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ISC Newsletter, No 48 PDF Stampa E-mail
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A.  Le iniziative pubbliche ed editoriali dell' Istituto di Studi sul Capitalismo, Genova.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.
  1.  Ultime acquisizioni in Biblioteca. (Selezione)
  2.  Ultime recensioni librarie inserite nell' Archivio Bibliografico. (Selezione)
  3.  Ultime acquisizioni in Emeroteca. (Selezione)
  4.  Libri antichi, rari, di pregio acquisiti in Biblioteca. (Selezione)
  5.  Segnalazioni dalla stampa internazionale. (Selezione)
  6.  Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)
  7.  Recensioni.
  8.  Archivio delle citazioni. (Selezione)
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C.  Comunicazioni e notizie varie.
A.
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B.  Attività interna della Biblioteca e del Centro di Documentazione ISC.

1. Selezione dei libri acquisiti in Biblioteca.

1. BERETTA Roberto, Cantavamo Dio è morto. Il '68 dei cattolici. PIEMME. CASALE MONFERRATO, AL. 2008 pag 222 8°  introduzione, Piccola antologia del Sessantotto cattolico,  cronologia (Cronologia del Sessantotto cattolico) fonti e bibliografia indice nomi ["...Il mito di tantissimi credenti era allora Camilo Torres, il prete colombiano che aveva identificato l'amore del prossimo con la lotta armata: "Ciò che fa di me un prete" scriveva il reverendo guerrigliero "è la rivoluzione sociale, che è l'essenza del cristianesimo. Noi siamo con i rivoluzionari e contro i contro-rivoluzionari... In Colombia è dovere di ogni cristiano partecipare alla rivoluzione" perché "dovere del cristiano è di essere rivoluzionario; dovere del rivoluzionario è fare la rivoluzione". La "teologia della liberazione" (un termine usato per la prima volta dal peruviano Gustavo Gutierrez, guarda caso, proprio in una conferenza dell'estate 1968) è troppo poco; si sceglie quella "della rivoluzione". Nel marzo 1968 oltre trecento tra sacerdoti e laici al "Convegno Camilo Torres" di Montevideo sottoscrivono una "carta" in cui dichiarano che "quest'ora decisiva esige la partecipazione dei cristiani alla rivoluzione, "l'unica maniera efficace di realizzare l'amore del prossimo"...Questa violenza reazionaria può essere combattuta e vinta solo con la violenza rivoluzionaria... I cristiani devono rifiutare tutte le soluzione attendiste e "riformiste"..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. COCHET Francois PORTE Rémy  a cura; collaborazione di Julie ANDURAIN André BACH Jacques BARIETY Jean-Jacques BECKER Ben MAHMOUD Xavier BONIFACE Philippe CHASSAIGNE Francois COCHET Olivier DARD Paul DIETSCHY Clotilde DRUELLE-KORN Frederique DUFOUR Patrick FACON Guy FRANCOIS France-Marie FREMEAUX Jacques FREMEAUX Jean-Noel GRANDHOMME Hubert HEYRIES Gilles KRUGLER Frederic LE-MOAL Michel LEYMARIE Paul MALMASSARI André MARTEL Geoffroy MARY Olivier MAZEL Charlène MAURO Philippe NIVET Nicolas OFFENSDTAT Louis PANEL Damien PARMENTIER Remy PORTE Antoine PROST Cécile PUMA Giorgio ROCHAT Michael SERAMOUR Maurice VAISSE Hervé de WECK, cartografia di Emilie MORON, Dictionnaire de la Grande Guerre, 1914-1918. ROBERT LAFFONT. PARIS. 2008 pag XL 1121 8°  elenco e profili biografici collaboratori al dizionario prefazione 'Différents regards pour comprendre la grande guerre': 'Echecs et désillusions: des Etats menacés de rupture' di Rémy PORTE, 'Expériences combattantes et mondes des fronts' di Francois COCHET, nota alla presente edizione tavola abbreviazioni voci dizionario cartine bibliografia per voce, bibliografia generale (pag 1093-1120); collana Bouquins fondata da Guy SCHOELLER e diretta da Daniel RONDEAU. Hanno collaborato al dizionario: Julie ANDURAIN André BACH Jacques BARIETY Jean-Jacques BECKER Ben MAHMOUD Xavier BONIFACE Philippe CHASSAIGNE Francois COCHET Olivier DARD Paul DIETSCHY Clotilde DRUELLE-KORN Frederique DUFOUR Patrick FACON Guy FRANCOIS France-Marie FREMEAUX Jacques FREMEAUX Jean-Noel GRANDHOMME Hubert HEYRIES Gilles KRUGLER Frederic LE-MOAL Michel LEYMARIE Paul MALMASSARI André MARTEL Geoffroy MARY Olivier MAZEL Charlène MAURO Philippe NIVET Nicolas OFFENSDTAT Louis PANEL Damien PARMENTIER Remy PORTE Antoine PROST Cécile PUMA Giorgio ROCHAT Michael SERAMOUR Maurice VAISSE Hervé de WECK, cartografia di Emilie MORON   ["...[Lenin] Il prononce dès son arrivée les discours connus sous le nom de "Thèses d'avril"., dans lesquels il rejette toute coopération avec le gouvernement bourgeois, exige la fin immédiate de la guerre et le pouvoir aux Soviets (conseils). L'échec de la tentive de coup d'Etat de juillet l'oblige à trouver refuge en Finlande, mais il reste en relations étroites avec Trotski, qui développe dans la capitale l'appareil politique et insurrectionnel du parti. La 'Revue des Deux Mondes' n'en écrit pas moins dans sa chronique politique du 15 octobre 1917: "Lénine enfin, Lénine le germanique, est quelque part caché dans Petrograd, où l'on arrête toute sorte d'espions allemands, excepté lui!", montrant par là perception qu'en ont les démocrates occidentales. Le 7 octobre, il suffit aux bolcheviks d'occuper quelques batîments officiels ou stratégiques de la capitale pour s'emparer du pouvoir..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
3. DE-CICCO Raffaele, Organizzazione e lavoro nel porto di Savona. PANTAREI. MILANO. 2007 pag 237 8°  prefazione illustrazioni foto note appendici (Statuti società stivatori e scaricatori del porto e altro) fonti indice nomi.  ["...Il legame tra porto e fabbrica si manifestò anche alle concentrazioni chimiche della Valbormida e influì positivamente sul radicamento dei lavoratori portuali, specialmente i 'cittadini', convinti dalla continuità del lavoro (lo stabilimento dell' ILVA mostrava tutte le sue tredici ciminiere sempre fumanti!) e dal livello del salario a considerare possibile l' abbandono di ogni altra attività, approntando una propria organizzazione autonoma..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
4. DELLA PERUTA Franco, I democratici e la rivoluzione italiana. Dibattiti ideali e contrasti politici all' indomani del 1848. FRANCO ANGELI. MILANO. 2004 pag 454 8°  abbreviazioni note appendice indice nomi; 'Ricerche e Strumenti' Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Milano, direzione Franco DELLA-PERUTA e Roberto GUERRI, 'Ricerche e Strumenti' Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Milano, direzione Franco DELLA-PERUTA e Roberto GUERRI, Coordinamento, Lucia ROMANIELLO, Comitato scientifico: Nicola DEL-CORNO Franco DELLA PERUTA Ada GIGLI MARCHETTI Danilo L. MASSAGRANDE Lucia ROMANIELLO Vittorio SCOTTI DOUGLAS  ["...Le sorti rivoluzionarie dovevano perciò esser tentate soprattutto in Lombardia, perché una "battaglia vera sulla terra lombarda, e l' insurrezione di tutta Italia, son cose identiche", ed anche una sconfitta non avrebbe pregiudicato la possibilità per "la riserva dell' insurrezione" di "ordinarsi nel centro e nel mezzogiorno." Ma la vittoria sui campi lombardi avrebbe troncato "a un tratto dalla sua base la lunga linea che il nemico spinge sino ad Ancona"..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
5. DI-BIAGIO Anna, Coesistenza e isolazionismo. Mosca, il Komintern e l' Europa di Versailles (1918-1928). CAROCCI. ROMA. 2004 pag 302 8°  abbreviazioni sigle introduzione note indice nomi; 'Studi storici Carocci 61. Storia internazionale del XX secolo - Serie promossa dalla Fondazione Istituto Gramsci 5'  ["... Il 1° maggio 1924 l' IKKI aveva convocato a Berlino i rappresentanti dei principali partiti comunisti europei, per esaminare il piano del comitato degli esperti delle potenze alleate sulla situazione finanziaria della Germania, già accettato dal governo tedesco. I partecipanti alla riunione, che vide il partito comunista inglese declinare l' invito, si dichiararono unanimemente convinti che, ancora una volta, le potenze occidentali avrebbero dato prova della loro incapacità di risolvere la questione tedesca. Quel piano si sarebbe rivelato "una seconda, più cinica pace di Versailles", che avrebbe portato a compimento lo scopo perseguito dalla prima Versailles, quello di "colonizzare" la Germania. Le analisi proposte nel frattempo dall' economista Evgenij S. Varga andavano in una direzione opposta. Cercando di evidenziare soprattutto le novità contenute nel piano del comitato degli esperti, egli giunse alla conclusione che la soluzione proposta per la questione delle riparazioni era suscettibile di rivelarsi efficace e conseguire un certo successo. In tal caso, si sarebbe inaugurata una nuova fase di "stabilizzazione" dell' economia mondiale. Si trattava di una prognosi che correva grossi rischi di essere accusata di "ultraimperialismo", cioè di aver subito l' influenza delle posizioni sostenute da Kautsky fin dal 1916 e che in seguito erano state riprese e rielaborate da Hilferding, alla luce dei più recenti sviluppi della situazione internazionale. Il ministro delle Finanze del governo Stresemann, in un saggio pubblicato nell' aprile 1924, si era proposto di ripensare ai cambiamenti introdotti dalla guerra nel campo delle relazioni internazionali, alla luce dell' ipotesi "ultraimperialistica" formulata da Kautsky nel 1916, che ora ai suoi occhi sembrava rivelarsi altamente profetica. Secondo Hilferding, la vittoria schiacciante riportata in guerra dagli anglo-americani faceva perdere di credibilità la prognosi comunista di un' inevitabile nuova guerra imperialistica..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
6. DONNO Carmelo Giovanni, Classe operaia, sindacato e partito socialista in terra d'Otranto, 1901-1915. MILELLA. LECCE. 1981 pag 496 8°  introduzione di Adolfo PEPE premessa note appendice indice nomi; Collana Biblioteca di storia della società contemporanea, sezione di storia della società meridionale diretta da Ornella CONFESSORE e Fabio GRASSI  ["..."Anche oggigiorno vi sono molti che dall'alto della loro superiore imparzialità predicano agli operai un socialismo librato al di sopra di tutti i contrasti e le lotte di classe. Ma, o si tratta di novizi, che hanno ancora molte cose da imparare, o sono i peggiori nemici degli operai, lupi in veste di agnelli". (F. Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, prefazione del 1892) ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
