spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Home arrow News arrow Il trasformismo costituiva il vero "morbo italico" caratterizzato dall'arte del compromesso generale
Il trasformismo costituiva il vero "morbo italico" caratterizzato dall'arte del compromesso generale PDF Stampa E-mail
CERARDI Cosimo, Eugenio Curiel. Antifascismo e democrazia progressiva. LA MONGOLFIERA EDITRICE. DORIA DI CASSANO ALLO IONIO, COSENZA. 2011 pag 117 8°  prefazione di Roberto GHIRINGHELLI, introduzione dell'autore; appendice: 'Note e riflessioni sugli scritti di Eugenio Curiel', nota bibliografica, bibliografia (scritti di e su Eugenio Curiel). ['In lui vi era una perfetta combinazione di lavoro giornalistico illegale con quello di dirigente della gioventù e con quello dell'organizzazione del "Fronte della cultura", e ciò indicava quali capacità egli avesse, non solo culturali, ma anche politiche, morali ed ideali, doti di un combattente generoso. Quando giunse la notizia della morte di Giovanni Gentile, Curiel, tagliando netto ad ogni possibile obiezione, sostenne che la morte di Gentile rappresentava la grandezza della Resistenza, di quella Resistenza che non guardava in faccia nessuno e che colpiva duramente chi aveva scelto di allearsi con l'occupatore nazifascista. Con la Resistenza, l'Italia dell'eterna commedia trasformista, dove tutto finisce a "tarallucci e vino", finalmente giungeva alla catarsi della giustizia riparatrice, invocata da tutti coloro che avevano  subito la violenza del regime mussoliniano. Per Curiel la Resistenza si presentava come un vero antidoto non solo alla barbarie nazifascista, ma anche a quel trasformismo che costituiva il vero "morbo italico", assai caratterizzato da quell'arte del continuo compromesso generale, dove alla fine i vecchi reazionari e i nuovi conservatori avrebbero, a guerra finita, trovato i termini di una reiterata alleanza: proprio questo accadde, successivamente, alla fine del conflitto. Egli allora non poteva saperlo, ma probabilmente lo intuiva. Curiel venne ucciso il 24 febbraio a Milano, a Piazzale Baracca. È stato il suo sacrificio crudele, avvenuto proprio alla vigilia della liberazione, a fare del giovane antifascista triestino, medaglia d'oro della Resistenza, un simbolo: il capo della gioventù della Resistenza il fondatore del Fronte della Gioventù del Comitato di Liberazione Nazionale' (pag 60-61)] [ISC Newsletter N° 93] ISCNS93TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]     
  

Per Curiel la Resistenza si presentava come un vero antidoto non solo alla barbarie nazifascista, ma anche a quel trasformismo che costituiva il vero "morbo italico", assai caratterizzato da quell'arte del continuo compromesso generale
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB

Cerca nel sito

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB