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A. Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova. --------- B. Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC. 1. Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione) 2. Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione) 3. Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione) 4. Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione) 5. Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione) 6. Archivio delle citazioni. (Selezione) 7. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione) 8. Recensioni. --------- C. Comunicazioni e notizie varie.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- A. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- B. Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.
1. BARAKA Amiri (LeRoi Jones), Il popolo del blues. Sociologia degli afroamericani attraverso il jazz. (Tit. orig.: Blues People) SHAKE EDIZIONI. MILANO. 2007 pag 251 16° prefazione dell' autore all' edizione italiana 'L' estetica blues e l' estetica nera', introduzione note; traduzione dall' americano di Carlo ANTONELLI e Raf VALVOLA SCELSI, traduzione della prefazione di Chiara MASINI; Collana 'Tascabili' ("...Proprio durante questo periodo, in cui vennero legalmente soppressi i diritti dei neri in quanto nuovi cittadini, apparvero organizzazioni quali il Ku Klux Klan, i Pale Faces (Visi pallidi), i Men of Justice (Giustizieri), i Knights of White Camelia (Cavalieri della camelia bianca) eccetera. Queste organizzazioni, composte principalmente dai bianchi più poveri e disaffrancati, ma che spesso erano ispirate dalla ben più agiata 'combine' commercianti-piantatori, cercarono di terrorizzare i neri affinché rinunciassero ai diritti appena ottenuti, in particolare al diritto di voto. In molti casi questi tentativi ebbero successo. Naturalmente ci fu un'ondata di proteste e resistenza da parte di molti neri, soprattutto della classe più istruita, ma presto troppi accettarono l'idea della segregazione come il solo modo per continuare a vivere nel bianco Sud. L'élite nera, cioè medici, avvocati, piccoli commercianti ambiziosi, fu presto quasi entusiasta nel promuovere lo slogan "separati ma uguali". Così, a soli dieci anni dall'emancipazione, era già in atto un grande movimento di reazione sociale. Ogni cavillo legale e anche le soppressioni fisiche con i cui sudisti "mettevano a posto" i neri fecero affidamento di fatto, sulla complicità di molti cosiddetti "leader neri"...")
2. CAMPANINI Massimo, Storia del Medio Oriente (1798-2005). IL MULINO. BOLOGNA. 2006 pag 257 8° premessa note cronologia bibliografia indice nomi; Universale Paperbacks ("...Tuttavia, le conseguenza più importanti della guerra furono sul piano politico. Da una parte la prospettiva che l'impero ottomano, alleato con gli imperi centrali di Germania e Austria-Ungheria, si disgregasse alimentò gli appetiti coloniali non solo della Francia e della Gran Bretagna, ma anche della Russia (e dell'Italia). Nel cosiddetto accordo di Costantinopoli del marzo 1915 alla Russia veniva addirittura promessa - anche se certamente Gran Bretagna e Francia speravano di non dover rispettare l'obbligo - l'annessione di Istanbul oltre al controllo degli Stretti. In generale, i governi dell'Intesa aspiravano a un Medio Oriente asiatico assoggettato a sfere di influenza: la Russia a nord, con dominio sull'Anatolia e l'Asia centrale (un obiettivo più tardi perseguito anche dall'imperialismo sovietico) nella prospettiva di realizzare l'antico disegno di proiettarsi sul Mediterraneo attraverso il dominio dei Dardanelli; la Gran Bretagna a sud, onde controllare il golfo Persico e la parte settentrionale dell'oceano Indiano (...) e la Francia al "centro", corrispondente alla Siria e all'alta Mesopotamia fino a Mosul, per mere ragioni di 'grandeur'...")
3. CLOULAS Ivan, Lorenzo il Magnifico. Volume primo. IL GIORNALE. MILANO. 2005 SALERNO EDITRICE. ROMA. 1986 pag 223 8° prefazione, indice dei nomi, traduzione di SCARTON Cesare; collana Biblioteca storica ("...La Repubblica era abituata al passivo di bilancio. Così nel 1409, i Fiorentini avevano speso 400.000 fiorini in guerra e perduto 200.000 fiorini di mercanzia in mare. Ma la riserva pubblica, il Monte, assommava allora a circa 400.000 o 500.000 fiorini. I principi, lungi dall' essere debitori dei banchieri, acquistavano titoli di prestito pubblico, come il re del Portogallo che si presentava compratore per 20.000 fiorini. Nel 1422, si stimavano i beni immobiliari dei privati in 20.000.000 di fiorini e i loro beni mobili in 2.000.000. Il traffico internazionale in mare e sulla terra ferma aveva moltiplicato questa ricchezza. Ogni città della cristianità accoglieva filiali fiorentine. Il denaro guadagnato altrove rifluiva a Firenze e nel suo territorio...")
4. GIANINAZZI Willy, Naissance du mythe moderne. Georges Sorel et la crise de la pensée savante (1889-1914). EDITIONS DE LA MAISON DES SCIENCES DE L'HOMME. PARIS. 2006 pag 231 8° elenco opere di Sorel e delle edizioni utilizzate, corrispondenza, introduzione note cronologia bibliografia indice nomi argomenti ("...Dans l'entourage intellectuel de Sorel, c'est particulièrement Antonio Labriola, fin psychologue de la langue et bon connaisseur de la 'Völkerpsychologie' allemande traitant, elle aussi, de la langue et du mythe, qui, en 1897, avait trouvé les mots justes: "La langue, sans laquelle nous ne pourrions arriver à la précision de la pensée, ni à en formuler la manifestation, en même temps qu'elle dit ce qu'elle exprime, elle l'altère, et c'est pour cela qu'elle possède toujours en elle le germe du mythe"...")
5. KUKREJA Veena SINGH M.P. a cura; saggi di Mohammad WASEEM Veena KUKREJA Saleem M.M. QURESHI Tariq RAHMAN Ayesha SIDDIQA Lawrence ZIRING J.N. DIXIT Satish KUMAR Rajen HARSHE' M.P. SINGH, Pakistan. Democracy, Development and Security Issues. SAGE PUBLICATIONS. NEW DELHI. 2005 pag 301 8° ringraziamenti introduzione dei curatori, tabelle nota bibliografia, notizie biografiche sugli autori, indice nomi argomenti località. Saggi di Mohammad WASEEM Veena KUKREJA Saleem M.M. QURESHI Tariq RAHMAN Ayesha SIDDIQA Lawrence ZIRING J.N. DIXIT Satish KUMAR Rajen HARSHE' M.P. SINGH ("...Ancora, nell' aprile-maggio 1990, il Pakistan usò la minaccia nucleare per far desistere l' India dall' intraprendere una forte azione militare contro l' insorgenza sponsorizzata dallo stesso Pakistan, che era scoppiata nel 1989 in Jammu e Kashmir. Si ritiene, da parte di indiani ben informati, che la minaccia pakistana di un attacco nucleare fosse molto prossima all' esecuzione. Il governo americano, che era in grado di far desistere i pakistani dai loro piani attraverso una serie di diversi argomenti, si allarmò così tanto che il presidente statunitense spedì Robert Gates, responsabile del National Security Advisors a Islamabad nel maggio 1990 per fare pressioni sul Pakistan affinché rinunciasse all'esecuzione del piano...")