7. FERRO Marc, 1956, Suez. Naissance d'un Tiers-Monde. EDITIONS COMPLEXE. BRUXELLES. 2006 pag 158 16°  introduzione note appendice: documenti: Discorso di Nasser; Blocco del Canale di Suz, Testo accordi di Sèvres, Grafico del traffico nel canale di Suez 1867-1967, e altro; cronologia bibliografia (pag 152-155) indice nomi  ["...Non sans réserves, les Anglais s'étaient donc ralliés au plan franco-israélien, et les Franco-Israéliens à l'idée du double ultimatum. Pour finir, Dayan accepta qu'au lieu de représailles "musclées", l'intervention israélienne prît la forme d'une véritable offensive dans le Sinaï. "Pour que puisse jouer l'accord de 1954 avec l'Egypte", précisèrent les Anglais, décidément machiavéliques... En réalité, il ne pouvait pas jours, puisque Israël, nous l'avons vu, n'y avait pas été mentionné. Les réticences britanniques se manifestèrent encore une dernière fois: au moment de ratifier ces "conventions", Selwyn Lloyd ne revint pas en personne, mais envoya Dean. Ensuite, Ben Gurion ne reçut que la photocopie de l'accord de confirmation sous la forme d'une lettre de Eden à Guy Mollet - toujours cette peur de se souiller..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
8. VOLPE Felice PADOVANO Aldo testi; contributi redazionali di Laura ACETI Silvia CANEVARO Davide CAVANNA Simona RATTO Marco SCUDERI, La grande storia di Genova. Volume sesto. Il declino della Repubblica. L' inizio della decadenza. La Repubblica democratica. ART-LIBRI - ARTEMISIA PROGETTI EDITORIALI. GENOVA. 2008 pag 188 8°  introduzione di Felice VOLPE cronologia illustrazioni riquadri foto iconografia indice nomi argomenti località bibliografia  ["...La frenesia di scrivere e stampare è cresciuta in Europa, a misura che si sono annebbiati i princìpi della Religione. E disgraziatamente per l'Umanità accade dei libri ciò che è accaduto alle armi. Inventate queste dall'innocenza, dall'industria, dal bisogno, furono poi rese crudeli e micidiali dall'interesse e dalla malizia. Infatti tutti i venditori di libri della città non potranno venderne senza averne presentata la nota di essi, ed ottenuta la permissione dal M. Deputato, dovrà apporre la sua firma con il "publicetur", inoltre questi avrà la facoltà di scrivere il nome di ciaschedun di detti venditori in cancelleria. I venditori condannati, dovranno pagare 150 scudi d'oro, entro 15 giorni. Non sarà permessa la ristampa di alcun libro che fosse iscritto all'Indice dei libri proibiti di Roma" (estratto da Il Regolamento per gli Stampatori e Librai emesso dal doge e dai governatori della Serenissima Repubblica di Genova nel 1790)..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
9. GODICHEAU Francois, Les mots de la guerre d' Espagne. PRESSES UNIVERSITAIRES DE MIRAIL. TOULOUSE MIRAIL. 2003 pag 124 8°  introduzione  ["...Alla vigilia della guerra , vari partiti rivendicavano in Spagna l' etichetta comunista. I due principali, il Partito Comunista di Spagna (PCE) e il Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM) erano relativamente deboli e subivano il dominio socialista e anarco-sindacalista sul movimento operaio. I due conobbero però una forte crescita nei mesi precedenti la guerra. Il PCE era ben impiantato nelle Asturie e soprattutto a Siviglia, città che cade molto presto nelle mani dei putschisti. Il POUM  pressoché non esisteva che in Catalogna, in particolare a Gerona e Lerida. Il PCE, aderente alla 3° Internazionale, difendeva la politica ufficiale e la linea sovietica definita dal suo capo Stalin. Il POUM, dissidente, si situava nell' "opposizione antistaliniana", senza essere partigiano di Trotsky né di una 4° Internazionale. Malgrado la lunga cooperazione del suo leader Andrés Nin, con il fondatore dell' Armata Rossa, esso intratteneva soprattutto dei legami con delle organizzazioni socialiste rivoluzionarie europee situate anch'esse tra i due. Un terzo raggruppamento nato alla fine del luglio 1936 in Catalogna, dall' unione di quattro piccole organizzazioni socialiste e comuniste, il Partito Socialista Unificato di Catalogna, aderirà alla Terza Internazionale..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
10. HARDT Michael, La rivoluzione permanente negli affari militari (in) 'L' arte della guerra'. MANIFESTO LIBRI. ROMA. 2005 POSSE - POLITICA FILOSOFIA - MOLTITUDINI MAGGIO 2005 pag 147 8°  note.  Altri scritti di Toni NEGRI, Niccolò MACHIAVELLI, Giuseppe BRONZINI Claudio DE FIORES Michele SURDI Marco BASCETTA Louis Ferdinand CELINE Roberto CICCARELLI Augusto ILLUMINATI James HARRINGTON Mattia DILETTI Benedetto VECCHI Peppe ALLEGRI Antonio CONTI Paolo NAPOLI  ["...Alcuni specialisti militari ritengono infatti che la RMA (Revolution in Military Affairs, la rivoluzione negli affari militari, ndr) e il nuovo paradigma strategico non siano affatto falliti in Iraq. Le cause del disastro iracheno, secondo questi interlocutori, vanno fatte risalire ad alcuni errori secondari che non mettono in questione la strategia nel suo insieme. Gli stessi teorici tratteggiano una serie di scenari nei quali la guerra e l' occupazione si sarebbero rivelati un esperimento assolutamente riuscito, se solo si fosse o non si fosse verificato un evento minore..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
11. JAFFE Hosea, Davanti al colonialismo: Engels, Marx e il marxismo. JACA BOOK. MILANO. 2007 pag 96 8°  elenco opere autore note appendice: 'Marx e Bolivar y Ponte. L' articolo del 1858'; traduzione dall' inglese di Paolo DEGIOVANNI; Collana Di fronte e attraverso  ["...Nella lettera di Antonio Labriola a Alfredo Baccarini pubblicata sul Messaggero di Roma il 15 marzo 1890 intitolata "La terra a chi lavora. La colonia Eritrea e la questione sociale", egli chiedeva una legge che desse ai contadini italiani la proprietà delle terre in Eritrea. Pasquale Martignetti, 'collaboratore' di Labriola e Loria, chiese in una lettera del 26 marzo un parere a Engels che rispose il 30 marzo 1890..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
12. OSSOLA Carlo Maria CARAVALE Mario GIAMMATTEI Emma VACCA Giuseppe, coordinamento scientifico, Enciclopedia Biografica Universale. 11. Labow-Lucas. BIBLIOTECA TRECCANI - LA REPUBBLICA - L' ESPRESSO. ROMA. 2007 pag 707 8° grande  illustrazioni foto bibliografia referenze fotografiche. Redazione testi e revisione scientifica Alessandra BRUNO Laura BUCCINO Alessandra CARAVALE Virginia CAVALIERE Angela CIAVOLLA Mariana DELLE-ROSE Sara ESPOSITO Silvia PONTI Luigi ROSANO Paolo SEU Luca SINIBALDI Sonia SPRINGOLO Francesco URSINI; Responsabile editoriale Loreta LUCCHETTI  ["...(Leonardo) Del resto il documento preciso con cui il Borgia commette a Leonardo "di osservare luoghi fortezze dei suoi stati" ha la data da Pavia, 18 agosto 1502: fino al maggio 1502 Leonardo si ritrova a Firenze intento a una stima di oggetti preziosi per Isabella d'Este. Un altro fiorentino, per scopo diverso, era allora presso il Borgia, Niccolò Machiavelli; e forse il Vinci lo incontrò a Urbino il 30 luglio prima di avere avuto la nomina d' ingegnere generale del Valentino; a Urbino visitò la biblioteca del Montefeltro. Da allora Leonardo segue il Borgia a Pesaro, a Rimini, e poi a Cesena nel mezzo agosto, a Porto Cesenatico il 6 settembre, e la nota che vi si riferisce ha carattere prettamente militare, come la ricetta del cod. L.  per una mistura di carbone, zolfo e salnitro, per far polvere da cannoni..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
13. PASTORINO Renato, Il compito inedito. EDIZIONI LOTTA COMUNISTA. MILANO. 2006 pag XII 189 8°  nota redazionale prefazione indice nomi indice delle fonti  ["...Prevalse in un primo tempo l'esigenza di tentare di raggruppare quel movimento attorno alla Sinistra Comunista, iniziativa nata dalla convergenza delle correnti antistaliniste storiche, di provenienza comunista libertaria, bordighista, trotskista, con correnti della dissidenza del PCI. Queste avevano dato vita nel giugno 1956 al giornale Azione Comunista. Tra gli animatori Bruno Fortichiari, uno dei fondatori del PCd'I nel 1921, ma anche transfughi dello stalinismo come Giulio Seniga, già collaboratore di Palmiro Togliatti. Nell' aprile 1957 L'Impulso cesserà la pubblicazione e la sua redazione confluirà in quella di Azione Comunista..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
14. SANDVOß Hans-Rainer (SANDVOSS), Die "andere" Reichshauptstadt. Widerstand aus der Arbeiterbewegung in Berlin von 1933 bis 1945. LUKAS VERLAG. BERLIN. 2007 pag 668 8°  prefazione introduzione note foto illustrazioni tabelle ringraziamenti sigle fonti bibliografia (pag 630-646) indice nomi elenco testimonianze ["...Doch nicht nur die zurückblickenden Zeitzeugen beschreiben ein kritisches Bild der Lage der KPD im Jahre 1933. Wir können dafür auch eine sehr aufschlussreiche zeitgenössische. Quelle heranziehen: Es ist ein interner Organisationsbericht der illegalen KPD-Führung vom Oktober 1933, der Jahre später (nach der Besetzung Frankreichs) den Verfolgern in die Hände fiel. Des Papier offenbart eine ernüchternde Bilanz: Im Januar 1933 hatten die Kommunistien im Bezirk Berlin-Brandenburg Lausitz-Grenzmark 46 694 Mitglieder, vier Fünftel von ihnen rechneten Beiträge ab. In Groß-Berlin waren es noch im Februar des Jahres 14 725, bis zur Mitte des Jahres sackten (mit einer Ausnahme im Juni) die Zahlen auf knapp die Hälfte ab und schwankten zwischen 6000-7000 Personen. (Um 1934/35 waren es noch ungefähr 4500, bemerkt Erich Hanke in seinen "Erinnerungen eines Illegalen"). Anfang des Jahres 1933 umfassten die sechsundzwanzig Berliner Unterbezirke auch 210 Betriebszellen..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
15. SICILIANI DE CUMIS Nicola, Filosofia e università. Da Labriola a Vailati, 1882-1902. UTET LIBRERIA. TORINO. 2005 pag LXXIV 209 8°  avvertenza prefazione di Eugenio GARIN premessa alla 2° edizione, introduzione nota introduttiva note appendice: Cinque lettere di Labriola, bibliografia (pag 193-197) indice nomi; Collana Teorie dell'educazione, collana diretta da Antonio ERBETTA  ["...Nel luglio scorso il prof. A. Labriola pubblicava, in una lettera diretta alla "Tribuna" giornale di Roma, una sua proposta di conferimento della laurea in filosofia, da discutersi nel primo Congresso Universitario, che si tenne poi a Milano alla fine del passato settembre. La proposta fu effettivamente dibattuta in quel Congresso, che l' accolse assai favorevolmente e l' approvò, salvo il modo di attuazione, nella seduta del 28 settembre, dopo una relazione del Prof. Gentili, e uno splendido discorso di Ruggero Bonghi. Il pubblico e generalmente i professori universitari l'avevano già molto apprezzata e parecchi articoli, usciti in accreditati periodici di Roma, di Firenze ecc., l' avevano discussa, e questo interessamento non comune basterebbe a dimostrarne la importanza..."]
 
