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Musil, la scienza, gli scienziati, la matematica PDF Stampa E-mail
RENDI Aloisio, Robert Musil. EDIZIONI DI COMUNITA'. MILANO. 1965 pag 225 8°  nota introduttiva, abbreviazioni, foto e illustrazioni, note, bibliografia; Collana Saggi di cultura contemporanea. L'autore, A. Rende, si è laureato in letteratura tedesca a Roma nel 1951 con una tesi su Thomas Mann. Ha continuato i suoi studi in Svezia e all'Università di Bonn in Germania dove ha insegnato dal 1955 al 1958 l'italiano.  Ha scritto saggi e recensioni su 'Il Mondo', 'Comunità', 'Tempo presente', 'Ulisse' e altri. ['L'occupazione dell' Austria da parte di Hitler e l''Anschluss' nel marzo 1938 resero precaria la posizione di Musil a Vienna, dove era pur sempre nota la sua ostilità al fascismo, mentre veniva distrutto nuovamente ogni concreto sostegno economico. Poco dopo, Musil e sua moglie lasciavano Vienna per recarsi attraverso l'Italia in Svizzera. Dapprima, nel settembre 1938, si stabiliscono a Zurigo dove ritrovano conoscenti austriaci, lo sculture Fritz Wotruba e sua moglie, e stringono nuove amicizie, col critico d'arte Armin Kesser e col parroco protestante Robert Lejune, che sarà il più generoso e fedele amico dei Musil in Svizzera. Nell'estate del 1939 essi lasciano Zurigo per stabilirsi a Ginevra. Musil continua a lavorare faticosamente al suo grande romanzo incompiuto senza ormai alcuna prospettiva concreta di pubblicazione. Scarsi e saltuari sono gli aiuti di pochi amici o di organizzazioni assistenziali. Il peso della povertà, «sotto cui non era possibile più respirare ma solo ansimare» (28) si combina a quello di una quasi totale solitudine, dell'isolamento culturale e spirituale, per creare una tensione che solo con un massimo di dignità e senso del proprio valore egli può sopportare senza disperare e rinunziare alla propria opera' (pag 24) [(28) Fritz Wotruba, 'Erinnerung an Robert Musil', LWW, p. 400]; 'La fiducia che Musil, almeno nella sua età di mezzo, riponeva nella scienza come il più valido elemento nella vita spirituale del suo tempo si concentra particolarmente sulla matematica come la scienza più esatta, il più puro prodotto dello spirito umano (27) che d'altra parte aveva coi numeri immaginari aperto al giovane Törless le vie del secondo regno, del mondo irrazionale. È perciò che Ulrich viene a essere matematico, nel suo tentativo più importante: perché «quivi è la nuova dottrina del pensiero in persona, lo spirito in persona, qui sono le scaturigini del tempo e le fonti di una portentosa trasformazione» (USQI, p. 43). Il rapporto di Ulrich con la matematica ci vien descritto con un entusiasmo generico per il potere spirituale di questa scienza in cui «tutto è forte, disinvolto e splendido come nei racconti di fate» (28) anche se ancora non viene utilizzata adeguatamente, cioè per rinnovare la morale della società umana. E gli scienziati stessi hanno, sia pure inconsciamente, quella sobrietà e crudeltà che egli considera necessarie per una simile revisione, hanno il «sorriso sotto i baffi della scienza», e in loro una «tendenza al male» rumoreggia «come il fuoco sotto la caldaia» (USQ I, 348)' (pag 96-97)] [USQ I: L'uomo senza qualità  - Volume I, ed. Einaudi, Torino, 1957] [(27) Anche qui si possono citare precedenti in Nietzsche: «Vogliamo introdurre la finezza e la severità della matematica in tutte e scienze (...) per stabilire così la nostra relazione umana con le cose» (Fröhliche Wissenschaft, cit., III, 246, p. 155); (28) USQ I, p. 45. Il rapporto di Musil con la matematica non era probabilmente quello di un approfondimento scientifico. Accanto al calcolo appreso al Politecnico, di cui fa fede qualche occasionale risoluzione d'integrale nei suoi manoscritti, pare che si sia occupato anche di matematica superiore nel corso dei suoi studi universitari, ad esempio di quaternioni (v. quaderno 24 dei diari, manoscritto  inedito), ed era a quanto pare in grado di leggere un'opera scientifica come quella di Köhler. Il suo interesse era però spesso connesso a motivi che esulano dal campo delle scienze, come appunto nel suo eroe Törless. Così il fascino che esercitava su di lui il calcolo delle probabilità (LWW) sembra fosse dovuto a una visione di tale calcolo come simbolo di un determinismo generale che però ammetta la libertà dell'individuo]  [ISC Newsletter N° 95] ISCNS95TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]  
  

 
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