6. LEHNER Giancarlo, con Francesco BIGAZZI, Carnefici e vittime. I crimini del Pci in Unione Sovietica. A. MONDADORI. MILANO. 2006 pag 436 8° premessa: 'Negazionisti e gnorri: un documento inedito', note indice nomi ("...Interrogatorio del 29 novembre 1937. (Renato Cerquetti). "Domanda: Lei ebbe un contatto personale con Bordiga? Risposta: Sì, lo ebbi. Nel 1925, nella riunione illegale, organizzata da Bordiga nel convitto dei funzionari del Comintern, in via Gorki, nell'ex albergo Lux. Domanda: Chi era presente a questa riunione illegale? Risposta: Alla riunione illegale... nella stanza di Bordiga erano presenti: Bordiga, Verdano, io Cerquetti, Nale, operaio del salumificio, Trovatelli, tornitore, Silva (Monotov), che studiava nell'accademia dello stato maggiore dell'Rkka, e altri bordighisti, i cui cognomi ora non ricordo. Domanda: Di cosa si discusse nella riunione illegale? Risposta: Nella riunione illegale, Bordiga intervenne contro l'Internazionale comunista sulla questione organizzativa, sulla questione del fronte unico, sulla questione della bolscevizzazione del partito comunista italiano, e in tutti i modi ci dimostrava che la vittoria del fascismo era una cosa apparente, poiché il fascismo non si distingueva affatto dalla democrazia borghese...")
7. LURAGHI Raimondo, La spada e le magnolie. Il Sud nella storia degli Stati Uniti. DONZELLI EDITORE. ROMA. 2007 pag 227 8° Al lettore, prologo 'Ma infine, che cosa è questo Sud?', note, postfazione 'Uno sguardo oltre la soglia', ringraziamento apparati: fonti e bibliografia (pag 205-221) indice nomi ("...Lee è giustamente assurto alla fama di uno tra i maggiori capi militari della storia. Capace di conquistarsi l'affetto, l'assoluta obbedienza e il più profondo rispetto dei suoi soldati ("io darei l'assalto anche all'inferno per quel vecchio!" ebbe a dire uno di essi alla vigilia di una sanguinosa battaglia), cosa che già ne faceva un condottiero di elevatissimo livello, Lee aveva una chiara visione strategica e un occhio infallibile per il terreno. Le vittorie conquistate contro un nemico quasi sempre superiore di numero e di mezzi, la capacità di foggiare, con l'Armata confederata della Virginia Settentrionale da lui di fatto creata e comandata, una tra le più insigni unità militari della storia, ben degna di stare accanto alla "Grande Armée" napoleonica o agli eserciti veterani di Annibale e di Cesare, contribuiscono a sottolinearne la grandezza. Ma Lee era anche, come tutta la gente del Sud, un uomo del passato. Non comprese mai veramente, se non forse verso il termine del conflitto, la rivoluzione che l'avvento del fucile rigato (capace di uccidere ad oltre 1000 metri, laddove la vecchia, analoga arma ad anima liscia del tempo napoleonico era del tutto inefficace dopo i 100), aveva prodotto e reso irrevocabile; non comprese quindi (anche qui sino alle ultime campagne) che, per lo meno nel campo tattico la difesa aveva ormai preso il sopravvento sull'attacco...")
8. MARX Karl - CERVETTO Arrigo, La guerra civile in Francia. - La forma politica finalmente scoperta. EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2007 pag XIII 135 16° nota redazionale note introduzione di Friedrich ENGELS (1891) appendici, Lettere a Ludwig Kugelmann (dicembre 1870 - giugno 1871) di Karl Marx, Prefazione alla traduzione russa delle Lettere di K. Marx a L. Kugelmann, di V.I. Lenin, indice nomi; Collana 'Biblioteca giovani' ("...In un'altra pagina, Lenin esamina una lettera del marzo 1875 di Engels a Bebel, pubblicata nell'autobiografia di Bebel nel 1911, e la definisce di "una importanza straordinariamente grande" sul problema dello Stato. La fissa in otto punti che avremo occasione di riprendere. Per ora vediamo il commento: "Di solito i concetti "libertà e "democrazia" vengono considerati identici e vengono spesso usati l'uno in sostituzione dell'altro. Molto spesso i marxisti volgari (Kautsky, Plechanov e c. alla loro testa) ragionano proprio così. In realtà la democrazia esclude la libertà. La dialettica (il processo) di sviluppo è il seguente: dall'assolutismo alla democrazia borghese; dalla democrazia borghese a quella proletaria; da quella proletaria alla scomparsa della democrazia"...") 9. MEIER Cristian, Giulio Cesare. IL GIORNALE. MILANO. 2005 - GARZANTI EDITORE. MILANO. 2004 pag 518 8° indice dei nomi, postfazione (scopo del libro, bibliografia e fonti ringraziamenti), indice nomi cartine, traduzione di GATTI Maria Gabriella e PRANDI Manuela, con la supervisione di ZECCHINI Giuseppe ("..."Egli introdusse subito anche una novità: sulle discussioni del senato e dell'assemblea popolare dovevano essere redatti e pubblicati resoconti giornalieri. Un contributo a una vita politica più obiettiva, pragmaticamente pensato, secondo un'antica tendenza della politica democratica, non necessariamente comodo per i senatori, ma giustificabile: avrebbe anche garantito contro false interpretazioni dei dibattiti senatoriali. Probabilmente si esprimeva in questo, come più tardi nei suoi resoconti di guerra, l'importanza attribuita da Cesare alla documentazione. Egli aveva sempre in mente anche la posterità. Essa costituiva il più vasto orizzonte nel quale si muoveva la sua etica delle grandi imprese...")