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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2. Selezione delle recensioni inserite in Bibliografia.

1. APONTE Salvatore introduzione di CANFORA Luciano, Il " Corriere" tra Stalin e Trockij, 1926-1929. FONDAZIONE CORRIERE DELLA SERA. MILANO. 2010, pag 597 Euro 12.0  ["...Le corrispondenze da Mosca di Salvatore Aponte ci conducono nel vivo della lotta politica apertasi all' interno del Partito comunista russo dopo la morte di Lenin. In particolare, nel conflitto per la "successione" e nello scontro frontale fra Stalin e Trotsky per la guida del partito. Grande importanza riveste la storia testuale del cosiddetto "Testamento" di Lenin. La genesi di questo documento e delle sue varianti, la sua diffusione, la storia della sua ricezione nella stampa italiana e internazionale, il ruolo dello stesso Aponte nella trasmissione del testo sono l' oggetto della ricostruzione di Luciano Canfora. Il suo ampio saggio introduce un'antologia di articoli e i carteggi - finora inediti - fra il giornalista e la direzione del «Corriere», raccontandoci l'appassionante vicenda di una "lettera non spedita"..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. BLOCH Marc, Mélanges historiques. CNRS EDITIONS. PARIS. 2011, pag 1130 Euro 29.0, rec Jacques LE GOFF  ["...Bloch (...) spiega che l'Europa ha cominciato a nascere alla caduta dell'Impero Romano, nel IV e V secolo, e non ha cessato di continuare, attraverso la diversità degli Stati e delle nazioni, a creare una civiltà europea comune di cui si deve conservare a qualunque prezzo l'eredità, civiltà oggi ancora in via di costituzione in una fase di mondializzazione. Bloch dimostra che l'Europa non è solo un organismo politico, economico e culturale unico, ma afferma pure che questo insieme ha bisogno di Stati individuali che lo costituiscano, come gli Stati hanno bisogno dell'insieme europeo. In breve, la visione che ha - come storico era un grande utilizzatore di molte fonti in lingue diverse e di diversi periodi - di questa Europa unita, è quella di un' Europa delle nazioni definita più tardi in particolare da Jacques Delors..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
3. CARON François, La dynamique de l'innovation: changement technique et changement social (XVIe-XXe siècle). GALLIMARD. PARIS. 2010, pag 480 Euro 26.0  ["...Una delle originalità di questo libro, destinato a divenire un classico, è quella di combinare una serie di analisi teoriche con delle sintesi puntuali su numerosi settori: processo di meccanizzazione, avvento della macchina a vapore, termodinamica, ferrovie, industria chimica ed elettrica, tecnologie della comunicazione ecc. Questo approccio permette di seguire il corso del processo della civiltà tecnica (...) Caron - noto anche per essere storico delle ferrovie francesi - risale al XII secolo per osservare come sono stati costruiti i saperi e come i cambiamenti tecnici si sono installati nella nostra società. Dagli artigiani agli ingegneri, poi dagli ingegneri agli scienziati, la conoscenza si è messa ad accelerare e l'innovazione si è imballata..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
4. CARTOCCI Roberto, Geografia dell'Italia cattolica. MULINO. BOLOGNA. 2011, pag 180 Euro 15.0  ["...Cartocci misura il livello di secolarizzazione, intesa come allontanamento dalla pratica religiosa cattolica e da alcuni valori che orientano le scelte di vita. Cinque sono gli indicatori da lui considerati: la frequenza alla messa domenicale, il numero dei matrimoni civili, quello dei figli nati fuori del matrimonio (indicativo delle coppie di fatto), il rifiuto dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, l'opzione a favore della Chiesa cattolica nella destinazione dell'otto per mille. Tutti concorrono in maniera omogenea a indicare una frontiera Roma-Rieti-Ascoli, che spacca in due il Paese..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
5. DELASSEIN Sophie, Les dimanches de Louveciennes: chez Hélène et Pierre Lazareff. GRASSET. PARIS. 2009, pag 348 Euro 20.90, Collection: Essai ["...Ogni domenica, dalla Liberazione all'inizio degli anni 1970, Pierre ed Helene Lazareff ricevevano il meglio dei letterati e della politica nella loro bella casa di Louveciennes. E da lì che è stata lanciata Françoise Sagan o che si organizzava la caduta di un governo. E' lì che batteva la corte mondana della Francia dei "Trente Glorieuses"; è lì che regnava il direttore di France Soir e la sua sposa, direttrice-fondatrice di 'Elle'. (...) si seguirà attraverso il libro l'epopea tumultuosa di quest'uomo e di questa donna, dei loro amori agitati, della loro passione per il giornalismo, che volevano, ciascuno nel suo stile, reinventare. Vita privata, vita pubblica, vita politica si mescolano in una atmosfera elettrica. Si coglie l'attualità che vibra e le rotative che girano..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
6. FAURI Francesca, Il Piano Marshall e l' Italia. IL MULINO. BOLOGNA. 2010, pag 283 Euro 22.0 ["...Fauri si sofferma su alcuni tornanti dell'economia italiana del dopoguerra (i problemi del lavoro, la politica monetaria di Einaudi, il fallimento di esperimenti finanziari come il Fondo per l'industria meccanica ecc.), per giungere alla descrizione dettagliata della macchina organizzativa dell'European Recovery Program (ERP), della distribuzione dei 'grants and loans' (sovvenzioni e prestiti) all'Italia e dell'impiego, da parte del governo De Gasperi, dei "fondi di contropartita" derivanti dalla vendita dei beni offerti dagli USA. A fianco di queste considerazioni corre il rapporto tra l'Erp e grande impresa italiana, all'interno del dibattito accesosi intorno a un'economia nazionale da tenere avvinta, secondo alcuni alla consunta diade agricoltura-industria "naturale", oppure da instradare, secondo altri, verso una decisa modernizzazione ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
7. FERGUSON Niall, High Financier: The Lives and Time of Siegmund Warburg. PENGUIN. NEW YORK. 2011, pag 576 $ 22.0  ["...Siegmund Warburg (1902-1982) esponente di una dinastia di banchieri ebraici con legami oltreatlantico (un parente progettò il sistema della Federal Reserve), lasciò la Germania nazista per giungere a Londra, dove divenne un importante banchiere e un consigliere economico informale dei primi ministri. In questa biografia dello storico finanziario Ferguson, Siegmund Warburg viene descritto come un innovatore finanziario (progettò nel 1959 in Gran Bretagna il primo takeover ostile nei confronti di una grande impresa britannica, la British Aluminium) fu un pioniere dell'integrazione economica europea, un profeta della globalizzazione..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
8. FONTENIS Georges, Changer le monde. Histoire du mouvement communiste libertaire, 1945-1997. AL - ALTERNATIVE LIBERTAIRE. PARIS. 2011, pag 208 Euro 12.0, prefazione di David BERRY  ["...Georges Fontenis è stato per lungo tempo portavoce della corrente comunista libertaria. Il libro 'Changer le monde' è ad oggi la miglior testimonianza, la più documentata, solida e autocritica, sull'anarchismo francese degli anni 1940-1950. Fa rivivere la fase della 'Libération', i grandi scioperi del 1947, 1953 e 1955, la guerra d'Indocina, ed il Maggio 1968. Finito in carcere nel 1957, Fontenis riprende servizio, proprio nel 1968, nel movimento comunista libertario..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
9. HERTOG Steffen, Princes, brokers, and bureaucrats. Oil and the state in Saudi Arabia. CORNELL UNIVERSITY PRESS. ITHACA. 2010, pag 297 $35.0  ["...Innanzitutto propone una ricostruzione storica dello sviluppo della moderna burocrazia saudita dagli anni 1950 fino a tutti gli anni 1970, argomentando che il sistema burocratico dovrebbe essere caratterizzato come "clientelismo segmentato" - un sistema eterogeneo di clientelismo, formale e informale, basato sulla rendita, nel quale dominano i legami verticali. Quindi esplora il funzionamento di questa forma di clientelismo nei recenti casi politici di riforma dell'investimento, delle politiche del mercato del lavoro, dell'adattamento della regolamentazione saudita al WTO..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
10. JAURES Jean KAUTSKY Karl, Socialisme et Révolution Française. Jean Jaurès et Karl Kautsky. LIBRAIRIE L'INSOMNIAQUE. STRASBOURG. 2010 DEMOPOLIS. PARIS. 2010, pag 247 Euro 13.0; pag 250 Euro 21, prefazione di Michel VOVELLE introduzione di Jean-Numa DUCANGE traduzione di Jacques HEBENSTREIT  ["...Si tratta di una raccolta di 'testi di formazione' sulla rivoluzione francese. Quello dell'austriaco Kautsky è stato scritto nel 1889. Il suo piccolo libro 'La lotta di classe in Francia durante la Rivoluzione', composto di brevi articoli, ebbe per decenni una diffusione importante nei paesi di lingua tedesca, venne tradotto in molte lingue, e un'influenza notevole in Europa. Questo libro provocò una replica di Jaurès, che leggeva correntemente il tedesco. La 'risposta' del leader socialista francese ha preso la forma di un grosso libro 'Histoire socialiste de la Révolution française' apparsa 'en feuilleton' dal 1901 sull'Humanité. Kautsky e Jaurès, senza mai polemizzare direttamente, erano in disaccordo netto sul significato della Rivoluzione francese..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
11. LECLERCQ Yves, La Banque Supérieure. La Banque de France de 1800 à 1914. EDITIONS CLASSIQUES GARNIER. PARIS. 2011, pag 350 Euro 49.0, Collection: Bibliothèque de l'économiste rec Christian CHAVAGNEUX Guillaume BAZOT ["...L'Autore mostra che i dirigenti della Banca di Francia, fin dal 1803, comprendono l'importanza del ruolo di prestatore di ultima istanza (prêteur en dernier ressort) dell'istituzione, del suo intervento per salvare le aziende 'too bigs to fail' ('trop gros pour faire faillite'), come avvenne nel 1831 per la banque Laffitte (...) oppure nel 1914 per aiutare la Société générale indebolita. (...) La nascita della Banque de France è il risultato di un compromesso tra i grandi banchieri di Parigi e il governo. Come istituzione ("banque supérieure") essa realizza ciò che le due parti non possono fare separatamente: offrire un titolo di pagamento stabile accettato dalla comunità finanziaria e dal Tesoro. Questo è il fondamento della sua autonomia. Il privilegio dell'emissione di banconote offre alla Banque una delega di potere. L'aristocrazia finanziaria vi gioca un ruolo preponderante..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
12. STARCKMANN Georges, Noir canon: mémoires d'un marchand d'armes. ELLEBORE. PARIS. 2011, pag 256 Euro 17.50 ["...Georges Starckmann ha svolto il mestiere di mercante d'armi per quarant'anni, ma attenzione non quello di trafficante d'armi. Ha lavorato per conto della Repubblica francese e nelle sue memorie svela i retroscena del suo mestiere, i suoi codici, i segreti, le regole, i successi e le delusioni. Colmo di rivelazioni e di aneddoti, il libro conduce il lettore in un mondo "parallelo" popolato di figure che sembrano quelle fantastiche dei romanzi. Ma tutto quello che viene detto è reale. (...) "Non sono le armi che fanno le guerre, ma i discorsi politici", questa citazione dell'autore la dice lunga sulla sua concezione di questa professione per lo meno atipica..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
13. STRADA Vittorio, Lenin, Stalin, Putin. Studi su comunismo e postcomunismo. RUBBETTINO. SOVERIA MANNELLI. 2011, pag 409 Euro 20.0  ["...Anche Stalin, ogni tanto, si lasciava andare alla sincerità. E in un brindisi pronunciato davanti ai rappresentanti dei partiti fratelli, probabilmente tradito dalla sbornia alcolica e dall' impeto ideologico del momento, lasciò cadere la maschera. Maledicendo chiunque attentasse all' unità dell' Unione Sovietica, il «piccolo padre» dichiarò testualmente: «Noi distruggeremo ogni nemico del genere, anche se è un vecchio bolscevico. Noi distruggeremo l' intera sua genia, la sua famiglia, senza pietà distruggeremo chiunque con le sue azioni e i suoi pensieri, sì, anche i pensieri, attenti all' unità dello Stato socialista!». E levando il calice brindò «per l' annientamento di tutti i nemici, di loro, e di tutta la loro genia!». Seguirono grida di evviva al «grande Stalin» da parte degli astanti. Questa scena, testimoniata a suo tempo dal leader bulgaro Grigor Dimitrov, è ripresa ora da Vittorio Strada e può fungere da chiave interpretativa del suo ultimo saggio..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
14. TORRI Michelguglielmo MOCCI Nicola   a cura; testi di Diego ABENANTE Marzia CASOLARI Monica CECCARELLI Francesca CONGIU Marco CORSI Marco DEL-BENE Matteo FUMAGALLI Enrica GARZILLI Claudio LANDI Nicola MOCCI Barbara ONNIS Piergiorgio PESCALI Riccardo REDAELLI Massimo RIVA Giuseppe SACCO Michelguglielmo TORRI Marco VALLINO Giorgio VIZIOLI, Ripresa economica, conflitti e tensioni geopolitiche in Asia. I LIBRI DI EMIL. BOLOGNA. 2011, pag 380 Euro 24.0, Asia Maior - Osservatorio italiano sull'Asia; Collana: I Libri di Emil ["...Nel corso del 2010, l'Asia Maior (quella parte dell'Asia delimitata a Nord dal Caucaso e dai confini meridionali della Russia e a Occidente dalla Turchia e dai paesi arabi) ha trainato la ripresa economica mondiale e ha consolidato posizioni di primato nei diversi settori della scienza, della tecnologia e della politica. L'economia cinese ha scavalcato quella giapponese e, a detta di molti esperti, fra dieci anni supererà quella degli Stati Uniti. Tuttavia, la crescita vertiginosa dei paesi asiatici non è stata né uniforme né inclusiva. I conflitti sociali, infatti, hanno portato milioni di lavoratori nelle piazze per richiedere migliori condizioni di lavoro, aumenti salariali, rappresentanza e rappresentatività politica..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
15. VALORI Giancarlo Elia, Petrolio. La nuova geopolitica del potere. EXCELSIOR 1881. MILANO. 2011, pag 248 Euro 24.50  ["...La presenza di nuovi paesi produttori altererà irrimediabilmente gli equilibri geopolitici del mondo. Il petrolio sarà sempre più la variabile strategica con cui pilotare le scelte di politica interna, di chi consuma, di chi produce e di chi vede transitare gasdotti e oleodotti nei propri territori. Una variabile destinata a stravolgere il ruolo del Mediterraneo, anello di congiunzione tra i gasdotti russi e gli oleodotti di un'Africa già saldamente controllata dai cinesi e in forte sommovimento politico-culturale. E proprio ora che i disastri nucleari mettono in crisi le scelte alternative di alcuni paesi occidentali che ne avrebbero voluto fare a meno..."]
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3. Selezione degli articoli o saggi apparsi su periodici, riviste e giornali censiti in Emeroteca.

