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La base dell'economia degli Stati americani del sud PDF Print E-mail
DELLA-PERUTA Franco, Storia dell'Ottocento. Dalla Restaurazione alla "belle époque". LE MONNIER. FIRENZE. 2001 ediz orig 1992 pag 525 8°  prefazione  bibliografia ragionata (pag 485-508) indice nomi. ['(...) già nel 1820 il cotone costituiva circa la metà delle esportazioni totali degli Stati Uniti e nel 1840 il sud produceva più del 60% del cotone mondiale. Questo tipo di sviluppo agricolo rafforzò la schiavitù, l'"istituzione peculiare" del sud (come è stata chiamata da uno storico nel 1956), perché la manodopera delle piantagioni era fornita esclusivamente dagli schiavi negri. La schiavitù, abolita negli Stati del nord tra il 1774 e il 1804, divenne così dopo la proibizione della tratta da parte del governo federale (1808) la base dell' economia degli Stati meridionali; gli schiavi costituivano infatti una forza-lavoro che si riproduceva da sé con rapidità, così che essi passarono da 1.300.000 nel 1815 a 4 milioni nel 1860, a fronte di una popolazione bianca che nel sud era di 6 milioni e mezzo di individui" (pag 266); "La segregazione razziale cui erano costretti i negri permise tuttavia di difendere alcune delle loro vecchie tradizioni africane e favorì talune forme di autonomia spirituale. Si elaborò così, con la mescolanza di vari elementi, una cultura afro-americana (folklore, danze, spiritual, scultura) che permise agli schiavi di mantenere legami comunitari, di conservare un certo grado di dignità e di indipendenza psicologica, di sviluppare il senso di una propria, distinta identità" (pag 267)'] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC  
 
Il saliente di Kursk PDF Print E-mail
FISCHER Klaus P., Storia della Germania nazista. Nascita e decadenza del Terzo Reich. (Tit. orig.: Nazi Germany) NEWTON COMPTON EDITORI. ROMA. 2001 (ediz orig 1995) pag 736 8°  ringraziamenti note foto cronologia glossario bibliografia (pag 685-706) indice nomi argomenti località; Collana I volti della storia. Klaus P. Fischer è nato a Monaco di Baviera nel 1942, cresciuto nella Germania postbellica si è poi trasferito in USA. ["Per molti mesi Hitler e i suoi generali dibatterono animatamente sulla realizzabilità dell'attacco alla prominenza di Kursk. Zeitzler e Kluge erano d'accordo per attaccare mentre Jodl e Guderian si opponevano irremovibilmente. Per la verità, come Guderian disse a Hitler, non c'era ragione di lanciare un'offensiva nel 1943 e certamente non una che minacciasse di trasformarsi in una specie di Verdun sul fronte orientale. Hitler stesso ammise che il pensiero della "Operazione Zitadelle", come fu chiamata l'offensiva, gli rivoltava lo stomaco, ma alla fine le argomentazioni di Zeitzler e Keitel, secondo cui un attacco tedesco era necessario per ragioni politiche, decisero la diatriba a favore dell'assalto. L'attacco alla prominenza di Kursk iniziò il 5 luglio 1943, con il più grande concentramento di artiglieria mai assemblato dai tedeschi. (...) Poiché i servizi segreti russi avevano saputo anticipatamente dell' attacco, e Hitler e i suoi generali si erano gingillati in settimane di indecisioni e bisticci, l'offensiva di Kursk sembrò condannata prima ancora di cominciare. Per di più i tedeschi attaccarono con differenti tipi di carri armati - Panther, Tiger, Elefant - ognuno dei quali aveva gravi difetti. I massicci Elefant con i loro cannoni fissi (...) dimostrarono di essere dei facili bersagli perché non avevano nessuna mitragliatrice a proteggerli dalla fanteria russa. I carri armati Panther avevano problemi ai cingoli e prendevano facilmente fuoco, perché i sistemi di olio e gasolio erano protetti inadeguatamente. I guasti sul campo di battaglia erano sempre permanenti a causa della mancanza di parti di ricambio e della diversità dell'equipaggiamento. Invece, i russi puntarono su un armamento meno complicato ma ugualmente imponente. Inoltre avevano preparato un sistema di difesa praticamente inespugnabile di otto zone, un muro incredibile che conteneva oltre 20.000 pezzi di artiglieria con mine anticarro e mine antiuomo collocate con una densità di più di 4000 pezzi per ogni chilometro e mezzo. Il 15 luglio Hitler annullò l'attacco di Kursk (...)" (pag 597)]
 
