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ISC Newsletter N° 33  January 2010 PDF Print E-mail
A.  Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
 1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
 2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
 3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
 4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
 5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
 6.  Archivio delle citazioni.
 7.  Recensioni.
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C.  Comunicazioni e notizie varie.
A.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.

1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.

1.  ADORNO Theodor W. FROMM Erich HORKHEIMER Max LÖWENTHAL Leo MARCUSE Herbert POLLOCK Friedrich, a cura di Enrico DONAGGIO, La Scuola di Francoforte. La storia e i testi. EINAUDI. TORINO. 2005 pag XLVIII 417 16°  introduzione di Enrico DONAGGIO fonti bibliografia ragionata (pag 393-411) indice nomi; Collana PBE Piccola Biblioteca Einaudi ("...Ciò risulta con evidenza nella controversia tra Eduard Meyer e Max Weber, Meyer aveva sostenuto che era impossibile rispondere alla domanda se, supponendo che non si fossero verificate certe decisioni da parte di determinate persone storiche, presto o tardi le guerre da esse scatenate avrebbero avuto luogo ugualmente, e che di conseguenza la domanda era oziosa. In contrasto a ciò, Weber si proponeva di dimostrare che in tal caso la spiegazione storica sarebbe stata del tutto impossibile. Rifacendosi a teorie del fisiologo Johannes von Kries e di giuristi ed economisti quali Adolf Merkel, Moritz Liepmann e Gustav Radbruch, egli sviluppò la "teoria della possibilità oggettiva"...")

2.  BRUCE George, L' insurrezione di Varsavia, 1° agosto - 2 ottobre 1944. MURSIA. MILANO. 2007 pag 245 8°  prefazione note foto bibliografia; traduzione dall' inglese di Aldo CENTIS; Testimonianze fra cronaca e storia, 1939-1945: seconda guerra mondiale ("...Varsavia, avrebbe potuto essere ancora salvata se i comandanti delle migliaia di uomini armati che si trovavano nelle regioni liberate dai sovietici avessero potuto raggiungere la città. I comandanti dell'esercito nazionale obbedirono immediatamente, ma la frattura ideologica tra i sovietici e il governo polacco di Londra ostacolò il piano. Il maggiore Zegota, per esempio, comandante della 27° divisione di fanteria che aveva combattuto nella Volhynia sotto il comando tattico sovietico, ai cui ordini era tuttora, chiese l'autorizzazione del comando russo per potersi recare immediatamente a Varsavia. I russi concessero a Zegota il permesso di trasferire la sua divisione sulla linea di combattimento che si trovava di fronte alla capitale: i suoi ufficiali però furono catturati in un'imboscata tesa da unità sovietiche e disarmati...")

3.  FRANZINELLI Mimmo, L' amnistia Togliatti. 22 giugno 1946 colpo di spugna sui crimini fascisti. MONDADORI. MILANO. 2007 pag 381 8°  introduzione note documenti (Relazione del ministro Togliatti sul provvedimento di amnistia e indulto, e altro) cronologia ringraziamenti indice nomi; 'Collana Oscar Storia' ("...In assenza di dati certi, le vittime fasciste possono essere stimate tra le 12.000 e le 15.000; le violenze furono più gravi a Torino e nel milanese, dove dopo la Liberazione incrudelirono con maggiore asprezza le vendette. I processi per collaborazionismo riguardarono circa 43.000 cittadini, 23.000 dei quali amnistiati in fase istruttoria e 14.000 liberati con formule varie; i condannati in via definitiva furono 5928 (334 in contumacia), la pena capitale, inflitta 259 imputati, ebbe esecuzione in 91 casi. Dell'impatto combinato di amnistia, indulto e grazia beneficiarono 5328 fascisti: 2231 in modo totale, 3363 in parte...")

4.  FULLER J.F.C., La conduite de la guerre de 1789 à nos jours. Etude des répercussions de la Révolution francaise, de la révolution industrielle et de la révolution russe sur la guerre et la conduite de la guerre. (Tit.orig.: The Conduct of War) PAYOT. PARIS. 2007 (ediz orig fr. 1963) pag 480 16°  prefazione all' edizione poche (2007) di Olivier COSSON, introduzione note allegati ('Lénine et le paysans', 'Les quatorze points, les quatre principes et les cinq directives du président Wilson', 'La charte de l' Atlantique', 'Le pacte des nations Unies', 'La conférence communiste de Moscou de novembre 1960'); traduzione dall' inglese di Robert LARTIGAU; Petite Bibliothèque Payot ("...Comme la guerre civile s'arrêtait, les forces d'intevention furent rappelées, mais les troubles continuèrent en Russie. Le 25 avril 1920, les Polonais, sous le commandement du maréchal Pilsudski, marchèrent sur Kiev et furent ramenés sur Varsovie où, du 16 au 25 août, le général bolchevik Mikhaïl Toukhatchevski fut mis en déroute: l'Europe centrale fut sauvée d'une invasion soviétique. Lord d'Abernon, ambassadeur d'Angleterre en Allemagne de 1920 à 1926, a intitulé son histoire de la campagne: 'The Eighteenth Decisive Battle of the World' ("La 18° Bataille décisive du Monde"), qui n'exagère nullement son importance, car, si la Pologne avait succombé, il n'y avait rien qui pût empêcher les hordes de Toukhachevski de pénétrer en Allemagne...")

