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ISC Newsletter, No 35 - March , 2010 PDF Print E-mail

A.  Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
 1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
 2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
 3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
 4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
 5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
 6.  Archivio delle citazioni.
 7.  Recensioni.
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C.  Comunicazioni e notizie varie

 

A.
- Iniziative editoriali.

Volumi realizzati con il concorso dell'Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova:

- BORDIGA Amadeo, Struttura economica e sociale della Russia d'oggi, EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2009, pag 727 8°, prefazione note appendici ('Passo accelerato delle riforme economiche a ritroso fra il XX e il XXI Congresso del PCUS', 'La Russia nella grande rivoluzione e nella società contemporanea') repertorio delle opere citate (pag 713-718) indice nomi; Collana Classici
- ENGELS Friedrich, Lettere, aprile 1883 - dicembre 1887. EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2009, pag XXVI 729 8°, introduzione nota editoriale lettere cronologia della vita e delle opere di Engels negli anni 1883 - 1887 principali eventi citati da Engels indice bibliografico (bibliografia) (indice delle opere e degli scritti di Marx ed Engels e altri autori citati nelle lettere e negli apparati, notizie sui periodici e i giornali menzionati) (pag 641-680) indice nomi cenni biografici dei nomi citati; Collana Classici; volume curato da Paolo DALVIT

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.

1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.

1. ARTUR DU PLESSIS Laurent, L' Iran dans la Troisième Guerre mondiale. JEAN-CYRILLE GODEFROY. MAYENNE. 2006 pag 155 8° ("...L'Iran renouait avec la puissance perce, allant jusqu'à démarrer, avec l'aide des Occidentaux, une industrie nucléaire à finalité évidemment militaire eu égard à la richesse pétrolière du pays. Mais cette cavalcade effrénée engendra des traumatismes. Le ressentiment religieux fut avivé par l'occidentalisation à marche forcée...")

2. DELESALLE Paul, Les Bourses du Travail et la C.G.T. LIBRAIRIE DES SCIENCES POLITIQUES & SOCIALES - MARCEL RIVIERE. SD pag 64 16°  tabelle, Bibliothèque du mouvement prolétarien, IX ("..."Dans le "Service de l'enseignement", créé par les Bourses dut Travail, vient tout naturellement en première ligne celui des 'Bibliothèques' . La plupart des Bourses, sinon toutes, on apporté un soin tout particulier à leur développement. Il n'y en a pas une qui n'ait sa bibliothèque. C'est que le besoin de savoir, de s'instruire, est grand dans la classe ouvrière et parmi ses militants surtout...")

3.  DE-SANCTIS G.B., Dante. UNIVERSITA' ITALIANA PER STRANIERI. PERUGIA. 1950 pag 113 8° ("...Ammirabile è il potere magnetico delle sintesi. Dante è anche un grande poeta storico, delle rappresentazioni storiche; ma, differentemente da altri poeti della storia, è sobrio e intenso; nelle sue grandi sintesi riproduce uno scorcio di rilievo d'un'età, d'una regione. Mai si abbandona al descrittivo degli avvenimenti, i quali vi entrano solo in quanto sono relazioni vivide dell'intimo dei personaggi evocati: ed entrano, così, immediatamente nella sfera universale della poesia...")

4.  DE-VITORIA Francisco, a cura di Carlo GALLI, De iure belli. EDITORI LATERZA. BARI. 2005 pag LIX 112 16°  testo latino a fronte, traduzione introduzione e note di Carlo GALLI indice nomi; Universale Laterza ("...Chi abbia l' autorità di fare o dichiarare una guerra. "1. Su tale questione la prima tesi è la seguente: 'chiunque può intraprendere una guerra difensiva, anche un privato'. Ciò è evidente: infatti, "è lecito respingere la violenza con la violenza" (Dig. I, 1,3). Pertanto, chiunque può condurre una guerra siffatta, senza avere bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, per difendere non solo la propria persona, ma anche i propri beni...")

5.  DUNDOVICH Elena GORI Francesca, Italiani nei lager di Stalin. EDITORI LATERZA. BARI. ROMA BARI. 2006 pag XIII 212 8°  introduzione fonti archivi consultati abbreviazioni note cartine indice nomi località; Collana 'Storia e società' ("...E' usanza diffusa in molti campi del GULag che i detenuti vengano liberati prima di morire, in modo da non doverli registrare tra i decessi. L'alta mortalità non è infatti un dato positivo per le direzioni che gestiscono il lager: troppi morti significano un'elevata perdita di manodopera. Questa finta liberazione tocca sovente ai cosiddetti 'dochodjaga', in russo "coloro che sono arrivati" a un punto di non ritorno. Muoiono a poco a poco di fame, soffrono di scorbuto, pellagra, dissenteria cronica, tutte malattie provocate dalla malnutrizione e dalla carenza di vitamine...")