Salvemini e i 'giolittiani in maschera' PDF Print E-mail
MIELI Paolo, Storia e politica. Risorgimento fascismo e comunismo. RIZZOLI. MILANO. 2001 pag 392 8°  introduzione bibliografia (pag 365-373) indice nomi. Paolo Mieli (Milano, 1949) ha compiuto gli studi a Roma dove si è laureato con una tesi sul fascismo sotto la guida di Renzo De Felice al cui fianco negli anni Settanta ha svolto un'intensa attività didattica. Ha lavorato come giornalista prima all'Espresso, poi a Repubblica e infine alla Stampa. Dal 1992 al 1997 è stato direttore del Corriere della Sera. Ha al suo attivo molte pubblicazioni. ['In quei mesi a Salvemini capitò di notare strane assenze dei deputati socialisti e dell'estrema Sinistra nei più delicati momenti di voto su queste vicende. E prese ad additare alcuni parlamentari della Sinistra come "giolittiani in maschera". Cosa che provocò una dura reazione da parte di un altro suo importante amico socialista, Oddino Morgari, che gli scrisse rimproverandogli una sorta di "monomania" (...). Così, a poco a poco, Salvemini si staccò dal partito socialista suggerendo ai compagni sensibili alle sue istanze (Oddino Morgari e Giuseppe Emanuele Modigliani) di fare gruppo a sé: "Sareste in tutti una mezza dozzina; ma sei persone, che vanno d'accordo e agiscono seriamente, valgono molto di più di cento persone che hanno il solo programma di aspettare i cenni di Giolitti". Furono poi le battaglie per il suffragio universale, per l'intervento in guerra e per la proporzionale. Ma sempre tenendo alta la bandiera della questione morale contro Giolitti (...)' (pag 190-191)]  [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC 
 
L'annessione forzata dei Paesi Baltici all'Urss staliniana PDF Print E-mail
ARGENTIERI Federigo, L'Europa centro-orientale e la Nato dopo il 1999. Il nuovo assetto politico strategico dell'Europa. FRANCO ANGELI. MILANO. 2001 pag 124 8°  premessa note bibliografia appendici (Appendice 1. L'iniziativa Centro Europea; Appendice 2: Trattato Ungaro-Romeno; Appendice 3: Trattato Usa-Baltici); Centro militare di studi strategici, CeMiSS. F. Argentieri  insegna nell'Università di Firenze (2001). Si occupa di storia contemporanea e di questioni politico-strategiche relative all'Europa centrale e orientale. Con il CeMiSS ha già pubblicato 'L'Ucraina, nuovo architrave della sicurezza europea' (CeMiss papers, 1999). Il CeMiSS è il Centro Militare di Studi Strategici (Ministero della Difesa) fondato nel 1987. Si avvale dell'opera di esperti civili e militari, italiani ed esteri. ['Similmente a quasi tutti i paesi cosiddetti dell'Est, i baltici [Estonia, Lettonia e Lituania, ndr] ottennero l'indipendenza nel 1918 in seguito al crollo degli Imperi centrali e alla notevole contrazione territoriale di quello russo successiva alla sconfitta e alla rivoluzione bolscevica. Il 23 agosto 1939, le clausole segrete del patto di non aggressione russo-tedesco stipularono l'annessione all'Urss di molti dei territori perduti dalla Russia durante e dopo la Prima guerra mondiale, comprese le repubbliche baltiche dove nell'estate 1940, con cinque anni di anticipo sul resto dell'Europa centro-orientale, furono sperimentate le tecniche di presa del potere da parte dei partiti comunisti locali attraverso l'eliminazione, fisica o politica, di tutti coloro che vi opponevano. Sul piano formale, l'ingresso nell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche avvenne in seguito a "elezioni", vinte dai partiti comunisti locali grazie a brogli, intimidazioni e deportazione forzata di interi settori della popolazione, e alla richiesta, presentata nell'estate del 1940, di annessione all'Urss" (pag 58-59)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
Il giuramento rifiutato PDF Print E-mail
GOETZ Helmut, Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista. (Tit.orig.: Der freie Geist und seine Widersacher) LA NUOVA ITALIA. FIRENZE. 2001 pag XI 314 8°  prefazione introduzione 'Il giuramento attraverso i secoli', note abbreviazioni fonti bibliografia indice nomi argomenti; traduzione di Loredana MELISSARI; Collana 'Biblioteca di storia'. Helmut Goetz è nato a Lipsia nel 1920. Laureatosi all'Università di Zurigo in storia, storia dell'arte e storia della letteratura francese, ha lavorato a Roma presso l'Istituto storico germanico dal 1956 fino al suo pensionamento (1985) curando la pubblicazione dei rapporti inviati nel Cinquecento dalla Nunziatura apostolica in Germania. ['Era impensabile che [Edoardo] Ruffini desse ascolto alle tre autorità che si erano pronunciate a favore del giuramento fascista. Tra Croce, che pure era stato "un caro amico della famiglia" e il giovane giurista non vi era alcun dialogo. Libero pensatore praticamente sin dalla nascita, e quindi non condizionato dalla Chiesa cattolica, non poteva certo seguire le raccomandazioni del papa. E naturalmente non aveva mai fatto parte del Partito comunista clandestino. Infine vi era sua padre, autorità a lui particolarmente vicina. Francesco Ruffini, in considerazione della giovane età del figlio, che era ancora all'inizio della sua carriera universitaria, gli consigliò di giurare' (pag 101)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
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