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Le passioni della massa e i pensieri dei pochi diventarono l'oggetto delle riflessioni di Gorgia PDF Stampa E-mail
GORGIA, Frammenti - Testimonianze. BORINGHIERI. TORINO. 1969 pag 88 16°  presentazione, traduzione di Claudio MORESCHINI, indice delle fonti; Enciclopedia di autori classici, diretta da Giorgio COLLI; prima edizione 1959 ristampa 1969. ['Gorgia è uno dei nodi, dei centri di addensamento della cultura greca. Due fenomeni primari di questa cultura, la filosofia e la retorica, in lui mescolano le loro acque. Già per questo una sua rapida caratterizzazione è impossibile, a causa della complessità dei nessi in cui è implicato. La sua lunga vita - più di cento anni, secondo parecchie testimonianze - gli permise di assistere, in tutta la sua estensione, alla crisi greca del quinto secolo. Di tale crisi Gorgia non è solo spettatore, ma uno dei protagonisti più significativi: l'avarizia della tradizione, che della sua opera ha cancellato quasi tutto, non solo ci impedisce di cogliere nella sua ampiezza questa personalità, ma ostacola la comprensione di sviluppi decisivi per lo spirito greco. Gorgia fu giovane negli anni rigogliosi che seguirono le guerre persiane, e visse questa gioventù nell'occidente greco, dove la cultura non semplicemente fioriva, ma - caso forse unico nella storia dell'uomo - teneva il potere politico. E se non sembra che lo attraesse il pitagorismo, del resto già declinante, che di quel fenomeno è l'esempio più grandioso, è fuori dubbio che il legislatore Parmenide, ed Empedocle, trascinatore delle folle agrigentine, formarono la sua personalità. Le passioni della massa e i pensieri dei pochi diventarono l'oggetto delle sue riflessioni. Le sfere sono antitetiche, ma hanno qualcosa in comune, che interessa entrambe: la parola, il "logos". È la proprietà più caratteristica dell'uomo, ciò che si può chiamare la sua più vera "espressione". Gorgia studiò i mezzi e le possibilità di questa espressione umana, e può considerarsi, in tale campo un legislatore. Egli dissocia completamente la parola dalla musica, che in Parmenide, e soprattutto in Empedocle, erano ancora commiste' (pag 5-6)] [ISC Newsletter N° 95] ISCNS95TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]


  

 
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