6.  FERRERO Ernesto, Primo Levi. La vita, le opere. EINAUDI. TORINO. 2007 pag 138  nota bibliografica (bibliografia ragionata) ("...C'è infine una terza motivazione, la polemica scoppiata in Israele intorno al 1979 circa il comportamento degli ebrei di fronte allo sterminio: come mai non si erano opposti, non avevano tentato di resistere, di combattere? E se si erano ribellati, quanti erano stati, e dove era accaduto? Parte di queste domande levi se le era già sentite rivolgere durante i suoi numerosi colloqui con i ragazzi delle scuole: perché nessuno tentava la fuga dai Lager? Perché non ci furono ribellioni? Levi aveva fornito le sue spiegazioni, e definito "assurda ed offensiva" l' accusa di codardia...")                              

7.  FONTAINE André, Les socialismes: l' Histoire sans fin. SPARTACUS. PARIS. 1992 pag 318 8°  prefazione e postfazione di Jean-Michel KAY, tabelle note ("..."La France est le pays où les luttes des classes ont été menées chaque fois, plus que partout ailleurs, jusqu'à la décision complète et où, par conséquent, les formes politiques changeantes, à l' intérieur desquelles elles se meuvent et dans lesquelles se résument leurs résultats, prennent les contours les plus nets."  (F. Engels, préface à la troisième édition allemande du '18-Brumaire de Louis Bonaparte' de Karl Marx, Paris, Editions sociales, 1969)...")

8.  GUIZOT Francesco, a cura di Antonino REPACI, Giustizia e politica. CHIANTORE. TORINO. 1945 pag 258 16°  illustrazione, prefazione (1822) annotazioni (note) indice nomi; 'Città del Sole' collezione di scritti politici ("...Non intendo condividere in tutto e per tutto la fiducia del Machiavelli, né giungere al punto di affermare che la popolarità del potere è sufficiente per disanimare l'audacia dei cospiratori; ma se, nel secolo XVI, il conoscitore più profondo della politica italiana pensava che la forza del potere contro i complotti non risiede nei supplizi, ma nella soddisfazione degli interessi generali e nel sistema di governo che a questi si addice, che cosa avverrà ai giorni nostri?...")

9.  JOHNSON Robert Eugene, Contadini e proletari. La classe lavoratrice moscovita alla fine dell' 800. SOCIETA' EDITRICE IL MULINO. BOLOGNA. 1993 (ediz orig 1979) pag 250 8°  abbreviazioni introduzione note cartine tabelle grafici bibliografia (pag 225-250) ("...I.I. Ianzhul, un ispettore delle fabbriche di Mosca, osservò nel 1884 che spesso i bambini andavano a lavorare in fabbriche grandi sotto la protezione di uno 'zemliak', mentre i genitori rimanevano in campagna o si recavano altrove per lavorare. F.P. Pavlov, ingegnere in una fabbrica tessile della Russia centrale che non viene identificata, chiese a un'operaia come lei e suo marito riuscissero a sopportare di condividere una stanza con un'altra famiglia e ricevette questa risposta: " Che problema c'è? E' gente nostra (my svoi), dello stesso villaggio"...")

10.  KOUDRIAVTSEV A. MOURAVIEVA L. SIVOLAP-KAFTANOVA I., Séjours de Lenine en Suisse. AGENCE DE PRESSE NOVOSTI. MOSCOU - GENEVE. 1971 pag 124 X 8°  introduzione: 'Nous avons rencontre une ardente sympathie...', foto illustrazioni iconografia appendice: 'Lettre d'adieu aux ouvriers suisses' ("...Le Bureau de la gauche de Zimmerwald, avec à sa tête Lénine, fut formé pendant la conférence. La gauche de Zimmerwald comptait les représentants des organisations ainsi que des personnalités isolées comme Höglund, Nerman, Platten, Borchardt. Après la conférence, elle entreprit un grand travail pour continuer l'organisation des socialistes internationalistes d'Europe et d'Amérique, ralliant les forces pour la future III° Internationale. Lénine prit part à la formation de l'organe théorique de la gauche, 'Vorbote' (dont les éditeurs officiels étaient H. Roland Holst et A. Pannekoek). Pour assurer la diffusion de la revue, Lénine organisa sa traduction en francais...")

11. MARCHAND Stéphane, Quand la Chine veut vaincre. FAYARD. PARIS. 2007 pag 365 8°  elenco opere autore note cartine ("...A toutes ces questions que se posent à la fois la Chine et les autres pays d'Asie orientale, Washington et Tokyo ont commencé à apporter des réponses éloquentes au milieu des années 2000, sous la forme d'un accord nippo-américain de long terme. Celui-ci est résumé par le rapport d'étape publié le 29 octobre 2005 à la suite des entretiens à Washington entre les ministres japonais et américains de la Défense et des Affaires étrangères...")

