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La stima dell'incidenza del caso in campo militare PDF Stampa E-mail
NAPOLEONE BONAPARTE, a cura di André MALRAUX, Autobiografia. MONDADORI. MILANO. 2002 pag VII 356 8°  prefazione di Jean GROSJEAN postfazione di Philippe DELPUECH note alla postfazione; Collana Oscar saggi. André Malraux (1901-1976) da giovane studioso di archeologia e lingue orientali, fu portato dai suoi viaggi a partecipare alla rivoluzione cinese del 1927-28, cui dedicò le sue opere più note di scrittore: il saggio 'La tentazione dell' Occidente' (1926) e i romanzi 'I conquistatori' (1928) e 'La condizione umana' (1933). Partecipò alla guerra civile spagnola e alla resistenza. Poi al gollismo. Fu più volte ministro. Nel 1967 pubblicò le sue 'Antimemorie'. ['La scienza militare consiste nel calcolare prima tutte le opportunità e stimare poi esattamente, quasi matematicamente, l'incidenza del caso. Il caso rimane comunque sempre un mistero per gli spiriti mediocri" (pag 32); 'Quando voglio interrompere una faccenda, la chiudo in un cassetto e ne apro un altro. Così non s'imbrogliano a vicenda, non mi disturbano e non mi affaticano mai quando sto pensando a una in particolare. Se voglio andare a riposare, chiudo tutti i cassetti ed eccomi pronto a dormire' (pag 81)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC 
 
'Buscar el Levante por el Poniente' PDF Stampa E-mail
TAVIANI Paolo Emilio, L'avventura di Cristoforo Colombo. IL MULINO. BOLOGNA. 2001 pag 305 8° bibliografia (Letture consigliate) indice nomi. ['Il grande disegno di "buscar el Levante por el Poniente" (pag 290); "Ma, in tema di scoperte geografiche, il termine "scoprire" non significa giungere primo; significa giungere e tornare, riferire a qualcuno che possa ripetere l'esperienza. Perciò Colombo - solo, Colombo - fu veramente l''élargisseur du monde': colui - come disse Claudel - che ampliò gli spazi del mondo. Inventò l'idea, e la concretò. Fu il primo che diede al Mondo Antico le due grandi notizie rivelatrici. Una era prevista da qualche scienziato, attesa da alcuni marinai, ma nessuno aveva avuto il coraggio di accertarla: di là dall'Oceano non c'era il baratro, c'era ancora terra. Vi sbarcò Colombo il 12 ottobre 1492. E fu la data d'inizio d'una nuova era. L'altra notizia, favolosa e fino ad allora solo fantastica, fu acquisita da Colombo, quando giunse alla foce di un immenso fiume, l'Orinoco. Quella sera - 15 agosto 1498 - egli scrisse nel suo 'Giornale di bordo': "Penso che questo sia un grandissimo continente, sconosciuto fino a oggi". E pochi anni dopo scriverà: "le Loro Altezze saranno padrone di queste vaste terre, che sono un altro Mondo". "Otro mundo, nuevo mundo": soltanto con l'impresa di Colombo l'Europa, l'Islam, l'India, la Cina, il Giappone acquisirono coscienza che esistesse un Nuovo Mondo. E cambiò profondamente il corso della storia umana" (pag 292-293)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
Togliatti e la liquidazione del Partito comunista polacco PDF Stampa E-mail
BERTELLI Sergio BIGAZZI Francesco  a cura; saggi di Aleksander KOLPAKIDI Jaroslaw LEONTIEV, Massimo CAPRARA Sergio BERTELLI Francesco BIGAZZI Renato RISALITI Vladimir GALITZKIJ Evgenin ZIRNOV Paolo PISANO' Renato RISALITI Maurizio TORTORELLA Giuseppe PARLATO Ileana FLORESCU Nikita PETROV, Pci: la storia dimenticata. MONDADORI. MILANO. 2001 pag 490 8°  introduzione di Sergio BERTELLI note allegati documenti notizie sugli autori indice nomi; Collana Le scie. ['La decisione di liquidare il Partito comunista polacco (PCP) fu presa personalmente dai sei membri del segretariato del Comintern - Dimitrov, Manuilskij, Moskvin (Trilisser), Kuusinen, Florin ed Ercoli (Togliatti) - che firmarono separatamente la "Risoluzione del Presidium del Comitato esecutivo dell'Internazionale comunista" consegnata il 16 agosto 1938 a Stalin dallo stesso Georgij Dimitrov, segretario generale della Terza Internazionale. La pubblicazione di questi storici documenti fa finalmente luce su una delle pagine più infami della storia dell'Internazionale comunista. Conferma che la decisione di dare il via allo sterminio dei comunisti messi all'indice con l'etichetta di trotskisti e buchariniani fu presa dal gruppo più ristretto dei dirigenti del Comintern. Palmiro Togliatti rientrò improvvisamente a Mosca dalla Spagna, dove rappresentava la Terza Internazionale durante la guerra civile per ratificare la scomparsa nel nulla di un intero partito, come se non fosse mai esistito. Solo in questo modo si spiega come mai il compagno Ercoli, che era il "numero due" del Comintern, abbia firmato per ultimo" (pag 181); '"La segreteria del Comintern" mi ha dichiarato lo storico polacco Henry Cimek "si riunì a più riprese tra la fine del 1935 e l'inizio del 1936 per preparare un progetto di risoluzione contro il PCP. Risulta senza ombra di dubbio che Ercoli partecipò all'elaborazione di