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1936 il sindacato anarchico decide di abbandonare la tattica astensionista lasciando libertą di voto PDF Stampa E-mail
COSMACINI Giorgio, Federica Monseny (1905-1994). Una anarchica al governo della Salute. EDITORIALE LE LETTERE. FIRENZE. 2021 pag 184 8°  premessa, introduzione, note, foto, illustrazioni, bibliografia, ringraziamenti; Collana Le vie della storia. Serie Le vite.  Giorgio Cosmacini è medico, laureato in Filosofia, già primario ospedaliero e attualmente docente universitario di Storia del pensiero medico e di Storia delle bioscienze. È stato insignito dal comune di Milano dell'Ambrogino d'oro "per la sua vasta opera di medico, storico e filosofo". ['Un mese prima della consultazione elettorale, il 15 gennaio 1936, Manuel Azaña è protagonista di un discorso passato alla storia, come scrive l'ambasciatore statunitense [Bowers]: «Azaña compì quel giorno un atto di portata storica: pose le basi di una coalizione elettorale dei partiti della sinistra che era ormai diventata una necessità. (...) Nel frattempo quegli avversari del regime democratico che non fondavano le loro speranze nelle elezioni stavano perfezionando i loro preparativi per impossessarsi dello Stato con la forza». Il discorso di Azaña è l'atto fondativo del Frente popular, coalizione omonima e simile al Front populaire che, sotto la guida del socialista Léon Blum (1872-1950), è impegnato in Francia nella contemporanea campagna elettorale che in certo qual modo accomuna le due nazioni latine sorelle. In Spagna, il Fronte popolare è composto dai Partiti repubblicano, socialista, comunista, dal Partido Obrero de Unificación Marxista (POUM) d'ispirazione trotskista e dal Partito Sindacalista fondato da Angel Pestana dopo la sua uscita dalle file anarchiche. Il Fronte è integrato dalla UIGT, cui appartengono in massa i lavoratori socialisti e comunisti. Del Fronte non fa parte la CNT, che peraltro non commette l'errore di due anni prima, quando l'astensione dal voto dei suoi iscritti ha consentito la vittoria numerica delle destre. Dieci giorni dopo il discorso di Azaña, nell'assemblea plenaria svoltasi a Barcellona il 25 gennaio, il sindacato anarchico decide di abbandonare la tradizionale tattica astensionista lasciando libertà di voto e insieme sottolineando che la vittoria del Fronte comporterebbe la liberazione dei trentamila compagni che, con Lluis Companys e i capipopolo asturiani, sono ancora detenuti nelle carceri. A perorare questa tesi, con parziale inversione di marcia, sono anche i più intransigenti membri della FAI. Ascaso, Durruti, García Oliver e, con essi, Federica Montseny che ricorda le parole d'ordine con le quali il gruppo indicava i modi con cui opporsi al fascismo: "con la lotta corpo a corpo, a petto scoperto, con il combattimento sotterraneo ma anche in pieno giorno. Occorre non solo distribuire volantini, è necessaria l'azione, sempre". La quiete [è] apparente (...)' (pag 101-102)] [ISC Newsletter N° 94] ISCNS94TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]
  

                                                                                                                 
 
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