10. PERNICONE Nunzio, Carlo Tresca. Portrait of a Rebel. PALGRAVE MACMILLAN. NEW YORK. 2005 pag VIII 367 8° ringraziamenti introduzione foto note indice nomi argomenti; collana 'Italian and Italian and American Studies', a cura di Stalinslao G. PUGLIESE ("...As Tresca was known to disagree with the IWW's policy of passive resistance in the face of police brutality, "blood calls for blood" speech caused a furor in Paterson, and several local newspapers urged that he be driven out of town...")
11. QUINIOU Yvon, Karl Marx. EDITIONS LE CAVALIER BLEU. PARIS. 2007 pag 127 16° note biografiche autore elenco opere profilo biografico Marx riquadri note allegati: 'Per andare più lontano' (bibliografia ragionata) (pag 121-124) 'Breve cronologia della vita e dell' opera di Marx' (pag 125-127) ("..."Le communistes ne veulent nullement abolir l' "homme privé" au nom de l' "homme général", l' homme qui se sacrifie" (Marx, L' ideologie allemande)...")
12. TOSCANI Gianni, Divisione Fumagalli. Brigata "Savona". Brigata "Val Bormida". Brigata "Montenotte". Brigata "Valle Uzzone". MAGEMA EDIZIONI. CARCARE, SAVONA. 2008 pag 253 8° prefazione introduzione foto illustrazioni iconografia note ("...La storia della Divisione 'E. Fumagalli' è alquanto complessa in quanto il nucleo che in origine, nell'immediato dopo l'8 settembre 1943, si costituì agli ordini di Giuseppe Dotta, conosciuto come 'Gruppo Bocchetta' dal nome di battaglia di Dotta che, a seguito di un consistente aumento dell'organo si costituì la 'Brigata Savona'. La Brigata, in conseguenza dei rastrellamenti del novembre-dicembre 1944, su ordine del maggiore Mauri si disgregò, per tornare a riorganizzarsi nel primo periodo del nuovo anno (1945) assumendo il nome di Brigata 'Uzzone'. Nel prosieguo della guerriglia si formarono nuove Brigate che daranno vita alla Divisione 'E. Fumagalli' in onore dell'eroico partigiano caduto il 25 gennaio dello stesso anno...")
Lista completa in: v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
---------- 2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.
1. ANTONELLI Cristiano BARBIELLINI AMIDEI Federico GIANNETTI Renato GOMELLINI Matteo PASTORELLI Sabrina PIANTA Mario, Innovazione tecnologica e sviluppo industriale nel secondo dopoguerra. LATERZA. ROMA-BARI. 2007, pag 832 Euro 48.0 ("...Si vuole dimostrare la centralità dell'innovazione, in polemica con gli approcci storiografici che hanno messo in evidenza altri fattori, come l' accumulazione del capitale, l' evoluzione della domanda aggregata, le pressioni competitive o i mutamenti del mercato del lavoro e dei rapporti di lavoro. Per gli AA negli anni 1950 e 1960 si è espresso un energico cambiamento tecnologico, con diversi tratti di originalità, nonostante questa capacità innovativa si sia basata prevalentemente sull' utilizzo di risorse esogene, di tecnologie messe a punto in paesi esteri...")
2. BALDINI Gianfranco LAZAR Marc a cura, La Francia di Sarkozy. MULINO. BOLOGNA. 2007, pag 240 euro 17.0 ("...Dopo anni di confronto tra navigati leader ultrasessantenni (e rigorosamente uomini), in Francia si tornava a respirare aria nuova sia sul piano generazionale (come quando, nel lontano 1974, arrivò all' Eliseo il quarantottenne Valéry Giscard d'Estaing), sia sul piano del genere, con il Parti socialiste (Ps) che candidava una donna, poco più che cinquantenne, con alle spalle ruoli politici minori rispetto al tradizionale curriculum dei «presidenziabili». A completare questo quadro, i sondaggi delle prime settimane del 2007 davano in forte ascesa la candidatura di François Bayrou, leader del partito centrista (Union pour la démocratie française, Udf) che, dopo anni di collocazione a destra, andava a sfidare gli equilibri bipolari con percentuali a due cifre nei sondaggi. Con l'uscita di scena del presidente in carica Jacques Chirac, la candidatura socialista di Ségolène Royal contro gli «elefanti» del suo partito, un Bayrou in grado di giocare al centro della scena politica alcuni dei temi che avevano fatto la fortuna del Front national (Fn) di Jean-Marie Le Pen («né destra né sinistra», «la voce al popolo contro l'establishment del potere e dei media» - Robert 2007), si andava definendo un nuovo scenario di competizione, che il vincitore finale, Nicolas Sarkozy, ha mostrato di saper gestire al meglio, con grande lucidità e accortezza durante la campagna elettorale. Dopo le elezioni presidenziali la figura di Sarkozy ha acquisito, con il suo protagonismo decisionista, le aperture che hanno disorientato la sinistra e un programma lampo di riforme, una centralità che va ben al di là dei confini francesi. Non è infatti azzardato dire che dopo la sua elezione la Francia è tornata al centro della scena politica europea...")
3. BESSON Sylvain, Le secret bancaire. La place financière suisse sous pression. PRESSES POLYTECHNIQUES ET UNIVERSITAIRES ROMANDES. 2009, pag 137 Euro 11.50 ("...L'aristocrazia e poi la grande borghesia francese giocarono un grande ruolo nello sviluppo dell' opacità delle banche svizzere. Queste cominciarono ad imporsi in Europa all'inizio del XX secolo e acquistarono potenza nel periodo tra le due guerre, soprattutto dopo l'approvazione della legge bancaria del 1934 che collocava il segreto bancario sotto la protezione penale. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale il segreto bancario comincia a vacillare. Gli Alleati rimproverano alle banche svizzere la loro collaborazione con i nazisti, e dispongono di prove della loro implicazione in operazioni di riciclaggio di denaro sporco ('blanchiment d'argent sale'). Gli Stati Uniti nel 1998 forzarono le banche reticenti a risolvere il problema dei capitali, passati allo Stato per mancanza di eredi, nascosti in Svizzera dalle famiglie ebree braccate dai nazisti durante la guerra e che i banchieri locali non volevano restituire agli eredi. Denaro proveniente dalla criminalità, frodi fiscali, fondi ebraici, a poco a poco la Svizzera viene costretta ad alzare il velo su una parte del segreto bancario e rispondere alla pressione che viene dall'estero. La storia continua il 13 marzo 2009 allorché, sotto la pressione del G20, la Svizzera sopprime la distinzione tra frode ed evasione fiscale per gli stranieri, accettando di comunicare, su domanda, informazioni sui non-residenti al fisco del loro paese d'origine. Trovandosi il paese sulla lista grigia dell'OCDE, firmerà tutte le convenzioni fiscali al fine di uscirne più rapidamente possibile...")
