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La Wehrmacht e le SS in campo per reclutare musulmani. L'Islam per lo sforzo bellico tedesco PDF Stampa E-mail
MOTADEL David, Hitler e l'islam nella seconda guerra mondiale. LEG - LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA. GORIZIA. 2014 pag 446 8°  cartina, introduzione, note, foto; traduzione di Alex GROSSINI; Collana La Clessidra. David Motadel insegna storia delle relazioni internazionali presso la London School of Economics an Politica Science LSE. Si occupa di storia moderna e contemporanea, indagando sui rapporti tra Europa e altre aree del mondo. [''(...) la Wehrmacht iniziò a reclutare migliaia di prigionieri di guerra musulmani nelle proprie cosiddette «Legioni orientali». Una volta approvate da Hitler, queste unità furono formate sotto gli auspici dei veterani di guerra sassoni Ralph von Heygendorff e Oskar Ritter von Niedermaher, vecchi rivali di Hentig dai tempi della jihad durante la Prima guerra mondiale. Nel periodo tra le guerre, Niedermayer era prima diventato il rappresentante militare tedesco presso l'ambasciata a Mosca, e poi era stato professore a Berlino. Data la sua esperienza, sembrava particolarmente adatto per occuparsi delle reclute musulmane dell'Unione Sovietica. (...) La Wehrmacht istituì anche un'ulteriore istituzione islamica in Germania: corsi per diventare imam all'Università di Göttingen, per educare i mullah militari. Alla fine, dall'inizio del 1943 le SS si interessarono delle vicende musulmane. Il loro coinvolgimento nelle politiche islamiche iniziò prima nei Balcani, dove i tedeschi occuparono zone musulmane dall'inizio del 1943 in poi, e presto si allargò verso i musulmani dall'Oriente sovietico. Alla fine più di ogni altra istituzione del regime furono le SS a cercare di sfruttare l'Islam per lo sforzo bellico tedesco. (...) Nei Balcani, le SS perseguirono una politica radicalmente filomusulmana e lanciarono una campagna di propaganda islamica che incontrò resistenze da parte del Ministero degli Esteri, che sosteneva lo Stato cattolico degli ustascia (...). Allo stesso tempo, il Comando centrale delle SS di Berger cominciò a formare unità di SS musulmane con reclute da Bosnia, Erzegovina e Albania, che avevano un distinto carattere religioso. (...) Dalla fine del 1943 in poi, le SS cominciarono a estendere questa politica ai musulmani dell'Unione Sovietica. Il Comando centrale delle SS ora cercava di impiegare l'Islam e l'ideologia panturanica per incitare i sudditi musulmani di Stalin alla rivolta contro Mosca. Il fiore all'occhiello di questa campagna fu la nuova formazione musulmana orientale delle SS. Responsabile delle sua creazione era lo SS-Hauptsturmführer Reiner Olzscha della "Sezione volontari" del Comando centrale delle SS, guidata dallo SS-Standartenführer Erich Spaarmann. (...) Nella formazione di musulmani orientali delle SS, la "fede comune" dei soldati doveva essere fortemente sostenuta. [Olzscha] Assicurava che il risveglio dell'Islam significava il rafforzamento delle forze anti-bolsceviche. Quindi le SS cominciarono a impiegare le formazioni musulmane orientali e fornirono ai propri soldati cure religiose particolari e indottrinamento politico declinato religiosamente, e nel 1944 aprirono anche una scuola di mullah a Dresda per la formazione degli imam da campo - Idris [Alimjan Idris (1887-1959) ndr] fu impiegato dalle SS a dirigere la scuola (...). A sostegno di questa politica, anche le SS impiegarono esperti sull'Islam in Unione Sovietica, in particolare Johannes Benzing' (pag 81-82-83)] [ISC Newsletter N° 94] ISCNS94TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]  




 
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