spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Home arrow NewsLetters arrow ISC Newsletter, No 49
ISC Newsletter, No 49 PDF Stampa E-mail
---------------------------- Indice ------------------------------------------------------------------------------
A.  Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova.
---------
B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
  1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
  2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
  3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
  4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
  5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
  6.  Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
  7.  Recensioni.
  8.  Archivio delle citazioni. (Selezione)
---------
C.  Comunicazioni e notizie varie.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A.
- Iniziative editoriali.
Volumi realizzati con il concorso dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova:
- AAVV, La nostra lotta internazionalista. Orientamenti per la nuova fase strategica (in lingua russa), NOVY PROMETEY. SAN PIETROBURGO. 2011, pag 79 16°, presentazione prefazione alla 6° edizione di 'Lotte di classe  e partito rivoluzionario', introduzione a 'L'Europa, l'Asia e la crisi’, prefazione alla 2° edizione de 'La difficile questione dei tempi', introduzione a 'La crisi delle relazioni globali', note tabelle indice nomi
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.
1.  ANNUNZIATA Lucia, 1977. L' ultima foto di famiglia. GIULIO EINAUDI. TORINO. 2007 pag 165 8° Euro 14.5  note; Collana Gli Struzzi ["...Il parricidio venne consumato quasi fisicamente nell'espulsione dell'Università di Roma occupata di una delle figure più potenti del movimento operaio, il capo della Cgil Luciano Lama. Un atto fino a pochi mesi prima inimmaginabile, che rompe il tabù e il credo della mitologia operaia. Lama scappa via dall'Università "di corsa, sudato, circondato dai suoi uomini agitati" (come scrivono le cronache di quei giorni) e nel corso del tempo quell'episodio invece di sparire dalla memoria si è dilatato e caricato di tutta una serie di significati premonitori. (...) Il 1977, che parte il 17 febbraio con l'attacco a Lama, conclude il suo perfetto ciclo di distruzione nel marzo del 1978 con il rapimento di Moro..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2.  BENVENUTO Beppe, Giuseppe Prezzolini. SELLERIO EDITORE. PALERMO. 2003 pag 160 16°  cronologia note indice nomi ["...Ecco la biografia parallela: "Nessuno ha capito ai suoi tempi Nicolò Machiavelli, salvo Francesco Guicciardini. Francesco Guicciardini è il suo uguale, il suo emulo, il suo compagno e direi un gemello, se non avesse avuto quattordici anni di meno. Poca cosa: ma quei quattordici anni sono come quei pochi metri di salita e di discesa che vi portano da un versante all' altro e bastano per cambiare tutto il panorama... Machiavelli arrivò presso alla cima e cadde: prima di vedere l' altro versante. Guicciardini cominciò quasi quando l' altro versante si vedeva in pieno."..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3.  BORGNA Paolo, Un Paese migliore. Vita di Alessandro Galante Garrone. GLF EDITORI LATERZA. BARI. 2006 pag XI 480 8°  prefazione illustrazioni foto note indice nomi; Collana 'Storia e società' ["...Negli anni tra i Sessanta e l' inizio degli Ottanta Galante Garrone prosegue la sua riflessione storica sui suoi amati "vinti": sui personaggi di confine, sconfitti nel loro tempo ma seminatori per le generazioni successive. Non più i giacobini artefici e figli della Rivoluzione francese, ma gli sconfitti del Risorgimento italiano, le riforme mancate del post-Risorgimento, la coscienza critica esercitata da quei vinti. E' l' epoca, tra i tanti libri, saggi, prefazioni, di volumi come 'I radicali in Italia' e la biografia di Felice Cavallotti: ricerche approfondite su quella corrente di pensiero, legata originariamente a Cattaneo e Garibaldi, che nei primi decenni dell'Unità diventa, all' opposizione, "il partito delle riforme". Riflessioni sulle battaglie, tutte perse, per un maggior collegamento dell' Italia all' Europa, per la moralizzazione della vita pubblica, per il riscatto delle masse contadine: dal "mazziniano dissidente" Agostino Bertani, che nel 1860 aveva appoggiato la spedizione dei Mille di Garibaldi, ai radicali dei primi decenni del Novecento, in maggioranza interventisti e poi dissolti dalla crisi del dopoguerra. Fino a Giovanni Amendola, non più radicale in senso stretto, ma sicuramente erede della tradizione..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
4.  DAHRENDORF Ralf, La società riaperta. Dal crollo del muro alla guerra in Iraq. (Tit.orig.: Der Wiederbeginn der Geschichte) GLF - EDITORI LATERZA. BARI. 2005 (ediz orig 2004) pag X 414 8°  prefazione note indice nomi; traduzione di Michele SAMPAOLO ["...Chi può negare che i grandi rivolgimenti del secolo hanno trovato molti intellettuali tedeschi - almeno quelli che rimasero nel paese - in una posizione poco gloriosa? Heidegger e Hitler, Brecht e Stalin, non sono pagine di gloria. Anche l'impacciato silenzio di fronte alle ingiustizie nel tardo comunismo di nomenklatura di Breznev e Honecker non è una pagina di gloria intellettuale. Come può essere che in tanti abbiano accettato la libertà dimezzata della Germania - e dell'Europa - divisa, e che anzi continuino ancor oggi a versare lacrime per essa? Per alcuni, Gierek e Jaruzelski sono eroi superiori a Walesa e Mazowiecki, per non parlare di Michnik e Geremek. Chruscev viene apprezzato, Gorbacev esaltato, ma i pochi difensori dello Stato di diritto e della democrazia in Russia sono sconosciuti e delle vittime del gulag e dei dissidenti si parla appena. Per i più era corretto il rapporto amichevole che legava l'uomo del "Saarland" Lafontaine e Honecker; e anche l'accoglienza formalmente ineccepibile del presidente del Consiglio di Stato della DDR a Bonn e le strette relazioni informali fra la SED e la SPD - ma per questioni di teoria, cioè del dominio degli intellettuali - erano assolutamente corrette. Nella coscienza intellettuale tedesca il 1989 non rappresenta un taglio così incisivo come per il resto dell'Europa, e sicuramente non un momento di sollievo per il trionfo della società aperta. Perché? Neanche Brands (che peraltro non parla di queste cose) ha una risposta. Osserva solo, e a ragione, che gli intellettuali tedeschi sono stati a lungo una "intelligenza statalizzata". "Molti intellettuali tedeschi erano attivi al servizio dello Stato e solo pochi esercitavano la libera professione". E lo status di impiegati non consente nessuna indipendenza..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
5.  DUMBACH Annette NEWBORN Jud, Storia di Sophie Scholl e della Rosa Bianca. LINDAU. TORINO. 2008 pag 308 8°  dedica ringraziamenti prefazione introduzione di Studs TERKEL foto illustrazioni note appendici: I volantini della Rosa Bianca, bibliografia; Collana I Leoni ["...Dal volantino della Rosa Bianca: 'Goethe definisce i tedeschi un popolo tragico come gli ebrei e i greci, ma oggi questo popolo sembra che sia piuttosto un gregge di adepti, superficiali, privi di volontà, succhiati fino al midollo, privi della loro essenza umana, e disposti a lasciarsi spingere nel baratro. Così sembra, ma non lo è. Ogni individuo è stato chiuso in una prigione spirituale mediante una violenza lenta, ingannatrice e sistematica; e soltanto quando si è trovato ridotto in catene, si è accorto della propria sventura. Soltanto pochi hanno compreso la rovina incombente, ed essi hanno pagato con la morte i loro eroici ammonimenti. Si parlerà ancora del destino toccato a queste persone' ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
6.  FREDIANI Andrea, Le grandi battaglie dell' antica Grecia. Dalle guerre persiane alla conquista macedone, da Maratona a Cheronea, i più significativi scontri terrestri e navali di un impero mancato. IL GIORNALE - NEWTON COMPTON. ROMA. 2005 pag 343 8°  introduzione note illustrazioni bibliografia indice nomi località appendice: A. La fine dell' indipendenza greca, Cheronea Megalopoli, B. Le grandi battaglie della Magna Grecia, Imera, Crimisio, Timoleonte ["...E le trattative si protrassero. Se da un lato, infatti, Sparta era disposta a far la pace e a stipulare l' alleanza con Atene pur di recuperare opliti isolati a Sfacteria e flotta, gli ateniesi partivano da una posizione di forza troppo evidente per poter cedere su qualche punto, nonostante che, in quel momento, il capo del governo fosse Nicia, leader del partito oligarchico moderato. Spinti da Cleone, il più radicale dei democratici favorevoli alla guerra a oltranza, pretesero così l' umiliazione dell' avversario davanti ai suoi alleati, con la restituzione pubblica di molti territori di cui Sparta si era fatta garante nei confronti di altri stati della lega. Probabilmente Pericle non avrebbe fatto l' errore del suo successore, un errore che avrebbe causato la rovina di Atene: secondo Tucidide, la miglior strategia possibile è quella di essere audaci in guerra e moderati nel fare la pace, mentre Cleone era offensivista in ogni circostanza, e Demostene, che operava in loco, era il suo braccio armato. Ad ogni modo, il ritorno in patria dei delegati spartani, dopo venti giorni, sancì la fine dell' armistizio, e gli ateniesi, impossibilitati ad assalire l' isola dalla folta vegetazione che la ricopriva e che offriva riparo alla guarnigione, si disposero ad attendere la resa dei 420 opliti che vi stazionavano con i propri iloti, al comando di tale Epidata ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7.  GENTILE Giovanni, Politica e cultura. LIBERO. ROMA. 2004 EUROMEETING ITALIANA CASA EDITRICE LE LETTERE. FIRENZE. 1991 pag 220 8°  prefazione di Claudio SINISCALCHI note ["...Giovani risoluti, armati, indossanti la camicia nera, ordinati militarmente, si misero contro la legge, per instaurare una nuova legge; forza armata contro lo Stato per fondare il nuovo Stato. Lo squadrismo agì contro le forze disgregatrici antinazionali, la cui attività culminò nello sciopero generale del luglio 1922 e finalmente osò l' insurrezione del 28 ottobre 1922, quando colonne armate di fascisti dopo aver occupato gli edifici pubblici delle provincie, marciarono su Roma La marcia su Roma, nei giorni in cui fu compiuta e prima, ebbe i suoi morti soprattutto nella Valle Padana. Essa, come in tutti i fatti audaci di alto contenuto morale, si compì da prima  tra la meraviglia e poi l' ammirazione, e in fine il plauso universale..