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Correnti nazionaliste in Francia e in Europa PDF Stampa E-mail
GRAZIOSI Andrea, Guerra e rivoluzione in Europa, 1905-1956. IL MULINO. BOLOGNA. 2001 pag 327 8°  prefazione introduzione note cartine indice nomi. Andrea Graziosi insegna storia contemporanea nell'Università di Napoli (2001). ['Maurice Barres, che dal 1892 al 1897 si era definito socialista, dedicò...il ciclo 'Energie nationale' alla Lorena occupata, predicò un antisemitismo aggressivo, necessario a 'purificare' la nazione (sono gli anni del caso Dreyfus), e avvertì 'la possibilité et la necessité de fondre le socialisme et le nationalisme', "presentendo" in tal modo il fascismo..." (pag 114)] [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
Fattore etnico, religioso, socio-economico in Medio Oriente PDF Stampa E-mail
CHAUPRADE Aymeric, Geopolitique. Constantes et changements dans l' histoire. ELLIPSES. PARIS. 2001 pag 911 8°  elenco opere autore ringraziamenti introduzione generale note cartine grafici bibliografia ragionata indice nomi argomenti località. Aymeric CHAUPRADE è dottore in scienze politiche, ricercatore all'Università Paris V e professore al College Interarmées de Defense (2001). Assieme a Francois THUAL ha scritto 'Dictionnaire de Geopolitique". ['Le ragioni dell' ascesa della civiltà arabo-islamica sono endogene ed esogene. I fattori endogeni sono etnico (l'ascesa degli arabi dovuta all'esaurimento della lotta tra Bisanzio e i persiani), linguistico (declino del greco come lingua unificatrice del Medio Oriente; dopo il ciclo della potenza romana, dall'inizio del VII secolo il Medio Oriente attende una nuova lingua di unificazione politica ed economica), religioso (il Medio Oriente all'inizio del VII secolo è profondamente diviso dal punto di vista religioso, sorge il bisogno dell'unificazione religiosa), socio-economico (e sua combinazione con il fattore religioso) (la nuova religione deve essere guidata dalle borghesie cittadine che controllano il sistema economico mediorientale. Si noti il legame tra città e agricoltura e il dominio di un capitalismo commerciale e della rendita terriera, ma non del capitalismo d'impresa). La combinazione tra il fattore etnico e religioso fa dell'Islam la religione nazionale degli arabi' (pag 449)] [f. Biblioteca-2] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
1800: Vincenzo Monti docente di eloquenza a Pavia PDF Stampa E-mail
GABBA Emilio STELLA Angelo CALLIGARO Alberto ROVATI Clemente MILANI Felice CAMPANINI Anna Maria REPOSSI Cesare, Comitato scientifico, MONZA Francesca SANTI Flavio coordinamento, scelta dei materiali e redazione delle schede, "...parlano un suon, che attenta Europa ascolta". Poeti, scienziati, cittadini nell'Ateneo pavese tra Riforme e Rivoluzione. UNIVERSITA' DEGLI STUDI - BIBLIOTECA UNIVERSITARIA - SOCIETA' PAVESE DI STORIA PATRIA. PAVIA. 2000 pag 467 8°  presentazioni di R. SCHMID E. GABBA A.M. CAMPANINI STELLA, premessa di Angelo STELLA, capitoli introduttivi alle sezioni, illustrazioni indice nomi argomenti località. ["Quando, nell'estate del 1800, fu nominato docente di Eloquenza a Pavia Vincenzo Monti era già uno dei maggiori letterati italiani. (...). A Parigi, dove si era rifugiato assieme a tanti altri letterati ed uomini politici italiani "compromessi" durante il Triennio, Monti seppe della sua nomina a docente dell'Università lombarda nell'estate del 1800. Nei tredici mesi di occupazione austro-russa le attività dell'Ateneo erano state sospese. Ma subito dopo Marengo lo stesso Bonaparte ne aveva decretato l'immediata riapertura (23 giugno 1800). Sommariva e Ruga, membri del Comitato di Governo della seconda Cisalpina, avevano quindi provveduto, con inedita solerzia, alle nomine dei docenti, e fra questi, in data 6 luglio 1800, avevano appunto designato Vincenzo Monti (...)". (pag 123)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
Il dibattito strategico nella Cina maoista degli anni '60 PDF Stampa E-mail