4. CHIANESE Gloria I. HURTADO Javier Tebar, Spagna 1936. Giuseppe Di Vittorio e la lotta internazionale per la democrazia. EDIESSE. ROMA. 2008, pag 283 Euro 15.0, edizione bilingue italiano spagnolo ("...il libro ricostruisce il complesso itinerario politico di Di Vittorio che aderisce strettamente senza riserve alle direttive staliniane e moscovite. Non nominerà mai gli anarchici presenti ben prima del suo arrivo e considererà i socialisti come dei traditori, il governo francese di Blum il peggiore della storia di quel paese, le democrazie occidentali occulte sostenitrici di Franco. Si parla tra l'altro della lite tra Di Vittorio e l'anarchico Cipriano Mera sedata dal capo delle BI (Brigate Internazionali) il comandante russo Stern, eroe di guerra e vecchio comunista: "non voglio sapere chi sia comunista e chi anarchico. Io ho combattenti, comandanti e commissari, tutti egualmente antifascisti." Il suo rapporto confidenziale critico per l'eccessiva faziosità di Di Vittorio fu inviato da Stern a Mosca. Ma finì che Di Vittorio tornò a Parigi e fece carriera nel Comintern. Stern tornato a Mosca fu processato e scomparve in un Gulag...")
5. DEL BOCA Daniela, Famiglie sole. Sopravvivere con un welfare inefficiente. IL MULINO. BOLOGNA. 2009, pag 137 Euro 11,50 ("...Come viene argomentato nel primo capitolo, dedicato a "giovani e famiglia", la lunga e quasi esclusiva dipendenza dalle risorse familiari vincola l' autonomia dei giovani, ritardando e restringendone le scelte di vita adulta, e genera disuguaglianze, più accentuate nel nostro paese, dove è più importante nascere nella famiglia "giusta" per avere buone possibilità nella vita. La generazione più giovane è infatti in Italia destinataria di poche risorse pubbliche, dato che si investe meno che negli altri in istruzione, servizi e trasferimenti destinati ai più giovani...")
6. HADOT Pierre, Ricordati di vivere. Goethe e la tradizione degli esercizi spirituali. CORTINA. MILANO. 2009, pag 174 Euro 19.50, traduzione di PEDUZZI A.C. ("...Nella esauriente ricostruzione del filosofo francese, Goethe diventa il paladino, se non l'emblema, di una piena affermazione della vita, intesa - a partire dal "Viaggio in Italia" - come splendore della natura, identificazione con il cosmo, meraviglia e gioia dell'esistenza, rapporto con gli altri, bellezza dell'arte e rivelazione della sensualità. Hadot ripercorre e analizza i luoghi dell'opera goethiana in cui emerge tale appassionata propensione alla vita, l' inesausto anelito alla felicità che induce Faust a «tendere continuamente a più sublime esistenza». Torna alla mente la conclusione dell' "Ethica" di Spinoza (Bibliografia): «Ma tutte le cose sublimi sono tanto difficili quanto rare». A cospetto del dono gratuitamente ricevuto in sorte, l'uomo non vede il sublime e nega la ricchezza della vita, ignorando quella peculiare facoltà di trascendere il limite, tematizzata da un grande goethiano del '900, il filosofo e sociologo Georg Simmel. Saper vivere nel presente, conoscere e godere «la salute del momento», cogliere la bellezza dell'attimo fuggente, scorgerne un segno dell'eternità, valorizzare l'esperienza quotidiana senza indulgere alla nostalgia di una idealità irreperibile...")
7. HEISBOURG Francois, contributi di Camille GRAND Bruno TERTRAIS Jean-Dominique GIULIANI Jean-François DAGUZAN Jean Luc RACINE Isabelle FACON Alain ROUQUIE' Frédéric ENCEL Gérard PRUNIER, Les conséquences stratégiques de la crise. O. JACOB. PARIS. 2010, pag 193 Euro 22.5, prefazione di Bruno RACINE, introduzione di Camille GRAND ("...La prima recessione mondiale sopravvenuta dopo gli anni Trenta non ha riguardato soltanto la finanza e l'economia. Sin d'ora ha modificato i rapporti di forza globali tra le potenze: ha accelerato l'emergere della Cina, dell'India e del Brasile, ha relativizzato la potenza degli Stati Uniti e ha messo di fronte l'Europa ad un nuovo rischio di declino. La crisi mondiale ha spinto al riposizionamento strategico di tutte le potenze del globo. E ha creato un debito che peserà per lungo tempo sugli Stati mutando il dato internazionale...")
8. LINDNER Stephan H., Au coeur de l'IG Farben: L'usine chimique de Hoechst sous le Troisième Reich. BELLES LETTRES. PARIS. 2010, pag 414 Euro 33.25, traduzione di Hervé JOLY ("...La questione del personale è affrontata nel dettaglio per mostrare che era l'interesse dell'impresa a prevalere più che l'ideologia nazista. E' solo all'inizio del 1938 che i cinque membri ebrei del consiglio di sorveglianza furono "dimissionati" perché altrimenti l'impresa rischiava di essere classificata come "impresa ebrea". I dirigenti erano coscienti dell'apporto inestimabile di molti scienziati del gruppo, come Fritz Haber, il padre della sintesi dell'ammoniaca (utilizzata per i concimi e gli esplosivi), ma anche per i gas sul fronte della prima guerra mondiale (premio Nobel per la chimica nel 1918). Secondo Lindner, i dirigenti ebrei per quanto possibile vennero trasferiti all'estero e furono dati anche aiuti agli scienziati ebrei sia in Germania che all'esterno. Vennero poi sottolineati pubblicamente i meriti di collaboratori ebrei tra cui Arthur von Weinberg e Fritz Haber. Nello stesso tempo, si cercò di mettere a tacere il razzismo nazista e di combattere in Germania l'immagine di "konzern juif". Lo storico conclude: Hoechst ha potuto dare un certo sostegno ai dipendenti ebrei o considerati come tali fino a che ciò non nuoceva all'impresa o fino a quando serviva...")