12. ZANIER Claudio, Accumulazione e sviluppo economico in Giappone. Dalla fine del XVI alla fine del XIX secolo. EINAUDI. TORINO. 1975 pag 331 16° cronologia glossario tabelle cartine grafici nota bibliografica bibliografia generale nota appendici: 1. Popolazione e produzione agricola alimentare dal 1600 al 1900, 2. Un tentativo di sintesi dei flussi reali e monetari nel sistema economico Tokugawa, 3. Alcune serie statistiche; indice nomi argomenti località; Collana PBE Piccola Biblioteca Einaudi ("...A sua volta, la complessa macchina delle residenze alternate agí sulle strutture economiche in evoluzione, facilitando e stimolando il mercato nazionale delle merci, la monetarizzazione di quest'ultime ed i trasporti, e contribuendo ad amalgamare politicamente e culturalmente una parte cospicua delle classi superiori. Edo stessa deve gran parte della sua eccezionale espansione demografica nel Seicento alla costruzione di centinaia e centinaia di residenze e di ville per i feudatari, per il loro familiari e per gli affini; alla popolazione "provinciale" che vi fluttuava ed a tutta la popolazione parassitica di cui queste necessitavano per servizi di ogni genere. Una delle maggiori conseguenze delle residenze alternate fu il miglioramento delle vie di comunicazione e dei trasporti. Da più di 250 "han" si muovevano ogni anno lunghi cortei di signori e di militari, con servi e scorte, che andavano ad Edo, e altrettanti ne ripartivano verso le province. Complessivamente erano decine di migliaia di persone che si spostavano lungo percorsi e con tappe rigidamente prestabilite...")-

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2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.

1. BELTRAN Alain  a cura, A Comparative History of National Oil Companies. PIE - PETER LANG. BRUXELLES. 2010, pag 342 Euro 45.0, 38 tabelle; Collana Enjeux internationaux Vol. 8, Edited by Bussière Eric Dumoulin Michel Schirmann Sylvain Duchenne Geneviève/Willaert Émilie ("...Pochi paesi hanno consentito alle leggi di mercato di operare liberamente. Visibile o discreta, la mano dello Stato è intervenuta in molti casi e ha agito per diversi scopi prendendo varie forme. Una volta cresciute di stazza, le compagnie nazionali  hanno cominciato a trattare o a scontrarsi con le 'Majors', confrontandosi con il loro grande e temuto potere...")

2. CHUVIN Pierre LETOLLE René PEYROUSE Sebastien, Histoire de l' Asie centrale contemporaine. FAYARD. PARIS. 2008, pag 396 Euro 26.0 ("...Le antiche "vie della seta" sono rimpiazzate dalle grandi rotte del gas e del petrolio (gasdotti, oleodotti ma anche traffico di droga). Le grandi potenze corrono al capezzale di questa difficile transizione politica ed economica: americani, cinesi, turchi, iraniani, russi...")

3.  DALY Jonathan W. TROFIMOV Leonid a cura, Russia in war and revolution, 1913-1923. A documentary history. HACKETT PUBLISHING CO. INDIANAPOLIS. 2009, pag 371 $14.95, illustrazioni cartine ("...Questa antologia di documenti è costituita da recenti traduzioni di fonti documentarie primarie, molte delle quali non disponibili in precedenza, che gettano luce sul processo e l' esperienza della rivoluzione russa, dalle sue radici nel massacro della prima guerra mondiale fino alla conclusione della guerra civile e al consolidamento del potere bolscevico. I documenti comprendono discorsi e deliberazioni dei principali attori politici di tutte le parti in conflitto, insieme a resoconti delle esperienze e punti di vista di contadini, soldati, lavoratori ed altri...")

4.  DIONISOTTI Carlo a cura di PANIZZA Giorgio, Scritti sul Fascismo e sulla Resistenza. EINAUDI. TORINO. 2008, pag LXV- 75 Euro 20.0 ("...benché la sua autorevolezza sia maturata nei decenni precedenti, Dionisotti pubblica il suo primo libro, "Geografia e storia della letteratura italiana", quasi sessantenne. Si tratta però di una raccolta di saggi che, come ha notato Mauro Bersani in un recente saggio, cambia la prospettiva «unitaria» che era stata di Francesco De Sanctis: l'idea che la storia della letteratura seguisse una linea continua che portava dritta all'unità nazionale. Andando a vedere le cose con sguardo più illuministico - filologico, Dionisotti prospetta invece una storia ricca di piccole tradizioni regionali che resistono e convivono, ora sovrastandole ora soccombendovi, con tendenze nuove. Quel che interessa a Dionisotti è identificare le differenze in oggetti, autori, testi che si presentano simili. E a questo proposito, per entrare nel vivo di questo volume postumo, va notato come Dionisotti rifiuti ogni rapporto tra Resistenza e '68...")

5.  GARNAUT Ross con LLEWELLYN-SMITH David, The Great Crash of 2008. MELBOURNE UNIVERSITY PRESS. MELBOURNE. 2009, pag 272 $19.99 ("...Per l'autore, eminente economista australiano ed ex ambasciatore in Cina, la crisi finanziaria del 2009 ha solamente accelerato un movimento da lungo tempo in corso verso una struttura "quadripolare" dei rapporti di potenza, costituita da USA, Unione Europea, Cina e India...")

6.  HOFFMEISTER Barbara, S. Fischer, der Verleger. Eine Lebensbeschreibung. S. FISCHER VERLAG. FRANKFURT AM MAIN. 2009, pag 494 Euro 22,95, ringraziamenti bibliografia indice dei nomi ("..."S. Fischer, Verlag": così si firmava dopo il 1886. L'ebreo di lingua tedesca, nato in Ungheria, divenne nel giro di pochi anni il più importante editore di edizioni di pregio della Germania. Ma di lui normalmente si sanno a malapena le date: 1859-1934. Chi era veramente questo storico uomo d'affari, di cui si nomina spesso il fiuto per la qualità letteraria? Come ha reagito un tale uomo all'ostilità antisemita prima nella Germania guglielmina, poi nella Repubblica di Weimar e nel Terzo Reich?...")                              

