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Come dappertutto, esiste una banda di asini, pazzi e furfanti che si schierano intorno a un briccone PDF Stampa E-mail
ANSART Pierre, Marx e l'anarchismo. IL MULINO. BOLOGNA. 1972 pag 606 8°  introduzione: 'Sistema e azione come concetti sociologici' (pag 7-25) note indice dei nomi; Collezione di testi e di studi, Storiografia. Pierre Ansart nato a Corbeil nel 1922 si è laureato in lettere alla Sorbona. Ha vissuto per otto anni nel Vietnam dove ha insegnato nelle scuole secondarie e superiori ed ha compiuto ricerche antropologiche. Dal 1967 ha insegnato filosofia alla Sorbona. Tra le sue opere 'Sociologie de Proudhon' (1967), 'Sociologie de Saint-Simon' (1970) e 'Naissance de l'anarchisme' (1969). ['Ugualmente il fatto che gli operai tedeschi aderissero all'organizzazione creata da Lassalle, che non è che una «cricca» (83), mostra sufficientemente che il proletariato non è di per se stesso e ineluttabilmente portato a creare un partito che realmente esprime i suoi interessi. Spontaneamente si manifestano all'interno della classe operaia  gruppi parziali e rivali, alcuni animati da intriganti e disonesti (84), altri sostenuti da un comune interesse per teorie false, utopiche, o piccolo-borghesi. Ora, qualunque setta è, per definizione, non proletaria o reazionaria (85). E' tuttavia giocoforza riconoscere che vi sono sette forti, numerose, e che sono realmente sorte nei ranghi del proletariato. Il riconoscimento di queste debolezze inficia in Marx quanto in Proudhon la conclusione circa la necessità della rivoluzione proletaria. Ma questa stessa coscienza delle difficoltà porta precisamente a due conclusioni divergenti. Essa rende più urgente, nel pensiero di Marx, l'unificazione delle forze operaie e il passaggio dalla dispersione dei conflitti economici all'unità della lotta politica: le difficoltà reali del proletariato sottolineano la distanza tra l'essere economico della classe e la sua missione politica, rendendo così più urgente la sua unificazione in una prassi politica (86)' (pag 463-464) [Parte III, cap. Classe passiva e classe cosciente, Il proletariato] [(83) Karl Marx a F. Bolte, 29 novembre 1871, in Marx-Engels, Opere scelte, cit., p. 942; (84) «Come dappertutto, naturalmente anche fra gli operai londinesi esiste 'a knot of asses, fools and rogues, rallying' (una banda di asini, pazzi e furfanti che si schierano) intorno a un briccone». Marx a Engels 9 maggio 1865, Carteggio Marx-Engels, cit., vol. IV, pp. 332-333; (85) Marx a Bolte, 29 novembre 1871, in Marx-Engels, Opere scelte, cit., p. 942; (86) «La classe operaia è rivoluzionaria o non è niente», Marx a Engels, 18 febbraio 1865, Carteggio Marx-Engels, cit., vol. IV, p. 300] [ISC Newsletter N° 88] ISCNS88TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]


 

«Come dappertutto, naturalmente anche fra gli operai londinesi esiste 'a knot of asses, fools and rogues, rallying' (una banda di asini, pazzi e furfanti che si schierano) intorno a un briccone»
 
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