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'Per la vittoria della libertÓ sul dominio, dell'indipendenza sulla cupidigia' PDF Stampa E-mail
LA-BOÉTIE Étienne de, a cura di Enrico DONAGGIO, interventi di Miguel BENASAYAG e Miguel ABENSOUR, Discorso della servitù volontaria. FELTRINELLI EDITORE. MILANO. 2020 pag 125 8°  introduzione e nuova traduzione dal francese di Enrico DONAGGIO, bibliografia, appendice: 'Affinità e divergenze tra noi e il compagno La Boétie': 'Resistere in un'epoca oscura. Conversazione con Miguel Benasayag' - 'Del buon uso dell'ipotesi della servitù volontaria' di Miguel Abensour', note, fonti; Collana Universale Economica. Etienne de La Boétie (Sarlat, Dordogna 1530 - Germignan, Gironda 1563), filosofo, poeta, umanista, fu molto vicino al pensiero stoico. Consigliere al Parlamento di Bordeaux, tra i protagonisti nei tentativi di riconciliazione ai tempi delle guerre di religione in Francia, morì giovanissimo tra le braccia dell'amico Montaigne, che lo definì "il più grande uomo del suo tempo". Enrico Donaggio insegna filosofia della storia all'Università di Torino e all'Università di Aix-Marseille. Ha scritto la postfazione ai 'Colloqui con Marx ed Engels', a cura di H.S. Enzensberger, Feltrinelli, 2019. Miguel Benasayag (1953) filosofo e psicanalista di origine argentina, rifugiatosi in Francia, è atorie di molti libri tra cui 'Elogio del conflitto' (2008) con Angélique del Rey. Miguel Abensour (1939-2017) ha insegnato Filosofia politica all'Università di Paris VII e diretto il Collège International de philosophie. E' considerato un raffinato interprete del pensiero utopico. Tra i suoi libri in italiano: 'L'utopia da Thomas More a Walter Benjamin' (2015, Inschibboleth). ['Nelle battaglie tanto famose di Milziade, di Leonida, di Temistocle, avvenute duemila anni orsono, ma ancora oggi così vive nella memoria dei libri e degli uomini cose se si fossero svolte l'altro ieri, avvenute in Grecia per il bene dei Greci e per esempio al mondo intero, cosa si pensa abbia dato a un numero di persone tanto esiguo quali erano i Greci non il potere, ma l'animo di resistere alla forza di flotte in grado di oscurare la superficie del mare? Di sbaragliare nazioni in numero talmente grande che la truppa greca non sarebbe stata capace di fornire, all'occasione, neppure i capitani alle armate nemiche? Il fatto che in quei giorni gloriosi non si svolgesse tanto la battaglia dei Greci contro i Persiani, quanto la vittoria della libertà sul dominio, dell'indipendenza sulla cupidigia. È straordinario sentire parlare del valore che la libertà infonde nel cuore di quanti la difendono; ma quel che accade in tutti i paesi, a tutti gli uomini, tutti i giorni, ossia che un uomo solo ne maltratti centomila e li privi della loro libertà, chi mai lo crederebbe se ne avesse soltanto sentito dire, invece di averlo visto di persona? E se ciò accadesse solamente in paesi stranieri e in terre lontane, e ci venisse poi raccontato, chi non penserebbe a menzogna e invenzione, piuttosto che a qualcosa di vero? Si aggiunga, per di più, che non è necessario combattere questo tiranno, non è necessario levarlo di mezzo: si leva di mezzo da sé, a patto che il paese non acconsenta alla propria servitù; non bisogna togliergli nulla, bisogna non regalargli nulla; non è necessario che il paese si dia pena di fare qualcosa per sé, a patto che non faccia nulla contro di sé. Sono infatti i popoli che si lasciano o, piuttosto, si fanno maltrattare, dal momento che, smettendo di servire, sarebbero liberi; è il popolo che si fa servo, che si taglia da solo la gola, che avendo la scelta tra essere servo o essere libero rinuncia all'indipendenza e prende il giogo: che acconsente al proprio male o piuttosto lo persegue. (...) Per conquistare il bene che desiderano, i coraggiosi non temono alcun pericolo, i saggi non rifuggono alcuna pena; i vigliacchi e gli ingordi non sanno invece sopportare il male, né riconquistare il bene. Si limitano a bramarlo, con la viltà a fare da intralcio a questa loro virtù (...)' (pag 33-35)]  [ISC Newsletter N° 94] ISCNS94TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]  
  

 
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