1. ARTAUD Denise, La Grande Bretagne en lutte contre l' inflation (1939-1945). (Le financement de guerre, Numéro spécial), REVUE D' HISTOIRE DE LA DEUXIEME GUERRE MONDIALE, PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE,, PARIS, N° 76 OCTOBRE 1969, pag 39-, DEUXIEME-1969.76.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. BORGHI Armando, L'occupazione della fabbriche., VOLONTA', RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO ANARCHICO, EDIZIONI RL,, NAPOLI, N° 4, 1 OTTOBRE 1946, VOL-1946.4.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
3. BRAVO Gian Mario, Riflessioni sulla storia del marxismo., STUDI STORICI, RIVISTA TRIMESTRALE, ISTITUTO GRAMSCI EDITORE,, ROMA, N. 3 LUGLIO-SETTEMBRE 1982, pag 517-541, STST-1982.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
4. CALVI Gabriele, La frattura tra valori e scelte politiche in Italia. (Ricerche), RIVISTA ITALIANA DI SCIENZA POLITICA, TRIMESTRALE EDITO DALLA SOCIETA' EDITRICE IL MULINO,, BOLOGNA, N° 1 APRILE 1980, pag 125-149, RISP-1980.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
5. CAPRONI Giorgio, Ceto medio e cultura media. (Lettere - Arti - Spettacoli), MONDO OPERAIO, RASSEGNA MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA, ROMA, N° 26, 28 MAGGIO 1949, pag 8, MONDOP-1949.26.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
6. COLAPIETRA Raffaele, Giovanni Amendola nella crisi dello stato italiano, 1911-1925. (Miscellanea e varietà), BELFAGOR, RASSEGNA DI VARIA UMANITA', DIRETTA DA LUIGI RUSSO, FIRENZE, N° 6, 30 NOVEMBRE 1956, pag 696-705, BELFA-1956.6.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
7. DE-CUGIS Carlo, L'attacco del dollaro nelle impressioni di Londra. (Tribuna internazionale), MONDO OPERAIO, RASSEGNA MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA, ROMA, N° 33, 16 LUGLIO 1949, pag 6, MONDOP-1949.33.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
8. JOPP Mathias GÖLER Daniel, L'Allemagne, la Lybie et l'Union européenne. (Libres propos), POLITIQUE ETRANGERE, REVUE TRIMESTRIELLE PUBLIEE PAR L' INSTITUT FRANCAIS DES RELATIONS INTERNATIONALES, IFRI,, PARIS, N° 2 2011, pag 417-429, POLETRANG-2011.2.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
9. LEONETTI Alfonso, Gli italiani nella Comune di Parigi., IL PONTE, RIVISTA MENSILE DI POLITICA E LETTERATURA, LA NUOVA ITALIA, FIRENZE, N° 12, DICEMBRE 1971, pag 1456-1468, PONTE-1971.12.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
10. MUMFORD Lewis, La città futura., VOLONTA', RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO ANARCHICO, EDIZIONI RL,, NAPOLI, N° 4, 1 OTTOBRE 1946, VOL-1946.4.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
11. NAPOLITANO Giorgio, Dipenderà anche dall'Europa., IL PONTE, RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA E CULTURA FONDATA DA PIERO CALAMANDREI, LA NUOVA ITALIA, FIRENZE, N° 3, MARZO 1991, pag 3-6, PONTE-1991.3.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
12. OLLIVIER Marcel, Karl Marx poète., MERCURE DE FRANCE,, PARIS, N° 836, 15 Avril 1933, pag 260-284, MERCURE-1933.836.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
13. ORTONA Maurizio, Albert Einstein e la diaspora intellettuale ebraica. (Il sangue degli Einstein), STORIA E MEMORIA, ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELLA LIGURIA,, GENOVA, N° 1 1° SEMESTRE 2011, pag 9-11, STMEM-2011.1.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
14. PANEBIANCO Angelo, Metodo scientifico e relazioni internazionali. (Cronache e rassegne), IL MULINO, RIVISTA MENSILE DI CULTURA E DI POLITICA, BOLOGNA, N° 225 GENNAIO-FEBBRAIO 1973, pag 126-149, MULINO-1973.225.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
15. VISCO Ignazio, Armonizzazione e confrontabilità internazionale delle statistiche economiche., STUDI E NOTE DI ECONOMIA,, FIRENZE, N° 1, 1° QUADRIMESTRE, 1999, pag 7-33, STUENO-1999.1.
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4. Selezione dei libri rari, antichi, di pregio acquisiti in Biblioteca.