5.  OSSOLA Carlo Maria CARAVALE Mario GIAMMATTEI Emma VACCA Giuseppe, coordinamento scientifico, Enciclopedia Biografica Universale. 8. Garin-Grani. BIBLIOTECA TRECCANI - LA REPUBBLICA - L' ESPRESSO. ROMA. 2007 pag 707 8° grande  illustrazioni foto bibliografia referenze fotografiche ("...I punti dove maggiormente si diressero le polemiche degli oppositori di sinistra furono la politica meridionale (il protezionismo sul grano sosteneva di fatto il latifondo) e la spregiudicata prassi elettoralistica (in un celebre pamphlet del 1909, G. Salvemini lo bollò come "il ministro della mala vita"), mentre da altri settori (G. Fortunato, L. Einaudi) gli veniva rimproverato l'abbandono del liberismo sul terreno della politica economica (lavori pubblici, protezionismo, legislazione del lavoro, ecc.), e da settori industriali l' acquiescenza nei confronti delle rivendicazioni sindacali. A suo favore Giolitti ebbe la Corona, il socialismo riformista (che conseguì da quella politica un obiettivo impulso e una forte crescita), alcuni settori intellettuali (soprattutto B. Croce) e larghi strati della borghesia...")

6.  ROTHBARD Murray N., La Grande Depressione. (Tit.orig.: America's Great Depression) RUBBETTINO. SOVERIA MANNELLI. 2006 (ediz orig 1963) pag 546 8°  prefazione di Lorenzo INFANTINO introduzione alla quinta edizione di Paul JOHNSON, introduzione alla quarta terza seconda prima edizione, note tabelle appendice: 'Il settore pubblico e il prodotto nazionale dal 1929 al 1932', indice nomi; 'Biblioteca Austriaca, Documenti', collana diretta da Dario ANTISERI Massimo BALDINI Lorenzo INFANTINO e Sergio RICOSSA ("...Pure la sospensione dell'immigrazione aiutava a mantenere elevati i tassi salariali; e Hoover si mosse diligentemente anche su tale versante. Nel suo messaggio natalizio del 1930, sollecitò il Congresso a convertire in legge la sospensione dell'immigrazione, in modo che lo scopo potesse realizzarsi più fermamente che con il decreto presidenziale. I disegni di legge che prevedevano la soppressione totale dell'immigrazione, a eccezione di quella dei parenti di residenti americani, erano criticati dal Segretario di Stato, Henry Stimson, per non essere sufficientemente incisivi. Egli suggeriva una riduzione generale del 90 per cento: la sua proposta passò alla Camera dei Rappresentanti, ma non al Senato...")                              

7.  SARTI Roland, Giuseppe Mazzini. CORRIERE DELLA SERA - RCS. MILANO. 2006 pag VI 288 8°  introduzione note apparati: bibliografia indice nomi ("...La convinzione che gli italiani potessero liberarsi da sé era mazziniana, ma i motivi di Carlo Alberto erano tutt'altro che mazziniani. L' intervento straniero che il re del Piemonte voleva prevenire era quello della Francia repubblicana e l' iniziativa italiana che proponeva era una guerra piemontese che traesse vantaggio dalla crisi interna all' Austria e impedisse iniziative repubblicane. L' espulsione di Luigi Filippo e la proclamazione della repubblica in Francia miglioravano le prospettive di una rivoluzione altrove, in Europa, spingendo Carlo Alberto a prendere l' iniziativa e Mazzini a lasciare Londra il 1° marzo su esortazione di Lamberti. Arrivò a Parigi due giorni dopo, salutato calorosamente dagli esiliati italiani che preferirono lui al più moderato Gioberti quale presidente dell' Associazione nazionale italiana di recente fondazione. (...) In mancanza di esiti immediati, fece ritorno a Londra il 10 marzo per occuparsi di faccende personali e poi si precipitò a Parigi, due settimane più tardi, dopo aver appreso la notizia che Milano era insorta. Era il segnale che aveva atteso. La rivoluzione in Italia aumentò a tal punto il suo prestigio personale, da consentirgli di essere ricevuto all' Hotel de Ville dal capo del governo rivoluzionario provvisorio della Francia...")

8.  SIX Clemens, Hindi - Hindu - Hindustan. Politik und Religion im modernen Indien. MANDELBAUM VERLAG. WIEN. 2006 pag 251 16°  prefazione introduzione note sigle bibliografia (pag 228-250) notizie sull' autore ("...Diese allgemeine Hinduisierung der politischen Praxis ab Oktober 1989 trug auch der BJP heftige Kritik von säkularen Parteien wie der Janata Dal ein. Die Spitze der BJP hingegen setzte ihren Kurs der offenen Kooperation und Beteiligung an der Kampagne weiter fort. Unterdessen bat Innenminister Buta Singh den VHP zu einem vertraulichen Gespräch nach Neu-Delhi, dessen Ergebnis das Zugeständnis der Organisation war, bei der weiteren Gestaltung der Kampagne uneingeschränkt mit den Autoritäten der Polizei und des Militärs zusammenzuarbeiten sowie die Grundsteinlegung am 9. November außerhalb des eigentlichen Geländes der Moschee in Ayodhya durchzuführen...")