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8. GIANNI Emilio, L' Internazionale italiana fra libertari ed evoluzionisti. I congressi della Federazione Italiana e della Federazione Alta Italia dell' Associazione Internazionale dei Lavoratori (1872-1880). EDIZIONI PANTAREI. MILANO. 2008 pag 754 Euro 25.0  note appendice: 'Socialismo, comunismo ed anarchismo sullo Stato', allegati (tabella sinottica dei congressi operai italiani), repertorio biografico (pag 369-646), foto, indice delle fonti località periodici cartine tabelle indice nomi,  'Biografie individuali e collettive del movimento operaio italiano borghese e proletario' ["...Nel frattempo, con il trasferimento di Bakunin a Locarno, le sue posizioni a Ginevra incominciarono a manifestare segni di crisi. Soprattutto dallo stesso autunno del 1869 quando vi si stabilì N.I. Utin che, seguace dell'AIL ed avversario di Bakunin, nel gennaio 1870 riuscì a prendere in mano la direzione dell''Egalité' e a divenire ben presto la persona di maggior spicco delle sezioni ginevrine dell'AIL. Così, quando questi prese ad attaccare direttamente Bakunin per i suoi maneggi con Necaev al II Congresso della Federazione romanda dell'AIL, svoltasi nell'aprile a Chaux-de-Fonds, la rottura fu ineluttabile. Alla conseguente inevitabile richiesta di condanna-approvazione da parte di tutti i due gruppi contendenti, memore del suggerimento di Engels - "per il momento il Consiglio generale non ha nessuna ragione d'immischiarsi" - , il Consiglio all'inizio non prese posizione. Assunse quindi un atteggiamento di compromesso con la risoluzione del Consiglio generale del 28 giugno, redatta da Marx, e con quella del 25 luglio demandò infine la soluzione dell'intera questione alla Conferenza di Londra, che si sarebbe tenuta poi nel settembre 1871. La scissione, però, era stata ormai consumata. "Così - fu l'amaro commento di Marx ai Lafargue - questo dannato moscovita è riuscito a provocare un gran scandalo tra le nostre fila, a fare un simbolo della sua persona, a iniettare il veleno del settarismo nella nostra associazione operaia e  paralizzare la nostra capacità d'azione.". La guerra franco-prussiana, scoppiata il 19 luglio, mise tuttavia in secondo piano questo tipo di vicende..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9.  JOUSSE Emmanuel, Réviser le marxisme? D' Edouard Bernstein à Albert Thomas, 1896-1914. EDITIONS L' HARMATTAN. PARIS. 2007 pag 259 8°  prefazione di Marc LAZAR ringraziamenti introduzione note illustrazioni foto bibliografia (pag 247-251) indice nomi; 'Des poings et des roses' ["...Les chefs du parti en Allemagne ne s'inquiètent pas outre mesure des positions prises par Bernstein. Ils mettent sur le compte de facteurs purement personnels la dérive du disciple d'Engels vers le réformisme et sa critique de l'idéologie du parti (exil, dépression...). En revanche certains marxistes anglais réagissent, notamment Belfort Bax (1854-1926), alors l'un des chefs de la Social Democratic Federation d'inspiration marxiste, qui reproche à Bernstein de ne pas tenir compte du but final du socialisme. Plongé dans la polémique, celui-ci doit préciser son propos ..."]    
10.  KHALIDI Omar, Muslims in Indian Economy. THREE ESSAYS COLLECTIVE. GURGAON HARYANA, INDIA. 2006 pag 240 8°  prefazione ringraziamenti introduzione note tabelle appendice: 'Central Government Schemes and Commissions for Minorities' ["...In 1881, Hindi was introduced as the language of the judiciary. The Bihar administration also prohibited the use of Persian script in legal transaction. Police officers and other administrative personnel were warned that if they could not read and write Devanagari script, they would be replaced. These measures affected Muslims, who made a high proportion of the scribes and lawyers". Evidently Muslims were quite well represented in the provincial judiciary, despite these measures, unlike neighboring Bengal. Outside British India, Bihari Muslim educated classes had the option of seeking employment in distant Hyderabad, the southern stronghold of Islamic culture, which many did. Despite the lack of education among the poor Muslims, within the community those who did go to schools made a good 13 percent of the total pupils in the years 1927-32, whereas the Mihar Muslim population at that time was 10.9 percent ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11.  LAVAL Christian, Marx au combat. EDITIONS THIERRY MAGNIER. PARIS. 2009 pag 149 16°  note lessico bibliografia; Collana Troisième cultue, diretta da Guy DREUX ["...Analisi della crisi europea del 1845-1848: "La crise elle-même éclate d'abord là où sévit la spéculation et ce n'est que plus tard qu'elle gagne la production. L'observateur superficiel ne voit pas la cause de la crise dans la surproduction. La désorganisation consécutive de la production n'apparaît pas comme un résultat nécessaire de sa proprie exubérance antérieure mais comme une simple réaction à la spéculation qui se dégonfle" [citazione da: 'Karl Marx Friedrich Engels, La Crise, traduzione e note di Roger Dangeville]..."]    
12.  SALMON Laura, Teoria della traduzione. Storia, scienza, professione. A. VALLARDI. MILANO. 2003 pag 290 16°  introduzione note grafici bibliografia indice nomi ["...Com'è stato spesso ribadito dai poeti e dagli studiosi tedeschi, la traduzione era l' 'intimo destino' (innerestes Schicksal) della lingua tedesca stessa. L' evoluzione del tedesco moderno è inseparabile dalla Bibbia di Lutero, dall' Omero di Voss, dalle versioni successive di Shakespeare a opera di Wieland, Schlegel e Tieck." (Steiner) ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
13.  SOLCHANY Jean, L' Allemagne au XXe siecle. Entre singularité et normalité. PUF. PARIS. 2003 pag 490 8°  ringraziamenti abbreviazioni sigle orientamento bibliografico (bibliografia) introduzione note cartine indice nomi ["...Hitler souhaite obtenir du Reichstag les pleins pouvoirs, c'est-à-dire une loi conferant au gouvernement, pour une durée de quatre ans, le droit de legiferer sans en referer aux deputés. L' adoption d'un texte d'une telle importance requiert l' approbation des deux tiers de l' Assemblee, soit la reunion d'une majorité qui depasse les seules forces nazies et conservatrices. Certes, l' arrestation ou le passage dans la clandestinité des 81 deputes communistes permet de resoudre en partie le probleme. Mais Hitler doit tout de meme s'assurer le soutien du Zentrum, à qui il promet la reconnaissance des concordats signés avec le Vatican par la Prusse, le pays de Bade et la Baviere ainsi que le respect de l' influence de l' Eglise catholique sur la jeunesse et l' education. Cette campagne de seduction s'avere efficace puisque le 23 mars 1933, seuls les sociaux-democrates votent contre les pleins pouvoirs. La loi est reconduite à deux reprises, en 1937 et en 1941. Hitler remporte donc un succes decisif qui lui permet non seulement de se debarrasser du Reichstag, qui decide en quelque sorte de se saborder, mais égalment d'échapper à la tutelle du president du Reich et de ses decret-lois. Cette position de force est jugée suffisante par les nazis qui n'estiment pas necessaire de suspendre la constitution de Weimar qui reste formellement en vigueur jusqu'à l' effondrement du regime..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14.  TRESCA Carlo, Autobiografia di Carlo Tresca. ANICIA. ROMA. 2006  ISTITUTO ITALO AMERICANO JOHN P. CALANDRA - QUEENS COLLEGE CITY UNIVERSITY OF NEW YORK. NY. 2003 pag 237 8°  ringraziamenti introduzione e note di Nunzio PERNICONE, Sull' autobiografia, avvertenza, traduzione di Vittorio DE-PETRIS collaborazione di Diego GRILLI e Vittorio MONACO; Collana Studi Sociali e Politici d' Abruzzo, collana a cura di Giuseppe EVANGELISTA e Vittorio MONACO ["...La tentazione di assistere al grande comizio per lo sciopero, fissato la domenica nel villaggio di Haledon, fu più forte di me. Le riunioni del sabato a Haledon erano avvenimenti. La città di Paterson non era un luogo sicuro, per gli amanti della libertà di parola e di riunione. I consiglieri del vicino villaggio di Haledon erano tutti socialisti. Credevano nella libertà di parola ed offrirono agli scioperanti l'uso illimitato dei parchi cittadini e degli angoli delle strade. A tali riunioni di solito partecipavano non meno di venticinquemila persone. Da New York venivano centinaia di studenti, di assistenti sociali e di spettatori interessati. Volevano assistere allo spettacolo. Erano attratti dai racconti sulla brutalità della polizia e sull'eroica resistenza degli scioperanti e dalla fama di focosi oratori che gli speaker dell'IWW si portavano dietro..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
15.  VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume ottavo. Genova nel XX secolo. Genova nel regime fascista. Genova nella Repubblica Italiana. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia ["...Il bombardamento di Genova del 9 febbraio del 1941. La Gran Bretagna progettò e attuò il terribile bombardamento del 9 febbraio del 1941 non tanto per motivi prettamente bellici quanto per due obiettivi collaterali: uno propagandistico che consisteva nel dimostrare che la Marina italiana poteva essere attaccata ovunque si trovasse, l'altro politico, volto a dimostrare alla Spagna, di cui si temeva l'entrata in guerra a fianco dell'Asse, la debolezza italiana e le conseguenze della guerra. Una squadra britannica chiamata in codice Forza H, al comando dell'ammiraglio Sommerville salpò da Gibilterra il 31 gennaio del 1941 con meta il golfo ligure. (...) Aveva il duplice obiettivo di bombardare la diga del Tirso e di cannoneggiare Genova. L'attacco alla diga avvenne il 2 febbraio, ma le pessime condizioni atmosferiche consigliarono l'ammiraglio Sommerville di rientrare a Gibilterra e ripartire per la seconda missione chiamata in gergo 'Grog'. Il giorno 9 febbraio la Forza H si presentò al largo di Genova , all'altezza del promontorio di Portofino e di lì, protetta da una densa foschia, iniziò un pesante bombardamento che durò fino alle 9,45. (...) Per una serie di malintesi e di ritardi la flotta italiana, che era superiore a quella del Sommerville, non riuscì ad agganciare la flotta inglese che se ne tornò tranquillamente alle sue basi..."]