1. GENTILE Giovanni, Giordano Bruno nella storia della cultura. REMO SANDRON EDITORE. PALERMO. 1907 pag 147 16°  illustrazione note appendice: 'Una nuova monografia inglese su Giordano Bruno' (recensione del volume di J. Lewis Mc Intyre 'Giordano Bruno', Macmillan, London, 1903)  ["...Il filosofo medievale diceva:     ; Bruno vi dice chiaro e netto: non credo ut intelligam. E altrettanto, a modo suo, ripeterà Galileo nella celebre Lettera alla Granduchessa Madre (1615) (...). Questa è la nuova coscienza scientifica, che si accinge a guardare il reale con occhio non sorpreso da nebbie. Questo è l' inizio dell' età moderna dello spirito umano ..."]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
2. TURATI Filippo, Rifare l' Italia! Discorso pronunziato alla Camera dei Deputati il 26 giugno 1920 sulle comunicazioni del Governo (Ministero Giolitti). Dal Resoconto Stenografico. LEGA NAZIONALE DELLE COOPERATIVE. MILANO. 1920 3° edizione pag 87 8° ["...Tanto più, che, a rendere più spinose tutte le questioni, più difficili tutti i rimedi, concorre la crisi psicologica, la quale è causa ed effetto insieme della crisi economica, generate entrambe dalla guerra, mantenute dalla pace che non è pace; crisi che è una vera psicosi, diffusa, molteplice, universale, ma più grave in Italia, perché è paese economicamente fra i più deboli di Europa.  (...) Ciò che più impressiona è lo spirito di indisciplina, che ha invaso tutte le classi sociali. Aggiungete il menomato rispetto per la vita umana, dell'altrui come della propria. La guerra ha alterato profondamente tutti i consuetudinari valori morali ..."]                       

3. WAVELL Archibald, Generals and Generalship. The Lees Knowles Lectures delivered at Trinity College, Cambridge, in 1939. THE MACMILLAN COMPANY. NEW YORK. 1941 pag 36 16°  prefazione del Generale Sir John DILL, Chief of the Imperial General Staff  ["...Spesso in molti libri militari, la strategia e la tattica sono enfatizzate a danno dei fattori amministrativi (logistica). Ci vollero mesi di pianificazione amministrativa  per consentire a Allenby di fare la nota manovra in occasione della terza battaglia di Gaza. (...) Napoleone: "non è con i discorsi al momento della battaglia che si rendono i soldati più coraggiosi. I veterani difficilmente li ascoltano, e le reclute li dimenticano al primo congedo. Se i discorsi e le arringhe sono utili, è nel corso della campagna; per togliere un'impressione sfavorevole, correggere un falsa diceria, per tener vivo un corretto spirito nel campo, e per fornire materiali e argomenti per il bivacco"..."]   
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5. Segnalazioni dalla stampa internazionale.

1. "La surévaluation de plus de 20% de l'euro ne s'explique que par la stratégie suicidaire de la Banque centrale européenne. La BCE est seule au monde à lutter contre l'inflation et à refuser toute forme de gestion du change quand le péril est la déflation. Aux Etats-Unis, face à une reprise qui patine et à un chômage de 9.8% qui atteint sa plus forte intensité depusi 1948, la Fed, conformément à la stratégie de lutte contre la déflation définie des 2002 par Ben Bernanke, relance les mesures quantitatives d'expansion monétaire et recourt à la dévaluation compétitive du dollar, qui a perdu plus de 10% de sa valeur en quelques mois. La Chine, afin de se donner le temps de basculer son modèle vers la demande intérieure, défend la stabilité du yuan, sous-évalué de plus de 40%. Le Japon, avec une politique de taux zéro couplée au rachat de 5.000 milliards de dollars d'actifs financiers, le Brésil, via son fonds souverain, et jusqu'à la Suisse multiplient les interventions sur le marché des changes pour enrayer la hausse de leurs monnaies." (Nicolas Baverez) - (Le Point) - (Jeudi 14 octobre 2010) - (pag 102).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
2. "Michelin. A surprise share sale". "The world's No. 2 tiremaker on Sept. 28 announced a $1.6 billion share sale to finance its global expansion. Investors, who were surprised by the news, sent Michelin's stock tumbling in Paris trading - the 10 percent drop was the largest the company registered in 12 years. Proceeds from the rights issue will be used to fund construction of new factories in emerging markets, such as India, Brazil, and China, where tire sales are growing by an average 9 percent a year, compared with 2 percent in mature markets such as Europe and the U.S.. Michelin's first-half net income reached $687 million, compared with a $166 million loss the year before." - (Bloomberg Business Week) - (October 4 October 10, 2010) - (pag 26).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
3. "In "King of Capital", David Carey and John Morris, two financial journalists, track Blackstone's transformation from start-up into the largest private-equity firm in the world, with over $101 billion under management. Mr Schwarzman and Mr Peterson met at Lehman Brothers. Mr Schwarzman specialised in mergers and acquisitions (M&A); Mr Peterson was the bank's boss, older by 21 years. The two left Lehman to start their own capital. They struggled to attract investors, but finally succeeded, mostly thanks to Mr Peterson's many connections." ('King of Capital: The Remarkable Rise, Fall, and Rise Again of Steve Schwarzman and Blackstone', by David Carey and John Morris, Crown; 400 pages; $ 27.50 and £ 18.99) - (The Economist) - (October 16th 2010) - (pag 90).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             
4. "On le savait, mais les tests Pisa établissent une corrélation indiscutable entre lecture et réussite scolaire. Et plus les élèves ont plaisir à lire, plus ils obtiennent de bons résultats. En France, cette donnée explique 21% de la variation dans les performances. Tout est bon dans la lecture: les jeunes les plus éclectiques dans leurs goût obtiennent 75 points de plus que les autres. Il n'est donc pas indispensable de se consacrer exclusivement à Zola, Balzac ou Stendhal: les fans de bande dessinée et de lecture en ligne obtiennent aussi de meilleures notes en compréhension écrite. Un atout à protéger: entre 2000 et 2009, le pourcentage d'enfants qui indiquaient lire quotidiennement par plaisir est passé de 70% à 61%. (L.D.) - (L'Express) - (18 décembre 2010) - (pag 31).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
5. (GOP) "That Washington insiders are directing this money pipeline is something of a reality check at this moment of Tea Party mania. The Republican establishment may be under attack from within. But it is still directing the heavy firepower - much of it funded by big corporate and Wall Street interests for whom the Tea Partyers have little love - that could decide who controls Congress after election day. This hustling is necessary, Republicans say, in part because of the weakened state of the Republican National Committee (RNC). The RNC's chairman, Michael Steele, has been defined more by his verbal miscues and reports of dubious spending (including an infamous $ 2,000 strip-club tab) than by consolidation of is party's position. "The RNC has the worst chairman in our history", says one prominent Republican fundraiser. "And that created a vacuum" - which restless party operation have filled by reviving old groups like the RGA and creating new ones like American Crossroads." (Michael Crowley) - (Time) - (September 27, 2010) - (pag 22).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
6. "Malgré son nom, le Tea Party n'est pas un vrai parti, mais une nebuleuse hétéroclite, sans programme, ni structure ou leader, même si Glenn Beck, l'animateur de Fox News, et Sarah Palin, l'ex-gouverneur de l'Alaska, en sont les idoles. Ce qui unit cette coalition de fondamentalistes chrétiens, anarchistes de droite et répubblicains déçus par leur parti, c'est la rancoeur. Ils se disent enragés contre " Barack Obama qui fait fonctionner la planche à billets", "les médias gauchisants", "les républicains qui ont renié leurs principes ou l'Etat Big Brother"...Leur point commun, c'est aussi la nostalgie d'un monde d'avant Wall Street et le New Deal, où l'on réglait ses affaires au pistolet et où l'on pouvait planter des fils de fer sur la prairie sans voir surgir les écolos. Un monde d'avant le melting-pot où le visage pâles n'étaient pas une "minorité opprimée". Ils se défendent d'être racistes mais l'émergence du mouvement coïncide étrangement avec l'arrivée à la présidence d'un "Mau-Mau kenyan crypto-musulman", comme ils appellent de façon injurieuse Barack Obama et comme le clament nombre de pancartes dans leurs manifestations". (Hélène Vissière) - (Le Point) - (21 Octobre 2010) - (pag 68).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