9.  TARCUS Horacio, Marx en la Argentina. Sus primeros lectores obreros, intelectuales y científicos. SIGLO VEINTIUNO EDITORES. BUENOS AIRES MEXICO MADRID. 2007 pag 542 8°  prefazione sigle introduzione: 'La storia intellettuale e la problematica della ricezione', appendice documentaria (articoli da 'La Nación, corrispondenza della sezione francese dell' AIT di Buenos Aires con il Consiglio Generale di Londra, lettere inedite di Raymond Wilmart a Marx e altro) bibliografia (pag 519-542) illustrazioni ("...En primer lugar, destaca la labor de la propaganda. Tributario de las tesis formuladas por Kautsky, aunque ampliamente difundidas en el movimiento socialista internacional, sostiene de modo extremo la tesis de la exterioridad de la consciencia proletaria, cuya  elaboración sería patrimonio de los hombres de ciencia y que sería "inculcada" a los obreros por medio de la propaganda. (...) Ingenieros propugna los medios políticos como la huelga, las cooperativas (de consumo y no de las de producción) y el boicot. Pero, fundamentalmente, es partidario de "la lucha política", citando extensamente la Introducción de Engels a 'La guerra civil en Francia' sobre las nuevas formas de lucha partir de la experiencia electoral alemana....")

10.  TRAVERSO Enzo, A ferro e fuoco. La guerra civile europea, 1914-1945. IL MULINO. BOLOGNA. 2007 pag 273 8°  avvertenza introduzione illustrazioni foto note indice nomi; Collana 'Biblioteca storica' ("...Nella sua storia sociale della Prima guerra mondiale, Frédéric Rousseau ha indicato una precisa fenomenologia di questa paura "censurata": "gambe molli, gambe che si paralizzano, mani tremanti, pallore, accelerazione del ritmo cardiaco, piccoli tic impercettibili, crampi allo stomaco, ronzii alla testa...". Dopo aver passato in rassegna le diverse patologie delle nevrosi di guerra, lo storico Eric J. Leed constata che tutte condividono la stessa diagnosi: "Vigliaccheria,  shell-shock, stanchezza da combattimento, ansietà, depressione, terrore, trauma, nevrastenia, crisi d'identità, sono termini che suppongono la paura come stato intimo, invisibile, nascosto". Dopo aver raggiunto il corpo, la paura penetra la mente...")

11. TREMONTI Giulio, La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla. MONDADORI. MILANO. 2008 pag 112 8°  poscritto ("...Secoli dopo, il fenomeno connesso alla moltiplicazione di norme "disancorate" dalle istituzioni e alla proliferazione di sanzioni minacciate, ma inapplicate, viene definito come "iperanomia" (Ralf Dahrendorf, Legge e ordine, 1985): troppe leggi, nessuna legge. Con conseguente sfiducia nell'ordine sociale...")

12. WORLEY Matthew, Labour inside the gate. A History of the Britain Labour Party between the Wars. I.B. TAURIS. LONDON NEW YORK. 2005 pag VII 278 8°  ringraziamenti introduzione: 'The Labour Party: Origins and Early Development' note bibliografia (pag 256-270) indice nomi argomenti località ("...More importantly, Labour had to assert itself in localities where working-class Toryism was dominant, most obviously in the West Midlands, parts of Lancashire, the south coast, and in areas of London. This could often prove problematic. Given that Labour's political thought owed much to a synthesis of radical Liberalism and moderate socialism, its practical appeal necessitated a more versatile approach towards working-class conservatism. Without doubt, the ingrained morality of much Labour socialism, from temperance to an almost stoic dedication to 'the cause', often sat uncomfortably with working-class priorities and cultural traditions in parts of Britain...")

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.

1.  BAUDINO Mario, Il gran rifiuto. Storie di autori e di libri rifiutati dagli editori. PASSIGLI. FIRENZE. 2009, pag 136 Euro 14.0 ("...Non si pensi però a una semplice carrellata di rifiuti che dovevano poi diventare famosi non meno dei libri che ne erano stati l'oggetto, dalla  "Recherche" di Proust, al "Gattopardo" di Tommasi di Lampedusa, e perfino a bestseller come Harry Potter o i romanzi di Tolkien. Queste storie possono infatti essere lette anche come strumento per capire le ragioni, o almeno il contesto, di rifiuti così clamorosi e persino imbarazzanti. Il mestiere dell'editore, del resto, è fatto innanzitutto di scelte, e le scelte sono fatte di esclusioni...")

