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Infortuni sul lavoro: il ricorrente problema della sicurezza e della protezione dei lavoratori PDF Stampa E-mail
SPADACCIA Gianfranco, Infortuni: l'escalation criminale. (Sangue nei cantieri. Lo sfruttamento organizzato. Fermare gli omicidi) L' ASTROLABIO, MENSILE, DIRETTORE FERRUCCIO PARRI ROMA, N. 20, 19 MAGGIO 1968, pag 26-28. ['Gli incidenti mortali sono  solo i casi più gravi e drammatici di una situazione che ha dimensioni impressionanti. Secondo i dati statistici dell'INAIL, nell'arco di 11 anni, dal 1953 al 1964, sono stati denunciati 2 milioni e 735.000 infortuni sul lavoro nell'edilizia: 2.662.179 infortuni si sono conclusi con una dichiarazione di invalidità temporanea e 106.423 con invalidità permanente. Nello stesso periodo i morti nei cantieri sono stati 7.304. Un confronto fra i totali degli infortuni del lavoro nell'industria e nella edilizia dimostra che questo settore è il più esposto. Nel 1965 - ultimo anno di cui si dispongono statistiche nazionali - si sono avuti 793.129 infortuni di cui 209.780 nell'edilizia. La categoria degli edili, che conta un quinto degli addetti dell'industria, registra dunque oltre un quarto del totale degli infortuni e la proporzione aumenta se si confrontano i casi di invalidità permanente e gli infortuni mortali: nello stesso anno si sono avuti 8.604 infortuni permanenti nell'industria, di cui 2.333 nell'edilizia: 1.179 morti nell'industria di cui 524 (oltre il 45%) nell'edilizia. Ogni anno su cento operai 21 subiscono una invalidità temporanea, 2 una invalidità permanente, un operaio su duemila muore. Sangue nei cantieri. Il teatro di questa silenziosa guerra civile è costituito da cantieri affrettati, per la maggior parte organizzati da piccole imprese scarsamente attrezzate e dirette da imprenditori improvvisati. Le grandi aziende che agiscono in questo mercato frazionato e ancora industrialmente arretrato considerano a loro volta questa situazione come un alibi e una copertura: utilizzano l'esistenza della miriade di piccole imprese per conservare alti i profitti, frenare i salari, ritardare l'introduzione delle innovazioni tecniche. La prima a risentirne e ad esserne sacrificata è la sicurezza del lavoro. (...)'] [ISC Newsletter N° 96] ISCNS96TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]
  

 
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