7. "How things have changed. On any measure Turkey is now so far ahead as to be out of sight  - 11,000 local translations of books from Western languages every year, to 300 in Egypt, for a start, but that is only a symbol. Turkey has twice Egypt's GDP per capita, and Turkish businessmen (and women) are all over the world. Their country is also quite famously democratic - though usually you can say, as Turkish historian H.A. Karasar sets as an exam question, "Islam politics, economics: choose two". Istanbul, like Cairo, suffers from megalopolitan overpopulation. But in Cairo the problem is ungovernable - sewage, electricity, schools, rubbish collection. Istanbul is closer in every sense to Barcelona than to Cairo, and its is a great tribute to the prime minister, Recep Tayyip Erdogan, that this is so. He was Istanbul's mayor, and was far better at the job than his predecessors, however secular and modern they claimed to be. One measure of Turkey's uniqueness is that it is the only country between Athens and Singapore that attracts immigrants". (Norman Stone) - (Newsweek) - (February 28, 2011) - (pag 12).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
8. "For decades Israel drilled for oil with scant success. But in 1999 a maritime drill struck gas in commercial quantities just 250 metres beneath the Mediterranean, 40km (25 miles) out from Israel's southern port of Ashdod. Production began in 2004 at what is called the Mari-B, and some 2.8 billion cubic metres of gas are piped ashore each year from reserves that may be as large as 22 bcm. But that is a mare bubble compared with the Tamar field discovered last year, also in the Mediterranean, 90km off the northern end of Israel's coast. Tamar where the gas is much deeper down, holds 238 bcm. Production, by a consortium led by the same Israeli and American partners who own Mari-B, is to begin in 2014. Tamar was the world's largest gas find in 2009. But it, too, may be dwarfed by another find by the same consortium, 45km farther out to sea. Noble Energy, the consortium's American part, says the field, called Leviathan, has a potential of 453 bcm and an even chance of "geological success". An exploratory drill is under way. The results should be known early next year. If good, production could begin by 2016." - (The Economist) - (November 13th 2010) - (pag 50).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
9. "A group of teenagers from Shanghai, China, have posted the top scores on the latest version of an international test of practical knowledge in reading, mathematics, and science. It's the first time that students from mainland China have participated in the Program for International Student Assessment (PISA), which compares the performance of 15-year-olds from 60 nations and half a dozen so-called regional economies. The scores from Shanghai, one of China's 22 provinces, far surpass those of students from the top nations on previous PISA assessment, administered every 3 years since 2000. Their tallies of 600 in mathematics, 575 in science, and 556 in reading gave them a 38-point margin over Singapore in math, a 21-point margin over Finland in science, and a 17-point margin over Korea in reading." - (Science) - (10 December 2010) - (pag 1461).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
10. "History trumps geography in another provocative essay,'Shackled to the past', by economist Nathan Nunn. He examines the relationship between the historical trade in slaves from different parts of Africa, and modern per capita income and gross domestic product in those areas. His statistical analysis reveals that the more slaves that were taken from an African country, the poorer it is today. Nunn estimates that without the slave trade, per capita incomes in Africa today would be between 45% and 180% higher than the US$ 1,834 average annual income in 2000. It is a persuasive argument for targeted reparations for the slave trade". ('Natural Experiments of History', Edited by Jared Diamond and James A. Robinson, Belknap Press, 2010, 288 pp. $29.95) (S. Jay Olshansky) - (Nature) - (25 March 2010) - (pag 492).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
11. "(Charlie Rose): You make that Henry Ford in a sense paid his workers well because he wanted them to buy his cars. What's the equivalent of that today? (Robert Reich): Henry Ford, by the way, was accused by 'The Wall Street Journal' of being an economic criminal. Many people called him a socialist because he paid his workers $5 a day, which was three times the normal wage. And he said, "Look, I'm a smart businessman, because they are also consumers." And he was right. I call that the basic bargain. Between 1947 and 1975, when the economy expanded much faster than it has been expanding over the last 30 years, everybody gained. The bottom 20 percent did even better than the top 20 percent. Partly because 30 percent of Americans were unionized, partly because we had a high marginal income tax on high earners, partly because we as a country invested substantially in education and infrastructure. We committed ourselves during those 30 years to broad widespread prosperity of the sort we have not had since." (Charlie Rose talks to Robert Reich) - (Bloomberg Business Week) - (October 25-31, 2010) - (pag 40).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
12. "L'electorat lepéniste reste légèrement plus masculin que féminin. Mais l'écart s'est considérablement amenuisé. Entre le score de Marine Le Pen chez les hommes et chez les femmes, il y a environ 2 points. Pour Harris et l'Ifop, le vote FN culmine à plus de 25% dans la génération des 35-49 ans. Pour la Sofres, l'effet de la variable d'âge est plus faible. Mais tous constatent que le score de Marine Le Pen est sensiblement plus faible chez les moins de 25 ans et le plus de 65. Dans le catégories socioprofessionelles inférieures (CSP-), définies par la profession du chef de ménage, le vote Le Pen avoisine, voire dépasse (dans les familles ouvrières), les 30%., soit environ le triple de son score chez les CSP+; dans les familles de cadres, il tourne autour de 7%. Si l?on s'en tient è la profession de l'interviewé, Marine Le Pen réalise ses meilleurs scores chez les ouvriers et employés, entre (35% et 40%), puis chez les artisans et commerçants (autour de 30%). (...) le vote Le Pen est particulièrement fort chez les personnes peu diplômées (études secondaires, BEP, CAP: plus de 30% d'intentions de vote) ou sans diplôme (25% environ). A l'opposé, moins de 10% des diplômés du supérieur sont disposés à voter Le Pen." (Claude Weill) - (Le Nouvel Observateur) - (23 Juin 2011) - (pag 58).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
13. "As Mr Marchionne puts it, "We're a global octopus now". That means Fiat-Chrysler has the means to move production wherever it is cheapest. This is good job: the productivity gap between Fiat's Italian factories and its foreign operations is astounding. In Italy, 22,000 workers spread across five assembly plants make about 650,000 cars a year. In Fiat's huge Brazilian factory, just 9,400 workers turn out around 750,000 cars; and its Polish plant does even better, with 6,100 workers turning out 600,000 cars. Chrysler is somewhere between these extremes: it has 50,000 workers (whose numbers include those making engines and gearboxes, unlike Fiat's) in ten factories in America, Canada and Mexico turning out 1,6 m cars." - (The Economist) - (November 27th, 2010) - (pag 67).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
14. "The human microbiologists need the help. Although work by Relman and many others over the past five years has gone a long way to building up a genetic catalogue of human microbiota - what types of microbes live where - it has also revealed its staggering and previously unappreciated complexity. With hundreds of interacting, coevolving species living in and on very individual, and frustratingly little species overlap between each person's microbial population, understanding the connection between microbes and health seems more daunting than ever. Researchers want to know what role the body's microbial inhabitants have in immune function, nutrition, drug metabolism and conditions as diverse as obesity, cancer, autism and multiple sclerosis".  - (Nature) - (25 November 2010) - (pag 492-493).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
15. "Most profoundly affected will be nuclear power, and the danger is that the world's response to the events as Fukushima may not be rational. As 'The Black Swan' author Nassim Nicholas Taleb points out in this special package of articles, we humans don't deal with risk. We underestimate the chances of catastrophic events until they happen; then, because the world is so connected, the setbacks are much harder to handle. NRG Energy chief David Crane, one of six experts interviewed here, notes that America hasn't approved a new nuclear plant in more than 30 years. That's a legacy of Three Mile Island, a "minor accident" (in the view of Intellectual Ventures founder Nathan Myhrvold, also heard from here) in which no one died. Coal power, through mining deaths and emissions, has been far more harmful, but less dramatically so. Hundreds of new coal plants have been built over the past 30 years." - (Fortune) - (April 11, 2011) - (pag 56).
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6. Archivio notizie statistiche economiche sociali italiane ed estere (Selezione)