2.  BONAVENTURA Federico, a cura di Nicola PANICHI, Della ragion di Stato et della prudenza politica. EDIZIONI DI STORIA E LETTERATURA. ROMA. 2007, pag L 746 Euro 95.0, prefazione di Nicola PANICHI: ""Anima del mondo politico". Federico Bonaventura e la ragion di stato"; Ristampa anastatica dell'ediz. Urbino,1623; Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento ("...Se nel Cinque-Seicento il sintagma "ragion di stato" è una delle parole chiave della semantica politica italiana, poi europea, Bonaventura non si sottrae alla sfida teorica lanciata dal dibattito, nella piena comprensione della dignità della posta in gioco: l'arte di governo e i processi di razionalizzazione della politica nell'età moderna. Pienamente consapevole, tuttavia, di maneggiare una nozione teorico-pratica complessa e delicata per la sua ricaduta morale, di fronte all'accusa rivolta dai contemporanei alla ragion di stato di sacrificare le virtù etiche all' "utile" politico, di "honestare il male", "trasgredir l'honesto" e di rendere azioni e mezzi illeciti, "ragionevoli", Bonaventura tenta di salvaguardare il rapporto politica-etica...")

3.  BRENNER Aaron DAY Benjamin NESS Immanuel, The Encyclopedia of Strikes in American History. M.E. SHARPE. NEW YORK. 2009, pag 792 $175.00, bibliografia indice dei nomi indice degli argomenti ("...I saggi di questa enciclopedia, primo tentativo del genere, sono di due tipi, quelli dedicati ad una data industria o settore economico e quelli dedicati ad un tema specifico. I saggi del primo tipo presentano una categoria di lavoratori e i loro datori di lavoro nel loro contesto economico, politico e della loro comunità per poi passare alla descrizione degli aspetti principali degli scioperi, come i problemi che li hanno generati e i risultati ottenuti, valutando anche il loro impatto sull' industria nel corso del tempo...")

4.  ELLEMAN Bruce, Moscow and the Emergence of Communist Power in China, 1925-30. The Nanchang Uprising and the Birth of the Red Army. ROUTLEDGE. NEW YORK. 2009, pag 256 £80.0 ("...Esamina il dibattito tra i leaders comunisti a Mosca, in particolare Stalin, che pensava che la Cina fosse pronta nel 1927 per una rivoluzione comunista con base urbana simile a quella della Russia di dieci anni prima, e Trotsky, che gli si opponeva. Prosegue esaminando la presa del potere da parte dei comunisti a Nanchino del 1927, la fondazione in Cina di una effimera repubblica sovietica e le cause della sua rapida caduta...")

5.  GARDEY Delphine, Ecrire, calculer, classer: comment une révolution de papier a transformé les sociétés contemporaines (1800-1940). LA DECOUVERTE. PARIS. 2008, pag 324 Euro 25.0 ("... Tra il XIX secolo e la metà del XX le tecniche di produzione, di copiatura, di classificazione, di diffusione e di gestione dei documenti scritti e del calcolo contabile hanno conosciuto tali cambiamenti da sconvolgere l'amministrazione degli uomini e delle cose. (...) Secondo Gardey, classificatori e schede servono a "materializzare l'intelletto" dell'impiegato d'ufficio. Ma la rivoluzione opera anche su un altro fronte, quello del calcolo - con i primi passi dell'industria delle macchine calcolatrici. (...) Si sta per aprire la strada ai computers...")

6.  GARDINI Gian Luca, L' America Latina del XXI secolo. Nazioni, regionalismo e globalizzazione. CAROCCI. ROMA. 2009, pag 156 Euro 14.4 ("...Di fatto, la crescita del Brasile è stata negli ultimi anni così intensa che ha contribuito alla riscoperta di quello che sembrava un continente di cui s'era persa quasi traccia, al di là dell'attenzione suscitata di tanto in tanto da certe bordate al vetriolo contro gli Usa del "caudillo" venezuelano Hugo Chavez, o dagli interrogativi sulla sopravvivenza del castrismo a Cuba. Da qualche tempo a questa parte non è più così. E se ne sono accorti per primi gli Stati Uniti, che consideravano da sempre l' America latina una sorta di "cortile di casa" da gestire, a seconda delle evenienze, con mano soffice (ma non senza le ingerenze della Cia) o col ricorso al pugno di ferro di regimi militari e autoritari...")                        

7.  GIETINGER Klaus, Der Konterrevolutionär. Waldemar Pabst - eine deutsche Karriere. EDITION NAUTILUS. HAMBURG. 2009, pag 539 Euro 39.9 ("...Waldemar Pabst (1880 - 1970) è considerato la quintessenza del controrivoluzionario. Come ufficiale, organizzatore politico e mercante d'armi è sempre associato al suo decisivo contributo nella repressione della Rivoluzione di novembre e all'assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Questa accurata biografia costituisce pertanto un contributo fondamentale alla storia della Germania. Secondo Uwe Soukup (Tageszeitung) questo lavoro cambierà la storiografia per quanto rivela della collaborazione tra l'esponente dell' SPD Gustav Noske e Papst...")