9. LUXEMBURG Rosa, a cura di RISPOLI Maurizio, Un po' di compassione. ADELPHI. MILANO. 2007, pag 65 Euro 5.50 ("...La lettera che Rosa Luxemburg - pochi mesi prima di venire massacrata in quanto comunista, nel 1919, con i calci dei fucili da parte dei Corpi Franchi parafascisti - scrive dal carcere alla moglie di Karl Liebknecht (leader comunista spartachista poi assassinato insieme a lei) è un documento di altissimo valore morale. Karl Kraus, il beffardo vendicatore dell'umanità oltraggiata, pubblicando la lettera nella sua rivista «Die Fackel» con la quale combatteva da solo contro la guerra e l'orrore del mondo, scriveva che essa avrebbe dovuto venir accolta nei libri di scuola. Kraus non era né comunista né socialista: era un conservatore, uno spirito aristocratico, satirico e religioso che difendeva le vittime di ogni violenza; non condivideva il pensiero marxista-libertario di Rosa Luxemburg, una delle più grandi figure del movimento internazionale...")
10. MARX Reinhard, Il capitale. Una critica cristiana alle ragioni del mercato. RIZZOLI. MILANO. 2009, pag 314 Euro 19,50 ("...L'autore non crede infatti nella socializzazione dei beni e dei mezzi di produzione, dato l' esito catastrofico dell' esperienza del socialismo reale. R. Marx rivendica i meriti della critica cattolica al capitalismo, che fa risalire a Wilhelm von Ketteler (1811 - 1877), vescovo, esponente in Parlamento del Zentrum cattolico (eletto nel Parlamento di Francoforte nel 1848 e nell'assemblea parlamentare tedesca negli anni 1871-1872). Questi, senza voler abolire il sistema di economia di mercato aveva auspicato il suo sviluppo in senso sociale. L'autore rintraccia poi nelle encicliche sociali, dalla Rerum novarum alla Centesimus annus, i principi di un diverso modo di intendere il rapporto tra capitale e lavoro, che ha come obiettivo il bene della comunità; ma soprattutto prospetta una possibile alleanza tra socialismo e cristianesimo, per conseguire gli obiettivi comuni della dignità del lavoro, dell' istruzione e della responsabilità delle imprese...")
11. NEGRI Sergio a cura, Fiat 1955. Giuseppe Di Vittorio e la sconfitta della Cgil alle elezioni delle Commissioni interne. EDIESSE. ROMA. 2008, pag 80 Euro 7.0, presentazione di Vincenzo SCUDIERE; Fondazione Di Vittorio ("...La sconfitta clamorosa della Cgil alla Fiat avvenuta nel marzo 1955 e l'affermazione della Cisl in quegli anni non furono dovute soltanto alle pressioni 'padronali' e 'americane' come sottolinea la storiografia di sinistra ma per gli errori della Cgil: aveva sbagliato le proprie politiche rivendicative e in particolare Di Vittorio non aveva mai creduto alle lotte aziendali e al controllo operaio, trascurando per anni la dimensione aziendale, timoroso di una chiusura corporativa del sindacato...")
12. RICOLFI Luca, Il sacco del Nord. Saggio sulla giustizia territoriale. EDIZIONI GUERINI E ASSOCIATI. MILANO. 2010, pag 271 Euro 23.5 ("...Servono lenti nuove, per guardare l'Italia senza le lacune e le zone cieche della contabilità ufficiale. Ed è precisamente questo che fa la contabilità nazionale liberale, uno schema di analisi che riprende la distinzione classica tra settore produttivo e settore improduttivo dell'economia. Sulla base di questo schema e di un'immensa quantità di dati, raccolti non solo a livello nazionale ma singolarmente regione per regione, Luca Ricolfi fornisce una prima serie di risposte. E lungo il cammino non scopre solo le dimensioni del "sacco del Nord", oltre 50 miliardi che ogni anno se ne vanno ingiustificatamente dalle regioni settentrionali, ma tanti aspetti dell'Italia che non si conoscevano ancora...")
13. RÖPKE Wilhelm, Au-delà de l'offre et de la demande. BELLES LETTRES. PARIS. 2009, pag 368 Euro 35.0, presentazione di Patricia COMMUN ("...nella prospettiva di Röpke (1899-1966), uno dei capi dell'influente scuola tedesca dell' "ordoliberalismo" degli anni 1935-1965, andare "al di là dell'offerta e della domanda" non significa superare e ancor meno ripudiare l'economia di mercato, ma reintegrarla in un legame sociale e un ordine morale dai connotati, a volte, molto conservatori. E se respinge il laissez-faire utilitarista, non lesina critiche nei confronti di Keynes, dello Stato assistenziale, del "socialismo fiscale" accusati di condurre a un collettivismo liberticida e rovinoso...")
14. ROSSI Pietro, Max Weber. Una idea di Occidente. DONZELLI. ROMA. 2007, pag 381 Euro 34.0 ("...Soltanto nel 1956 si avrà un disegno complessivo dello storicismo tedesco tra Otto e Novecento: disegno, in cui Max Weber, fondatore di una nuova metodologia delle scienze sociali, occupava un luogo di alto e netto rilievo. Si trattava di un saggio giovanile di Pietro Rossi, il quale, negli anni successivi, si farà traduttore di «Economia e società», del famoso discorso monacense su scienza come professione, delle pagine metodologiche; e che, per continuità di studi lucidi e penetranti, e per capacità di stringere in sintesi quelle accennate dissonanze, è oggi tenuto come il maggior studioso italiano di Max Weber...")
15. VENUGOPAL REDDY Yaga, India and the Global Financial Crisis: Managing Money and Finance. ORIENT BLACKSWAN. HYDERABAD. 2009, pag 368 Rs.595.00 $99.0 ("...Da quando nel 2007 la crisi finanziaria è esplosa negli USA e si è diffusa nel resto del mondo, c'è stato un interesse nella gestione dell'India di un settore finanziario che ha facilitato la crescita e ha tuttavia mantenuto la stabilità. Che cosa ha contribuito a questa situazione? Qual è stato il punto di vista della RBI (Reserve Bank of India) e quale la sua linea?...")
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---------- 3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.
1. ALATRI Paolo, Vittorio Emanuele Orlando. (Ritratti critici di contemporanei), BELFAGOR, RASSEGNA DI VARIA UMANITA', DIRETTA DA LUIGI RUSSO, FIRENZE, N° 3, 31 MAGGIO 1953, pag 282-304, BELFA-1953.3.