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
----------
2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.
1.  CAVALLI SFORZA Luigi L., La specie prepotente. EDITRICE SAN RAFFAELE. MILANO. 2010, pag 192 Euro 18,50, rec Telmo PIEVANI ["...L'autore fa conoscere le specie ominidi che fino a poco tempo fa hanno condiviso con noi il pianeta, spiegando come la diversificazione del genere Homo coincida proprio con l' inizio degli spostamenti fuori dall' Africa, come la nostra specie abbia avuto un' origine unica e recente, come da un piccolo gruppo fondatore africano discendano i quasi sette miliardi di esseri umani attuali, come da un così puntiforme inizio abbia preso avvio un tumultuoso processo di diffusione, forse attraverso ondate successive di popolamento, e come le civiltà prodotte da questa specie promiscua ed espansiva abbiano le loro radici tutte intrecciate fra loro in virtù di antiche migrazioni e ibridazioni. Le parti culminanti del libro sono dedicate alle conseguenze evoluzionistiche non del tutto controllabili della rivoluzione agricola e dello sviluppo culturale, in particolare "l'egoismo legato alla proprietà e alle gerarchie sociali". Cavalli Sforza non nasconde la sua predilezione e il suo affetto per le società egalitarie, come quelle dei pigmei africani da lui studiati, fondate su comportamenti più altruistici e sostenibili, nonché sul controllo rigoroso delle nascite. L' ottimismo per le conquiste della scienza sembra così in parte offuscato, quando lo sguardo viene gettato sul futuro dell' umanità nell' ultimo capitolo, da un grave punto debole delle società odierne: l' incapacità delle classi dirigenti di affrontare realmente le diseguaglianze economiche globali e le conseguenze nefaste del sovrappopolamento..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2.  COBB James C., The South and America Since World War II. OXFORD UNIVERSITY PRESS. NEW YORK. 2011, pag 392 $24.95,  rec Walter Russell MEAD ["...Questa magistrale storia del Sud degli Stati Uniti dalla fine della seconda guerra mondiale analizza la trasformazione economica e sociale di una regione che a memoria d' uomo era ancora la terra di William Faulkner. In 60 anni, le leggi Jim Crow sono state abrogate e gran parte della regione ha fatto esperienza sia dell' industrializzazione che (quando le industrie tessili sono volate via in Asia) della deindustrializzazione. La regione più rurale del paese è diventata suburbana e metropolitana; migranti interni e immigrati stanno cambiando la demografia e la cultura del Sud ad un ritmo senza precedenti. La regione più democratica è diventata la più repubblicana; il Sud ha più peso oggi al Congresso di quanto non abbia mai avuto dalla fine della guerra civile. Tuttavia la regione rimane la più distinta e problematica del paese. COBB, uno dei principali storici del Sud, ha prodotto un chiaro ritratto di un' epoca tumultuosa, utilizzando rapporti razziali, sviluppo economico e cultura come tre lenti attraverso le quali comprendere il Sud contemporaneo e il suo futuro..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3.  CORNWELL John, Les savants d'Hitler: histoire d'un pacte avec le diable. ALBIN MICHEL. PARIS. 2008, pag 512 Euro 12.0, traduzione dall'inglese ["...Quando Hitler giunge al potere nel 1933, la Germania da vari decenni, domina il mondo della scienza e tecnologia. Una volta solidamente impiantato il regime nazista, la scienza, strumentalizzata ai fini ideologici e razzisti, conosce una vera discesa negli inferi. In quanto ebrei, i più grandi scienziati sono sistematicamente cacciati e costretti all'esilio. Viene attuata dal regime una politica a breve termine orientata verso gli investimenti di guerra, ma c'è disorganizzazione all'interno del governo e un'ignoranza inimmaginabile nel Führer. L'autore racconta in modo esemplare il fallimento del tentativo degli scienziati tedeschi di  trasformare il loro dominio scientifico in successo militare, lo scacco nella corsa all'arma atomica e il comportamento ambiguo di Werner Heisenberg..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
4.  DE-RITA Giuseppe GALDO Antonio, L' eclissi della borghesia. LATERZA. BARI. 2011, pag 91 Euro 14,  rec SARCINA Giuseppe ["...La minoranza borghese, per definizione storica questa volta, emerge fin dal Risorgimento come la guida politica del Paese. Uomini (notabili di varia estrazione) che, per dirla con il filosofo John Rawls, prendevano decisioni semplicemente ignari dei propri interessi particolari, avendo in mente solo quelli generali. In questo caso, quelli della Patria, della Nazione. L' egemonia borghese perde peso, ma non viene azzerata nell'epoca del fascismo. Casomai si rifugia nei pochi spazi lasciati liberi dalla pervasività del regime. Nell'Iri guidato da Alberto Beneduce, per esempio. E anche nel dopoguerra una squadra di «gran borghesi» (il soprannome di Bruno Visentini) è al lavoro per reinventare un Paese scassato e con un reddito pro capite su standard africani: Raffaele Mattioli, Pasquale Saraceno, Adolfo Tino, Ezio Vanoni e, in politica, Alcide De Gasperi, Luigi Einaudi, Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. Ecco, l'album di famiglia della «borghesia», nell'accezione di De Rita e Galdo, finisce praticamente qui, alle soglie del miracolo economico degli anni Sessanta. Perché da quel momento in poi, dagli atri muscosi e dai fori cadenti, l'eterno «volgo disperso» manzoniano, rintronato dal fascismo e dalla guerra, si rianima, ma questa volta per tuffarsi nella tumultuosa esplosione dei consumi, sospinto dal Nord industriale, accudito dalla generosità dello Stato sociale, protetto e rappresentato dai due grandi partiti di massa, la Dc e il Pci. Il ceto medio diventa l'ipertrofico centro della società e della politica italiana..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
5.  ENGEL Gerhard, Johann Knief. Ein unvollendetes Leben. DIETZ. BERLIN. 2011, pag 464 Euro 29,90, illustrazioni fonti e letteratura ringraziamenti ["...Con questa biografia Engel riporta alla memoria une delle più importanti personalità della sinistra tedesca: Johann Knief (1880-1919), capo dei radicali di sinistra di Brema, un indipendente che rifiutò sempre ogni incarico ufficiale di partito. Dopo il voto ai crediti di guerra da parte della frazione parlamentare della SPD del 4 agosto 1914, lottò non solo contro la dirigenza della SPD ma anche contro la sinistra moderata che nel 1917 doveva fondare l' USPD. Dal 1915 spinse per la creazione di un partito di sinistra radicale che doveva diventare una delle due anime del KPD, fondato nel 1918/19: l' Internationale Kommunisten Deutschlands. Johann Knief morì nell' aprile 1919 a causa di un' appendicite trascurata, nel 1926 Käthe Knief andò a prendere l' urna dalla sezione di Brema del KPD. I suoi compagni lo avevano da tempo dimenticato..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
6.  FRANCK Dan, Mezzanotte a Parigi. GARZANTI. MILANO. 2011, pag 512 Euro 25, traduzione di COMERLATI Doriana rec DE-BENEDETTI Antonio ["..."Mezzanotte a Parigi" di Dan Franck, adesso proposto da Garzanti, è un vero e proprio kolossal cartaceo. Si affacciano, nel godibile montaggio narrativo, tutti i protagonisti della cultura non solo parigina alle prese con l'occupazione tedesca. Ci sono Koestler e Walter Benjamin, più tardi suicida, che ingannano l'angoscia giocando insieme a poker. Compaiono Werfel e Alma Mahler, che non si separa mai da una borsa dove custodisce, insieme con preziosi documenti dell'attività compositiva del grande marito, il manoscritto della "Terza sinfonia" di Bruckner. Alle pagine di tragedia Franck alterna quelle dal piglio ironico..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7.  MAKHOUF Monzer, Pétrole et développement dans le monde arabe: des révolutions en chaîne. EDITIONS L'HARMATTAN. PARIS. 2011, pag 296 Euro 31.0 ["...i diversi aspetti del mercato petrolifero mondiale: potenziale, investimenti, rapporto offerta-domanda e previsione dei prezzi del petrolio e del gas. L'autore cerca di valutare le forme e il ruolo delle risorse petrolifere nello sviluppo dei paesi arabi. Per fare questo, utilizza sia i metodi tradizionali dell'analisi economica che i procedimenti statistici matematici multidimensionali. Il risultato è senza appello: le risorse petrolifere partecipano pochissimo allo sviluppo economico di questi paesi perché sono utilizzate soprattutto ad altri fini che servono i regimi quando non sono preda della corruzione. Di fronte a questa constatazione, l'A esamina gli approcci che permetterebbero di invertire questa situazione per far sì che le risorse provenienti dal settore petrolifero siano destinate agli investimenti necessari per la crescita nazionale e delle società del mondo arabo..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8.  