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La Germania sapeva che la produzione bellica del nemico era quantitativamente superiore... PDF Stampa E-mail
MILWARD Alan S., L'economia di guerra della Germania. FRANCO ANGELI. MILANO. 1972 pag 228 8°  abbreviazioni prefazione note appendici: tabelle, bibliografia opere bibliografiche. La prima analisi dell'economia nazista: come era organizzata - quali erano i rapporti tra il partito nazista e la grande industria - il ruolo di Speer e di Hitler. Superiorità qualitativa negli armamenti. ['In tutto questo periodo (gennaio 1942 - dicembre 1944, ndr), la Germania ebbe come antagonisti paesi potenzialmente molto più forti. Nessun responsabile dell'economia tedesca riteneva che la produzione interna potesse raggiungere i livelli degli avversari. La Germania, sebbene impegnata in una lunga guerra, non sperava di superare i livelli produttivi degli avversari. Dato il livello degli armamenti tedeschi Hitler dubitava, dopo Stalingrado, che la guerra sul fronte orientale potesse essere vinta con un altro attacco massiccio (2), sebbene le sue opinioni al riguardo abbiano spesso registrato profondi mutamenti. Ma sia Hitler, sia il Ministero di Speer erano convinti che fosse ancora possibile vincere la guerra. Hitler riteneva che nelle condizioni imposte da una lunga guerra la società tedesca fosse in grado di sopportare lo sforzo molto meglio di quella russa o americana. Ma i suoi calcoli strategici non erano basati su questi pregiudizi facilmente individuabili, bensì sul concetto di «superiorità qualitativa». Hitler assumeva che la tecnologia tedesca poteva sempre fare un passo innanzi agli avversari nel settore degli armamenti. La Germania non poteva impedire che la produzione bellica del nemico fosse quantitativamente superiore: ma poteva ancora vincere la guerra contro la produzione di massa affidando alla propria tecnologia e alla scienza il compito di mantenere una superiorità qualitativa in molti armamenti specifici (3)" (pag 115-116) [(2) Hitler, Legebesprechungen, 1942-1945, pag. 122; (3) Rapporto Speer n. 6]. A.S. Milward, ha ricostruito in questo saggio le vicende dell'economia di guerra nazista, mettendo in relazione le scelte di strategia politica e bellica con l'organizzazione economica, evidenziando fatti e personalità - come ad esempio il ruolo di Speer e di Todt - che rendono vivissima la lettura di queste pagine di storia economica recente, offrendo spunti attuali di riflessione e consentendo una migliore e più acuta comprensione della realtà del regime nazista. A.S. Milward, insegna presso l'Università di Londra (1972) (quarta di copertina)] [ISC Newsletter N° 92] ISCNS92TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]   
  

La Germania non poteva impedire che la produzione bellica del nemico fosse quantitativamente superiore: ma poteva ancora vincere la guerra contro la produzione di massa affidando alla propria tecnologia e alla scienza il compito di mantenere una superioritā qualitativa in molti armamenti specifici
 
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