questo documento". Togliatti partecipò anche all'adozione di altre decisioni; come per esempio quelle che approvarono epurazioni in seno al PCP il cui scopo "ufficiale" era quello di eliminare i "provocatori". Quell'operazione investì non soltanto il PCP, ma anche i comunisti polacchi residenti in URSS. Un'epurazione "su grande scala, fatta passare per una rivisione dei quadri, ebbe luogo nel 1936 coinvolgendo migliaia di persone"' (pag 183); "Complessivamente furono assassinati oltre cinquemila comunisti polacchi, in pratica quasi tutti i militanti del partito. Sono sopravvissuti solo coloro che in quel periodo si trovavano nelle prigioni polacche e quelli che furono arruolati dai servizi di sicurezza sovietici. Queste cifre acquistano, se possibile, una fisionomia ancora più tragica se vengono confrontate con quelle dei comunisti polacchi uccisi dalla 'sanacja', il governo di salute pubblica fondato da Pilsudski nel 1926 (da venti a trenta persone) e dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale (alcune centinaia). Dal suo esilio in Messico, Trotsky non esitò a definire questa tragedia, come anche il patto Ribbentrop-Molotov, firmato poco dopo, un colpo mortale per il comunismo mondiale. "La Polonia risusciterà, ma il Comintern non risusciterà mai" dichiarò Trotsky prima di cadere a sua volta vittima dei sicari di Stalin" (pag 185) (Francesco Bigazzi, Il compagno Ercoli e la liquidazione dei comunisti polacchi)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
Seconda guerra mondiale: il Giappone nella strategia di Hitler PDF Stampa E-mail
HERDE Peter, Pearl Harbor. Un'aggressione a tradimento. Un capolavoro dell'arte militare. RIZZOLI. MILANO. 2001 pag 467 8°  premessa dell'autore (1978) premessa all'edizione italiana; traduzione di Antonio MARINELLI, introduzione note cartina fonti e bibliografia (pag 441-452) indice nomi argomenti località. Peter Herde nato nel 1933 ha studiato a Heidelberg e a Monaco. Professore ordinario di storia medievale all'Università di Francoforte e poi a Würzburg, ha insegnato all'estero in qualità di Visiting Professor (2001). ['Nel frattempo Hitler era giunto alla conclusione che l'Inghilterra non si sarebbe lasciata convincere a firmare la pace e che d'altronde lo sbarco progettato non era realizzabile; così nei calcoli di Hitler il Giappone tornò in primo piano, poichè egli aveva la possibilità di indebolire la Gran Bretagna con un attacco alla Malesia e di impegnare gli USA nel Pacifico, scongiurando così il loro intervento nel teatro di guerra europeo. Di conseguenza nell'autunno del 1940 l'idea di Hitler di attaccare l'Unione Sovietica cominciò a diventare sempre più concreta' (pag 27)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
La resistenza al nazismo in Germania PDF Stampa E-mail
LÖNNE Karl Egon, a cura di Alessandra MELILLO, La resistenza al nazismo in Germania. LA CITTA' DEL SOLE. NAPOLI. 2001 pag 128 8°  illustrazione bibliografia; Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Il Pensiero e la Storia. Lezioni tenute a Napoli in Palazzo Serra di Cassano per l' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici dal 23 al 27 febbraio 1998. ['La lotta radicale contro la Repubblica di Weimar e le sue forze politiche determinanti aveva procurato al Partito comunista, anche prima della formazione del governo di Hitler, persecuzioni e divieti, che tuttavia a quell'epoca si mantenevano nell'ambito della legalità dello Stato di diritto. I comunisti tedeschi avevano sviluppato in questa situazione una particolare mentalità, qualcosa di simile ad una mentalità da Lager, e questo limitava fortemente i loro contatti esterni. Si vedevano, nella realizzazione dei loro scopi, avviati da soli nel senso di un ineluttabile sviluppo storico che essi dovevano promuovere con interventi positivi, lottando contro tutti i concorrenti politici. I comunisti tedeschi avevano già sviluppato, oltre alle azioni politiche legali, anche un'attività clandestina e in questo contesto, ad esempio, avevano istituito la Lega dei Combattenti del Fronte rosso, proibita nel 1929 come unità paramilitare. Avevano costruito soprattutto un sistema segreto di informazioni e di comando, che non solo formò in Germania un apparato clandestino accanto all'organizzazione legale, ma stabilì anche il collegamento con un ufficio comunista per l'Europa occidentale a Parigi e con il Comitato esecutivo dell'Internazionale comunista a Mosca. I funzionari preposti a questo apparato venivano formati in parte a Mosca. Fino all'ascesa al potere di Hitler, questo apparato segreto non era stato sottoposto ad un compito realmente gravoso e quindi ad una prova di verifica, sicché la sua capacità di funzionamento si poté sperimentare per la prima volta solo di fronte alla repressione nazionalsocialista' (pag 38-39)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
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