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1957: la libera circolazione della manodopera nella Comunitą europea PDF Stampa E-mail
BEVILACQUA Piero DE-CLEMENTI Andreina FRANZINA Emilio  a cura, Storia dell'emigrazione italiana. Partenze. DONZELLI EDITORE. ROMA. 2001 pag XVI 701 8°  presentazione indice foto illustrazioni notizie sugli autori note bibliografia (pag 641-676) indice nomi località. Saggi di Giovanni PIZZORUSSO Marco PORCELLA Antonio GOLINI e Flavia AMATO Dora MARUCCO Matteo SANFILIPPO Piero BEVILACQUA Francesco Paolo CERASE Matteo SANFILIPPO Franco RAMELLA Gino MASSULLO Andreina DE-CLEMENTI Paola CORTI Augusta MOLINARI Bruna BIANCHI Adolfo PEPE e Ilaria DEL-BIONDO Amoreno MARTELLINI Maria Rosaria OSTUNI Oscar GASPARI Brunello MANTELLI Federica BERTAGNA Amoreno MARTELLINI Raoul PUPO Federico ROMERO Michele COLUCCI Sabastiano MARTELLI Gian Piero BRUNETTA Francesca ANANIA Emilio FRANZINA Antonio GIBELLI e Fabio CAFFARENA Vito TETI. ['Fu per questo motivo che la politica migratoria si volse a cercare anche altre soluzioni, in particolare proponendo la libera circolazione della manodopera nel contesto del processo di integrazione europea. Dopo aver ottenuto una parziale - ma inefficace - dichiarazione di principio in tal senso con il trattato del 1951 che dava vita alla Comunità europea per il carbone e l'acciaio (Ceca), l'Italia riuscì a far inserire nei Trattati di Roma (1957), che istituivano il Mercato comune europeo, l'art. 48 che garantiva la libera circolazione della manodopera per rispondere a "un'effettiva domanda di lavoro"' (pag 406)] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
1921: l'organizzazione degli 'Arditi del popolo' in campo contro lo squadrismo PDF Stampa E-mail
DI-LEMBO Luigi, Guerra di classe e lotta umana. L'anarchismo in Italia dal Biennio Rosso alla guerra di Spagna (1919-1939). BFS. BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI. PISA. 2001 pag 231 8°  introduzione foto note indice nomi. Luigi Di Lembo è ricercatore presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Firenze (2001), autore di numerosi saggi sul movimento libertario e sul movimento operaio. E' stato redattore della "Rivista storica dell' anarchismo". ["Si tratta di gente ben allenata a combattere, anzi quelli addestrati in maniera migliore, in gran parte composta dagli ufficali subalterni che avevano guidato i combattenti sul campo. Costoro avevano capito subito che Mussolini e i suoi non stavano colpendo alla cieca ma stavano facendo una guerra vera. Occorreva quindi fare poche chiacchiere e organizzarsi per quella guerra. In questo clima, il 27 giugno 1921, la sezione romana dell'Associazione Arditi decide di costituirsi in una sezione di Arditi del popolo, appellandosi all'unità dei lavoratori per battere le squadracce antiproletarie dei fascisti. E' una vera e propria organizzazione militare, divisa in sezioni di almeno un battaglione di 40 uomini, divisi in reparti di 10, con un comando (elettivo) in ogni provincia e un comando generale a Roma. Gli Arditi del popolo adottarono come loro organo "L'Avanguardia sociale", e politicamente si presentarono come organizzazione apartitica, anzi in polemica coi "cosiddetti Partiti politici d'avanguardia (...) non (...) capaci neppure di preparare una grandiosa manifestazione nazionale di protesta". Del resto, l'animatore degli Arditi del popolo era Argo Secondari, anarchico interventista, che aveva accanto, un altro anarchico individualista e interventista romano, Attilio Paolinelli" (pag 130) [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
'Meticciato religioso in Brasile' PDF Stampa E-mail
LINGUA Paolo, La storia del Brasile, 1500-2000. ECIG. EDIZIONI CULTURALI INTERNAZIONALI GENOVA. GENOVA. 2001 pag 160 8°  premessa cronologia bibliografia. Paolo Lingua è nato a Genova nel 1943, giornalista de 'La Stampa' (2001), romanziere e saggista, autore di opere storiche su Genova e il Mediterraneo. ['Le date degli eventi sono eloquenti: i gesuiti arrivarono nel 1549 e la prima diocesi (Salvador di Bahia) venne creata nel 1551. Nel 1576 Rio de Janeiro aveva una sola parrocchia: ebbe un vescovado solo dopo un secolo. Le diocesi successive furono create con il contagocce, al punto tale che nel 1822, anno della proclamazione dell'Impero e del distacco dal Portogallo, esistevano solo un arcivescovado (Salvador) e sei diocesi' (pag 54); 'Il Brasile è quindi - ancor oggi, in maniera evidente - una civiltà antropologicamente, oltre che etnicamente, sincretica. Si può tranquillamente parlare anche di meticciato religioso". (pag 55)] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
  
 
Costanti della politica estera americana in Estremo Oriente PDF Stampa E-mail
RUSSELL MEAD Walter, Il serpente e la colomba. Storia della politica estera degli Stati Uniti d'America. GARZANTI. MILANO. 2002 pag 410 8°  prefazione di Richard C. LEONE, presidente della Century Foundation, introduzione illustrazioni note ringraziamenti indice nomi; traduzione di Elisabetta HUMOUDA e Andrea MARTI. Walter Russell Mead si è laureato a Yale ed è considerato uno dei massimi esperti americani di politica estera e di economia internazionale. Ha scritto diversi saggi, collabora a 'Worth' e al 'Los Angeles Times'. E' autore anche di 'Mortal Splendor: The American Empire in Transition'. E' Senior Fellow per la politica estera presso il Council of Foreign Relations (2002). ['Lungo quasi tutta questa storia la filosofia hamiltoniana relativa alla politica americana in Estremo Oriente fu guidata da principi che mutarono ben poco fino al cataclisma che dilagò in Asia, negli anni Quaranta del Novecento. E anche allora i cambiamenti furono superficiali: la filosofia americana a riguardo dell'Estremo Oriente, oggi, discende visibilmente dai punti di vista di uomini come Adams e Perry" (pag 141)] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC

 
Marzo-aprile 1944: i difficili mesi della Resistenza a Genova PDF Stampa E-mail
CALEGARI Manlio, Comunisti e partigiani. Genova, 1942-1945. SELENE EDIZIONI. MILANO. 2001 pag 545 8°  note. Manlio Calegari (Genova, 1939) primo ricercatore presso il Centro di studio sulla storia della tecnica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) (2001) e studioso della pratiche artigiane, ha all'attivo varie pubblicazioni sulla storia della manifattura preindustriale, la memorialistica tecnica e i "pratici". ['Lo sciopero del primo marzo 1944 indetto in tutta l'Italia occupata dai tedeschi registra a Genova, a differenza delle altre città industriali del Nord, un fallimento. E' l'inizio d'una disfatta. Durante i primi giorni d'aprile il principale concentramento militare ribelle è annientato: duecento i morti e trecento i deportati. E' catturata anche la "Otto", l'organizzazione clandestina collegata agli Alleati per rifornire il movimento partigiano. A giugno circa 1600 operai sono deportati senza colpo ferire lasciando le fabbriche e la città nel terrore" (pag 8)] [ISC Newsletter N° 58] ISCNS58TEC
 
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