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Goethe: 'vedere la natura con gli occhi di questo o di quell'artista' PDF Stampa E-mail
HEGEL Georg Wilhelm Friedrich, edizione italiana a cura di Nicolao MERKER, Estetica. EINAUDI EDITORE. TORINO. 1972 pag XXXVII 1441 16°  prefazione di Nicolao MERKER, cronologia della vita e delle opere di G.W.F. Hegel, indice analitico (nomi, argomenti, località); Collana Nuova Universale Einaudi. ['Il senso del colore deve essere una qualità artistica, un modo peculiare di vedere e concepire i toni di colori esisenti, e del pari un lato essenziale dell'immaginazione riproduttiva e dell'invenzione. A causa di questa soggettività del tono di colore, in cui l'artista concepisce il suo mondo, e che rimane al contempo produttiva, la grande diversità di colorazione non è semplice arbitrio e maniera casuale di una colorazione, che in rerum natura non esiste in quel modo, ma è implicita nella natura stessa delle cose. Così per es., Goethe racconta in 'Poesia e verità' il seguente esempio calzante: «Quando (dopo una visita alla Galleria di Dresda) ritornai dal mio calzolaio» - presso cui egli per capriccio aveva preso alloggio - «per far colazione, facevo fatica a credere ai miei occhi: infatti mi pareva di avere davanti un quadro di Ostade, così perfetto che il suo posto giusto sarebbe stato solo nella galleria. La disposizione degli oggetti, la luce, le ombre, la tinta brunastra del tutto, tutto quel che si ammira in quei quadri, lo vedevo lì nella realtà. Era la prima volta che in così alto grado notavo il dono, che dopo ho usato con maggiore consapevolezza, di vedere la natura con gli occhi di questo o di quell'artista, alle cui opere aveva poc'anzi prestato particolare attenzione. Questa capacità mi ha riserbato molto godimento, ma anche e è stato accresciuto il desiderio mio di dedicarmi con zelo di tanto in tanto allo sviluppo di un talento che la natura sembrava avermi negato». In particolare questa diversità di colorazione compare, da un lato, nella rappresentazione della carne umana, anche facendo astrazione da tutte le modificazioni operanti esternamente, della illuminazione, età, sesso, situazione, nazionalità, passione, ecc. Dall'altro lato è la rappresentazione della vita quotidiana all'aperto o all'interno delle case, osterie, chiese, ecc., e del pari anche la natura come paesaggio, ciò che con la loro ricchezza di oggetti e di colori spinge più o meno ogni pittore ad una propria ricerca del cogliere, riprodurre ed inventare secondo la propria intuizione, esperienza ed immaginazione, questo vario gioco di parvenze che qui si presenta' (pag 947-948)] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]
  

 
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