MORO Giovanni MAZZUCCA Lucia RANUCCI Roberto, La moneta della discordia. THE COOPER FILES. ROMA.  2011, pag 136 Euro 14, intervista a PRODI Romano rec FUBINI Federico ["...Qualcosa non va non solo nell'infrastruttura politico-finanziaria dell'euro, anche in quella delle identità. Lo «Spiegel» mette in copertina una bara coperta da una banconota, la Slovacchia ha dimostrato che può mandare in tilt l'intero sistema e il proprio stesso governo, l' Italia si trova stremata e di fatto commissariata dalla Bce e dal duo franco-tedesco. Eppure due giorni fa, un titolo-flash dell'agenzia finanziaria Bloomberg rovesciava in tre parole tre secoli di geopolitica europea: «Paesi periferici, sale lo spread di Francia e Belgio». La nazione che ospita la sede dell' Unione e quella da sempre al cuore del suo progetto e del continente, nella crisi dell'euro sono diventate ormai «periferia» secondo il gergo delle trading room..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9.  POULET Bernard, La fin des journaux et l'avenir de l'information. GALLIMARD. PARIS. 2011, pag 217 Euro 15.0, Folio actuel Collection: Le Débat rec CHEVALLIER Marc ["...Boom di internet, spostamento dei budgets pubblicitari e dei piccoli annunci verso i media elettronici, disaffezione dei giovani nei confronti dello scritto e della scrittura, cultura del tutto gratis. Queste e altre sono le tendenze pesanti della rivoluzione in corso che coinvolge la carta stampata o la stampa scritta analizzate dal giornalista Bernard Poulet. Dagli Stati Uniti all'Europa, dall'Europa alla Francia, l'A mette in evidenza un'industria sinistrata, che, vedendosi doppiamente abbandonata dal pubblico e dagli inserzionisti della pubblicità, non riesce ad avere abbastanza entrate per restare a galla e deve varare piani di rigore e licenziamenti, quando non giunge a fallimenti. L' ideologia "libertaria" che accompagna il trionfo di Internet a volte fa sognare un altro modo di comunicare (...) l fatto che i mezzi della stampa tradizionali si stiano indebolendo e che l'effervescenza di internet sia rivolta principalmente verso il riciclaggio di notizie e commenti non lascia ben sperare. Il mercato non permette più un'informazione di qualità..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10.  ROGOFF Kenneth S.  REINHART Carmen M., Questa volta è diverso. Otto secoli di follia finanziaria. SAGGIATORE. MILANO. 2010, pag 426 Euro 22, traduzione di BERTI L  FERRARIO A ROGOFF intervistato da MARGIOCCO Mario ["...Oggi tutti lo citano, perché offre la spiegazione migliore di dove ci troviamo e dove andremo, e in quanto tempo. Il libro di Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart, fondamentale per capire i guai in cui l' economia e la politica di Stati Uniti ed Europa si dibattono, ha avuto un'ascesa costante da quando è stato pubblicato a fine estate 2009. «This Time Is Different. Eight Centuries of Financial Folly» (Princeton, edizione italiana Il Saggiatore) è una raccolta ragionata di dati su crisi, debiti e default, privati e pubblici, particolarmente ricca per l'ultimo secolo, da cui gli autori traggono alcune conseguenze e confronti. La tesi è che la crisi del 2007-2008 non è del tutto diversa da altre di uguale gravità - nell'ultimo secolo solo quella degli anni Trenta è paragonabile - e non avrà esiti diversi..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11.  STEPAN Alfred LINZ Juan J. YADAV Yogendra, Crafting State-Nations: India and Other Multinational Democracies. THE JOHNS HOPKINS UNIVERSITY PRESS. BALTIMORE. 2011, pag 336 $30.00,  rec Andrew J. NATHAN ["...come le democrazie che contengono minoranze forti, concentrate territorialmente riescono non solo a tenerle insieme ma anche a inculcare una forte lealtà alle istituzioni nazionali. La ricerca dimostra il vigore delle identità sia nazionali che subnazionali in India e altri paesi con sistemi politici simili, come Belgio, Canada e Spagna. Le istituzioni che offrono le migliori possibilità di favorire la coesione comprendono il federalismo asimmetrico (garanzia di un potere differente a differenti unità territoriali), la forte protezione dei diritti individuali e il governo parlamentare. Viene mostrato anche come altri contesti istituzionali che danno troppa poca autonomia ai sottogruppi concentrati territorialmente (come in Sri Lanka) o troppa (come in Jugoslavia) tendano verso il secessionismo e la guerra civile..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12.  VALLA Jean-Claude, L'extreme-droite dans la Résistance. Tome 1. DUALPHA EDITIONS. COULOMMIERS, SEINE-ET-MARNE. 2010, pag 142 Euro 22.0, Collection Les cahiers libres d'histoire ["...Una leggenda tenace vuole che i pionieri e gli eroi della Resistenza fossero uomini di sinistra che avevano combattuto il fascismo dopo l'arrivo di Hitler al potere e che, il giorno della disfatta, si levarono contro la barbarie nazista. L'"estrema destra" era invece accusata d'aver preferito Hitler al Fronte popolare del 1936. La droite avrebbe preso la sua rivincita appoggiando il regime di Vichy e accettando subito la collaborazione con la Germania nazista. Si dimentica che il maresciallo Pétain fu investito, il 10 luglio 1940, da una Assemblea nazionale composta, per metà, dalla Camera dei deputati, la stessa che aveva portato al potere il Fronte popolare, e che la 'Collaboration' fu appoggiata da uomini provenienti per la maggior parte dalla 'gauche', personaggi come Pierre Laval, Marcel Déat e Jacques Doriot. Si dimentica soprattutto che i primi resistenti venivano per la maggior parte dalla destra nazionalista per la quale la Germania, sia che fosse quella di Bismarck o quella di Hitler, era l''Eterna Nemica' della Francia e della civiltà. Questa germanofobia, di cui è difficile oggi misurare la virulenza, aveva trovato in Maurras il suo dottrinario più intransigente, ma debordava ampiamente i circoli di Action française..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
13.  VECCHI Giovanni a cura, In ricchezza e in povertà. Il benessere degli italiani dall'Unità a oggi. MULINO. BOLOGNA. 2011, pag 495 Euro 40,  rec BELARDELLI Giovanni ["...Nel 1861 in Italia l' aspettativa media di vita era di poco inferiore ai trent'anni (analoga, dunque, a quella dei romani di duemila anni prima); oggi il nostro Paese, con un'aspettativa media arrivata (per chi è nato nel 2011) a 82 anni, viene al quarto posto nel mondo dopo Giappone, Svizzera e Australia. In 150 anni il reddito medio degli italiani è aumentato di tredici volte. Nello stesso periodo la loro altezza (per i maschi misurati alla visita di leva) è passata in media dai 163 centimetri dei nati nel 1861, ai quasi 175 dei nati nel 1981. Questi sono soltanto alcuni dei dati che si ricavano dalla mole imponente di informazioni contenute in una raccolta di saggi di grande interesse, curata da Giovanni Vecchi (che è anche coautore di ciascun contributo): "In ricchezza e in povertà. Il benessere degli italiani dall'Unità a oggi"..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14.  WETTE Wolfram, Militarismus in Deutschland. Geschichte einer kriegerischen Kultur. PRIMUS VERLAG. FRANKFURT, DARMSTADT. 2008, pag 309 Euro 24,90,  rec Enzo COLLOTTI ["...Il volume ripercorre un secolo e mezzo di storia tedesca seguendo la pista del militarismo con l' occhio costantemente rivolto ai critici della tradizione militare prussiana, dal socialista marxista Liebknecht al liberale Quidde. L' obiettivo è di cogliere il militarismo nella sua complessità, come l' insieme degli stati d' animo e dei comportamenti individuali e sociali che danno, prima ancora che alle istituzioni, alla società un volto che legittima aggressività e bellicosità. L'A ha cercato di mostrare la pervasività dello spirito militaresco nelle strutture e nei comportamenti all' interno della società come una delle linee di continuità della storia della Germania. Dalla prima guerra mondiale al nazismo, attraverso la parentesi della Repubblica di Weimar che non seppe o non poté sciogliere il nodo di un potere militare che ambiva a muoversi come uno Stato nello Stato, il militarismo inculcato nella società tedesca percorre il suo itinerario sino alle estreme conseguenze dell' espansionismo imperialistico, frutto non della follia di un Hitler isolato ma della convergenza di molte volontà e di più poteri decisionali. La linea di continuità di questa componente della politica tedesca fu spezzata non dai tedeschi, ma grazie alla forza delle armi della coalizione antinazista ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
15.  WUTHNOW Robert, Remaking the Heartland. Middle America since the 1950s. PRINCETON UNIVERSITY PRESS. PRINCETON. 2010, pag 376 $ 35.0,  rec SIMONS Peter ["...Quando non è considerata la patria del conservatorismo, la Middle America è vista come arretrata e retrograda. Il sociologo Robert Wuthnow sfida questa visione del declino, vede una comunità locale innovativa e mette l'accento sulla sua impressionante adattabilità (...). L'autore riferisce della situazione di prosperità dei farmers nel dopoguerra. Nel corso di questi decenni si sviluppa un'agricoltura a uso intensivo di capitali (capital-intensive) che espelle i contadini marginali fuori dalla terra e incrementa la produzione con meno manodopera possibile. Vari capitoli si occupano dell'ascesa dell' 'agribusiness', e dello stupefacente ruolo centrale dell'educazione nel Midwest. Si afferma una produzione alimentare su grande scala. Il miglioramento collettivo non può però nascondere le sofferenze individuali. (...) L'agribusiness peggiora la condizione operaia: dà salari in via di diminuzione, e cresce il numero di lavoratori poveri..."]
