spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Home arrow News arrow La reazione dei dirigenti Pci contro Cucchi e Magnani č rabbiosa e sferzante
La reazione dei dirigenti Pci contro Cucchi e Magnani č rabbiosa e sferzante PDF Stampa E-mail
LAMA Luisa, Giuseppe Dozza. Storia di un sindaco comunista. ALIBERTI EDITORE. REGGIO EMILIA. 2007 pag 494 8°  abbreviazioni, note, ringraziamenti, appendice, indice nomi, bibliografia; Collana Aliberti Studi, diretta da Alberto BERTONI e Pier Damiano ORI. ['Aldo Cucchi e Valdo Magnani, entrambi reggiani e deputati erano amici da lungo tempo. L'uno svolgeva la propria attività professionale e politica a Bologna, dove era professore incaricato all'Istituto di medicina legale, consigliere comunale e membro del Comitato federale; l'altro era segretario della Federazione nella propria città natale e, sul piano personale, era legato a Nilde Iotti da un rapporto di stretta parentela. Il professor Cucchi, nel presentare le sue dimissioni, partiva proprio dalla condivisione delle idee di Magnani che- scriveva - aveva il merito di rilanciare «la rivoluzione socialista in Italia» (46). La reazione dei dirigenti bolognesi è rabbiosa e sferzante (47). Le espressioni di "traditore" e di "agente del nemico" si sprecano; anzi le dimissioni venivano respinte perché era il partito che doveva decidere, e decideva per l'espulsione. Lo stesso Dozza sceglie i toni della polemica più aggressiva. Il sindaco accusa Aldo Cucchi di «scarsa tempra militante». Forse pensando a se stesso e alla propria generazione, forgiata da esperienze dure e selettive, Dozza parla di giovani "demoralizzati", che non sanno aspettare e soprattutto non sono pronti «per combattere una battaglia che deve durare degli anni». E a un certo punto si chiede: «Siamo di fronte al caso di colui che è mandato nelle nostre file per poi un giorno organizzare il tradimento per la borghesia che lo manda?». Il sindaco ammette di non saperlo, ma incita il Pci a non abbassare la guardia. Senza esagerare nel sospetto, il partito deve raddoppiare la vigilanza. A questo punto Dozza introduce il tema della pace e fa un'affermazione coraggiosa, che spiazza un po' i toni del dibattito. Sia pure di sfuggita e in conclusione del suo intervento, Giuseppe Dozza sostiene che il Pci deve combattere tutte le posizioni belliciste e non solo quelle di parte filo-occidentale' (pag 236) [(46) A. Cucchi, cit. in 'I Magnacucchi', cit.; (47) Cfr. Esame dell'atteggiamento di Aldo Cucchi nei confronti del partito e provvedimenti da prendersi', CF del 2 febbraio 1951 in IGER] (pag 236)]
  
 
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB

Cerca nel sito

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB