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'Pił velocemente la novitą si diffonde meno ha la possibilitą di essere smentita' PDF Stampa E-mail
ZOJA Luigi, Paranoia, la folie qui fait l'histoire. LES BELLES LETTRES. PARIS. 2018 pag 540 Euro 25.0 traduzione dall'italiano di Marc LESAGE. ['L'autore, psicanalista, studia la paranoia, malattia che Jung classificava come "infezione psichica". Basandosi sulla storia del XX secolo, ricca di situazioni o personalità paranoiche, mostra come il mondo moderno abbia offerto un terreno fertile a questa patologia. Zoja è un discepolo di Carl Jung, lo studioso che ha avuto il merito di aver forgiato il concetto di "inconscio collettivo". La paranoia, tra tutte le patologie è quella che adotta più facilmente una dimensione collettiva. "La demenza è rara tra gli individui, ma al contrario, è la regola in un gruppo, un partito, un popolo", scriveva Nietzsche. Zoja affronta pure il versante morale della paranoia che definisce "un processo attraverso cui una società o un gruppo rinuncia alle proprie responsabilità e proietta tutte le colpe sui 'nemici'". Poi identifica i fattori propizi alla sua esplosione. Il primo poggia su questa doppia constatazione: nella nostra postmodernità ciascun individuo è un microcosmo. Ma se la sua interiorità si è rafforzata, ciò è avvenuto al prezzo di un indebolimento del legame con il cosmo, con la totalità. Mancando di educazione autocritica, il paranoico proietta sugli altri il dubbio cartesiano che diventa sospetto. Se 'noos' individua il pensiero, 'para' rinvia a uno spirito che deborda. Alla realtà si sostituisce un fantasma. L'altro diventa una minaccia, il germe di un complotto, di un accerchiamento. Rifiutando le responsabilità, il paranoico le ricerca negli altri in modo aggressivo e intollerante. Per convincere, i poteri possono svolgere un lavoro razionale, pedagogico. I paranoici invece fanno perno sull'emotività, manipolano, giocano sulle paure profonde. Anche i media possono giocare questo ruolo. La paranoia prospera nella contaminazione delle novità che raggiungono una "massa molecolare" composta da individui isolati di cui parla il filosofo Sloterdijk per qualificare le democrazie occidentali. Il tempo è l'avversario dei paranoici. Più velocemente la novità si diffonde meno ha la possibilità di essere smentita. E' in questo senso che Internet nutre la paranoia. Ma l'autore non si compiace nel pessimismo. Deplora lo snaturamento dei nazionalismi, brodo di coltura paranoica. La sua formula è: se la paranoia ha scritto la storia, l'Unione europea "è una costruzione antiparanoica senza precedenti'] [Bibliografia ISC A-3]
 
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