8. HINDMAN Hugh D. a cura, The World of Child Labor: An Historical and Regional Survey. M.E. SHARPE. NEW YORK. 2009, pag 1032 $199.0, ringraziamenti tabelle figure foto cartine indice dei nomi ("...descrive in modo dettagliato sia la storia che la situazione attuale del lavoro minorile in ogni regione del mondo: Africa, America Latina, Nord America, Europa, Medio Oriente, Asia e Oceania. Ogni saggio si occupa di specifiche problematiche relative ad un paese, quali le industrie e le occupazioni che impiegano lavoro minorile, la politica nazionale di 'child welfare', la regolazione della tutela occupazionale, il sistema scolastico e la legislazione. La maggior parte dei saggi propongono anche statistiche...")

9.  JEFFREY Robin, India's Newspaper Revolution: Capitalism, Politics and the Indian-Language, 1977-99. OUP - OXFORD UNIVERSITY PRESS. NEW DELHI. 2010, pag XLV 273 $ 30.0 Rs 545, cartine illustrazioni ("...il libro tratta della rivoluzione dei quotidiani in India, e del mutamento nelle abitudini di lettura della popolazione indiana a partire dagli anni 1970. Mentre in altri paesi i giornali lottavano per la sopravvivenza e per tenere i propri lettori, la circolazione dei quotidiani in India è incrementata quasi del 500 per cento in vent'anni. Il libro sottolinea il ruolo della pubblicità nel fornire il propellente per il boom indiano della stampa espressa nelle dieci maggiori lingue presenti in India...")

10. LACROIX-RIZ Annie, De Munich à Vichy: l'assassinat de la Troisième République, 1938-1940. ARMAND COLIN. PARIS. 2008, pag 408 Euro 29.0 ("...E se la collaborazione con la Germania nazista non fosse cominciata nel 1940? E' una tesi che esce dai sentieri battuti. Annie Lacroix-Riz dopo il suo libro 'Le Choix de la défaite', studia in questo nuovo libro i due anni che precedono Vichy. Forte di un ampio lavoro d'archivio, fa di questa 'collaborazione', anteriore alla disfatta del 1940, una causa dello sprofondamento del regime. Così la Terza Repubblica deve la sua sparizione più a causa delle sue elites economiche e politiche, disposte alla sua rovina, che al "rullo compressore" dell'esercito tedesco ...")

11. LEUGERS Antonia, Jesuiten in Hitlers Wehrmacht. Kriegslegitimation und Kriegserfahrung. (I gesuiti nella Wehrmacht di Hitler. Esperienza e legittimazione della guerra). FERDINAND SCHÖNINGH VERLAG. PADERBORN. 2009, pag 224 Euro 34,9, documenti tabelle fonti e bibliografia indice dei nomi e dei luoghi ("...Circa 700 gesuiti prestarono servizio come soldati nella Wehrmacht. Nella guerra di Hitler essi condussero la loro personale guerra "cattolica". Il libro propone un capitolo finora ignoto della storia della seconda guerra mondiale, grazie al consenso dato dall'Ordine dei Gesuiti alla consultazione di documenti sinora inaccessibili. Sulla base di migliaia di lettere l'autore analizza come questi soldati legittimarono e subirono l'esperienza della guerra e come i milites Cristi vedevano se stessi e i loro nemici (...) e mostra come l'iniziale entusiasmo per la guerra dei soldati gesuiti cedette il posto ad una crescente disillusione a causa degli orrori e dei crimini di guerra e li portò ad un atteggiamento critico nei confronti del regime nazionalsocialista...")

12. MARX Karl, a cura di P. FARABOSCHI, Quaderni antropologici. Appunti da L. H. Morgan e da H. S. Maine. UNICOPLI. MILANO. 2009, pag 314 Euro 15.0, Collana: Testi e studi ("...Non possiamo considerare questi "quaderni antropologici" come un corpus di riflessioni totalmente avulse dal resto del suo pensiero. La letteratura etnologica interessa Marx da parecchio tempo; queste letture si riflettono per esempio anche in scritti importanti come il capitolo "Forme che precedono la produzione capitalista" nei "Lineamenti della critica dell'economia politica"...")

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3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.

1.   BAHNE Siegfried, Deutschland und die deutsche Arbeiterbewegung in der Zeit der Weimar Republik 1919-1933. (by Siegfried Vietzke) (Neue Literatur), IWK, INTERNATIONALE WISSENSCHAFTLICHE KORRESPONDENZ ZUR GESCHICHTE DER DEUTSCHEN ARBEITERBEWEGUNG,, BERLIN, H. 5 DEZEMBER 1967 pag 92-93, IWK-1967-5.

2.  CECI Lucia, La mancata lettera di Pio XI a Mussolini per fermare l' aggressione all' Etiopia. (Ricerche), STUDI STORICI, RIVISTA TRIMESTRALE DELL' ISTITUTO GRAMSCI,, BOLOGNA, N. 3 LUGLIO-SETTEMBRE 2007, pag 817-841, STST-2007.3.

3.  DRURY Shadia B., Sterminare il nemico. Leo Strauss e Carl Schmitt.  (La sponda americana: un modello politico?) (Americanismo, in fondo a destra, a cura di Luca Baldissara e Giovanni Ruocco), IL PONTE, RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA E CULTURA FONDATA DA PIERO CALAMANDREI,, FIRENZE, N° 2-3 FEBBRAIO-MARZO 2005, pag 103-118, PONTE-2005.2-3.