BERGERE Marie-Claire, La Repubblica popolare cinese (1949-1999). IL MULINO. BOLOGNA. 2000 pag 520 8°  premessa introduzione tabelle appendici: cronologia dei principali avvenimenti della vita politica, economica e sociale (1949-1999), notizie biografiche fonti e riferimenti (bibliografia ragionata) (pag 485-520); Collana Le vie della civiltà. Marie-Claire BERGERE  ha diretto il Centre de Recherche et de Documentation sur la Chine Contemporaine - Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e il Centre d'Etudes Chinoises de l'Institut National des Langues et Civilisations Orientales.Tra le sue pubblicazioni 'L'age d'or de la bourgeoisie chinoise, 1911-1937' (1986), 'Sun Yat-sen' (1994), 'Le mandarin et le compradore' (1998), e, tradotto in italiano, 'La Cina' (Einaudi, 1973). ["Nell'agosto 1964 l'incidente del golfo del Tonchino tra navi americane e nordvietnamite poi, nel gennaio 1965, l'inizio dei bombardamenti sul Vietnam del Nord hanno in effetti aperto la via a un massiccio intervento americano, destinato a preservare l'integrità del Vietnam del Sud. Ma il grande dibattito strategico che si apre allora in Cina tra i falchi, guidati dal capo di Stato Maggiore Luo Ruiqing, disposti a impegnare le truppe cinesi in Vietnam, e i maoisti, decisi a lasciare che le rivoluzioni nazionali si compiano da sole e con le proprie forze, si conclude con la vittoria di questi ultimi. Nonostante la violenza dei suoi discorsi, la Cina evita il confronto diretto con gli Stati Uniti, in Vietnam come nello stretto di Taiwan. Al di fuori di questa prudenza, talvolta difficile da cogliere sotto la violenza verbale, i soli segni di distensione nelle relazioni sino-occidentali in questo periodo sono i rapporti che la Repubblica popolare stringe con il Giappone, sul piano commerciale, e con la Francia, sul piano diplomatico" (pag 331)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
  
 
La politica di Bismarck in Germania: leggi antisocialiste e riforme sociali PDF Stampa E-mail
BERGER Stefan, Social Democracy and the Working Class. In Nineteenth and Twentieth Century Germany. LONGMAN. LONDON. 2000 pag XIII 280 8°  elenco abbreviazioni, ringraziamenti, introduzione note bibliografia cartine indice nomi argomenti località; 'Themes in Modern German History'. Stefan BERGER è Senior Lecturer nella School of European Studies, University Wales, Cardiff (2000). ["(...) molti tedeschi della classe media furono ossessionati dal timore della rivoluzione sociale e videro la SPD come la maggiore espressione istituzionale di ogni tendenza rivoluzionaria nella classe operaia. Questi timori furono sfruttati da Bismarck che qualificò i Social Democratici come 'nemici del Reich' ('Reichsfeinde') e 'antipatriottici' ('vaterlandslose Gesellen'). Nel 1878 il Reichstag approvò le Leggi anti-socialiste di Bismarck che vietarono il partito socialdemocratico e le organizzazioni sindacali fino al 1890. Individualmente ai socialdemocratici fu consentito di partecipare alle elezioni ma le loro associazioni furono disciolte a forza, i giornali chiusi e molti dei loro attivisti costretti all'esilio o imprigionati" (pag 72-73); "In Germania, Bismarck accompagnò il suo approccio con la mano pesante contro i socialdemocratici con un tentativo di corteggiare la classe operaia al di fuori della SPD. Egli introdusse una serie di riforme sociali che fecero della Germania imperiale uno dei primi pionieri del Welfare State" (pag 73); "Under the Anti-Socialist Law the party could increase its share of the vote from 7.5 per cent in 1878 to 19.7 per cent in 1890, and it was to become the largest party in the Reichstag in 1912 with 34.8 per cent of the vote and 110 of the 397 seats. Recently, Jonathan Sperber has put forward the thesis that the Wilhelmine SPD should be seen as the first 'people's party' in Germany (...)" (pag 73-74)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
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