7.  KERSHAW Ian, Choix fatidiques. LE SEUIL. PARIS. 2009, pag 816 Euro 28.0, traduzione dall'inglese di Pierre-Emmanuel DAUZAT ("...Nell' anno fatidico 1941 la Germania invase l' Unione Sovietica e il Giappone attaccò Pearl Harbor. URSS e Stati Uniti entrarono in guerra. Il genocidio contro gli ebrei cambiò di dimensione (...). L'autore ha raccolto un'imponente documentazione e ha trovato le "dieci decisioni che hanno cambiato il mondo" producendo i due shock del 1941. Già l'anno precedente si intravedevano i primi movimenti della macchina. Si comincia alla fine di maggio 1940 quando la Gran Bretagna rifiuta di negoziare una pace con la Germania...")

8. KOLIOPOULOS John S. VEREMIS Thanos M., Modern Greece; a history since 1821. WILEY-BLACKWELL. MALDEN, MA. 2010, pag 264 $94.95 ("...Questa storia della Grecia dalla guerra di indipendenza dall'Impero Ottomano ad oggi è basata sulle lezioni tenute a studenti greci e stranieri. Tra i temi trattati: l'edificazione dello Stato, il nazionalismo, l'irredentismo, la diaspora, la leadership carismatica, l'occidentalizzazione, la società segmentata e la società civile. Tra i punti messi in evidenza: la guerra di indipendenza del 1821-1830, la distribuzione delle terre e il consolidamento della società segmentata, la debacle del 1922-1923, l'occupazione italiana e tedesca e il conflitto del 1941-1949, il ritorno della democrazia dal 1974, la competizione per la presidenza  Karamanlis-Papandreou e la visione greca dell'Europa del Sud e del Sud Est...")

9.  LEFEBVRE Denis, Guy Mollet face à la torture en Algérie. B. LEPRINCE. PARIS. 2007, pag 128 Euro 13.0 ("...Non tutti i soldati francesi che hanno partecipato a questa guerra erano dei torturatori. Ma è impossibile farlo ammettere alle guide supreme della coscienza francese che occupano le prime fila. Come reagire cinquant'anni dopo quegli avvenimenti? Occorre andare sino in fondo, non c'è dubbio. Ma per un lavoro di interpretazione e spiegazione occorre l'analisi di uno storico. Questo libro evoca gli anni 1956-1957 del governo presieduto dal socialista Guy Mollet. Il presidente del consiglio era al corrente della tortura?...")

10.  LOMBARDI Anna Maria, Keplero. Una biografia scientifica. CODICE. TORINO. 2009, pag XV-220 Euro 21.0 ("...Nel 1630 Keplero muore e la sua fatica, durata 38 anni, rimane ancora nell'ombra fino all' 8 settembre 1634, quando il figlio Ludovico, laureando in Medicina, lo pubblica con dedica al landgravio d' Assia. Keplero descrive la Luna come un pianeta simile alla Terra e non come la sfera levigata degli aristotelici. In più, la sua Luna risponde a una fisica che anticipa i concetti moderni di forza, inerzia (è Keplero a introdurre la parola) e gravità, qui ancora concepita come una forma di magnetismo, ma capace di produrre le maree. L'aspetto più affascinante del  "Somnium" è il ribaltamento del punto di vista. Alla nota 146 scrive: «Tutti strepitano che il moto delle stelle intorno alla Terra è evidente agli occhi di chiunque, come pure lo stato di quiete della Terra stessa. Io ribatto che agli occhi dei lunari risultano invece evidenti la rotazione della nostra Terra, e anche l'immobilità della Luna»...")

11. MARZANO Michela, Estensione del dominio della manipolazione. Dalla azienda alla vita privata. MONDADORI. MILANO. 2009, pag 202 Euro 18.0 ("...Quel che ne emerge è il ritratto impressionante (...) di una società bersagliata da un gioco preciso di seduzione e intimidazione: devi essere libero, devi essere felice, devi gestire la tua vita, devi avere fiducia in te stesso, e soprattutto: devi avere successo. La logica manageriale penetrata nelle nostre menti e diventata una seconda natura ci dice che chi non ha successo è sicuramente un incapace, forse un malato, e probabilmente anche un malvagio...")

12. POMERANZ Kenneth, La force de l'empire: pourquoi l'Angleterre a fait mieux que la Chine. ERE. ALFORTVILLE, VAL-DE-MARNE. 2009, pag 160 Euro 16.0, textes choisis, annotés et introduits par Philippe MINARD; Collana Chercheurs d'ère/travaux ("...fino alla fine del XVIII secolo, alcune regioni cinesi erano sviluppate quanto l'Inghilterra. Alla domanda "perché l'Inghilterra?", che poneva Fernand Braudel, Pomeranz risponde che il paese ha beneficiato di due vantaggi che hanno consentito lo sviluppo di una rivoluzione industriale, vantaggi che al momento non aveva la Cina. Da una parte un accesso facile all'energia grazie alla sua disponibilità di carbone britannico e, in secondo luogo, l'accesso agli ettari di terre dell'impero americano che fornirono, appoggiandosi sulla schiavitù, il cotone, materia prima essenziale per l'epoca...")