2. ANTONI POZO Josep, Le pouvoir révolutionnaire en Catalogne de juillet à octobre 1936., CAHIERS DU MOUVEMENT OUVRIER, CERMTRI, CENTRE D' ETUDES ET DE RECHERCHES SUR LES MOUVEMENTS TROTSKYSTES ET REVOLUTIONNAIRES INTERNATIONAUX,, PARIS, N° 34 AVRIL-JUIN 2007, pag 63-79, CMO-2007.34
3. CASSESE Sabino, Espansione e controllo della spesa pubblica. (Pubblica Amministrazione. Una riforma in cerca d'autore)., IL MULINO, RIVISTA MENSILE DI CULTURA E DI POLITICA, BOLOGNA, N° 287 MAGGIO-GIUGNO 1983, pag 371-381, MULINO-1983.287.
4. CORNU A., Les oeuvres de jeunesse de Karl Marx (1840-1844)., LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 54 MARS-AVRIL 1954, pag 61-66, PENSE-1954.54.
5. KAUTSKY Karl, Evoluzione e Rivoluzione. (Problemi sociali), IL SOCIALISMO, RIVISTA QUINDICINALE DIRETTA DA ENRICO FERRI, ROMA, N° 13, 25 AGOSTO 1902, pag 196-198, ILSOC-1902.13.
6. LEONETTI Alfonso, Milano, ottobre 1926. Via libera ai delinquenti fascisti., IL PONTE, RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA E CULTURA FONDATA DA PIERO CALAMANDREI, LA NUOVA ITALIA, FIRENZE, N° 4, 30 APRILE 1975, pag 397-406, PONTE-1975.4.
7. LONGUET Jean, Il socialismo francese dopo il Congresso di Bordeaux. (Vita proletaria internazionale), IL SOCIALISMO, RIVISTA QUINDICINALE DIRETTA DA ENRICO FERRI, ROMA, N° 7 , 25 MAGGIO 1903, pag 101-102, ILSOC-1903.7.
8. MAGALHAES GODINHO Vitorino, Portugal and the Making of the Atlantic World: Sugar Fleets and Gold Fleets, the Seventeenth to the Eighteenth Centuries. (In Honor of Vitorino Magalhaes Godinho), REVIEW FERNAND BRAUDEL CENTER FOR THE STUDY OF ECONOMIES, HISTORICAL SYSTEMS AND CIVILIZATIONS, SUNY, NEW YORK, N° 4 2005, pag 313-339, BRAUD-2005.4.
9. MONDANI A., Alcuni commenti su un recente metodo di stima dell'evasione fiscale., GIORNALE DEGLI ECONOMISTI E ANNALI DI ECONOMIA, UNIVERSITA' COMMERCIALE LUIGI BOCCONI, CEDAM, PADOVA, N° 5-6 MAGGIO-GIUGNO 1967, pag 422-430, GIOECAN-1967.5-6.
10. MORANDI Rodolfo, Aspetti dello sviluppo capitalistico dell'industria italiana., CRITICA ECONOMICA, RIVISTA BIMESTRALE, EDITORI RIUNITI, ROMA, N° 5 OTTOBRE 1955, pag 34-47, CRIECO-1955.5.
11. MORGENTHAU Henry, Il genocidio degli armeni. (La violenza e la morte), LETTERA INTERNAZIONALE, RIVISTA TRIMESTRALE, EDIESSE, ROMA, N° 92 2007, pag 37-39, LETTERA-2007.92.
12. NIQUET Valérie, La géopolitique de l'énergie en Extrême-Orient: nouvel enjeu des relations sino-japonaises?, POLITIQUE ETRANGERE, REVUE PUBLIEE PAR L' INSTITUT FRANCAIS DES RELATIONS INTERNATIONALES, IFRI,, PARIS, N° 4 2005, pag 867-881, POLETRANG-2005.4.
13. SACHWALD Frédérique, L'émergence de la Chine, menace et opportunité pour les pays avancés. (La Chine dans l'économie mondiale), POLITIQUE ETRANGERE, REVUE PUBLIEE PAR L' INSTITUT FRANCAIS DES RELATIONS INTERNATIONALES, IFRI,, PARIS, N° 2 2004, pag 253-269, POLETRANG-2004.2.
14. TONDO Lucio, Wilson e la nascita della "Nuova Russia". Gli americani di fronte alle rivoluzioni di febbraio e di ottobre. (Ricerche), NUOVA STORIA CONTEMPORANEA,, MILANO, N° 3 MAGGIO-GIUGNO 2004, pag 33-73, NSC-2004.3.
15. VERNAZZA Andrea, L'amnistia Togliatti del giugno 1946: in margine a un libro di Mimmo Franzinelli. (Appendice documentaria) (In ricordo di Eros Lanfranco: antifascismo e resistenza a Genova), STORIA E MEMORIA, ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELLA LIGURIA,, GENOVA, N° 2 2° SEMESTRE 2006, pag 227-239, STMEM-2006.2.
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---------- 4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.
1. ANONIMO, Histoire des marechaux de France. Contenant leurs principaux faits d'armes dans les campagnes d'Italie, d'Egypte, d'Autriche, de Pologne, de Prusse, d'Espagne, de Russie et de France; precedée d'une notice biographique sur chacun d'eux. CHEZ LECRIVAIN LIBRAIRIE. PARIS. 1817 pag 222 16° illustrazione a colori ("...Ritratti di Kellerman, Bernadotte, Macdonald, Moncey, Mortier, Perignon, Oudinot, Davoust, Victor, Marmont, Lefebvre, Beurnonville, Coigny, Augereau, Brune, Clarke, Massena, Ney, Bessieres, Berthier, Viomenil, Gouvion-Saint-Cyr, Lannes, Serrurier, Soult, Jourdan, Desaix, Murat...")
2. MARX Karl, La guerra civile in Francia del 1870-71 o la Comune rivendicata. SOCIETA' TIPOGRAFICA AZZOGUIDI. BOLOGNA. 1894 pag 32 8° Biblioteca di Propaganda della Sezione Bolognese del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani ("...Il regno politico del produttore non può coesistere colla sua schiavitù sociale. La Comune, doveva, dunque, servire di leva per rovesciare i fondamenti economici sui quali riposa l' esistenza delle classe, e perciò, il loro governo. Emancipato il lavoro, ogni uomo diventa un lavoratore, ed il lavoro produttivo cessa di essere l' attributo di una classe...")