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1.
                                                                                                                                                                                                   Ricchezza delle famiglie in rapporto con il reddito disponibile.
Valori in percentuale. Anno 2008.

Italia 7.8%                           Attività finanziarie:  Italia 3.2 %
Regno Unito 7.7                                                  RU    4.3
Francia 7.5                                                          Francia 2.9
Giappone 7.0                                                      Giappone 4.8
Canada 5.4                                                          Canada 3.5
USA 4.8                                                                USA 3.9

- (Il Sole 24 Ore) - (1.4.2011) - (pag 19).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Fonti tedesche per la generazione di elettricità.

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2.

Germany's sources of electricity, 2009.

1. Lignite 24.6
2. Nuclear 22.6
3. Coal 18.3
4. Renewables 15.6
5. Gas 12.9
6. Others 3.9
7. Oil 2.1

Tot  100

(% of net consumption)

(Source: German Ministry of Economics and Technology) - (The Economist) - (September 4, 2010) - (pag 30).             
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
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3.

Immigrazione-emigrazione. Germania-Turchia.
Richtungswechsel.
Zuzüge und Abwanderungen nach bzw. aus Deutschland, Saldo in tausend. (Zuwanderer aus der Türkei nach Deutschland - Auswanderer aus Deutschland in die Türkei)
(Cambio di direzione. Flussi in entrata e in uscita da e per la Germania, saldo in migliaia) (immigrati in Germania provenienti dalla Turchia - emigrati dalla Germania in Turchia)


2000   +167
2001   +273
2002  +219
2003  +143
2004    +83
2005    +79
2006    +23
2007    +44
2008    -56
2009    -13

Quelle Destatis - (Der Spiegel) - (N° 35, 30.8.2010) - (pag 131).     
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
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4.