13. SHANIN Teodor; scritti di MARX; saggi di H. WADA D. SAYER P. CORRIGAN e altri, Late Marx And The Russian Road: Marx And The Peripheries Of Capitalism. AKAR BOOKS. NEW DELHI. 2009, pag 286 $ 25.0 Rs 280, nuova edizione ("...Per i rivoluzionari russi della fine del XIX secolo, comunque, una questione chiave era se la struttura del mir potesse servire come trampolino per una transizione diretta al socialismo. Marx nell'ultimo decennio della sua vita condusse una approfondita ricerca sul tema ma pubblicamente non ne fece menzione. I sui studi intensivi e i contatti avuti con i rivoluzionari e teorici russi non furono accidentali...")

14. WARTZMAN Rick, Obscene in the Extreme: The Burning and Banning of John Steinbeck's the Grapes of Wrath. PUBLIC AFFAIRS. NY. 2008, pag 320 Euro 26.95 (""The Grapes of Wrath" (...) il romanzo migliore di John Steinbeck pubblicato nel 1939, a cui i giurati del Nobel fecero esplicito riferimento quando (1962) conferirono il premio allo scrittore californiano.  "Furore" documentava uno dei momenti più drammatici della storia sociale degli Stati Uniti, la grande migrazione dei contadini dell'Oklahoma, del Texas, dell'Arkansas verso la California. (...) Tacciato di comunismo, di oscenità e di incitamento alla violenza, il libro fu proibito nella contea di Kern (i luoghi dove si svolge la vicenda dei Joad) e molte copie di "Furore" vennero bruciate pubblicamente...")

15. WINOCK Michel, Clemenceau. PERRIN. PARIS. 2007, pag 576 Euro 24.0 ("...Georges Clemenceau fu l'uomo dalle quattro teste: il Tigre, giornalista che lacera i governi, il dreyfusardo che conduce la lotta per il diritto e la giustizia, il primo 'flic' di Francia, che dirige con mano di ferro il ministero dell'Interno, infine il 'Père la Victoire' che, chiamato a 76 anni alla testa del governo di una Francia in guerra e sul bordo dell'abisso, conduce, indomabile, il paese all'armistizio e alla pace con la Germania...")

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3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.

1. - BARZANTI Roberto, Grieco rilegge la storia del padre e del Pci., LE NUOVE RAGIONI DEL SOCIALISMO, MENSILE DI CULTURA E POLITICA RIFORMISTA DIRETTO DA EMANUELE MACALUSO, ROMA, N° 12 MAGGIO 2004, pag 38-, NRS-2004.12.

2. - BOSSONI Giovanni, La cronaca dell'Internazionale. Il Giappone in Siberia., COMUNISMO, RIVISTA DELLA TERZA INTERNAZIONALE, DIRETTORE G.M. SERRATI, MILANO, N° 23, 1-15 SETTEMBRE 1920, COMU-1920.23.

3.  - CHIARINI Paolo, Thomas Mann e la crisi del romanzo borghese. (Saggi e studi), BELFAGOR, RASSEGNA DI VARIA UMANITA', DIRETTA DA LUIGI RUSSO, FIRENZE, N° 6, 30 NOVEMBRE 1953, pag 609-618, BELFA-1953.6.

4.  - CIRRI Umberto, Mazzini secondo Gentile.  (Note e discussioni), NUOVA STORIA CONTEMPORANEA,, MILANO, N° 6 NOVEMBRE-DICEMBRE 2006, pag 157-165, NSC-2006.6.

5.  - DAL-SASSO Rino, I cospiratori del 20 luglio 1944: Carl Goerdeler e l' opposizione antinazista (by G. Ritter). (Recensioni), SOCIETA', RIVISTA TRIMESTRALE,, MILANO, N° 6 NOVEMBRE-DICEMBRE 1960, pag 1025-1031, SOCI-1960.6.

6.  - DOREY Katia, La correspondance Martov-Lounatcharski et le retour des exilés par l'Allemagne en 1917., CAHIERS DU MOUVEMENT OUVRIER, CERMTRI, CENTRE D' ETUDES ET DE RECHERCHES SUR LES MOUVEMENTS TROTSKYSTES ET REVOLUTIONNAIRES INTERNATIONAUX,, PARIS, N° 34 AVRIL-JUIN 2007, pag 17-29, CMO-2007.34.                              

7.  - ELON Amos, How Israel Lost: The Four Questions (by Richard Ben Cramer); Waging Peace: Israel and the Arabs, 1948-2003 (by Itamar Rabinovich)., NEW YORK REVIEW OF BOOKS,, NEW YORK, JULY 15 2004, pag 26-30, NYR-2004.07.15.