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
----------
3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.
1.  BALABANOFF Angelica, AI proletari d'Italia perché studino la costituzione dei Soviet., COMUNISMO, RIVISTA DELLA TERZA INTERNAZIONALE, DIRETTORE G.M. SERRATI, MILANO, N° 24, 15-30 SETTEMBRE 1920, COMU-1920.24.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2.  BRAY Francesca, Le travail féminin dans la Chine impériale. L' élaboration de nouveaux motifs dans le tissu social. (Economie et techniques en Chine), ANNALES, HISTOIRE, SCIENCES SOCIALES, PARIS, N° 4 JUILLET-AOÛT 1994, pag 783-816, ANN-1994.4.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3.  CARACCIOLO Alberto, L' intervento italiano in guerra e la crisi politica del 1914-'15 (II)., SOCIETA', RIVISTA BIMESTRALE, DIRETTA DA GASTONE MANACORDA E CARLO MUSCETTA, EINAUDI, ROMA, N° 6 DICEMBRE 1954, pag 986-1012, SOCI-1954.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
4.  CAVALLO Tommaso, Il giovane Adorno., CRITICA MARXISTA, EDITORI RIUNITI,, ROMA, N° 1 GENNAIO-FEBBRAIO 1980, pag 183-186, CRIMARX-1980.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
5. CZOBEL Ernst, Rjazanov als Marx-Forscher. (Rjazanov come studioso di Marx), UNTER DEM BANNER DER MARXISMUS, VERLAGSGENOSSENSCHAFT AUSLÄNDISCHER ARBEITER IN DER UdSSR,, MOSCAU, HEFT 3 JUNI 1930, pag 401-, UNTBANN-1930.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
6.  ENGELS Friedrich,  a cura di Luigi CORTESI, Due scritti di Friedrich Engels interessanti l' Italia, a cura di Luigi Cortesi. (Documenti), RIVISTA STORICA DEL SOCIALISMO, TRIMESTRALE DIRETTO DA LUIGI CORTESI E STEFANO MERLI,, MILANO, N° 3 SETTEMBRE 1958, pag 273-284, RIVSTSOC-1958.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
7.  FUSCO DI RAVELLO Anna, La religione fai da te nell' Europa dei giovani. (Religioni di ieri e di oggi), LETTERA INTERNAZIONALE, RIVISTA TRIMESTRALE EUROPEA,, ROMA, N° 73-74 3°-4° TRIMESTRE 2002, pag 36-37, LETTERA-2002.73-74.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
8.  JAFALIAN Annie, L'Oléduc Bakou-Ceyhan: paradoxes et cohérence de la stratégie américaine des pipelines. (Repéres), POLITIQUE ETRANGERE, REVUE PUBLIEE PAR L' INSTITUT FRANCAIS DES RELATIONS INTERNATIONALES, IFRI,, PARIS, N° 1 PRINTEMPS 2004, pag 151-165, POLETRANG-2004.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
9.  MANACORDA G., Giuseppe Del Bo, ovvero: come non si scrive (ma si firma) una prefazione. (Pubblicazioni di fonti), STUDI STORICI, RIVISTA TRIMESTRALE, ISTITUTO GRAMSCI EDITORE,, ROMA, N° 4 OTTOBRE-DICEMBRE 1964, pag 731-755, STST-1964.4.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
10.  MARTIN Will, L'adhésion à l'OMC et les réformes économiques en Chine. (La Chine dans l'économie mondiale), POLITIQUE ETRANGERE, REVUE PUBLIEE PAR L' INSTITUT FRANCAIS DES RELATIONS INTERNATIONALES, IFRI,, PARIS, N° 2 2004, pag 331-347, POLETRANG-2004.2.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
11.  MOLLET Guy, I socialisti francesi e De Gaulle., CORRISPONDENZA SOCIALISTA, RIVISTA MENSILE DI CRITICA POLITICA E DI DOCUMENTAZIONE, ROMA, N° 1 MARZO 1960, pag 11, CORRSOC-1960.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
12.  ROMEO Rosario, Il Risorgimento nel dibattito contemporaneo., RASSEGNA STORICA DEL RISORGIMENTO, ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO,, ROMA, N° 1 GENNAIO-MARZO 1998, pag 3-16, RISORG-1998.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
13.  SCRIVANO R., Francesco De Sanctis, imputato o santo patrono., IL PONTE, RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA E CULTURA FONDATA DA PIERO CALAMANDREI, LA NUOVA ITALIA, FIRENZE, N° 10, 31 OTTOBRE 1977, pag 1102-1109, PONTE-1977.10.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
14.  VILAR Pierre, L' Espagne pendant la guerre., REVUE D' HISTOIRE DE LA DEUXIEME GUERRE MONDIALE, PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE,, PARIS, N° 6 AVRIL 1952, pag 50-57, DEUXIEME-1952.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
15.  WALLON Henri; presentation par Mme Fernande SEOLET-RIOU; interventions de MIALARET, CANAC, MANDRIN, Mme Luce LANGEVIN, G. BESSE, IMCHE, R. MAUBLANC, E. KAHANE, VARAIN, R. VERDENAL, M. CAVEING, RIGNY, A. LEON; Discours de conclusion par Roger GARAUDY et Georges COGNIOT, L'education polytechnique chez Marx et ses continuateurs. (Le colloque universitaire des 24 et 25 mai 1953; pour le 70° anniversaire de la mort de Karl Marx), LA PENSÉE, REVUE DU RATIONALISME MODERNE, PARIS, N° 51 NOVEMBRE 1953, pag 144-199, PENSE-1953.51.
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

----------
4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.
1.  RIGOLA Rinaldo, Manualetto di tecnica sindacale. EDIZIONI U. FIRENZE. 1947 pag 222 16°  avvertenza note, Collana Biblioteca di critica sociale ["...Abbiamo una ventennale esperienza che fa testo in materia. Si ricava da essa:
1. che veri scioperi generali nel senso di cagionare la paralisi completa della vita sociale non ne furono fatti mai;
2. che anche quando agli scioperi generali parteciparono, in proporzioni più o meno grandi, gli addetti ai pubblici servizi, non riuscirono a produrre effetti molto profondi, e ciò appunto in grazia del loro carattere protestatario.
Di solito lo sciopero è di breve durata; e qualche volta prende persino l' aspetto di un Primo Maggio fuori di stagione..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
2.  OWEN Roberto PROUDHON P.G. LASSALLE Ferdinando, a cura di Gerolamo BOCCARDO, Il libro del nuovo mondo morale (Owen). Sistema delle contraddizioni economiche o filosofia della miseria (Proudhon). Il signor Bastiat-Schulze di Delitzsch (Giuliano economico) ossia Capitale e Lavoro (Lassalle). UTET UNIONE TIPOGRAFICO-EDITORIALE TORINESE. TORINO. 1882 pag LVII 949 8°  introduzione di G. BOCCARDO 'Gli eretici dell' economia e la legislazione sociale (Prefazione al Vol. IX della Biblioteca dell' Economista), note prefazione introduzione note appendici tra cui 'Programma operaio, discorso di F. Lassalle'; 'Raccolta delle più pregiate opere moderne italiane e straniere di economia politica diretta da professore Gerolamo Boccardo, volume nono, parte prima' ["...I buoni abiti devono essere dati a tutti, ed i migliori non possono essere dati ad alcuno" (Owen); "L' effetto più rimarchevole della divisione del lavoro è la decadenza della letteratura" (Proudhon); "Certo, disgraziatamente anche nelle classi inferiori c'è sempre ancora dell' egoismo, molto di più di quello che ce ne dovrebbe essere; ma qui l' egoismo, quando c'è, è il difetto degl' individui, dei singoli, e non il difetto necessario della classe" (Lassalle)..."].                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
3.  CANTU' Cesare, Compendio della storia universale. TIPOGRAFIA E LIBRERIA EDITRICE GIACOMO AGNELLI. MILANO. 1879  2° edizione riveduta pag 653 16°  ritratto prefazione dell' editore appendice ["...L' Europa mantiene 4 milioni di soldati che costano 2811 milioni; eppure non pajono abbastanza: si torna ai tempi della barbarie col volere che tutti i cittadini siano soldati: si inventano sempre nuovi fucili, le mitragliatrici, il picrato di potassa, la dinamite, la nitroglicerina, le torpedini, i siluri: i bastimenti con corazze di 50 centimetri e che costano 12 milioni, e cannoni da 100 tonnellate..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
----------
5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.