Les universités anglo-saxonnes en tête de liste.
Rang 2010, école ou université, pays.
(Top 200 établi par le mensuel britannique "Times Higher Education")

1. Harvard (Usa)
2. California Institute of Technology (Usa)
3. Massachusetts Institute of Technology (Mit) (Usa)
4. Stanford (Usa)
5. Princenton University (Usa)
6. University of Cambridge (UK)
7. Oxford University (UK)
8. Université de Californie Berkeley (Usa)
9. Imperial College London (UK)
10. Yale University (Usa)
11. Universite dé Californie Los Angeles (Usa)
12. Université de Chicago (Usa)
13 Johns Hopkins University (Usa)
14. Université du Michigan (Usa)
15 Ecole polytechnique fédérale de Zurich (Suisse)
(...)
21. Université de Hong Kong (China)
26. Université de Tokyo (Japan)
28. Pohang University of Science and Technology (Corée du Sud)
34. National University of Singapore (Singapore)
37. Université de Pékin (China)
39. Ecole polytechnique (France)
42. Ecole normale supérieure, Paris (France)
43. Université de Göttingen (Allemagne) - (Le Monde) - (17.9.2010) - (pag 20).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Produzione di Etilene in Medio-Oriente

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5.

Le Moyen-Orient, nouveau pôle chimique mondial.
La croissance chinoise pousse les pays du Golfe à investir dans les plastiques et autres dérivés du pétrole.

Production d' éthyléne au Moyen-Orient.
(en % de la producion mondiale)

2007   17%
2008   20
2009   25
2010   30
2013   (35) - (Le Monde) - (17.9.2010) - (pag 15).         
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
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6.

Photovoltaïque: puissance installée courant 2009. En mégawatts.

Allemagne 3800
Italie 730
République tchèque 411
Belgique 292
France 200
Espagne 69
Grèce 36
Portugal 32
Reste de l'Europe 63

Puissance cumulée en France.
Evolution depuis 2003 en mégawatts.

2003   1.5
2004   2.7
2005   8.2
2006   13
2007   24.5
2008   69
2009  269


Sources: Ser-Soler Ademe Erdf Edf-Sei - (Le Point) - (16 septembre 2010) - (pag 99).      
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 
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7.

Gold. Oro.
Which country has the most. I paesi che posseggono più oro.
(ton of gold) (tonnellate di oro)

U.S.   8134
Germany 3407
IMF  2967
Italy 2452
France 2435
China 1054
Switzerland 1040
Japan 765
Russia 669
Netherlands 613
India 558
ECB 501

(Data: IMF)

What it's used for
1. Jewelry
2. Government
3. Investment
4. Industrial - (Bloomberg Business Week) - (August 30-September 5, 2010) - (pag 61).  
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
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8.

Debito federale americano alla fine dell'anno fiscale.
In migliaia di miliardi di dollari.

Presidente Bill Clinton    Debito federale
1996                                             5.18
1997                                             5.37
1998                                             5.48
1999                                             5.61
2000                                             5.63

George W. Bush
2001                                             5.77
2002                                             6.20
2003                                             6.76
2004                                             7.35
2005                                             7.91
2006                                             8.45
2007                                             8.95
2008                                             9.99

Barack Obama
2009                                            11.88
2010                                            13.53
2011                                            14.21  (stimato 15.48)

Fonte Us Office of Management and Budget
- (Il Sole 24 Ore) - (20.4.2011) - (pag 6).         
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
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9.

Demografia e crescita.
Popolazione 15-34enne in Italia. Proporzione sul totale della popolazione (%) (Dati approssimati)

Maschi   1920 34%
Femmine 1920 34%

Maschi 1950   32%
Femmine 1950 30.5%

Maschi 1980   31%
Femmine 1980 29%

Maschi 2010  24.5%
Femmine 2010 22.5%

Confronto popolazione 15-34enne in Italia, Unione Europea (27) e Usa (percentuale sul totale della popolazione)

1991
Italia 31.0
UE    30.0
USA 32.1

2001
Italia 26.6
UE    27.6
USA 28.1

2009
Italia 23.4
UE    26.3
USA  27.5

(pagina a cura di Francesca BARBIERI) - (Il Sole 24 Ore) - (23 maggio 2011) - (pag 7).    
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   
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10.
Spesa militare.
"War Chests. The U.S. spends nearly as much as the rest of the world combined on defense; relative to the size of its economy, its military spending places it among the world's most defense-focused nations."

Military spending as a percentage of GDP (2010-2001):

Saudi Arabia 11.2%
Israel 6.3% (Down from 8.1% in 2001)
US   4.7% (Up from 3.1% in 2001)
Russia 4.3%
Chile 3.5%
India 2.8%
UK  2.7%
France 2.5%
China 2.2 (Up from 2.1% in 2001)
Australia 1.9%
Iran 1.8%
Brazil 1.6%
Japan 1.0%
(Source: Stockholm International Peace Research Institute. Spending figures in constant 2009 dollars) - (Time) - (April 25, 2011) - (pag 24-25).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Lista completa in:
v. http://www.isc-studyofcapitalism.org

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7. Recensioni storiche e note bibliografiche.
"Una quistione che il Rosselli non pone bene nel 'Pisacane' è questa: come una classe dirigente possa dirigere le masse popolari, cioè essere "dirigente". Il Rosselli non ha studiato cosa sia stato il "giacobinismo" francese e come la paura del giacobinismo abbia appunto paralizzato l'attività nazionale. Non spiega poi perchè si sia formato il mito del "Mezzogiorno polveriera d'Italia" in Pisacane e quindi in Mazzini. Tuttavia questo punto è basilare per comprendere Pisacane e l'origine delle sue idee che sono le stesse che in Bakunin, ecc. Così non si può vedere in Pisacane un "precursore" in atto del Sorel, ma semplicemente un esemplare del "nichilismo" di origine russa e della teoria della "pandistruzione" creatrice (anche con la malavita). L'"iniziativa popolare" da Mazzini a Pisacane si colora delle tendenze "populiste" estreme. (Forse il filone Herzen indicato da Ginzburg nella 'Cultura' del 1932 è da approfondire). (...) Deve essere quasi impossibile ricostruire la "cultura libresca del Pisacane" e fissare le "fonti" dei suoi concetti; il solo modo di procedere è quello di ricostruire un certo ambiente intellettuale di una certa emigrazione politica di dopo il '48 in Francia e in Inghilterra, di una "cultura parlata" di comunicazioni ideologiche avvenute attraverso le discussioni e le conversazioni. Confrontare la recensione di A. Omodeo (nella 'Critica' del 20 luglio 1933) del libro di N. Rosselli su 'Carlo Pisacane', che è interessante per molti aspetti. L'Omodeo ha l'occhio acuto nel rilevare non solo le deficienze organiche del libro, ma anche le deficienze organiche dell'impostazione che il Pisacane dava al problema del Risorgimento. Ma questa acutezza gli viene dal fatto che egli si pone dal punto di vista " conservatore e retrivo". Non pare esatta l'affermazione dell'Omodeo che il Pisacane sia stato "un frammento del '48 francese inserito nella storia d'Italia", così non è esatto il riaccostamento fatto dal Rosselli del Pisacane coi sindacalisti moderni (Sorel, ecc. in azione). Il Pisacane è da avvicinare ai rivoluzionari russi, ai 'narodniki', e perciò è interessante l'accenno fatto dal Ginzburg all'influsso di Herzen sugli emigrati italiani. Che Bakunin, più tardi, abbia avuto tanta fortuna nel Mezzogiorno e in Romagna non è senza significato per comprendere ciò che il Pisacane espresse al suo tempo, e pare strano che proprio il Rosselli non abbia visto il nesso (...)"  [A. Gramsci, La questione meridionale, Editori Riuniti, 1957, A proposito del libro di Rosselli su Pisacane, pag 94-95)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             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8. Archivio delle citazioni. (Selezione)
1. [La revolution] Marx la definira trois ans plus tard - dans une lettre à son ami (...) Engels [1851] - comme "un phenomene... qui obeit davantage à des lois physiques qu'aux regles qui determinent en temps ordinaire l'evolution de la societé" (K. Marx, cit. Bernard Chambaz, 1997)                                                                                                                                                                                                                                                                                   
2. "Quando si è in grado di attaccare, si deve apparire incapaci; quando si muovono le truppe, bisogna sembrare inattivi; quando si é vicini al nemico, bisogna fare in modo che egli creda che si è molto lontani; quando si è lontani, il nemico deve crederci vicini. Lancia esche per ingannare il nemico: fingi disordine, ad esempio, e annientalo" (Sun Tzu)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            
3. "Non c'è popolo le cui gesta abbiano esercitato un'influenza più durevole che il popolo romano, eppure i Romani non sono stati grandi né in arte né in letteratura come pure non si son distinti nel campo delle invenzioni. Orazio e Virgilio non han fatto che tradurre in latino la poesia greca. Ma i romani furono uno dei popoli più ricchi di azioni che mai abbia conosciuto la storia universale" (Treitschke)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     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