8. - GINZBURG Leone, Lettere a Benedetto Croce, 1930-1943. In appendice due lettere ad Adolfo Omodeo (inediti a cura di B. Citarella)., IL PONTE, RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA E CULTURA FONDATA DA PIERO CALAMANDREI, LA NUOVA ITALIA, FIRENZE, N° 10, 31 OTTOBRE 1977, pag 1153-1184, PONTE-1977.10.

9.  - GRIVEL Maurice, De quelques aspects structurels de l'agriculture russe (1815-1917)., REVUE D'HISTOIRE POLITIQUE ECONOMIQUE ET SOCIALE, MARCEL RIVIERE ET CIE, PARIS, N° 2, 1966, pag 196-221, RHPES-1966.2.

10.  - GUARNIERI Patrizia, Un piccolo essere perverso. Il bambino nella cultura scientifica italiana tra Otto e Novecento., CONTEMPORANEA, RIVISTA DI STORIA DELL' 800 E DEL '900,, BOLOGNA, N° 2 APRILE 2006, pag 253-285, CONTEMP-2006.2.

11.  - LERDA OLBERG Oda, Rivista delle riviste socialiste. Riviste tedesche. ('Nel numero del 26 aprile della Neue Zeit la dottoressa Rosa Luxemburg tratta delle ragioni che determinarono la disfatta del movimento rivoluzionario in Belgio' (...))., IL SOCIALISMO, RIVISTA QUINDICINALE DIRETTA DA ENRICO FERRI, ROMA, N° 8,  10 GIUGNO 1902, pag 123-125, ILSOC-1902.8.

12. - PAQUOT Thierry, Les agrandissements de Paris sous le Second Empire., GAVROCHE, REVUE BIMESTRIELLE D' HISTOIRE POPULAIRE, EDITIONS FLOREAL,, EVREUX, N° 4-5 JUIN-SEPTEMBRE 1982, pag 25-31, GAVRO-1982.4-5.

13. - VINCI S., La domanda di beni di consumo in Italia dal 1953 al 1964. Analisi econometrica., GIORNALE DEGLI ECONOMISTI E ANNALI DI ECONOMIA, UNIVERSITA' COMMERCIALE LUIGI BOCCONI, CEDAM, PADOVA, N° 5-6 MAGGIO-GIUGNO 1967, pag 361-401, GIOECAN-1967.5-6.

14. - WILLARD C. e G., L'URSS, la Finlande et les Etats baltes en 1939-1940., LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 54 MARS-AVRIL 1954, pag 30-45, PENSE-1954.54.

15.  - ZUCCARINI O., Il Congresso socialista., LA CRITICA POLITICA, RIVISTA QUINDICINALE,, ROMA, N° 3, 1° FEBBRAIO 1921, CRIPO-1921.3.

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4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.

1.  BUCHARIN N., Il programma dei comunisti (bolscevichi). SOCIETA' EDITRICE AVANTI. MILANO. 1920 pag 96 16°  introduzione; Collana 'Documenti della Rivoluzione' N. 11 ("...La guerra mondiale, scoppiata nell' estate del 1914 è la prima guerra per la nuova divisione decisiva del mondo fra i mostri della rapina civilizzata...")

2. FALKENHAYN Erich von, Il Comando Supremo tedesco dal 1914 al 1916 nelle sue decisioni più importanti. STABILIMENTO POLIGRAFICO PER L' AMMINISTRAZIONE DELLA GUERRA EDITORE. ROMA. 1923 pag LII 222 8°  traduzione del Colonnello d' artiglieria in servizio di S.M. Ambrogio BOLLATI, con prefazione e note di ITALICUS, con 5 schizzi e 8 carte fuori testo; stato di servizio del Gen. FALKENHAYN prefazione dell' autore; tabella comparativa rapporti di forza; indice nomi cartine ("... ...")

3.  MARX Karl, Oeuvres politiques. Traduit par J. Molitor. IV. La guerre russo-turque. ALFRED COSTES EDITEUR. PARIS. 1929 Tome IV pag 316 16°  note di N. RIAZANOV, 'Oeuvres completes de Karl Marx'; traduzione di J. MOLITOR (“…"On comprendra maintenant que l'adoration commune des chrétiens aux Saints Lieux ne soit qu'une suite ininterrompue de rixes effroyables entre les différentes sectes de fidèles, que ces querelles en apparence religieuses dissimulent simplement une guerre absolument temporelle non seulement entre des nations, mais entre des races, et que le protectorat sur les Saints Lieux, que les Occidentaux trouvent si ridicule, mais que les Orientaux considèrent comme tellement important, ne soit qu'une phase de la question d'Orient qui se renouvelle sans cesse, s'apaise toujours, mais n'est jamais résolue. ….”) ("...Si comprende adesso che il culto dei cristiani per i Luoghi Santi non sia che un continuo susseguirsi di risse tremende tra le diverse sette di fedeli, che queste baruffe  in apparenza religiose dissimulano semplicemente una guerra assolutamente temporale non solamente tra nazioni, ma tra razze e che il protettorato sui Luoghi Santi, che gli Occidentali trovano così ridicolo, ma che gli Orientali considerano veramente importante, non sia che una fase della questione orientale che si rinnova senza posa, si placa sempre, ma non viene mai risolta...")