3. VAILLANT E. CLEMENT J.B. VAPEREAU P. PAGES J.P. PIRAUX F., REGNARD A., BELLANGER H., MINIMUS, Litterature officielle sous la Commune. LIBRAIRIE DES BIBLIOPHILES. PARIS. 1871 pag 140 16° ("...La rivoluzione del 18 marzo, Il regicidio, Il Duca d'Aumale a Versailles, Parigi 30 marzo 1871, La bandiera rossa, I rossi e i pallidi, Una pagina di storia, Fac-simile di una lettera dei proprietari di Parigi a Thiers, Chouans e girondini, Il popolo è buono, La manifestazione dell'8 ottobre, Il 18 marzo, Una pagina di storia, Commercio e commercianti, Concerti delle Tuileries, Appello alle grandi città, Abbattimento della Colonna Vendöme, Rappresentazione di benevolenza, Il secondo rapporto sulla ricerca dei crimini commessi nella Chiesa di Saint-Laurent...")
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---------- 5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.
1. "Classical economics is built on very strong assumptions that quickly become axioms: the rationality of economic agents (the premise that every economic agent, be that a person or a company, acts to maximize his profits), the 'invisible hand' (that agents; in the pursuit of their own profit, are led to do what is best for society as a whole) and market efficiency (that market prices faithfully reflect all known information about assets), for example. An economist once told me, to my bewilderment: "These concepts are so strong that they supersede any empirical observation". As economist Robert Nelson argued in this book, 'Economics as Religion' (Pennsylvania State Univ. Press, 2002), the marketplace has been deified". - (Nature) - (30 October 2008) - (pag 1181).
2. "For decades, ADM, a lobbying virtuoso, has benefited from lavish financial and regulatory support from Washington. Even with recent increases in federal ethanol subsidies, falling ethanol prices have made it tough for ADM and its rivals to cover their costs for the additive. The Renewable Fuels Assn., which represents ethanol makers, says it has suggested to the transition team that President - elect Barack Obama provide government guarantees for $ 1 billion in short-term bank loans for struggling producers and up to $ 50 billion more to develop ethanol technology and new biofuels. Woertz is doing her part. In 2008, ADM paid more than $ 1 million to lobby federal politicians on energy, trade, and environmental legislation, up from $ 900,000 for 2007 and $ 300,000 in 2006." - (Business Week) - (January 12, 2009) - (pag 35).
3. "Similarly, the food crisis has been forgotten in all the excitement about the financial crisis. Food insecurity remains widespread and may even be spreading, given the significant rise in prices over the past two years. While overall inflation has been easing, food inflation in India continues despite large foodgrain stocks. And the real incomes of workers and cash-crop cultivators have not kept pace with this. Poor or inadequate nutrition is already a big problem, which will deteriorate as the downturn worsens. This is a time to allocate much more money on expanding, universaling and improving the functioning of the Public Distribution System". - (Frontline) - (January 2, 2009) - (pag 56).
4. "Financial firms are built on capital. They take in a dollar, borrow against it and then lend out $ 3, $ 4 or $ 9. Or $ 30. In the past few years, executives have been using thinner and thinner capital - acquisitions and questionable off-balance-sheet arrangements - to build their money pails. In good times, the more of those cheap sources of capital you use, the more profitable your bank will be." - (Time) - (February 9, 2009) - (pag 19).
5. "La dépense par étudiant: En $ (Parité de pouvoir d'achat) (2005): Espagne 10.089; France 10.995; Allemagne 12.446; Royaume Uni 13.506; Suède 15.946; Etats-Unis 24.370. Chaque année, nous consacrons 10.995 dollars par étudiant de l' enseignement supérieur. Une moyenne qui dissimule d'importants écarts, nous dépensons deux fois plus pour les grandes écoles que pour l' université. L' échec dans l' enseignement supérieur. Avec 21% d'étudiants qui abandonnent l' enseignement supérieur, la France se situe légèrement au dessous de la moyenne des pays de l' OCDE. Une statistique qui englobe écoles et filières professionnelles. (Source OCDE 2008) - (Le Nouvel Observateur) - (19-25 Fevrier 2009) - (pag 68).
6. "A Delhi, les cercles du pouvoir la jugent vulgaire. Elle s'en moque. Car sa lutte contre l' immobilisme social et sa défense des exclus sont les racines de sa popularité. "Allons botter les fesses des nantis!" aimait-elle à répéter, dans les années 90, face à des foules de dalits galvanisés par son culot. Issue d'une famille modeste de Delhi, elle fut la protégée de Kanshi Ram, le fondateur du parti dalit BSP. Animée par une farouche volonté de revanche sociale, cette célibataire s'est vouée à la politique. Elle en a le génie, l'audace et la ruse. Depuis 1995, Mayawati a pris le pouvoir à quatre reprises en Uttar Pradesh en scellant les alliances les plus diverses. Elle justifique son opportunisme par une volonté de dépasser la division des castes, dans un projet d' "harmonie sociale". En 2007, elle reconquiert ainsi l' Uttar Pradesh grâce au soutien des élites brahmanes. A l' approche du scrutin national, en avril, elle est en passe de former un "troisième front" pour rivaliser avec le puissant parti du Congrès et les nationalistes hindous du Bharatiya Janata Party (BJP). "Rien ne m'empêchera de devinir Premier ministre", déclare celle qui se voit déja en "Barack Obama" de l' Inde". - (Le Point) - (19 février 2009) - (pag 44). 7. "The inflation projection reflects the exceptionally deep recession that is expected this year. The Bank of England is forecasting that GDP will decline by 3% in 2009, the biggest fall since the second world war; and it fears that the outcome could well be even worse. The economic reverse is opening up spare capacity on a scale that will exert big downward pressure on prices even though the steep fall in the value of the pound has made imports dearer." - (The Economist) - (March 7th 2009) - (pag 35).
8. "Plus fort encore: les scientifiques sont désormais capables de décoder, à partir de son activité cérébrale, ce que voit réellement la personne allongée dans le scanner. En mars 2008, une équipe de neurologues de l' université de Californie à Berkeley, dirigée par John Gallant, a réussi à identifier les images regardées par un sujet parmi un jeu de photos qu'on lui avait présenté auparavant, dans une phase d'apprentissage. Les données captées par l'appareil sont traitées par un programme informatique qui en extrait la seule activité visuelle et reconstitue sommairement les contours de l'objet figurant sur le cliché. Cette performance a même été améliorée par des Japonais du laboratoire de neurosciences de Kyoto." - (L'Express) - (15 mars 2009) - (pag 63).