1.  "Jean-Claude Trichet: "Augmenter les salaires serait la dernière bêtise à faire en Europe. (...) Le bon sens absolu est d'être raisonnable." - DSK: "6 millions de salariés gagnent moins de 750 euros par mois. Ce qui compte, c'est celui qui cherche un boulot, qui ne le trouve pas, qui a du mal à payer ses notes d'électricité, son loyer...". François Baroin: "Notre objectif, c'est de faire en sorte que les efforts n'abîment pas le quotidien et permettent à terme une augmentation des salaires. La réflexion de Jean-Claude Trichet est donc très curieuse". (Romain Gubert) - (Le Point) - (24 février 2011) - (pag 79).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
2.  "The American impulse to ignore the world is not really a matter of party politics or a traditional left-right divide: "We're on the cusp of new isolationism that's likely to hurt all of us," writes Robert Reich, the liberal economist and former Clinton administration labor secretary, who blames both the Tea Party movement on the right and the labor unions on the left for espousing protectionism. As Reich sees it, this could include a "backlash against free trade, immigration, and maybe even international bodies such as the World Trade Organization, the World Bank, and IMF"." - (Newsweek) - (November 1, 2010) - (pag 23).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
3. "Les plus riches sont devenus encore plus riches. (Claire Gatinois): Qui sont les riches en France? (Camille Landais, économiste): La notion de richesse est avant tout une idée morale. En termes économiques, elle est plus ou moins arbitraire. Une bonne définition de travail me semble être la suivante: les "riches" sont ceux qui appartiennent au "premier décile" de revenus, c'est-à-dire aux 10% des foyers ayant les plus hauts revenus tels que déclarés au fisc. Le centile supérieur , c'est-à-dire les 1% de foyers ayant les plus hauts revenus, représente ce que l'on pourrait appeler les "très riches". Et les 0,01% ayant les revenus les plus élevés (soit environ 3500 foyers) sont les "ultra-riches". (...) Il faut aussi noter que les données fiscales accessibles aux chercheurs ne reflètent qu'imparfaitement la population des "riches" et des "très riches" en France. L'on ne dispose en effet désormais que de données relatives aux revenus et non à l'ensemble du patrimoine. Or être riche c'est avant tout disposer d'un gros patrimoine, et il n'existe pas de relation simple entre patrimoine et revenus. D'autant plus que le bouclier fiscal a modifié la donne." (propos recueillis par Claire Gatinois) - (Le Monde Hors-Série) - (Novembre 2010 Janvier 2011) - (pag 76).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
4.  "'Let me begin with the question of Greece, the likelihood of default, and the potential ramifications". "The chances of Greece 'not' defaulting are very small. It's extremely unlikely that the political system will work in such a manner as to create the type of finances which will solve this problem. What you have to do is get [Europe-wide] fiscal consolidation, meaning that all of the affairs that relate to budgets are governed by some central council. Once yo do that, you're very close to political integration. And I think that the possibilities of that are virtually nil. Right now, Greece has got interest rates on its two-year notes of over 30 percent. That's almost the equivalent of the market saying the chances of this country making it approach zero. So I think that we have to be prepared to take the consequences. The reason that is so important to the U.S. is that the sovereign debt of these peripheral countries is held very heavily by the European banks, which will be up against the wall. The U.S. has very few liabilities against Greece. It's got huge liabilities against Europe." (Charlie Rose talks to Alan Greenspan) - (Bloomberg Business Week) - (June 27 July 3, 2011) - (pag 50).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
5.  "Although tribal connections are as old as history, political upheaval and globalization are magnifying their impact. The world's new contours began to emerge with the end of the Cold War. Maps designating separate blocs aligned to the United States or the Soviet Union were suddenly irrelevant. More recently, the notion of a united Third World has been supplanted by the rise of China and India. And newer concepts like the BRIC nations (Brazil, Russia, India, and China) are undermined by the fact that these countries have vastly different histories and cultures. The borders of this new world will remain protean, subject to change over time. Some places do not fit easily into wide categories - take that peculiar place called France - so we've defined them as Stand-Alones. And there are the successors to the great city-states of the Renaissance - place like London and Singapore. What unites them all are ties defined by affinity, not geography." (Joel Kotkin) - (Newsweek) - (October 4, 2010) - (pag 32).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
6.  "Allons-nous assiter à un coup d'arrêt porté aux programmes nucléaires?" "On en est au stade de l'émotion. Mais je pense que les projets repartiront d'ici un an. On s'apercevra alors que les avantages sont plus nombreux que les inconvénients. Sauf dans les pays où les réticences sont déjà fortes, comme en Allemagne. N'oublions pas une chose: la planète tire 80% de son énergie du charbon, du gaz et du pétrole. A l'heure du réchauffement climatique, c'est un handicap majeur. L'interêt pour le nucléaire va donc continuer. On le voit dans les pays arabes. Notamment parmi les producteurs de pétrole, parce qu'ils disposent de capitaux et parce qu'ils savent que leurs réserves d'or noir vont s'épuiser d'ici trois ou quatre décennies. Ils se disent qu'ils vendront leur pétrole plus cher à l'extérieur et qu'ils répondront à leur consommation intérieure grâce au nucléaire. Mais c'est aussi le cas des pays non producteurs. Prenez la Jordanie: elle ne veut plus dépendre de ses voisins sur le plan énergétique. De surcrôit , elle possède un peu d'uranium. Elle cherche donc par tous les moyens à financer la construcion d'une centrale. Quitte à passer par la Banque mondiale. La Tunisie, le Maroc, sont dans le même état d'esprit. L'Algérie fait actuellement le choix du solaire, mais elle se rendra rapidement compte que son projet d'exporter massivement de l'électricité vers l'Allemagne ne tient pas la route. L'Afrique du Sud devrait également poursuivre ses ambitions nucléaires. D'autant qu'elle dispose d'une main-d'oeuvre qualifiée. Et qu'elle parie sur des réacteurs plus petits et modulaires. Donc, plus sûrs." (Robert Klapisch, propos recueillis par Marx Nexon) - (Le Point) - (24 mars 2011) - (pag 106).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
7.  "Men who do have jobs are getting paid less. After accounting for inflation, median wages for men between 30 and 50 dropped 27 percent - to $33,000 a year - from 1969 to 2009, according to an analysis by Michael Greenstone, a Massachusetts Institute of Technology economics professor who was chief economist for Obama's Council of Economic Advisers. "That takes men and puts them back at their earnings capacity of the 1950s", Greenstone says. "That has staggering implications."" - (Bloomberg Business Week) - (August 29 - September 4, 2011) - (pag 26).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
8.  "Obama's Book Club (by Samuel P. Jacobs). The Reader-in-Chief is heading for the beach. Here's every book he's read since the last campaign [2008-2010]: The Post-American World (by Fareed Zakaria); Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln (by Doris Kearns Goodwin); Unequal Democracy: The Political Economy of the New Gilded Age (by Larry Bartels); Ghost Wars: The Secret History of the CIA, Afghanistan, and Bin laden, from the Soviet Invasion to September 10, 2001 (by Steve Coll); Collected Poems, 1948 to 1984 (by Derek Walcott); FDR (by Jean Edward Smith); Defining Moment: FDR's Hundred Days and The Triumph of Hope (by Jonathan Alter); Lincoln: The Biography of a Writer (by Fred Kaplan); Common Wealth: Economics for a Crowded Planet (by Jeffrey D. Sachs); Netherland (by Joseph O'Neill); What is the What (by Dave Eggers); Hot, Flat, and Crowded: Why We Need a Green Revolution - and How It Can Renew America (by Thomas L. Friedman); The Way Home (by George Pelecanos); Plainsong (by Kent Haruf); Lush Life (by Richard Price); John Adams (by David McCullough); Lessons in Disaster: McGeorge Bundy and the Path to War in Vietnam (by Gordon M. Goldstein); The Rise of Theodore Roosevelt (by Edmund Morris); A Few Corrections (by Brad Lethauser); Tinkers (by Paul Harding); Freedom (by Jonathan Franzen); President Reagan: The Role of a Lifetime (by Lou Cannon); The Thousand Autumns of Jacob de Zoet (by David Mitchell); Our Kind of Traitor (by John le Carré)." - (Newsweek) - (August 22, 2011) - (pag 17).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
9.  "The central compact of the Assad regime is breaking down. The president's family is from a minority Muslim sect, the Alawites, who are rank outsiders in Syria, accounting for around 10% of the population. His father seized power in 1970 and struck a bargain with the richest merchants, who are mostly from the Sunni majority, who make up 75%. In return for political support, the regime pledged to protect their wealth. The merchants got rich but few warmed to the Assads or their Alawite cronies, who have behaved like mafiosi, demanding a slice of every pie. Now a growing number of merchants believes the regime has become bad for business. They think that rather than ensuring stability, it is the main cause of instability, deliberately stoking sectarian tensions to scare people off the street." - (The Economist) - (July, 2, 2011) - (pag 21).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