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5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.

1.    "Exxon seems almost blasé about the future of energy. It is particularly out of step with its peers on the issue of alternative energy. Tillerson allows that a shift from fossil fuels is coming, but not for decades. Exxon forecasts that oil and gas will continue to supply 60% of the world's energy needs through 2030, and that a "game-changing" shift to alternatives will begin only after 2050. On the other side of the debate are the other companies that comprise Big Oil, along with global carmakers, Silicon Valley, and most experts, who speak of a major transformation coming much sooner." - (Business Week) - (February 16, 2009) - (pag 39).

2.   "La City a connu au cours des années passées un développement sans précédent. En 1990, les actifs financiers de l' ensemble des investisseurs institutionnels britanniques (actions, obligations, dépôts bancaires) étaient testimés à 100% du produit national brut. En 2006, ils représentaient 400% du PNB. Cela signifie que leur valeur avait crû quatre fois plus vite que celle de la richesse nationale. Je ne pense pas qu'on reviendra un jour à de tels niveaux de croissance. La City ne sera plus dans les années à venir la "money machine" qu'elle a été. Cela ne veut pas dire qu'elle perdra son rang de première place financière européenne. Paris et Berlin ne sont pas des concurrents plus crédibles aujourd'hui qu'hier." (Interview: Howard Davies, ndr) - (Le Point) - (12 février 2009) - (pag 76).

3.     "On 4 March 1969, some of the most prominent scientists at the Massachusetts Institute of Tecnology (MIT) issued a declaration of political dissent and scientific self-criticism. Stirred into action by student protests against the war in Vietnam, the professors convened a campuswide meeting and declared that the "misure of scientific and technical knowledge presents a major threat to the existence of mankind." The statement bore the name of a previously unknown organization: the Union of Concerned Scientists (UCS). Forty years later, UCS has 80.000 members and a staff of 130 working in four cities. The organization campaigns to shrink nuclear arsenals, fight global warming, and reduce agriculture's harm to the environment." - (Science) - (6 March 2009) - (pag 1279).

4.  "Nicolas Sarkozy s'est fait élire sur des postulats positifs: la croissance permettrait de travailler plus pour gagner plus, sur fond de libération des énergies, de récompense du mérite et de modernisation libérale du système. Patatras! La crise l' induit à se faire le hérault d'une société d'assistanat et de dépenses publiques à tout-va prodiguées par un Etat soudain réhabilité. Il a du mal à convaincre, tant sa conversion apparente a été brutale. Il peut même irriter au plus haut point ses meilleurs soutiens: "Son histoire des trois tiers (partage des dividendes entre salariés, actionnaires et investissement) a rendu les responsables d'entreprises furieux, explique un député UMP. Ils ont l' impression d'un changement de régime." Une "trahison" qui trouble les siens, mais qui n'est qu'apparente." - (Le Point) - (5 mars 2009) - (pag 37).

5.    "Pour en prendre la mesure, il suffit de se reporter aux séries longues publiées par l' Insee et disponibles à tout un chacun sur le site Internet de l'institut. En 1969, au lendemain des "événements" de 1968, qui s'étaient traduits par une très forte augmentation du smic, la part des salaires s'élevait à 55.5% des richesses créés par l'économie francaise; elle en représente auhourd'hui 57.6%. Le seul moment, depuis la fin de la Seconde Guerre mondiale, au cours duquel la part des salaires a dépassé 60% se situe entre 1974 et 1981, pendant le septennat de Valéry Giscard d'Estaing. Une période qui peut toutefois difficilement servir de référence dans la mesure où la part élévée des salaires, qui a atteint 63.2% de la valeur ajoutée en 1981, coïncidait avec les forts déséquilibres provoqués par le choc pétrolier de 1973: inflation élevée, gains salariaux supérieurs aux gains de productivité du travail, contrôle des changes et envolée du chômage, passé de 673.400 demandeurs d'emploi en 1973 à 1.965.900 en 1981." - (Le Point) - (19 mars 2009) - (pag 83).

6.    "Appeasement war eine Politik, die sich ebenso aus Gefühlen speiste wie aus Kalkül, jedenfalls bei Chamberlain. Der britische Premier hatte im Ersten Weltkrieg seinen geliebten Cousin verloren. Seitdem predigte er den Grundsatz aller Pazifisten: Ein Krieg kennt nur Verlierer." - (Der Spiegel) - (24.8.09) - (pag 65).                              

7.   "Satellites form an integral part of global infrastructure through their use in telecommunications, remote sensing and navigation. They have also strengthened international security. Indeed, as James Clay Moltz explores in his book 'The Politics of Space Security', space regulation has been shaped by defence interests ever since the Soviet launch of Sputnik 1 in 1957. Sputnik did not carry any military stima; but, as the first artificial object in space, it opened up a potential new battlefield. The US administration understood the dangers immediately." - (Nature) - (16 July 2009) - (pag 326).