4.   IVETIC Egidio, Le guerre balcaniche del 1912-13., NUOVA INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA, EDITRICE IL MULINO,, BOLOGNA. N° 3 LUGLIO-SETTEMBRE 2007 pag 475-486, .

5.   KERSHAW Ian, Germany: the Long Road West. Volume One, 1789-1933. Volume Two, 1933-1990. (by Heinrich August Winkler), TLS, THE TIMES LITERARY SUPPLEMENT, LONDON, FEBRUARY 15 2008, pag 12-13, TLS-2008.02.15.

6.   LACOSTE Yves, La China change l' "ordre" du monde., HERODOTE, REVUE DE GEOGRAPHIE ET DE GEOPOLITIQUE,, PARIS, N° 125 2007, pag 3-7, HER-2007.125.                            

7.   MILLER Leland R., Demystifying China's Energy Wars., FEER, FAR EASTERN ECONOMIC REVIEW, HONG KONG, SEPTEMBER 2008 pag 44-48, FEER-2008.9.

8.   O. W., Die "polnische" Offensive., KOMMUNISMUS, ZEITSCHRIFT DER KOMMUNISTISCHEN INTERNATIONALE, WIEN, N. 19 15. MAI 1920 pag 567-572, KOM-1920.19.

9.   R. A., Der russisch-polnische Krieg., KOMMUNISMUS, ZEITSCHRIFT DER KOMMUNISTISCHEN INTERNATIONALE, WIEN, N. 19 15. MAI 1920 pag 572-577, KOM-1920.19.

10.  REPACI Francesco A., Il bilancio dello Stato italiano dalla unificazione ad oggi (1862-1934/35)., RIVISTA DI STORIA ECONOMICA, DIRETTA DA LUIGI EINAUDI, GIULIO EINAUDI EDITORE, TORINO, ANNO II, N° 2 GIUGNO 1937, pag 138-168, RSE-1937.2.

11.  TEDESCO Luca, Enrico Mattei squadrista e "dissidente" fascista. (Ricerche), NUOVA STORIA CONTEMPORANEA,, MILANO, N° 3 MAGGIO-GIUGNO 2007, pag 41-47, NSC-2007.3.

12.  VIROLI Maurizio, Il dialogo fra Engels e Labriola. (Problemi e discussioni), CRITICA MARXISTA, EDITORI RIUNITI,, ROMA, N° 2 MARZO-APRILE 1981, pag 163-178, CRIMARX-1981.2.

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4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.

1.  BULWER Enrico, La Francia, sociale, politica e letteraria. Opera originale inglese di Enrico Bulwer membro del Parlamento. PER V. BATELLI E COMPAGNI. FIRENZE. 1839 pag 430 16°  introduzione note; Prima versione italiana eseguita su quella francese ("...E pure l' esercito francese sotto Richelieu, non era già la Francia. Il prete che umiliò l'aristocrazia, non s'era ardito di schiudere alla nazione le vie degli onori. Sono oggimai ventun anno che in quel palazzo, ove abitò da poi più d'un padrone, avresti potuto vedere un uomo divorato dall' ambizione, irrequieto e tormentato, increspare le sopracciglia, mordersi le labbra. Talvolta corre e ricorre la sua camera per più ore continue, talvolta pensoso e taciturno rimansi un intero giorno ricurvo su smisurate carte geografiche che le sue conquiste han tutte volte sossopra, impaziente, agitato, come diceva egli stesso, da un destino non compiutosi ancora...")

2.  D'AZEGLIO Massimo, Racconti, leggende, ricordi della vita italiana. UNIONE TIPOGRAFICO-EDITRICE TORINESE. TORINO. 1919 pag 185 16°  introduzione e note di Marcus DE RUBRIS illustrazioni, collezione di classici italiani con note fondata da Pietro TOMMASINI-MATTIUCCI diretta da Gustavo BALSAMO-CRIVELLI ("...Della cattiveria umana non me ne sono mai molto meravigliato, neppur da giovane. Ma mi sono invece meravigliato da giovane e seguito tuttavia a maravigliarmene da vecchio dell'umana 'bontà'. Quando penso che ci sono a centinaia uomini che si mettono nelle società segrete, dico che hanno pur ragione quelli i quali scelgono la professione di campare di prossimo col solo capitale della sua illimitata bontà, farsi schiavo di chi non si conosce; ubbidirlo ciecamente in un' opera egualmente ignota, se non altro nella sua forma e ne' suoi mezzi; sottoporsi ad un tribunale che vi giudica come l' Inquisizione; ed esporsi ad avere un bel giorno la dolce sorpresa di trovarsi giudicato, condannato, e spedito all' altro mondo senza nemmeno il disturbo d'aver veduta la faccia nè di un giudice nè di un testimonio; mettersi daccordo interamente di motuproprio, senz'esservisi obbligato, questa bagatella di basto sulle spalle, come se già non ci fossero in abbondanza basti inevitabili...")

