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Forte spinta ai matrimoni, alle nascite e all'arricchimento dopo la grande peste del Trecento PDF Stampa E-mail
GALASSO Giuseppe, Storia d'Italia. Volume quindicesimo. Tomo primo. Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno angioino e aragonese (1266-1494). UTET. TORINO. 1992 pag XV 919 8°  introduzione: 'Il nome e le origini del Regno di Napoli', note, foto illustrazioni iconografia. ['Il quadro muta, indubbiamente, dopo la metà del secolo. Il salasso demografico dovuto alla peste fu in qualche misura compensato da una controspinta assai forte nei matrimoni e nelle nascite. Buccio da Ranallo, espresse alla sua maniera rozza, ma icastica il fenomeno di una vera e propria corsa alle nozze non solo da parte di celibi e nubili, vedovi e vedove, bensì anche di religiosi e religiose, che «buttaru lu habitu», e di persone anziane («homo di novant'anni - la citola pigliosse». Il cronista aquilano segnalava pure che, sull'onda di questo grande slancio di vitalità, erano venute meno le preoccupazioni di ordine morale e religiose, («de satisfare l'anima - poco era chi se cura»), poiché si preferiva cogliere le opportunità di migliorare il proprio stato aperte dallo stesso rarefarsi della popolazione («a crescere e arriccare - poneano studio e cura» (1). Qualche parte del Regno, che aveva meno sofferto per le traversie della pestilenza, come la Calabria, poté ospitare profughi dalla Sicilia (2). Poi - superatosi anche il giubileo del 1350, che si diceva aver portato in Roma da 1.000.000 a 1.250.000 persone, grande e singolare occasione di contagio di massa, date le circostanze - seguirono anni più tranquilli. Vi furono ancora anni di carestia (...) ma, come si vede, non così frequenti come erano stati prima del 1348. Frequenti, invece, anche se meno devastanti e diffuse, continuarono ad essere le epidemie: 1356, 1360-63, 1367, 1371-74, 1384-85, 1399-1400, 1422-25, 1429-31, 1435 e seguenti, 1448-51, 1458, 1466, 1477-79, 1493 (4)' (pag 823-824)] ['Prima e dopo la «grande crisi» del secolo XIV' 'Vicende sanitarie e naturali'] [(1) L'edizione qui seguita è Buccio di Ranallo, 'Cronica Aquilana', a cura di DE Bartholomaeis, Roma, 1907 (...); (2) M. Villani, 'Cronica', lib. I, cap. 31; (3) Un'indicazione generale sul tema in S. Mazzi, 'Salute e società nel medioevo', Firenze 1978; (4) Corradi, 'ad annos'] [ISC Newsletter N° 92] ISCNS92TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org] 
  

 
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