8. "En pratique, la Confédération essaie de se montrer compréhensive avec les plus radicaux sans toutefois renoncer au virage réformiste amorcé par Bernard Thibault. La réaction de Jean-Christophe Le Duigou, secrétaire confédéral de la CGT traduit ce difficile exercice d'équilibrisme. "Les séquestrations de patrons, les menaces d'explosion des locaux ou le saccage de bâtiments officiels ne font pas partie de l'arsenal de l'action syndicale", dit-il. Mais il ajoute qu'il "comprend que les salariés y recourent quand ils sont au pied du mur". L'ambivalence de ce discours met la base en colère. Alors quand Bernard Thibault refuse de se rendre à l'université d'été du NPA, le Nouveau Parti anticapitaliste, mais accepte d'aller à celle de la CFDT, coupable à leurs yeux de toutes les compromissions, le militants fulminent. Depuis la "victoire" des "Conti" (les salariés de Continental ont obtenu une prime de licenciement de 50.000 euros, sans le soutien des confédérations), la base pense pouvoir rivaliser avec le sommet". - (L'Express) - (27 août 2009) - (pag 25).

9.   "Economiste, historien et avocat, Nicolas Baverez a lancé en 2003 le débat sur le déclin francais en publiant La France qui tombe. Libéral et convaincu que l'antilibéralisme est à la source de notre relatif essoufflement, il est vite devenu le chef de files des "déclinistes". L'Express publie cette semaine, en exclusivité, les bonnes feuilles de son nouvel essai, 'Après le déluge', qui sort le 15 octobre chez Perrin. L'ancien disciple de Raymond Aron analyse les causes du séisme que nous vivons - "le Pearl Harbor de la mondialisation" - décrit le mécanisme des cycles économiques et le salut temporaire trouvé dans des politiques keynésiennes, avant d'esquisser les mutations que le capitalisme mondial va devoir entamer, et dont l'Europe et la France risquent d'être les premières victimes". - (L'Express) - (15 Octobre 2009) - (pag 46).

10.   "In "Aladdin's Lamp', John Freely, a seasoned academic and historian, writes a captivating account of the transfer of scientific ideas between these civilizations. Interlacing historical events with finesse, his story has a nostalgic quality that makes for escapism but falls short fo convincing. At first glance, we assume that Freely will offer us an exposé of the central part the Islamic world played in the pursuit of science, and the key contributions it made. Instead, it quickly transpires that Freely's handling of Islamic discoveries could be construed as damning with faint praise in comparison with his treatment of Greek knowledge. (...) Others, such as Ehsan Masood, beg to differ. In 'Science and Islam' - the accompanying book to a BBC television and radio series that focuses on science in the Muslim world - he shows that the information flowed in two directions. Through a translation movement that began in the early ninth century, the Islamic world built extensively on Greek ideas, as well as on knowledge from other civilizations, to develop new theories. A golden age for the Islamic civilization, this prolific period spanned more than 800 years. Scientific, technological and engineering endeavour was cultivated to such an extent that it attracted interest in Europe, which  was supposedly languishing in the Dark Ages". - (Nature) - (12 March 2009) - (pag 149).

11.  "Yet, despite all the talk of an "oil crash" scenario, there seems to be less overall concern that a few years ago and much more discussion about "energy dialogue". The Chinese themselves appear more confident about their increasingly important place in this globalized oil market. Although the risks are still there, the Chinese - and the Indians right alongside them - have the same stake as other consumers in an adequately supplied world market that is part of the larger global economy. Disruption of that economy, as the last year has so vividly demonstrated, does not serve their purpose. Why would the Chinese want to get into a confrontation over oil with the United States when the U.S. export marked is so central to their economic growth and when the two countries are so financially interdependent? Oil is not even the most important energy issue between China and the United States. It is coal. The two countries have the world's largest coal resources, and they are the world's biggest consumers of it. In a carbon-constrained world, they share a strong common interest in finding technological solutions for the emissions released when coal is burned". - (Foreign Policy) - (September October 2009) - (pag 93).

12.   "To slow the atmospheric buildup of CO2, a reports from the U.S. National Research Council recently called for building a suite of 15 to 20 power plants with carbon capture and storage (CCS) before 2020. "The urgency of getting started on these demonstrations to clarify future deployment options cannot be overstated", the report said. Today, a few such projects are under development. Most aim either to bury CO2 separated from natural gas reservoirs or to pump it into oil reservoirs to push out more oil. This map shows some of the major CCS projects around the world." - (Science) - (25 September 2009) - (pag 1644).

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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6. Dall' archivio delle citazioni.

1. "La civiltà ha reso l'uomo più bassamente e schifosamente sanguinario. Prima vedeva nello spargimento di sangue una atto di giustizia e massacrava con la coscienza tranquilla. Adesso, pur considerando lo spargimento di sangue un abominio, a questo abominio ci abbandoniamo ugualmente più di prima" (F. Dostoevskij)

2. "Dimostrare non è altro che confutare. Ogni determinazione intellettuale ha il suo contrario, la sua contraddizione. La verità consiste non nell'unità con il suo contrario, ma nella confutazione di esso" (L. Feuerbach)

3.  "L' uomo crede abitualmente, anche se solo parole sente, che vi si debba poter trovare pur qualcosa da pensare" (J.W. Goethe)

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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7. Recensioni.
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C. Comunicazioni e notizie varie.

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