3.  HUGO Victor, Depuis l' exil. Actes et paroles. 1876-1880. FASQUELLE EDITEURS. PARIS. 1956 pag 164 16°  note; Oeuvres complètes de Victor Hugo ("...Ciò che accade in Serbia dimostra la necessità degli Stati Uniti d' Europa. Che ai governi disuniti succedano i popoli uniti. Finiamola con gli imperi sanguinosi. Mettiamo la museruola ai fanatismi e ai dispotismi. Spezziamo le spade serve delle superstizioni e dei dogmi che hanno le sciabole in pugno. Non più guerre, non più massacri, non più carneficine; libero pensiero, libero scambio; fraternità. E' dunque così difficile, la pace? La Repubblica d' Europa, la Federazione continentale, non c'è altra realtà politica di questa...")


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5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.

1.  "Much of Obama's advice on economic matters comes from a group of advisers that includes Austan Goolsbee of the University of Chicago in Illinois. Obama also maintains a select group of science advisers headed by Nobel laureate Harold Varmus, head of the Memorial Sloan-Kettering Cancer Center in New York and former director of the National Institutes of Health. Varmus endorsed Obama back in February and has been his linchpin for science advice since; even so, the most face time Varmus has had with the candidate was a two-hour summit on competitiveness issues at Carnegie Mellon University, in Pittsburgh, Pennsylvania, in June". - (Nature) - (25 September 2008) - (pag 443).

2.  "The U.S. government lacks as an effective plan for ensuring the safety of nanotechnology, a new report by the National Research Council (NRC) concludes. The report, released last week, finds that the current plan for coordinating federal research on environmental, health, and safety (EHS) risks of nanotechnology Initiative (NNI), which coordinates federal nanotech programs. What's needed, it argues, are an overall vision and a plan for how to get there and to come up with the money to do so." - (Science) - (19 December 2008) - (pag 1779).

3.  "Still, the bleak germanic view has suffised elements of modern life. Resentment of those in charge of the industrializated state in an age of mass media is on vivid display in the work of C. Wright Mills, who published "The Power Elite" in 1956. Mills' vision was one of not-so-quiet desperation: "The powers of ordinary men are circumscribed by the everyday worlds in which they live, yet even in these rounds of job, family, and neighborhood they often seem driven by forces they can neither understand nor govern... But not all men are in this sense ordinary. As the means of information and power are centralized, some men come to occupy positions in American society from which they can look down upon, so to speak, and by their decisions mightily affect, the everyday worlds of ordinary men and women"". - (Newsweek) - (December 29, 2008 - January 5, 2009) - (pag 35).

4.  "Première observation d' importance: la crise "financiére" qui éclate en octobre 1929 à Wall Street, comme celle d'octobre 1987, de septembre-octobre 2000, de septembre-octobre 2008, est d'une effreuse banalité. Comme toutes le crises boursiéres qui l' ont precédée et l'ont suivie, elle sanctionne les excès de la phase économique précédente et ramène à la raison tous ceux qui pensaient voir les arbres monter jusqu'au ciel. A sa manière, Isaac Newton a sans doute le mieux expliqué ces crise financières en écrivant en 1720, au lendemain de l' éclatement de la bulle boursière sur la South Sea Company qui avait englouti ses économies: "Je peux mesurer le mouvement des corps, mais je ne peux pas mesurer la folie des hommes"." - (Le Point) - (22 janvier 2009) - (pag 66).

5.   "The book has been on the best-seller lists in Germany for nine weeks, and in the provincial town of Trier it has special resonance, especially in tough economic times. It's Marx's Das Kapital, and dozens of copies of it are laid out in the bookshop in Trier's pedestrian-only town center. But no, this is not the seminal 19th century work on political economy by 'Karl' Marx, who has born in  Trier in 1818, It's a book by 'Reinhard' Marx, the former Roman Catholic Bishop of Trier who is now Archbishop of Munich and Freising. He cheekily borrowed the title for his own thesis, namely that today's troubled economy needs to reconnect with fundamental Christian values if it to be restored to health. The book's introduction is a letter to Reinhard's celebrated namesake in which he rejects revolutionary Marxist solutions. Nonetheless, as he surveys the wreckage of the global financial system and the growing insecurity of ordinary people, the Archbishop wonders: Was Marx's critique of capitalism right after all? "It lasted longer than you expected back in the 19th century", he writes, "but could it be that capitalism is just an episode of history that will end ad some point because the system will collapse as a result of its internal contradictions?"". - (Time) - (Febraury 2, 2009) - (pag 41).