10.  "Pourquoi le patrimoine des ménages se porte-t-il si bien?" "D'abord parce qu'il est constitué à plus de 60% d'immobilier et de foncier qui ont pris beaucoup de valeur. A la différence de beaucoup d'autres  pays développés, les Français investissent assez peu dans les produits financiers. Et lorsque c'est le cas, ils choisissent la sécurité des produits réglementés à taux fixe ou garanti. Pour un quart de leurs avoirs financiers seulement les Français sont exposés aux risques de marché. Un indice, le marché des PME est de plus en plus animé par des investisseurs étrangers. Aujourd'hui, les capitaux étrangers contrôlent un salarié de PME sur dix. Et 45% des actions du CAC 40 sont détenus par des investisseur étrangers". (Entretien avec Elie Cohen, économiste, directeur de recherche au CNRS) - (Le Nouvel Observateur) - (30 Juin 2011) - (pag 85).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
11.  "La Deutsche Bank gagne sur tous les tableux. Les banquiers français sont furieux! Depuis le premier plan d'aide à la Grèce, ils n'ont pas vendu d'emprunts d'Etat de la zone euro. Mais, selon eux, toutes les banques n'ont pas été aussi civiques. La Deutsche Bank, numéro un en Allemagne, a considérablement allégé son exposition à la dette publique italienne, passée dans ses comptes de 8 milliards d'euros au 1er janvier à ... 1 milliard d'euros au 30 juin 2011. "Elle a contribué à déstabiliser la zone euro et à nourrir la défiance", peste un financier français. La banque de Francfort plaide qu'elle a simplement ajusté ses risques après le rachat de la Deutsche Postbank, la Banque postale allemande. A-t-elle été punie pour cette attitude? Au contraire, puisqu'elle a été l'un des établissemens choisis pour mener à bien l'opération d'échanges des dettes grecques détenues par le banques". - (Le Nouvel Observateur) - (15 septembre 2011) - (pag 26).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
12.  "La Deutsche Bank ha più che raddoppiato negli ultimi tre mesi la sua esposizione al debito pubblico italiano, mentre ha ridotto quella verso gli altri Paesi della periferia dell'eurozona. Il dato emerge dai risultati del terzo trimestre della più grande banca tedesca ed acquista un particolare significato dopo le polemiche del luglio scorso quando era stato reso noto che l'esposizione al debito sovrano dell'Italia era crollata da 8 miliardi di euro a poco meno di un miliardo. La banca spiegò il movimento con la decisione di ridimensionare il portafoglio titoli ereditato con l'acquisizione della Postbank. Ora la cifra è risalita a 2,25 miliardi di euro ed è stata attribuita dal direttore finanziario Stefan Krause in una teleconferenza con gli investitori anche all'attività di market making svolta sul debito italiano. Deutsche è uno dei 5 super-primary dealer designati dal Tesoro." - (Il Sole 24 Ore) - (26.10.2011) - (pag 13).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   
13.  "Over the past decade America's population has grown by 9.7% to 309 m. Minorities accounted for 92% of that growth. The ranks of Hispanics swelled by 43%, to 51m. The Asian population grew at the same rate, to 15m. Blacks increased in number by 11%, to 38 m. All minority groups put together jumped by 29%, to 112 m. Minorities now form the majority in America's two most populous states, California and Texas, as well as in Hawaii, New Mexico and Washington, DC. They account for the majority of children in six more: Arizona, Florida, Georgia, Maryland, Mississippi and Nevada. And their numbers are growing particularly fast in previously lily-white places such as Iowa and New Hampshire. Meanwhile America's white, non-Hispanic population grew by only 1.2% from 2000 to 2010. In 15 of the 50 states, it shrank. California lost 5% of its whites; New Jersey and Rhode Island both shed 6%. The number of white children fell in 46 states, for an overall decrease of 10%. Whites, explains Bill Frey of the Brookings Institution, a think-tank, are older, have fewer children anyway and make up a relatively small proportion of immigrants, so their share of the population is destined to go on falling." - (The Economist) - (April 2nd 2011) - (pag 43).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
14.  "C'est le signe "non seulement d'un durcissement du régime mais de la difficulté de changer sa nature même", notent Alain Gresh et Dominique Vidal dans leur excellent livre "Les 100 clés du Proche Orient" (1). Alors, faute de vouloir - ou pouvoir - faire des réformes politiques, Bachar el-Assad se contente d'ouvrir économiquement le pays et tente, ces dernieres années, de se réconcilier avec les Occidentaux. Au fil des années, Bachar el-Assad ne semble plus écouter personne. Ces derniers jours, deux camps s'affrontaient autour de lui: ceux qui prônent les réformes (il en fait partie) et ceux qui favorisent la repression pour se maintenir au pouvoir. Dans le camp des durs: Maher, son jeune frère, chef de la Garde républicaine et homme fort du pays. Il est détesté des Syriens. (...) "La Syrie n'est ni la Tunisie ni l'Egypte", affirme Bachar el-Assad. Exact, car la situation y est encore plus compliquée. Le pouvoir est aux mains d'une minorité, les alaouites (12% de la population), qui domine depuis quarante ans ce pays où les sunnites sont majoritaires (68%). La chute de la dynastie Assad sonnerait le glas de la période alaouite. Ces derniers comme Mouamar Kadhafi en Libye, risquent de se battre le dos au mur." (par Mireille Duteil avec Roula Zein) [(1) Editions Pluriel, 2011] - (Le Point) - (31 mars 2011) - (pag 73).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
15.  "Early data from February's national census, published on March 31st, show India's already skewed infant sex ratio is getting worse. Nature provides that slightly more boys are born than girls: the normal sex ratio for children age 0-6 is about 952 girls per 1,000 boys. Since 1981, the ratio has steadily fallen below that point: there were 945 girls per 1,000 boys in the 1991 census, 927 in 2001 and now 914. Fast growth, urbanisation and surging literacy seem not to have affected the trend. The ratio is most distorted in the states of the northern Gangetic Plain, such as Punjab. Haryana, Sakina's home, remains the direst of all, with only 830 girls per 1,000 boys. More worrying, places that used not to discriminate in favour of sons, such as the poorer central and north-eastern states, have begun to do so. Economic success, argues Alaka Basu, a demographer, "seems to spread son preference to places that were once more neutral about the sex composition of their children". The new census showed a worsening sex ratio in all but eight of India's 35 states and territories (though those eight include some of the most extreme examples, for instance, Punjab)." - (The Economist) - (April 9th 2011) - (pag 53).
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
----------
6. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
-------------------------------------------
1.
Giovani in Medio Oriente.
Middle Eastern Youthquake.
Over the past two decades, a demographic change has swept across the Arab world. Roughly a third of the population in the region is now under 30. Frustrated by a lack of political freedom and economic opportunity, the young are demanding change.
Iran, Qatar 34%
Siria, Oman 31%
Yemen, Jordan 30%
Tunisia Egypt, Morocco 29%
Saudi Arabia, Libya, Iraq 28%
Lebanon, United Arab Emirates 27%
Israel 23%
Sources: United Nations Department of Economics and Social Affairs; Brookings Institution - (Newsweek) - (February 7, 2001) - (pag 27).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
-------------------------------------------
2.
La dimensione media delle imprese nel manifatturiero per paese.
(in numero di addetti)
Germania  35.8
Regno Unito 20.6
Francia 13.8
Spagna 11.7
Italia 9.0
(Fonte Ocse, Eurostat, elaborazione della Banca d'Italia su dati Efige) - (Il Sole 24 Ore) - (6.5.2011) - (pag 23).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
------------------------------------------
3. 
La scalata dei paesi emergenti nel settore manifatturiero
Quote percentuali sul valore aggiunto della produzione mondiale.
Anni A 2000  B 2007 C 2010
Paesi produttori:
Cina                  A: 8.3  B: 14.1 C: 21.7
Stati Uniti             24.8     18.2      15.6
Giappone            15.8        9.0        9.1
Germania              6.6        7.5        6.0
India                      1.8         2.9       3.7
Corea del Sud      3.1         3.9       3.5
Italia                      4.1         4.5       3.4
Brasile                  2.0         2.6        3.2
Francia                 4.0         3.9        3.0
Regno Unito         3.5.        3.0        2.0
Fonte Elaborazioni Csc su dati Global Insight - (Il Sole 24 Ore) - (10.6.2011) - (pag 2).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
-----------------------------------------------       
4. 
Peso del cuneo fiscale. Tasse sui salari.
Dati in percentuale del costo del lavoro.
Belgio 55.4
Francia 49.3
Germania 49.1
Austria 47.9
Italia 46.9
Ungheria 46.4
Svezia 42.7
Slovenia 42.4
Rep. Ceca 42.2
Finlandia 42.0
Estonia 40.0
Spagna 39.6
Olanda 38.4
Danimarca 38.3
Rep. Slovacca 37.8
Portogallo 37.7
Turchia 37.4
Norvegia 36.8
Grecia 36.6
Polonia 34.3
Lussemburgo 34.0
Regno Unito 32.7
Islanda 31.3
Giappone 30.5
Canada 30.3
Stati Uniti 29.7
Irlanda 29.3
Australia 26.2
Svizzera 20.8
Israele 20.2
Corea 19.8
Nuova Zelanda 16.9
Messico 15.5
Cile 7.0
(fonte Ocse) - (Il Sole 24 Ore) - (12.5.2011) - (pag 5).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
----------------------------------------------------------
5. 
Wirtschaftswachstum der Euro-Länder zwischen 2005 und 2011.
