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'Il Pci di Berlinguer sostituì finanziamenti illegali del Pcus con finanziamenti reperiti in Italia' PDF Stampa E-mail
FINETTI Ugo, Botteghe Oscure. Il Pci di Berlinguer e di Napolitano. IL GIORNALE - EDIZIONI ARES. MILANO. 2016 pag 321 8°  introduzione; 'Autonomia o «eterodirezione»?', note, appendice: L'"amministrazione straordinaria": i fondi occulti del Pci (pag 283-308); indice nomi; Collana Biblioteca storica. ['"Da quel gennaio 1978 formalmente è cessato il finanziamento sovietico. Ma la situazione non è così chiara alle Botteghe Oscure. Ancora all'inizio del 1979, quando Paolo Bufalini, nell'imminenza del XV Congresso del Pci, deve recarsi dai sovietici per discuterne, Berlinguer offre a Cervetti la possibilità di andare a Mosca con quella delegazione in modo da «avere una copertura nei confronti di occhi indiscreti» (587). Cervetti ribadisce che non ve ne è bisogno in quanto il finanziamento sovietico è cessato e ipotizza che Berlinguer ne volesse conferma. Ma alcune «code» continueranno dato che gli stanziamenti decisi annualmente dal politburo del Pcus erano poi gestiti autonomamente dal Kgb, il cui «residente» a Roma li consegnava al Pci. Scrive lo storico del «Gramsci» Francesco Barbagallo: «Tra il 1971 e il 1980 il Pci ricevette dal Pcus una media di circa 4.8 milioni di dollari l'anno» (588). Comunque negli anni '80 il Pci non ricevette più «valigette» con finanziamenti come in passato dal Pcus che, nell'Italia repubblicana, rappresentarono complessivamente una soma pari a 980 miliardi di lire. Anche dalla documentazione tratta dagli archivi sovietici - pubblicata da Valerio Riva (589) - emerge che i contributi del Pcus per l'Italia, tra il 1981 e il 1991, furono annualmente di gran lunga inferiori (dal 30% del «Fondo di assistenza internazionale» del Pcus degli anni '70 a solo il 2 o 3% negli anni '80) (590) e riguardarono  gli «amici» in seno al Pci. Si può quindi dedurre che dal 1979 il Pci di Berlinguer sostituì integralmente i finanziamenti illegali del Pcus con finanziamenti reperiti in Italia. Un altro canale parallelo riguarda la seconda «branca» ovvero «la voce 'entrate straordinarie' per attività commerciali e industriali» dichiarata «cancellata» nella Direzione del Pci sin dal gennaio 1975 (591). Il trasferimento delle aziende del Pci nell'ambito della Lega delle cooperative richiese infatti tempo e la conclusione non fu però quella gradita dai sovietici. L'ambasciatore Ryzhov, «in un colloquio alquanto burrascoso», notifica all'amministrazione del Pci che «d'ora in avanti i loro rapporti con le note imprese sarebbero mutati, perché la Lega era composta da altri - socialisti, repubblicani - di cui non ci si poteva fidare» (592). Anche la terza voce dell'amministrazione straordinaria, quella del «fondo di riserva in titoli e preziosi» viene mantenuta in vita personalmente da Enrico Berlinguer a cui era periodicamente resocontata in un foglietto che, dopo averlo letto, il leader del Pci stracciava e gettava nel cestino. Questo «fondo nero» tra il 1975 e il 1978 raddoppia: da 4 miliardi a 8 miliardi (per l'esattezza 7 miliardi e 912 milioni alla fine dell'esercizio 1978); nel 1979 sale ancora: 8 miliardi e mezzo (593). C'è poi il capitolo del quarto «fondo» quello riguardante l'editoria. (...)'] (pag 302-304) [appendice: 'Il finanziamento sovietico: rinuncia & alternativa'] [(587) Gianni Cervetti, op. cit., p. 142; (588) Francesco Barbagallo, op. cit., p. 146; (589) Valerio Riva (con Francesco Bigazzi), 'Oro da Mosca', Mondadori, Milano, 1999; (590) Negli anni '80 fa eccezione il picco del 1983. A quell'anno di elezioni politiche si riferisce anche la documentazione tratta dagli archivi del Pcus da Vladimir Bukovskij ('Gli archivi segreti di Mosca', Spirali, Milano, 1999) circa il finanziamento di 4 milioni di dollari attraverso la vendita di petrolio a prezzi di favore alla Interexpo del «compagno L. Remigio»; (591) Relazione di Guido Cappelloni in Apc 201, Direzione 20 gennaio 1975; (592) Gianni Cervetti, op. cit., p. 112; (593) Gianni Cervetti, op. cit., p. 147-148. Si tratta di più di 30 miliardi di lire 1993 (cfr tabella coefficienti a p. 59 del libro di Cervetti)] 
  

 
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