6.    "Marx n'aurait jamais pu l' imaginer. Keynes l'avit espéré. Le XXe siècle l'a fait, en éradiquant de manière spectaculaire la richesse des Francais. En 1900, leur "fortune" moyenne s'élevait à 21.171 euros. Il faudra attendre 1961 pour qu'elle dépasse ce niveau, avec un patrimoine moyen par Francais de 21.695 euros! Mais, à cette date, cela ne représentait plus que trois années de revenu annuel moyen, contre neuf en 1900. Une Berezina patrimoniale que confirment d'autres estimations. En 1902, la valeur moyenne des successions léguées par les Francais s'élevait à 33860 euros; en 1964, elle ne s'élevait plus qu'à 21190 euros. A l'époque même où surgissaient les mythes du "mur d'argent" et des "deux cents familles", le patrimoine moyen des Francais s'effondrait de manière spectaculaire. Pour comprendre l'ampleur de cette déroute, il faut tout d'abord en cerner la périodisation. La Première Guerre mondiale a évidentemment représenté une césure majeure. Plus de 20% de la fortune privée des ménages s'est volatilisée." - (Le Point) - (29 janvier 2009) - (pag 67).                            

7.   "The Japanese economy finally emerged from its lethargy in 2002, and from that point through 2007, average annual economic growth was 2 percent. This growth may still seem low and disappointing. But with a stagnant population, this figure implied a 2 percent growth in GDP per capita, which is widely regarded as the long-term sustainable growth for advanced economies (and is the U.S. average over the past century). - (Newsweek) - (February 16, 2009) - (pag 27).

8.    ""Gagner la guerre ne signifie pas resoudre le problème ethnique, souligne un diplomate en poste à Colombo. Le sentiment d'aliénation de la minorité tamoule ne va pas s'évaporer, il faudra trouver une solution politique." Le gouvernement promet d'ailleurs de faire profiter les régions du Nord d'un amendement constitutionnel permettant davantage d'autonomie, comme il l'a fait pour l'Est, également dominé par les Tamouls, où un parti fondé par le colonel Karuna après sa défection est désormais aux commandes. Ce dernier est cependant le premier à affirmer que la décentralisation en question est en réalité cosmétique." - (L'Express) - (12 Mars 2009) - (pag 47).

9.     "Ist 2009 ein neues 1929? "Ich glaube und hoffe: nein, wäre aber nicht überrascht, wenn ich urecht hatte", sagt Robert Samuelson, ein führender Wirtschftskommentator der USA. Nobelpreisträger Paul Krugman sagte erst einmal gar nichts, als ihm vor kurzem dieselbe Frage gestellt wurde. Er dachte nach. Schließlich antwortete er in der ihm eigenen bedächtigen Art: "Es ist unmöglich, derzeit irgendetwas auszuschließen". (...) In den USA, dem Kernland der heutigen Krise, hatte die Arbeitslosigkeit auf dem Höhepunkt der Großen Depression ein Viertel aller Arbeitswilligen aus der Bahn geworfen. Heute sind erst 8.5 Prozent der arbeitsbereiten Amerikaner arbeitslos." - (Der Spiegel) - (18. 2009 27.4.09) - (pag 29).

10.   "Quatriéme parti du pays, fort de 400 000 membres et d'un quotidien, "Akahata", qui tire à 1,6 million d'exemplaires, le Parti communiste japonais revendique 1000 nouveaux membres chaque mois. En majorité des moins de 25 ans, des jeunes condamnés à la précariteé ou des étudiants. Le 19 avril, il a emporté la mairie d'Aomori, fief de la droite au nord du Japon. (...) Le PCJ tire profit de sa réputation d'honnêteté. Aucun de ses 3000 élus n'a jamais été accusé de malversations." - (Le Nouvel Observateur) - (21-27 mai 2009) - (pag 64).

11. "India's position in talks needs to be backed by strength in arms. New Delhi has already started repositioning border forces, launched a road-building program to match the roads and airfields that China has built on its side, and recently conducted a three-day combined air-and-land war game, seemingly designed to show that it is on guard. But India needs to be careful not to overreact: it views with alarm the tens of thousands of troops China has deployed to the border region since the 2008 Lhasa riots, but most of these moves are designed to reassert control over Tibet. M. Tayor Fravel, an MIT expert on the India-China border dispute, says many of the troops deployed in Tibet are internal-security forces, lacking heavy armour or artillery, representing less of a threat to India than Indian hawks believe." - (Newsweek) - (October 19, 2009) - (pag 33).

12.  "There is no theoretical reason why state-owned banks funding large, state-owned corporations cannot be the basis for developmental success. The rise of the French industrial economy after World War II is the obvious historical example. But few people would argue that the bureaucratic capacity of China - which claims to be centralized but in fact is widely diffused - measures up to that of France, western Europe's most centralized state with a long tradition of national economic management. For China, the risks of state banks funding state corporations are considerable." - (Feer, Far Eastern Economic Review) - (December, 2009) - (pag 16).

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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6. Dall' archivio delle citazioni.

1.  "Ché perder tempo a chi più sa più spiace" (Dante Alighieri)

2.  "tutto ciò che nasce è degno di perire" (Johann Wolfgang Goethe)

3.  "Si dice che per i topi non c'è animale più forte del gatto" (V.I. Lenin)

Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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7. Recensioni.
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C. Comunicazioni e notizie varie.

L' Emeroteca mette a disposizione dei ricercatori i principali settimanali politici ed economici internazionali. A richiesta può fornire l'indice della rivista o l'articolo che interessa nel formato scanner (free on demand).

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