9. "A paper in 'Marine Fisheries Review', made available online last week in advance of its June publication, now solves the mystery: "It was massive illegal hunting by the Soviet Union and other countries," especially of the Oceania humpbacks, says whale biologist Phillip Clapham of the National Marine Mammal Laboratory in Seattle, Washington, lead author of the study and an accompanying commentary. The study concludes that he high number of unreported catches by Soviet whalers of hampbacks in the Southern Ocean decimated this population so severely that it has not yet recovered." - (Science) - (29 May 2009) - (pag 1132).
10. "Some companies operating in the region continue to do well, as demand for everything from computers to discount airline tickets remains strong. Unilever Indonesia has sold so much Pesodent toothpaste, Lifebuoy shampoo, and other goods that its first - quarter revenue jumped 18%, to $412 million, boosting earnings 9%; to $70 million. "The impact from the global crisis is minimal", says Franky Jamin, Unilever Indonesia's corporate secretary. And London's Standard Chartered Bank, which gets two-thirds of its revenue in Asia, says first-quarter profits were its best ever, indicating that the region's slump will be shallower and shorter than elsewhere. Consumer banking and lending to small companies are strong, while the mortgage business continues to grow, says Ray Ferguson, the bank's CEO for Southeast Asia. Foreclosures, he adds, "are not a feature of the market". - (Business Week) - (June 8, 2009) - (pag 36).
11. "Whether the mullahs will remain in power long enough to see all these deals come to fruition, no one knows. That doesn't matter: With Western companies steering clear of Iran. Beijing has secured its stake in the country. Says Cliff Kupchan, a director of the political risk consultancy Eurasia Group in Washington: "This is a deep and meaningful relationship". The relationship is also beneficial to both sides - mostly because China's rocketing growth requires an incessant hunt for new energy supplies. Iran today accounts for about 14% of Chinese oil imports. Iran is also the only Middle Eastern country where Chinese companies can become major oil producers; good fields elsewhere have long since been claimed by Western oil majors. What does Iran get besides money? China, which is now Iran's biggest trading partner, supplies it with much-needed gasoline and weapons." - (Fortune) - (October 26, 2009) - (pag 54).
12. "The current moral position is a sort of 'biological egalitarianism'. This dominant position emerged in recent decades largely to correct grave historical injustices, including genocide, that were committed with the support of pseudoscientific understandings of group diversity. The racial-hygiene theory promoted by German geneticists Fritz Lenz, Eugene Fischer and other during the Nazi era is one notorious example of such pseudo-science. Biological egalitarianism is the view that no or almost no meaningful genetically based biological differences exists among human groups, with the exception of a few superficial traits such as skin colour. Proponents of this view seem to hope that, by promoting biological sameness, discrimination against groups or individuals will become groundless." - (Nature) - (8 Octobre 2009) - (pag 726).
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--------- 6. Dall' archivio delle citazioni.
1. "Lei immagina che io guardi con serena soddisfazione all'opera della mia vita. Vista da vicino, però, la realtà è ben diversa. Non c'è una sola idea di cui io sia convinto che sia destinata a durare, e neppure sono sicuro di essere sulla buona strada. Eretico per alcuni e reazionario per altri; uno che, per così dire, è sopravvissuto a se stesso: ecco come sono visto dai miei contemporanei. Sarà certo una questione di moda e di angustia di orizzonti, ma la sensazione del fallimento mi viene da dentro. Né potrebbe essere altrimenti, per chi abbia un briciolo di spirito critico e di onestà intellettuale, e quel tanto di ironia e di modestia che ti consentono un giudizio equilibrato, libero da influenze esterne." (A. Einstein)
2. "Il buon senso è la cosa del mondo meglio ripartita. Infatti, ognuno pensa di esserne così ben provvisto che, se anche egli è della più difficile accontentatura in ogni altro campo, non desidera averne più di quel che ne ha. Su questo punto è inverosimile che tutti s'ingannino; ciò vuol dire che la facoltà di giudicare rettamente e di distinguere il vero dal falso - che è quel che si chiama propriamente il buon senso o la ragione - è per natura eguale in tutti gli uomini; (...)" (R. Cartesio-Descartes)
3. "Ne risulta che gli individui, grazie a determinate particolarità del loro carattere, possono influenzare le sorti della società. Talvolta la loro influenza può essere persino molto importante. Però tanto la possibilità stessa di tale influenza, quanto le sue proporzioni, vengono determinate dall'organizzazione della società, dal rapporto delle sue forze. Il carattere dell'individuo costituisce un "fattore" dello sviluppo sociale solamente dove, quando e in quanto lo permettano i rapporti sociali" (G. Plechanov)
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--------- 7. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
1. Output % change on year ago, Gross domestic product 2010 (estimate): United States +3.1; China +9.6; Euro area +1.2; Germany +1.6; India +7.7; Brazil +5.5; etc. - (The Economist) - (March 20th 2010) - (pag 97).
2. Output % change on year ago, Gross domestic product, 2010 (estimate), Britain + 1.3, France +1.6, Italy +0.9, Greece -0.9, Spain -0.3 - (The Economist) - (March 13th 2010) - (pag 97).
3. Current-account balance, latest 12 months, $bn, % of GDP: United States -3.2; Japan +2.8; China +5.0; Euro area -0.4; India -1.0; Brazil -3.2; etc. - (The Economist) - (March 20th 2010) - (pag 98).
4. Indicatori di competitività (dati medi nel periodo, indici 1999=100) al 31/01/2010 (fonte Bankitalia, Supplementi al Bollettino statistico, Base informativa pubblica on-line, tabella TAAE0250). Indicatore di competitività (prezzi di produzione dei manufatti) nei confronti di 61 paesi partners.
1. Stati Uniti - United States - Usa 2. Giappone - Japan 3. Germania - Germany 4. Francia - France 5. Italia - Italy 6. Gran Bretagna - Great Britain 7. Cina - China 8. Brasile - Brasil 9. Spagna - Spain
1. 96,30993 2. 88,68135 3. 105,77818 4. 103,13100 5. 110,60628 6. 79,32034 7. 72,19541 8. 195,88565 9. 115,65539
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--------- 8. Recensioni. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- C. Comunicazioni e notizie varie.
L' Emeroteca mette a disposizione dei ricercatori i principali settimanali politici ed economici internazionali. A richiesta può fornire l'indice della rivista o l'articolo che interessa nel formato scanner (free on demand).
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