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L'idealismo tedesco. Il concetto di sviluppo PDF Stampa E-mail
TROELTSCH Ernst, a cura di Giuseppe CANTILLO, L'essenza del mondo moderno. BIBLIOPOLIS. NAPOLI. 1977 pag 344 8°  premessa introduzione di G. CANTILLO, note nota bibliografica; Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Serie Testi. ['Il concetto di sviluppo, ancora in modo impreciso e includendo una serie di presupposti e di oscure rappresentazioni secondarie, era stato adoperato da Leibniz, da Lessing e Kant, da Herder, Goethe, Schiller e F. Schlegel. Successivamente, sul fondamento della deduzione trascendentale kantiana, Fichte e Schelling l'avevano costruito in forma rigorosamente idealistica come il processo dell'inconscia opposizione in sé che necessariamente scaturisce dall'essenza dello spirito, e del graduale, consapevole superamento di tale opposizione. Hegel, infine, lo ha elaborato e perfezionato nel senso che esso esprime l'impulso dello spirito assoluto all'automovimento che gradualmente si potenzia e diventa oggetto di una comprensione consapevole e in questo automovimento innalza l'intero contenuto dello spirito dalla mera fattualità e possibilità al possesso consapevole, libero, necessario - l'intero 'sub specie aeternitatis', un processo atemporale, ritornante in sé e che soltanto agli stadi iniziali della riflessione umana appare una connessione dinamica sensibile, spaziale e temporale caratterizzata da un progresso senza fine. Ma in ciò è anche implicito il carattere contenutistico - etico, estetico, religioso - di questo pensiero, in quanto in esso non solo lo spirito è fondamento della realtà e il fine dello spirito è il principio che la orienta e la governa, ma proprio nel superamento della scissione già-data alla coscienza finita e da essa immediatamente trovata - la scissione cioè del naturale, del fattuale e del sensibile dallo spirituale, da ciò che è libero e necessario - si produce l'originaria unità essenziale dello spirito e in questa unità sono insite la beatitudine religiosa, la perfetta bellezza e la libertà morale. Lo spirito è volontà e solo perciò sviluppo e scissione, ma, in quanto volontà logicamente rischiarata, aspira all'unità e alla necessità, che sono sinonimi della libertà' (pag 287-288)] [ISC Newsletter N° 88] ISCNS88TEC [Visit the 'News' of the website: www.isc-studyofcapitalism.org]

 
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