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'Gramsci allievo di Serrati' PDF Stampa E-mail
NATTA Alessandro, Serrati. Vita e lettere di un rivoluzionario. EDITORI RIUNITI. ROMA. 2001 pag 366 8°  nota al testo note lettere ai famigliari 1895-1926 note alle lettere. Alessandro Natta (1918-2001) iniziò la sua attività antifascista durante gli studi in lettere alla Normale di Pisa. Deputato del PCI per dieci legislature a partire dal 1948, fu membro della Direzione del partito, capogruppo del PCI alla Camera e direttore del settimanale Rinascita. Nel 1984 divenne successore di Enrico Berlinguer come segretario del partito, carica che mantenne fino al 1988. In seguito si ritirò dalla vita politica attiva. ["A novembre si riuniscono a Firenze i "socialisti comunisti unitari" di Serrati che ribadisce la sua posizione, e dichiara: "Delle cose del PSI decidiamo noi"; ed anche "Non si fa la rivoluzione in Europa con l'esercito russo"! Il Congresso che doveva svolgersi a dicembre, a Firenze, è rinviato a gennaio del 1921 a Livorno" (pag 224); "...si può dire, Gramsci è, in qualche misura, un allievo di Serrati, che lo ha portato nel dicembre del 1915 a lavorare all' Avanti! come redattore della pagina torinese. E Gramsci lo ricorderà, nel 1916, come 'nostro leader'" (pag 248)] [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
Il 'Ponte' di Calamandrei PDF Stampa E-mail
POLESE REMAGGI Luca, "Il Ponte" di Calamandrei, 1945-1956. LEO S. OLSCHKI EDITORE. FIRENZE. 2001 pag 444 8°  abbreviazioni introduzione note indice nomi. ['Avremo modo di sottolineare che l'importanza dell'asse Firenze-Torino nella vita materiale e spirituale della rivista non deve essere esagerata, dal momento che le fonti di sostentamento e di ispirazione furono anche altre"] (pag 238) [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
Correnti nazionaliste in Francia e in Europa PDF Stampa E-mail
GRAZIOSI Andrea, Guerra e rivoluzione in Europa, 1905-1956. IL MULINO. BOLOGNA. 2001 pag 327 8°  prefazione introduzione note cartine indice nomi. Andrea Graziosi insegna storia contemporanea nell'Università di Napoli (2001). ['Maurice Barres, che dal 1892 al 1897 si era definito socialista, dedicò...il ciclo 'Energie nationale' alla Lorena occupata, predicò un antisemitismo aggressivo, necessario a 'purificare' la nazione (sono gli anni del caso Dreyfus), e avvertì 'la possibilité et la necessité de fondre le socialisme et le nationalisme', "presentendo" in tal modo il fascismo..." (pag 114)] [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
Fattore etnico, religioso, socio-economico in Medio Oriente PDF Stampa E-mail
CHAUPRADE Aymeric, Geopolitique. Constantes et changements dans l' histoire. ELLIPSES. PARIS. 2001 pag 911 8°  elenco opere autore ringraziamenti introduzione generale note cartine grafici bibliografia ragionata indice nomi argomenti località. Aymeric CHAUPRADE è dottore in scienze politiche, ricercatore all'Università Paris V e professore al College Interarmées de Defense (2001). Assieme a Francois THUAL ha scritto 'Dictionnaire de Geopolitique". ['Le ragioni dell' ascesa della civiltà arabo-islamica sono endogene ed esogene. I fattori endogeni sono etnico (l'ascesa degli arabi dovuta all'esaurimento della lotta tra Bisanzio e i persiani), linguistico (declino del greco come lingua unificatrice del Medio Oriente; dopo il ciclo della potenza romana, dall'inizio del VII secolo il Medio Oriente attende una nuova lingua di unificazione politica ed economica), religioso (il Medio Oriente all'inizio del VII secolo è profondamente diviso dal punto di vista religioso, sorge il bisogno dell'unificazione religiosa), socio-economico (e sua combinazione con il fattore religioso) (la nuova religione deve essere guidata dalle borghesie cittadine che controllano il sistema economico mediorientale. Si noti il legame tra città e agricoltura e il dominio di un capitalismo commerciale e della rendita terriera, ma non del capitalismo d'impresa). La combinazione tra il fattore etnico e religioso fa dell'Islam la religione nazionale degli arabi' (pag 449)] [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
1800: Vincenzo Monti docente di eloquenza a Pavia PDF Stampa E-mail
GABBA Emilio STELLA Angelo CALLIGARO Alberto ROVATI Clemente MILANI Felice CAMPANINI Anna Maria REPOSSI Cesare, Comitato scientifico, MONZA Francesca SANTI Flavio coordinamento, scelta dei materiali e redazione delle schede, "...parlano un suon, che attenta Europa ascolta". Poeti, scienziati, cittadini nell'Ateneo pavese tra Riforme e Rivoluzione. UNIVERSITA' DEGLI STUDI - BIBLIOTECA UNIVERSITARIA - SOCIETA' PAVESE DI STORIA PATRIA. PAVIA. 2000 pag 467 8°  presentazioni di R. SCHMID E. GABBA A.M. CAMPANINI STELLA, premessa di Angelo STELLA, capitoli introduttivi alle sezioni, illustrazioni indice nomi argomenti località. ["Quando, nell'estate del 1800, fu nominato docente di Eloquenza a Pavia Vincenzo Monti era già uno dei maggiori letterati italiani. (...). A Parigi, dove si era rifugiato assieme a tanti altri letterati ed uomini politici italiani "compromessi" durante il Triennio, Monti seppe della sua nomina a docente dell'Università lombarda nell'estate del 1800. Nei tredici mesi di occupazione austro-russa le attività dell'Ateneo erano state sospese. Ma subito dopo Marengo lo stesso Bonaparte ne aveva decretato l'immediata riapertura (23 giugno 1800). Sommariva e Ruga, membri del Comitato di Governo della seconda Cisalpina, avevano quindi provveduto, con inedita solerzia, alle nomine dei docenti, e fra questi, in data 6 luglio 1800, avevano appunto designato Vincenzo Monti (...)". (pag 123)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
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