(La crescita economica nei paesi della zona Euro tra il 2005 e il 2011)
Slowakei  30.1
Luxemburg  17.2
Malta  14.7
Zypern  14.3
Slowenien  11.2
Österreich  10.1
Niederlande  9.1
Finnland  9.0
Belgien  8.6
Deutschland  8.6
Frankreich  5.6
Spanien  5.3
Estland  4.5
Portugal  0.4
Griechenland  0.0
Italien  -1.0
Irland  -1.2
(Quelle: EU-Kommission; 2011 Prognose)
[Paesi: Slovacchia, Lussemburgo, Malta, Cipro, Slovenia, Austria, Olanda, Finlandia, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Estonia, Portogallo, Grecia, Italia, Irlanda] - (Der Spiegel) - (33/2011) - (pag 30).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
----------------------------------------------------------
6. 
So Much Cash, So Far from Home. U.S. companies are using thier offshore cash to make foreign acquisitions. ($ billions)
(Così tanta liquidità, così lontano da casa. Le imprese americane stanno usando il loro contanti all'estero per fare acquisizioni)
A. Offshore cash
B. Domestic cash.
Apple   A. 47.6  B. 28.6
Microsoft   A. 45  B. 7.8
Cisco   A. 38.8  B. 4.6
Oracle   A. 20.4  B. 8.4
Google   A. 18.8  B. 20.3
Qualcomm   A. 14.6  B. 5.6
Amgen   A. 13.6  B. 1.8
Dell   A. 12.9  B. 2.3
EMC   A. 3.1  B. 6.4
Bristol Myers Squibb   A. 2.7  B. 7.7 - (Bloomberg Business Week) - (August 15 - 28, 2011) - (pag 20).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
---------------------------------------------------------
7. 
Haves and Have-Nots. The U.K. is one the most unequal countries in Europe. [The Gini coefficient measures inequality in national income distribution. The higher the number, the more unequal the distribution]
[Abbienti e non abbienti. Il Regno Unito è uno dei paesi più diseguali d'Europa. [Il coefficiente Gini misura la disuguaglianza nella distribuzione del reddito nazionale. Più alto è il numero, più diseguale la distribuzione]]
Portugal 0.36
UK  0.34
Italy  0.34
Greece  0.32
Spain 0.31
Germany 0.30
Netherlands 0.29
France  0.29
Austria 0.26
Sweden 0.26
(Source: provisional data from OECD income distribution and poverty database)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
------------------------------------------------------------
8. 
Seniors: des besoins accrus. Population des plus de 50 ans en France, en millions.
[Invecchiamento della popolazione in Francia. Tendenze per gli over-50]
2000    12 M
2010    14
2020    17
2030    20
2040    21.5
2050    22

Evolution de l'espérance de vie en France.
[Evoluzione della speranza di vita in Francia]
Femmes  F
Hommes H
1900  F 50 ans    M 46 ans
2000  F 83 ans    M 75 ans
2050  F 90 ans    M 82 ans
(Source: Insee) - (Le Point) - (25 août 2011) - (pag 142).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
-----------------------------------------------------------
9. 
1-20 Largest U.S. Corporations. ('500')
[Le prime venti società americane]
2010                                                 (2009)
1                Wal-Mart Stores            (1)
2                Exxon Mobil                   (2)
3                Chevron                         (3)
4                Conoco-Phillips            (6)
5                Fannie Mae                   (81)
6                General Electric            (4)
7                Berkshire Hathaway     (11)
8                General Motors             (15)
9                Bank of America Corp. (5)
10              Ford Motor                     (8)
11              Hewlett-Packard           (10)
12              AT&T                             (7)
13              J.P. Morgan Chase & Co. (9)
14              Citigroup                       (12)
15              McKesson                     (14)
16              Verizon Communications (13)
17              American International Group (16)
18              International Business Machines IBM (20)
19              Cardinal Health (17)
20              Freddie Mac      (54) - (Fortune) - (May 23, 2011) - (pag F-1).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
---------------------------------------------------------
10. 
Le agenzie di rating.

Azionisti di McGraw-Hill che controlla S&P's (Standard & Poor's).
Altri 68%
Fondi Capital World Investors 13%
Fondi State Street 4%
Fondi Vanguard Group 4%
Harold III Mc Graw 4%
Oppenheimer funds 4%
Fondi T. Rowe Price Associate 3%

Azionisti di Fitch.
Fimalac 80%
Hearst 20%

Azionisti di Moody's.
Berkshire Hathaway (12.5)
Fondo Capital Investor (12.4)
Fondi Rowe Price Assoc. (5.6)
Fondi Capital research Global invest (3.7)
Valueact holdings (3.6%)
Fondi Vanguard Gr. (3.4%)
Fondi State Street (3.4%) - (Borsa.it) - (25.10.2011) - ().                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
----------------------------------------------------------------
11. 
Disoccupazione giovanile. Dati Luglio 2011
Taux de chômage des 15-24 ans en juillet 2011 (en %)
Espagne 46.2
Grèce 38.5
Slovaquie 32.9
Irlande 28.3
Italie 27.6
Portugal 27.2
France 23.4
Estonie 21.8
Zone euro 20.5
Finlande 20.5
Chypre 19.6
Slovénie 18.6
Belgique 17.6
Luxembourg 13.3
Malte 12.4
Allemagne 9.5
Autriche 7.8
Pays-Bas 7.5
 (Le Monde) - (2.9.2011) - (pag 14).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
-------------------------------------------------------------
12. 
Les 18 dettes souveraines notées AAA par Standard & Poor's avec le taux d'endettement public (en % du PIB, estimation 2011)
I paesi della Tripla A (al 12 agosto 2011)
Singapour  (94)
France  (88)
Canada  (84)
Royaume-Uni  (83)
Allemagne  (80)
Autriche  (70)
Pays-Bas  (66)
Norvège  (54)
Suisse  (53)
Finlande  (51)
Danemark  (46)
Suède  (37)
Australie  (24)
Luxembourg  (18)
Hong Kong  (5)
Guernesey  (-)
Ile de Man  (-)
Liechtenstein  (-)
 (Le Monde) - (12 agosto 2011) - (pag 10).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
---------
7. Recensioni storiche e note bibliografiche.
"L'"Archivio delle cose d'Italia' [Carlo Cattaneo, Considerazioni sul 1848', ndr] ho finito di leggerlo. Le 'Considerazioni' dell'autore, messe in appendice, cercano, in contrasto con i documenti da lui stesso raccolti, di dimostrare che la 'Giovane Italia' e 'consequently' Giuseppe Mazzini sono stati l'anima del movimento del 1848. Ma soprattutto divertente è la conclusione, nella quale si dimostra come qualmente i movimenti debbono perdere il loro carattere grettamente nazionale: 'fraternisation' tra le differenti nazioni, che nel 1848-49 sono finite male a causa del loro isolamento: la Russia o gli 'United States of Europe'. Giunti a questo punto, seguono queste rivelazioni: "La servitù d'Italia è patto europeo: l'Italia non può esser libera che in seno a una libera Europa. Allora apparve manifesto doversi sancire contro l'alleanza dei pochi oppressori, l'onnipotente alleanza degli oppressi", e questa "onnipotente alleanza degli oppressi" Mazzini l'ha ottenuta come segue: "Allora Mazzini compiè l'ardua sua missione, dettando con Ledru-Rollin e Darasz e Ruge un nuovo patto che stringa l'Italia, non solo alla Polonia e alla Francia ma alla stessa Germania, serva volente finora, e quasi sacerdotessa della servitù. E così, dalle opposte parti e dalle più nemiche genti giungono i peregrini al santuario comune della libertà" (1). [Marx a Engels, 3 giugno 1854, Carteggio Marx-Engels, Volume II, Edizioni Rinascita, 1950, pag 302]
(1) tutta la citazione è in italiano nel testo.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
---------
8. Archivio delle citazioni. (Selezione)
1.  "...Eccovi la candela, la quale in questo paese ove mi trovo potrà chiarire alquanto certe ombre dell'idee, le quali invero spaventano le bestie et, come fussero diavoli danteschi, fan rimanere gli asini lungi a dietro" (Giordano Bruno) 
2.  "Intendo dire con ciò che tutto il tempo della nostra vita, fattevi queste necessarie deduzioni, non è sufficiente per acquistare la conoscenza di tutte quelle cose, non dirò che noi saremmo capaci d'imparare, ma che sarebbe per noi non soltanto conveniente ma utilissimo conoscere. Chi voglia considerare quanti dubbi e quante difficoltà siano rimasti nella mente degli uomini più colti dopo lunghi ed accurati studi; quante cose siano rimaste sconosciute in quei numerosi campi della sapienza che essi hanno esplorato; in quante altre zone di quello che io chiamo il 'mundus intelligibilis' essi non si sono mai inoltrati; si persuaderà facilmente della sproporzione che esiste fra il tempo disponibile e le nostre forze, e la vastità del compito; la vastità cioè della sapienza, considerata nel suo senso più ampio. La quale sapienza, se anche non è quaggiù il nostro compito principale, pure è talmente necessaria per esso, talmente concatenata con lui, che ben pochi progressi possiamo fare nel nostro campo d'azione che siano maggiori di quelli che facciamo nel campo della nostra coltura, o per lo meno con ben piccolo profitto; poichè agire senza comprendere non è ordinariamente che fatica sprecata."  (John Locke)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
3.  "se noi la cogliamo al flusso (la marea), può portare al successo, e che se invece venga trascurata, il viaggio della vita si arena tra banchi di sabbia e miserie" (W. Shakespeare)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
C. Comunicazioni e notizie varie.
L' Emeroteca mette a disposizione dei ricercatori i principali settimanali politici ed economici internazionali. A richiesta può fornire l'indice della rivista o l'articolo che interessa nel formato scanner (free on demand).
Per informazioni scrivere a:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB

Cerca nel sito

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB