687,13690 5. 106.636,78279
31/12/1998
1. 12.159,03373 2. 878,32507 3. 11.745,96353 4. 1.941,48400 5. 26.724,80634
- (Bankitalia) - (25.5.2010)
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II. Jobs: Unemployment rate (%) (National definitions)
1. United States 2. Japan 3. China 4. Euro area 5. Germany 6. India 7. Brazil 8. Russia
1. 10.0 2. 5.1 3. 9.2 4. 9.8 5. 8.1 6. 9.1 7. 7.5 8. 7.7
- (The Economist) - ( December 19th 2009) - (pag 165).
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III. L'inflation annuelle dans la zone OCDE reste stable à 2.1% en avril 2010
01/06/10 - Entre avril 2009 et avril 2010, les prix à la consommation ont augmenté de 2.1% dans la zone OCDE, comme entre mars 2009 et mars 2010. L'augmentation des prix de l'énergie et de l'alimentation a été légèrement plus élevée en avril comparé à mars (respectivement 12.2% et 0.7% en glissement annuel comparé à 11.3% et 0.2%). Cependant, hors alimentation et énergie, les prix à la consommation n'ont augmenté que de 1.2% en avril 2010, taux le plus bas enregistré.
Prix à la consommation, sélection
mars 2010, glissement annuel, en pourcentage OCDE Total 1. Total 2. Alimentation 3. Energie
1: 2.1 2: 0.7 3: 1.2
Etats Unis 1.Total 2. Alimentation 3. Energie
1: 2.2 2: 0.0 3: 0.9
- (fonte OCDE) - (Aprile 2010) - (Sito).
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IV. School of Business. The Top Schools. Usa.
1. Harvard University 2. Stanford University 3. Massachussetts Institute of Technology (MIT) 4. Northwestern University 5. University of Chicago 6. University of Pennylvania 7. Dartmouth College 8. University of California Berkeley 9. Columbia University 10. New York University 11. Yale University 12. University of Michigan - Ann Arbor
A. Overall score B. Employed 3 months after graduation
1. A. 100 B. 87.3% 2. A. 100 B. 85.4 3. A. 94 B. 83.4 4. A. 93 B. 79.5 5. A. 92 B. 81.7 6. A. 92 B. 74.6 7. A. 89 B. 82.8 8. A. 89 B. 80.8 9. A. 86 B. 77.3 10. A. 86 B. 80.4 11. A. 85 B. 84.7 12. A. 82 B. 71.5
- (US News & World Report) - (May 2010) - (pag 66).
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V. Brasile: indice della produzione industriale per settori e attività industriale mese campione (aprile) 2008 su media ponderata anno 2002:
Industria generale 125
Settori più dinamici:
Industria estrattiva 142 Industria alimentare bevande 131 Industria farmaceutica 140 Industria macchine ed equipaggiamenti 160 Industria macchine ed apparecchiature elettriche 131 Industria macchine scrittura ed equipaggiamenti informatica 270 Industria veicoli a motore 197 Industria altri mezzi di trasporto 206 Industria apparecchiature strumentazione medico-ospedaliere - - automazione industriale 144
(Pesquisa Industrial Mensal Produção Física - Brasil) - (IBGE) -
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VI. Energie für Europa. Bestehende und geplante Gas-Pipelines in den Westen (Energia per l'Europa)
Ostsee-Pipeline "Nord Stream" (gasdotto) 1. Transportkapazität (capacità di trasporto) 55 Mrd m³ (metri cubi) 2. Baukosten (costi costruzione) 7.5 Mrd Euro 3. Voraussichtlicher Startemin (anno) 2011 4. Eigentümer (proprietà): Gazprom (Russia) 51%, Basf/Wintershall (Germania), 20% E.on Ruhrgas (Deutschland), 20% Gasunie (Niederlande, staatlich) 9%
"Nabucco"-Pipeline (gasdotto) 1. 31 Mrd m³ (metri cubi) 2. 7.9 Mrd Euro 3. (anno) 2014 4. Eigentümer (proprietà): jeweils (ciascuno) 16.67% Botas (Türkei), Bulgarien Energy (Bulgarien, staatlich), MOL (Ungarn), OMV (Österreich), RWE (Deutschland), Transgas (Rümanien, staatlich) - (Der Spiegel) - (7.2010) - (pag 29).
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--------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 8. Recensioni. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------- C. Comunicazioni e notizie varie.
L' Emeroteca mette a disposizione dei ricercatori i principali settimanali politici ed economici internazionali. A richiesta può fornire l'indice della rivista o l'articolo che interessa nel formato scanner (free on demand).
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